L'impresa del rapace canino, che registra un tempo di rilievo sul percorso dell'agility dog - Il blog di Jacopo Ranieri

Non è tecnicamente erroneo dire che tutti i mammiferi, inclusi gli umani, siano dei diretti discendenti del prototipo dei pesci primordiali, un tipo di creature la cui evoluzione si è divisa, frammentata ed adattata ad una grande varietà di fattori ambientali latenti. Con una simile impostazione mentale, si è soliti affermare: “Quando i dinosauri camminavano ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri

Oggi non avrei nulla di meglio da postare, per cui… prendiamoci un momento per gli sconsigli per gli #acquisti. Si, allora, mi spiace per il cinismo, però più passa il tempo e più la #tecnologia mi fa sentire le fregature, che pare non funziona mai niente come dovrebbe e devo sempre rassegnarmi a tutte le piccole magagne… ed è come se anche le cose che un tempo funzionavano, stiano sempre più a perdere colpi. Argomento per un’altra volta, vah. 😭️

L’acquisto sarebbe un #adattatore USB-C con una porta pass-through (cioè un’altra USB-C, per ovviare al fatto che questo te ne occupa una), una porta USB-A, ed una porta HDMI, preso da #Amazon. Molto generico ed economico (non costava molto di meno su AliExpress), tant’è che non ho un link da dare, perché quello che vidi inizialmente salì di prezzo e quindi ne cercai un altro, mentre l’altro non lo riesco più a trovare. E diciamo che mi bastava questo… no porta Ethernet, perché tanto quando minchia mi servirà, no millemila porte USB-A, perché se proprio me ne servono di più attacco un hub a cascata… fine. 😑️

In questo caso il prodotto è buono, in realtà, era come me lo aspettavo, e nonostante le mancanze mi sarà comunque utile; non me ne pento, e non lo rimando indietro. Il problema è in realtà il tablet per cui l’ho preso (solito #Samsung Galaxy Tab S6 Lite 2022) a cui manca una cosa che, muzunna cara… non ha l’output video su USB-C. La cosa bella è che su Internet non si capisce, Samsung ufficialmente non dice nulla, però intanto la modalità #Dex integrata non si può attivare su wireless mirroring, quindi è lecito assumere che è perché funziona solo con mirroring cablato… invece no, non funziona in mirroring PUNTO. Guardate quanti thread del cazzo ho raccolto a proposito: https://memos.octt.eu.org/m/DMfkwZsuxqjVsrRhbkwxzX. ODIO SAMSUNG. 😫️ 🤬️

In quanto ad altri dispositivi… su Nintendo Switch funziona bene tanto quanto sul tablet, mentre sullo Xiaomi Redmi 9T è una cagata protonica. Ovviamente l’uscita video non va, ma lì me lo aspettavo, però il punto è che sullo Ximi non funziona bene manco la parte USB. Con varie combinazioni di orientamento dei cavi C nelle porte C: o non funziona nulla, o va solo in carica il telefono, o viene solo riconosciuto il dispositivo slave collegato nella porta A dell’hub. Divago a questo punto, ma questo è un ennesimo esempio pratico di come la caratteristica di USB-C paventata come la più grande feature, è in realtà una causa smisurata di #rogne; questi problemi non sono mai successi su A e B, che si collegavano in un verso solo. Chiamatemi boomer quanto cazzo volete, ma ai miei tempi l’USB funzionava. 🥱️

Il lieto fine è che appunto l’altra caratteristica per cui volevo questo affare funziona: poter collegare dispositivi USB mentre il tablet è in carica, quindi magari pennette, la scheda di cattura, oppure… la pezzottissima tastiera meccanica, per fare gamin’ in pace (dato che, mamma mia, quanto fa schifo quella Bluetooth di Nintendo, che lagga e si scollega in continuazione; viva viva e viva il cablato). La tastiera fisica funziona mediamente bene su #SamsungDex, ci sono anche scorciatoie per affiancare e ridimensionare finestre, così come aprire alcune app… ma non è perfetto, in quanto non c’è modo di interagire con toggle rapidi e notifiche, quindi come al solito noi utenti mouse-less ce lo prendiamo in cù. Video #dimostrazione d’obbligo… ✨️

Per finire: nel mentre che cercavo di verificare se, grazie a questo affare, lo stack USB del tablet potesse funzionare contemporaneamente sia come master (collegare dispositivi al tablet) che come slave (collegare il tablet al PC, così da usare scrcpy per proiettare lo schermo su un monitor grosso)… con mia enorme RABBIA ho scoperto di no, ma in compenso ho scoperto che la porta pass-through funziona anche “al contrario”. Se collego l’hub al PC (che ha solo porte USB-A), con un cavo A-C maschio-maschio, mi appare come 343c:0000 xxxxxxxx USB Type-C Digital AV Adapter… ma per il resto non può fare assolutamente nulla, a quanto pare, peccato. Ah e, a dirla tutta esce così solo usando un cavo dati USB 2.0 (come quello di ricarica dello Ximi), mentre con un 3.0 non appare proprio… #wtf. E, no, la porta non funge anche da USB OTG a cascata. 💩️

https://octospacc.altervista.org/2024/09/10/adattamorte/

#acquisti #adattatore #Amazon #consigli #DEX #dimostrazione #hub #rogne #Samsung #SamsungDex #tablet #tecnologia #USB #USBC #wtf

Colpo di #genio estremamente radicale per risolvere un annoso #problema: il creare una data #webapp, che non abbia bisogno di grande interattibilità (vedi un social network, o un CMS), senza dover mantenere 2 #codebase separate e quindi impazzire, facendola funzionare sia con un #server che totalmente senza… ossia, come unire in una sintesi circa accettabile i due maggiori paradigmi del #frontend? 🤔️

  • Quello antico, delle prime #piattaforme #web, dove il server genera tutto l’HTML e il browser lo visualizza com’è, spesso con (quasi) zero #JavaScript (vedi la Spacc BBS). 📦️
  • Quello moderno, dove nel #backend si espongono API (spesso JSON REST), e il fronte viene sviluppato a parte come app che gira totalmente lato #client, con il #browser che richiede pezzetti di dati e fa i suoi iperprocessamenti. 💱️

Ormai quello antico non si usa quasi mai per #progetti nuovi, perché gli svantaggi sono pesanti appena si vuole andare un po’ più in là: per tappare i buchi nel progetto medio si finirebbe a dover scrivere talmente tanto #codice #ClientSide, che a questo punto era meglio fare tutto nel secondo modo, senza menzionare i modelli e le #API da esporre nel server che altrimenti non si sarebbero implementati. Però, le webapp antiche girano bene anche sul computer tascabile meno performante (average Ximi), sui browser vecchi, e spesso sono le uniche che vanno quando tutto il resto ti lascia a piedi. D’altro canto però, anche se in teoria quella #app potrebbe funzionare #offline, magari mostrando dati cachabili, se è sviluppata in modo attaccato al server ecco allora che non si può fare nulla: muore il server, muore tutto. 💣️

Quindi la mia #idea paxxerella, dato che devo fare banalmente una #applicazione come frontend per un altro servizio già esistente, ma voglio i vantaggi appena millantati: sviluppare con i paradigmi #ServerSide in un framework JS adatto, che giri sia in Node che nel browser. A quanto pare, qualcuno ci ha pensato prima, e qualcosa di già fatto ho trovato (Express+FrontExpress, Koa+Koa-Client, Rill)… ma è tutta roba ormai abbandonata, che o non funziona (ho provato) o ha altre #rogne. Te pareva che trovavo mai qualcosa di buono già pronto… Però, in un quarto d’ora ho tirato su uno #script scheletrino, giusto per poter partire per questa via. ☠️

Rapido #esempio: questo #programma (giusto da #dimostrazione, non fa nulla se non mostrare questo testo e far navigare tra pagine) gira sia come server su #NodeJS, che come script in una pagina #HTML totalmente #locale, e l’esperienza non cambia. Percepisco il potenziale, continuerò così. 😤️

https://octospacc.altervista.org/2024/02/07/frontendare-lato-client-come-fossimo-nel-backend/

#API #app #applicazione #backend #browser #client #ClientSide #codebase #codice #dimostrazione #esempio #frontend #genio #HTML #idea #JavaScript #locale #NodeJS #offline #piattaforme #problema #progetti #programma #rogne #script #server #ServerSide #web #webapp

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La bacheca dove lo Spacc è tutto ed ogni cosa.

Spacc BBS

Prima che #Durov commettesse quel gran bel po’ di trolling, seguivo alcuni #canali #MicroBlog di varia #gente su #Telegram… 🪵

Ora che mi sto ricordando, almeno quelli #pubblici sto potendo importarli nel mio #lettore di #feed, tramite #RSSHub, che mi genera i documenti #RSS per qualunque #canale. 💬

Però… la media di #interfaccia di un #aggregatore non è granché adatta a consumare #post di quel tipo, spesso tanti e corti. E allora toh, in qualche quarto d’ora ho creato dei #tweak per la mia #istanza #FreshRSS, che tagliano di molto i pezzi inutili della #UI quando navigo nella mia cartella fatta apposta (mentre per tutte le altre fonti non c’è alcuna #modifica). 🖌️

Ecco una #dimostrazione (con il profilo #guest) di cosa ho fatto per ora, potete provare su https://feeds.octt.eu.org/ oppure rubare il #codice per il vostro #server (sono tutte modifiche #ClientSide, tramite #JS e #CSS). ✨

https://octospacc.altervista.org/2024/01/12/devo-aggregare-i-microblog/

#aggregatore #canale #canali #ClientSide #codice #CSS #dimostrazione #DUROV #feed #FreshRSS #gente #guest #interfaccia #istanza #JS #lettore #MicroBlog #modifica #post #pubblici #RSS #RSSHub #server #Telegram #tweak #UI

(112) Main stream · FreshRSS

Volendo realizzare una piccola #demo (per un #concept che per me non ha una vera utilità oltre l’essere uno spassoso #EsercizioDiStile), ho dovuto creare una piccola #applicazione #Android. 🤖️

Pro: ora ho il #software che mi permette di fare quello che mi serviva, per cui non avevo trovato altre soluzioni già fatte che fossero funzionanti. In realtà, l’idea iniziale era di fare una #app specifica per questa #dimostrazione, ma strada facendo ho deciso che avrei reso questa più semplice e generica, potenzialmente utilizzabile anche per altri usi, e avrei implementato parte della mia logica sul mio #server con qualcosa di più rapido. Quello che è uscito fuori ora è una piccolissima app che esegue codice #JavaScript fornito dall’utente e permette a questo di interfacciarsi con API native. 3 API al momento, lmao. Non so se nel tempo la espanderò o no, ora mi serviva appena questa poca roba, e la #UX è #grezza grezza perché non ho tempo. Il codice è quì (ma non è bello): https://gitlab.com/octtspacc/DroidScriptin. ☕️

Contro: la programmazione Android in sé, che è sempre un leggero incubo. Tuttavia, l’unica alternativa teoricamente (chissà praticamente!) viabile sarebbe stata fare un’app per Symbian o J2ME, che certamente non avrebbe semplificato le cose. Vabbé, anche per questo ho alla fine realizzato questa parte del mio progetto demo nel modo in cui ho detto. La cosa più strana attuale del codice? (Content Warning: 🤓️) Il fatto che io debba tenere una classe dedicata funzionalmente vuota per dichiarare l’uso di un BroadcastReceiver all’OS, anche se io nella pratica quello lo uso nella MainActivity, e non nella classe che specifico nel manifest per quel permesso (perché non riesco a mettere MainActivity lì). Ah, però questo per quanto non abbia senso, funziona. La cosa veramente più strana, invece, lo è perché non funziona: su #Android4.4 (mio target) la UI è a posto, mentre su #Android13 (che monta il mio #smartphone principale) manca la barra dell’activity, e quindi non c’è manco modo di accedere al menu… vabbè, il #programma deve funzionare sul #telefono #vecchio, e lì appunto va. 🎈️

(Ma come farà ad accadere questo #bug? 😩️)

Nel mezzo: ne ho approfittato per provare #Kotlin un pochino, che avevo sempre snobbato, e adesso me ne pento… di non avergli dato una chance prima. È molto più piacevole di #Java da usare, secondo me, sintassi estremamente più pulita e concisa. Kotlin compila in #bytecode #dalvik e in generale targetta la #JVM direttamente, quindi le #API sono quasi identiche a Java, e avendo usato quello non bisogna imparare quasi nulla di nuovo; sintassi a parte appunto, che però si impara semplicemente scrivendo, è esotica ma assolutamente non esoterica. 🧶️

E giustamente vi chiedete, a che mi serviva esattamente? Se rientra nell’essere un sano #WeekendProject come ho programmato ieri, allora domani lo saprete… per ora non faccio spoiler, oltre a dire che il mio #MicroBlog potrebbe ottenere una funzione che solo #Twitter aveva e solo nei primissimi anni, e ora è un concetto estinto. Non vi dico che leggendo il #SourceCode potete intuire, ma mai dire mai… 👁️

https://octospacc.altervista.org/2023/12/16/572/

#dimostrazione #API #JVM #dalvik #bytecode #Java #Kotlin #vecchio #telefono #programma #smartphone #Android13 #Android4 #grezza #UX #software #applicazione #Twitter #WeekendProject #app #EsercizioDiStile #concept #demo #bug #server #JavaScript #SourceCode #Android #MicroBlog

octtspacc / DroidScriptin · GitLab

GitLab.com

GitLab

Ci sono 16mila posizioni vacanti, la maggior parte degli insegnanti è sopra i 50 anni, ogni anno vanno in pensione 6mila maestri e se ne diplomano solo 1500: un lavoro che sempre meno persone vogliono fare.
Oltre a protestare, moltissimi insegnanti minacciano di lasciare il posto di lavoro per dare una #dimostrazione forte.
Che cosa prevede la legge:
- più ore di lavoro e straordinari di domenica
- gli insegnanti possono essere spostati in sedi diverse da un giorno con l'altro se raggiungibili in massimo 3 ore di mezzi pubblici
- gli stipendi possono essere sospesi se si critica il governo
- l'aumento degli stipendi è collegato all'arrivo dei fondi europei che però sono in parte bloccati perché l'Ungheria non rispetta le regole base dello stato di diritto

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