Il Tempo: Valter Mainetti sulla ricorrenza del rapimento di Aldo Moro: “Una ferita nella storia della Repubblica che ci ricorda il valore della democrazia”

“Il 16 marzo 1978 rappresenta una delle pagine più dolorose e drammatiche della storia della nostra Repubblica. Ricordo con grande lucidità il clima di sgomento e incredulità che accompagnò la notizia del rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, un atto terroristico che colpì al cuore le istituzioni democratiche del nostro Paese”. Lo ha dichiarato il Professor Valter Mainetti, Presidente di Società per le Condotte d'Acqua 1880, in occasione della ricorrenza del sequestro dello statista democristiano.
“Per me – prosegue Mainetti – Aldo Moro non è stato soltanto una figura centrale della vita politica italiana, ma anche un maestro. Ho avuto il privilegio di essere suo allievo alla Facoltà di Scienze Politiche della Sapienza di Roma, dove insegnava Istituzioni di Diritto e Procedura Penale, e di discutere con lui la mia tesi di laurea. Ricordo un docente capace di ascoltare, di dialogare con gli studenti e di trasmettere, attraverso il confronto e la riflessione, il senso profondo dello Stato e delle istituzioni. Anche nei momenti più complessi della vita politica italiana, Moro rimase sempre fedele alla sua idea di democrazia fondata sul dialogo e sulla responsabilità”.
“Il suo rapimento – aggiunge – e la tragica conclusione della sua prigionia segnarono profondamente la coscienza collettiva del Paese. Moro rappresentava una visione politica alta, fondata sulla ricerca del confronto e sulla volontà di superare le divisioni per garantire stabilità e progresso alla democrazia italiana. La violenza terroristica tentò di interrompere quel percorso, ma non riuscì a cancellarne il valore”.
“Ricordare oggi quel 16 marzo – conclude Mainetti – significa non solo rendere omaggio a uno dei più grandi statisti della Repubblica, ma anche riaffermare l'importanza della difesa delle istituzioni democratiche, del dialogo e della partecipazione civile. L'esempio umano e politico di Aldo Moro continua a rappresentare un punto di riferimento per chi crede nella forza della democrazia e nel primato della responsabilità pubblica”

Valter Mainetti on the anniversary of Aldo Moro’s abduction: “A wound in the history of the Republic that reminds us of the value of democracy.”

On March 16, 1978, represents one of the most painful and dramatic pages in the history of our Republic. I vividly recall the atmosphere of dismay and disbelief that accompanied the news of Aldo Moro’s abduction by the Red Brigades, a terrorist act that struck at the heart of our country’s democratic institutions.

“Professor Valter Mainetti, President of Società per le Condotte d'Acqua 1880, stated this on the occasion of the anniversary of the kidnapping of the Christian Democrat statesman.

“For me – Mainetti continues – Aldo Moro was not only a central figure in Italian political life, but also a mentor. I had the privilege of being his student at the Faculty of Political Science of the Sapienza in Rome, where he taught Institutions of Law and Criminal Procedure, and of discussing my dissertation with him. I remember a teacher capable of listening, of dialoguing with students, and of transmitting, through discussion and reflection, the profound meaning of the State and its institutions. Even during the most complex moments of Italian political life, Moro remained faithful to his idea of democracy based on dialogue and responsibility.”

“His kidnapping – he adds – and the tragic outcome of his imprisonment deeply marked the collective consciousness of the country. Moro represented a high political vision, based on the search for dialogue and the willingness to overcome divisions to ensure stability and progress for Italian democracy. Violent terrorism attempted to interrupt that path, but it failed to erase its value.”

“Remembering today that March 16th – Mainetti concludes – means not only paying homage to one of the greatest statesmen of the Republic, but also reaffirming the importance of defending democratic institutions, dialogue, and civic participation. Aldo Moro’s human and political example continues to represent a point of reference for those who believe in the strength of democracy and the primacy of public responsibility.”

#ValterMainetti #AldoMoro’s #theRedBrigades #CondottedAcqua #Christian #Democrat #AldoMoro #Italian #State #Mainetti

https://www.iltempo.it/general/2026/03/16/news/valter-mainetti-sulla-ricorrenza-del-rapimento-di-aldo-moro-una-ferita-nella-storia-della-repubblica-che-ci-ricorda-il-val-46829336/

Valter Mainetti sulla ricorrenza del rapimento di Aldo Moro: “Una ferita nella storia della Repubblica che ci ricorda il valore della democrazia”

“Il 16 marzo 1978 rappresenta una delle pagine più dolorose e drammatiche della storia della nostra Repubblica. Ricordo con grande lucidi...

L'Huffington Post - News, inchieste e approfondimenti HuffPost: Eravamo io, Michele Placido, Al Pacino e il referendum

L'attore, forte della sua interpretazione di Giovanni Falcone al cinema, spiega che il magistrato era per la separazione delle carriere. Chissà cosa direbbe Al Pacino su come voterebbe il Padrino, o Gifuni di cosa ne penserebbero De Gasperi e Aldo Moro

It was me, Michele Placido, Al Pacino, and the referendum.

The actor, bolstered by his portrayal of Giovanni Falcone in the cinema, explains that the magistrate was for the separation of careers. Who knows what Al Pacino would say about how The Godfather would vote, or Gifuni what they would think of De Gasperi and Aldo Moro.

#MichelePlacido #AlPacino #GiovanniFalcone #DeGasperi #AldoMoro

https://www.huffingtonpost.it/politica/2026/03/03/news/michele_placido_giovanni_falcone_al_pacino_e_il_referendum-21340935/

Eravamo io, Michele Placido, Al Pacino e il referendum

L'attore, forte della sua interpretazione di Giovanni Falcone al cinema, spiega che il magistrato era per la separazione delle carriere. Chissà cosa…

HuffPost Italia
Il metodo Flamigni e la disinformazione di Stato

E’ scomparso oggi, all’età di 100 anni, Sergio Flamigni, monumento della dietrologia italiana, inventore di un metodo di falsificazione della storia degli anni 70, e in modo particolare del s…

Insorgenze
Luigi De Magistris: "Italia democrazia apparente. Ecco perché Moro doveva morire e Cirillo no"

YouTube

Investigación revela posibles vínculos del Mossad con el asesinato de Aldo Moro en 1978

Una investigación periodística de Kit Klarenberg y Wyatt Reed, publicada en The Grayzone, expone la presunta relación del Mossad israelí con el secuestro y asesinato del ex primer ministro italiano Aldo Moro en 1978, perpetrado por las Brigadas Rojas. Según el veterano periodista Eric Salerno, autor... [Ver más]

Il passato un po’ scomodo ed enigmatico del " meno implicato di tutti" 🇬🇧 translation on site (orange tab)

👇

#storiaitaliana #aldomoro #fascismo #antifascismo #democraziacristiana #storia #italia

https://boomerissimo.it/2025/09/14/aldo-moro-convergenze-parallele-di-un-fascista-antifascista/

Aldo Moro, convergenze parallele di un fascista antifascista - Boomerissimo

Il passato un po’ scomodo di Aldo Moro, quello che per Pasolini fu  "il meno implicato di tutti" nel sistema democristiano. Una trasformazione enigmatica, come lo fu tutto in uno statista dalle molte facce e dalle molte domande.

Boomerissimo
Il sangue degli uomini della scorta di Moro scambiato con quello di un brigatista immaginario, l’incredibile boutade dello storico Davide Conti

Nel corso di cinque processi (ben 15 corti di giustizia) sono state condannate per il sequestro Moro trentuno persone, cinquanta furono quelle inquisite durante le istruttorie, anche se i responsab…

Insorgenze

Aldo Moro, dov’era veramente? La verità di chi ha visto
-
Una ricostruzione inedita del caso Moro attraverso testimonianze oculari dimenticate che svelano il vero percorso seguito dai sequestratori.

#aldomoro #16marzo1978 #viafani #casomoro #brigaterosse #viagradoli

https://boomerissimo.it/2025/07/27/le-prigioni-di-aldo-moro-il-lato-oscuro/

Le prigioni di Aldo Moro, il lato oscuro - Boomerissimo

Una ricostruzione inedita del caso Moro attraverso testimonianze oculari dimenticate che svelano il vero percorso seguito dai sequestratori.

Boomerissimo

una recensione a cui rubo alcune righe, per sintesi

[…] Ma è soprattutto l’azione della P2 a bloccare l’Italia: rileggendo il Piano di Rinascita Democratica trovato nei documenti della figlia di Licio Gelli, è chiaro che l’egemonizzazione da parte degli USA della società italiana si afferma in questi anni e produce l’Italia in cui viviamo. Com’è ormai noto per le sentenze e le ricostruzioni dei movimenti di capitali che transitano per i conti di Gelli, la P2 agisce orchestrando una campagna di terrore con manovalanza neofascista che da Piazza Fontana all’omicidio di Aldo Moro segue una strategia che è stata studiata ormai in molti dettagli […]
il Piano di Rinascita Democratica ha vinto: siamo governati da eredi di Gelli e della destra fascista […].
Affermazione degli Usa in Italia: Le bombe da noi le han messe negli anni ‘70. Se le prospettive che erano ancora reali negli anni settanta sono diventate oggi utopiche, è perché la nostra vita sociale, collettiva, è rientrata nell’amministrazione ordinaria di una provincia americana […]

da https://www.doppiozero.com/il-male-gli-anni-al-contrario
(Enrico Palandri, doppiozero, 16 lug. 2025)

#AldoMoro #anniSettanta #Cia #destraEversiva #destraFascista #Doppiozero #EnricoPalandri #fascismo #Gelli #LicioGelli #neofascismo #P2 #PianoDiRinascitaDemocratica #PiazzaFontana #stragismo #USA

Il Male: gli anni al contrario | Enrico Palandri

Gli scrittori che dopo la seconda guerra mondiale scrivono romanzi in italiano costruiscono uno sguardo che durerà fino alla fine degli anni settanta. Primo Levi, Elsa Morante, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Carlo Levi, Italo Calvino, Natalia Ginzburg sono interpreti dello stesso impeto della nostra costituzione. Sono in buona sostanza nel solco di Benedetto Croce: il fascismo è stato un brutto episodio in una cultura fondamentalmente sana, si tratta di riannodare i fili con lo spirito costruttivo di Manzoni e Leopardi.