Segnalata ai servizi sociali per aver protestato contro il genocidio a Gaza

Una madre di tre figli finisce sotto accertamento dopo uno sciopero della fame davanti a Montecitorio. Ultima Generazione denuncia: “Non tutela dei minori, ma intimidazione contro chi dissente”. Una madre …

Osservatorio Repressione

il manifesto: «Il clima cambia anche i menù: a fine secolo avremo piatti diversi»

Faremo l’amatriciana con l’ocra al posto del guanciale, mangeremo i carciofi a Natale invece che a Pasqua, gli gnocchi avranno la manioca nell’impasto, mentre la vignarola no, quella non si […]
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Decrees on Safety, the criminalization of rights: a report denounces the crackdown on ecological dissent.

“Right is not crime.” The title of the report produced by the Network in Defense of and by the Observatory for Repression, published in May 2026 within the P.E.A.C.E. project co-financed by CLIDEF and Civitates, is already a thesis and clear: defending the environment and territories is a constitutional right, and those who exercise it today are treated as criminals. The second edition of the report measures three years of “shock legislation” against ecological dissent and returns a picture in which the criminalization of conflict has become a declared government program.

Law 22 January 2024 n. 6, the so-called Sangiuliano law, inaugurated the cycle. For those who damage or deteriorate cultural assets, a fine of €20,000 to €60,000 is introduced, punishable directly by the prefect. On February 13, 2024, two weeks after the entry into force, an activist from Ultima Generazione who had glued photographs of the Campi Bisenzio flood onto the frame of the Venus at the Uffizi was sent a fine of €20,000.

Fifteen months later arrives Law Decree No. 48 of April 11, 2025, converted into Law No. 80 of June 9, 2025: 14 new crimes, 9 aggravating factors. Article 14 transforms the blockade of roads with one’s body from an administrative offense into a criminal offense, up to one month of imprisonment for the individual, from six months to two years if more than one person is gathered. Article 19 aggravates the penalty for resisting public officials “in order to prevent the realization of infrastructure intended to supply energy, transportation services, and telecommunications.” Article 26 introduces the crime of riot in a penitentiary institution, including “passive resistance conduct.”

Decreti Sicurezza (Security Decrees), the architecture of control. On the ground, repression operates on three parallel tracks. The first is criminal: public prosecutors contest the interruption of a public service (art. 340 c.p.), defacing, violation of a passage order, which the Caivano decree of September 2023 has multiplied by six in the minimum, bringing it from one to six months. The second is administrative: mandatory passage orders, urban bans, special surveillance, and sanctions issued by the Carabinieri based on presumed social danger.

Ultima Generazione has received 399 passage orders since 2021, and Extinction Rebellion records dozens being issued in Rome, Bologna, Brescia, Venice, and Padua. The third is patrimonial: criminal fines up to €10,000 for damage in public squares, and the million-euro compensation claims in the so-called “Sovrano” No Tav process, in which the government took part as a civil party, requesting the costs of police overtime.

A authoritarian turn under international scrutiny. On December 16, 2024, the Council of Europe’s Human Rights Commissioner Michael O’Flaherty wrote to Italian Senate President Ignazio La Russa requesting that he not approve the text unless substantially modified. La Russa, in turn, dismissed the letter as “unacceptable interference.” Six days before, on December 14, 100,000 people with 200 organizations passed through Rome against the measure. The Council of Europe’s observations add to those of UN Special Rapporteur Mary Lawlor and those of UN Special Rapporteur for the Environment Michel Forst, who in its November 2025 guidelines explicitly recommended that Italy refrain from criminalizing peaceful environmental protests. The government remained deaf to it.

On March 22 and 23, 2026, the “no” to the referendum on career separation was passed with 53.75% against 46.25%: a vote that closes the chapter on the restrictive laws. However, the apparatus that that chapter built remains intact. A judiciary that continues to acquit for minor offenses and disapplies passage orders without justification is mitigating the trend case by case, sentence by sentence. Someone should raise the political brake.

#CLIDEF #Civitates #second #UltimaGenerazione #theCampiBisenzio #Venus #Uffizi #Article14 #Article19 #Article26 #DecretiSicurezza #first #Carabinieri #ExtinctionRebellion #Bologna #Brescia #Venice #Padua #third #MichaelO’Flaherty #Italian #Senate #IgnazioLaRussa #LaRussa #UNSpecialRapporteur #MaryLawlor #MichelForst #Italy #5375% #4625%

https://www.lanotiziagiornale.it/decreti-sicurezza-la-criminalizzazione-dei-diritti-un-report-denuncia-la-stretta-sul-dissenso-ecologista/

Decreti Sicurezza, la criminalizzazione dei diritti:

Decreti sicurezza: il report misura tre anni di criminalizzazione del dissenso ecologico e delle lotte territoriali

LA NOTIZIA
Il co-fondatore di Ultima Generazione è stato denunciato per un post sui social. Le motivazioni portate da Michele Giuli sono varie e un giudice dovrà valutarle.
Qui sotto l’articolo pubblicato pochi giorni prima della prima udienza del processo “Michele vs. Eni”. Di seguito, la voce di Ultima Generazione, in seguito alla seconda udienza.
@attualita
#UltimaGenerazione #crowdfunding
https://www.sherpa-gate.com/altrispazi/io-sto-con-michele-vs-eni/
Io sto con “Michele vs. Eni” - Sherpa

Il co-fondatore di Ultima Generazione è stato denunciato per un post sui social.

Sherpa
Germania, attiviste per il clima incriminate come “organizzazione criminale”

La procura di Monaco incrimina le co-fondatrici di Letzte Generation per “organizzazione criminale”. Critiche da giuristi e associazioni: rischio precedente pericoloso per libertà di protesta e di stampa. La procura …

Osservatorio Repressione
Germania, attivisti climatici trattati come mafiosi

Ultima Generazione alla sbarra: l’articolo 129 e il salto “sicuritario” della Repubblica federale Trattati alla stregua delle cosche. Il salto di qualità nella repressione della protesta in Germania passa dal …

Osservatorio Repressione

Il #2025 è stato un anno difficile per tutti noi.

Guerra sempre più aggressiva, crisi sociale, disuguaglianze ancora più evidenti e un restringimento costante del diritto di protesta con leggi fatte ad-hoc per punirci.

Come #UltimaGenerazione però abbiamo continuato a fare ciò che ritiene necessario: organizzare persone comuni per cambiare rotta, per contrastare il #CollassoClimatico passo dopo passo.

E ora siamo tornati anche su #Mastodon!

una mail da ‘ultima generazione’, sul boicottaggio dei consumi, l’11 ottobre
ricevo da ultima generazione e volentieri condivido:
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Sabato 11 Ottobre in tutta Italia abbiamo segnato il via al boic
https://differx.noblogs.org/2025/10/15/ultima-generazione-boicottaggio-consumi/
#Resistenza #ricostruzioni #AgricolturaAlternativa #BloccoDeiConsumi #boicottaggio #BoicottareIlConsumo #EconomiaSolidale #opposizione #ScioperoDeiConsumi #SovranitAlimentare #UltimaGenerazione

una mail da ‘ultima generazione’, sul boicottaggio dei consumi, l’11 ottobre | differx

I ricatti dei grandi, la lotta dei piccoli

🧑‍🌾 I ricatti dei grandi, la lotta dei piccoli Un’analisi della situazione in Pianura Padana, le pratiche e le campagne collettive in atto. ⏰ Mercoledì 24 settembre 2025, dalle 18:45 al circolo ARCI Ritmo Lento - Il Casalone (Quartiere San Donato) 👉 Lontano dai riflettori mediatici il sistema di produzione delle filiere del cibo continua ad essere basato sui ricatti e la speculazione a danno dei produttori agricoli e dei cittadini che acquistano. La crisi climatica, inoltre, aumenta i rischi e accelera lo sfruttamento intensivo dei terreni. A pagare il prezzo più alto continua ad essere chi nei campi ci lavora e chi di quei prodotti si nutre, stretto tra costi in crescita e opacità delle filiere produttive. 💪 Esistono da anni alternative reali: nuovi modelli di produzione e consumo, come le food coop, e gruppi di azione collettiva che si oppongono a questo sistema. Ma per crescere, hanno bisogno di maggiore sostegno e di una consapevolezza più diffusa. A che punto siamo? 🗣️ Ne parliamo con Stefano Liberti e Daniel Tarozzi. 🎤 Modera l’incontro Valeria Piro. 👀 Mostra fotografica di Michele Lapini Interventi e banchetti delle organizzazioni coinvolte in alcune efficaci campagne in corso: 🔴 Ultima generazione - presentazione della campagna #ilGiustoPrezzo - Boicottiamo! rivolta ai supermercati e delle altre campagne per combattere speculazione e crisi climatica. 🔴 Associazione Terra! - presentazione della campagna oltre la buccia e delle ricerche sullo sfruttamento del lavoro nelle campagne italiane. 🥂 A seguire #aperitivo di autofinanziamento e chiacchiere con i prodotti della #Cooperativa Camilla nel cortile del Casalone, preparati dalle Camille cuciniere. Più info: https://camilla.coop/ricatti-grandi-lotta-piccoli-liberti-tarozzi/ [https://camilla.coop/ricatti-grandi-lotta-piccoli-liberti-tarozzi/] Vi aspettiamo!

Balotta