
Nell’Italia dell’emergenza permanente il bersaglio è il conflitto sociale: fermo preventivo, zone rosse e nuove fattispecie penali per restringere piazze, spazi antagonisti e agitazioni sindacali, mentre lo scudo penale allarga …

L’inchiesta di The Intercept. Dalle uccisioni in mare alle morti a Minneapolis: secondo il magazine americano, l’etichetta “terrorismo” viene allargata fino a includere dissenso e attivismo. E un memorandum presidenziale …

<p>“Da almeno quattro anni la guerra è prepotentemente il marchio del nostro tempo. Non che essase ne fosse mai andata, anzi si può dire che il secolo nato sotto il segno della cosiddetta “Guerrainfinita” – a partire dall’11 settembre 2001 – sta mantenendo tutte le sue promesse. Il tema della propaganda di guerra è evidentemente […]</p>
SABOTIAMO GUERRA E REPRESSIONE: Viterbo 7 e 8 Febbraio. Corteo e convegno
"Da almeno quattro anni la guerra è prepotentemente il marchio del nostro tempo. Non che essase ne fosse mai andata, anzi si può dire che il secolo nato sotto il segno della cosiddetta “Guerrainfinita” – a partire dall’11 settembre 2001 – sta mantenendo tutte le sue promesse. Il tema della propaganda di guerra è evidentemente connesso con quello della censura. Ce lotestimonia da ultimo una serie di misure liberticide che anche in Italia uniscono destra e sinistradel campo […]DI CHI E’ LA VIOLENZA? Considerazioni sul corteo di sabato 31
A partire dal corteo del 31 Gennaio, al di là della complessità ed eterogeneità delle 60.000 persone scese in piazza il dibattito si sta polarizzando a partire da un singolo episodio : un poliziotto che, dopo essersi allontanato in autonomia per rincorrere due manifestanti per colpirli con il manganello, è stato accerchiato da altri manifestanti, sopraggiunti in soccorso, che lo hanno picchiato. La narrazione di queste immagini, i cui attimi antecedenti vengono complesificati dalla […]https://radioblackout.org/2026/02/di-chi-e-la-violenza-considerazioni-sul-corteo-di-sabato-31/