Cliente con una chiavetta usb
- Buongiorno devo stampare due documenti, gli ultimi che trova
 
Apro la directory indicata, metto in ordine cronologico con gli ultimi file in cima, leggo i primi due files al cliente
- No no, non sono questi
- In che ordine allora? Cronologico, nome file, dimensione?
- Ah perché l'ordine potrebbe essere diverso?
- Eh si, ognuno ordina come meglio preferisce.
- Ah, allora cerca *nome del file*
- Perfetto grazie  

#Mastocartolaio #Ordine #AnalfabetismoInformatico

Adnkronos - ultimoratop: Lavoro, Carà (Ordine Ingegneri Milano): "Importante gestione imprevisti nei cantieri"

(Adnkronos) - Così Nella Carà, consigliera dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, a margine degli ‘Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune’

Work, Carà (Ordine Ingegneri Milan): "Important management of unforeseen events on construction sites"

(Adnkronos) - According to Nella Carà, a councilor of the Milan Province of Engineers Order, on the sidelines of ‘The General States of Engineering – Innovations for a Common Future’

#Ordine #NellaCarà

https://www.adnkronos.com/economia/lavoro-cara-ordine-ingegneri-milano-importante-gestione-imprevisti-nei-cantieri_7xoWzo3Z6LvO1yUU9jS0Al

Lavoro, Carà (Ordine Ingegneri Milano): "Importante gestione imprevisti nei cantieri"

Così Nella Carà, consigliera dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, a margine degli ‘Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune’

Adnkronos

Il Tempo: Lavoro, Iannicelli (Ordine Ingegneri Milano): "Fattore umano è critico per transizione digitale"

Milano, 13 mag. (Adnkronos) - “La transizione digitale e ambientale stanno totalmente cambiando il nostro modo di essere e il nostro sistema Paese. Il fattore critico di successo è dato dal fattore culturale e umano: è necessario cambiare il nostro modo di essere, di pensare e di agire, sia nei professionisti sia nelle istituzioni”. Ad affermarlo Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano e presidente della commissione Tlc, a margine del convegno ‘Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune', organizzato dall'Ordine all'Acquario Civico di Milano.
“Questo evento costituisce un esempio con cui vogliamo cercare di aiutare i nostri professionisti, sensibilizzarli in questo nuovo percorso, in tutte le ingegnerie, da quelle tradizionali a quelle più evolute”, ha poi aggiunto Iannicelli. Oltre ai professionisti, rilevante la presenza di “referenti istituzionali, come Regione e Comune e tutti gli altri stakeholder”, che dialogano insieme per riflettere su “come portare avanti il bene del Paese”.

Work, Iannicelli (Ordine Ingegneri Milano): “Human factor is critical for digital transition”

Milan, May 13 (Adnkronos) – “The digital and environmental transition is completely changing our way of being and our national system. The critical factor for success is given by the cultural and human factor: it is necessary to change our way of being, thinking, and acting, both for professionals and institutions.” This was stated by Carmelo Iannicelli, treasurer councilor of the Order of Engineers of the province of Milan and president of the Tlc commission, on the sidelines of the conference ‘General States of Engineering – Innovations for a Common Future’, organized by the Order at the Civic Aquarium of Milan.
“This event constitutes an example with which we want to try to help our professionals, sensitize them on this new path, in all engineering disciplines, from traditional to more advanced ones,” Iannicelli added. In addition to professionals, the presence of “institutional referents, such as the Region and Municipality and all other stakeholders” was significant, who dialogue together to reflect on “how to promote the good of the country.”

#Iannicelli #Ordine #Milan #CarmeloIannicelli #theOrderofEngineers #Region

https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/05/13/news/lavoro-iannicelli-ordine-ingegneri-milano-fattore-umano-e-critico-per-transizione-digitale--47712158/

Lavoro, Iannicelli (Ordine Ingegneri Milano): "Fattore umano è critico per transizione digitale"

Milano, 13 mag. (Adnkronos) - “La transizione digitale e ambientale stanno totalmente cambiando il nostro modo di essere e il nostro sistema Paese. Il...

Il Tempo: Appalti, Penati (Ordine ingegneri Milano): "Confronto con Pa aiuta a ridurre contrapposizioni"

Milano, 8 mag. (Adnkronos) - “Al centro del convegno odierno ci sono gli aspetti gestionali della pubblica amministrazione. L'Ordine ha fatto molti incontri con un focus sulla pubblica amministrazione perché crediamo che un confronto proattivo tra le parti aiuti a cercare di minimizzare le contrapposizioni sistemiche, che ogni tanto purtroppo si riscontrano quando si gestisce gli appalti pubblici”. Così Carlotta Penati, presidente Ordine ingegneri Milano, intervenendo al seminario "Aspetti gestionali nella pubblica amministrazione - Le metodologie per un efficace coordinamento dei pubblici appalti" organizzato oggi a Palazzo Reale di Milano dall'Ordine degli ingegneri del capoluogo lombardo.
“I confronti inoltre riescono a limitare il rallentamento dei processi e i contenziosi. Le parti sono qui riunite per uno scambio su un aspetto per noi molto importante, citato all'articolo 1 del nuovo codice dei contratti pubblici, ovvero il principio del risultato - prosegue - Anche l'Ordine è un ente pubblico e abbiamo la responsabilità di gestire delle risorse per creare opportunità, che poi si declinano in servizi, formazione e in tutto quello che serve alla collettività - aggiunge - In questa occasione odierna parliamo quindi dell'importanza dell'unione di pubblico e privato, di metodologie, di project management, delle nuove norme, perché siamo convinti che il metodo sia fondamentale e necessario - siamo ingegneri - ma lo sono anche l'innovazione, la digitalizzazione e tutto quanto possa aiutare. Sono qui presenti tanti ospiti che gestiscono le stazioni appaltanti e dunque discuteremo molto anche della parte amministrativa e gestionale”.

Appalti, Penati (Ordine ingegneri Milano): "Comparison with Pa helps to reduce confrontations"

Milan, May 8 (Adnkronos) - “The focus of today’s conference is the management aspects of public administration. The Order has held many meetings with a focus on public administration because we believe that proactive dialogue between the parties helps to try to minimize systemic oppositions, which unfortunately sometimes occur when managing public contracts.” Thus Carlotta Penati, President of the Order of Engineers Milan, speaking at the seminar “Management Aspects in Public Administration – Methodologies for Effective Coordination of Public Contracts” organized today at Palazzo Reale in Milan by the Order of Engineers of the Lombard capital.

“The discussions also help to limit process delays and litigation. The parties gathered here are here for an exchange on a very important aspect for us, cited in article 1 of the new public contracts code, namely the principle of result – she continues – The Order is also a public body and we have the responsibility to manage resources to create opportunities, which then translate into services, training, and everything that is needed for the community – she adds – Today, we are therefore talking about the importance of the union of public and private sectors, of methodologies, of project management, of new regulations, because we are convinced that the method is fundamental and necessary – we are engineers – but innovation, digitalization, and everything that can help are also important. Many guests are present who manage contracting authorities, and therefore we will also discuss a great deal about the administrative and managerial aspects.”

#Appalti #Penati #Ordine #Milan #Order #CarlottaPenati #PalazzoReale #theOrderofEngineers #article1of

https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/05/08/news/appalti-penati-ordine-ingegneri-milano-confronto-con-pa-aiuta-a-ridurre-contrapposizioni--47636247/

Appalti, Penati (Ordine ingegneri Milano): "Confronto con Pa aiuta a ridurre contrapposizioni"

Milano, 8 mag. (Adnkronos) - “Al centro del convegno odierno ci sono gli aspetti gestionali della pubblica amministrazione. L'Ordine ha fatto molti in...

Il Tempo: Appalti, Gaggeri (Ordine ingegneri Milano): "Stazioni appaltanti e imprese facciano squadra"

Milano, 8 mag. (Adnkronos) - “Questo convegno per noi esprime la speranza e un'idea che stazioni appaltanti e imprese, tramite il project management e altre metodologie, possano fare squadra insieme, come accade in giro per il mondo”. Lo ha detto Luigi Gaggeri, vice presidente Ordine ingegneri Milano, durante il seminario "Aspetti gestionali nella pubblica amministrazione - Le metodologie per un efficace coordinamento dei pubblici appalti" organizzato oggi dall'Ordine degli ingegneri della Provincia di Milano a Palazzo Reale. Il vicepresidente è intervenuto nel panel intitolato "Project management, RUP e Pubblica Amministrazione".
“Questa ‘comakership', ossia fare le cose insieme come squadra, è espressa chiaramente anche nel d.lgs 36 del 2023 (il nuovo Codice dei contratti pubblici) e già nel d.lgs 50 del 2016, entrambi regolatori degli appalti pubblici - aggiunge - Stiamo cercando di portare avanti questo progetto con diversi eventi, come questo convegno”.

Appalti, Gaggeri (Ordine ingegneri Milano): "Bidding companies and contractors work together"

Milan, May 8 (Adnkronos) - “This conference expresses for us the hope and an idea that contracting authorities and companies, through project management and other methodologies, can work together as a team, as happens around the world.” Said Luigi Gaggeri, Vice President of the Milan Association of Engineers, during the seminar "Management Aspects in Public Administration – Methodologies for Effective Coordination of Public Contracts” organized today by the Milan Province Association of Engineers at Palazzo Reale. The Vice President spoke in the panel entitled “Project Management, RUP and Public Administration.”

“This ‘collaborative approach’, that is, doing things together as a team, is clearly expressed also in Decree Law 36 of 2023 (the new Code of Public Contracts) and already in Decree Law 50 of 2016, both regulatory for public tenders - he added - We are trying to advance this project through various events, such as this conference.”

#Appalti #Gaggeri #Ordine #Milan #LuigiGaggeri #ProjectManagement #DecreeLaw36 #DecreeLaw50

https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/05/08/news/appalti-gaggeri-ordine-ingegneri-milano-stazioni-appaltanti-e-imprese-facciano-squadra--47635981/

Appalti, Gaggeri (Ordine ingegneri Milano): "Stazioni appaltanti e imprese facciano squadra"

Milano, 8 mag. (Adnkronos) - “Questo convegno per noi esprime la speranza e un'idea che stazioni appaltanti e imprese, tramite il project management e...

Adnkronos - ultimoratop: Appalti, Iannicelli (Ordine ingegneri Milano): "Complessità gare va gestita non subita"

(Adnkronos) - "Discutiamo oggi i vari aspetti del d.lgs 36 del 2023 con referenti istituzionali, aziendali e degli ordini professionali"

Appalti, Iannicelli (Ordine ingegneri Milano): "The complexity of bidding processes must be managed, not endured."

(Adnkronos) - "Today we will discuss the various aspects of D.L. 36 of 2023 with institutional, corporate, and professional order representatives."

#Appalti #Iannicelli #Ordine

https://www.adnkronos.com/economia/appalti-iannicelli-ordine-ingegneri-milano-complessita-gare-va-gestita-non-subita_549NfvNdQs9ilt9cM0JQVT

Appalti, Iannicelli (Ordine ingegneri Milano): "Complessità gare va gestita non subita"

'Discutiamo oggi i vari aspetti del d.lgs 36 del 2023 con referenti istituzionali, aziendali e degli ordini professionali'

Adnkronos

Adnkronos - ultimoratop: Appalti, Penati (Ordine ingegneri Milano): "Confronto con Pa aiuta a ridurre contrapposizioni"

(Adnkronos) - "Principio del risultato e innovazione al centro del convegno"

Appalti, Penati (Ordine ingegneri Milano): "Comparison with Pa helps to reduce opposition"

(Adnkronos) - "Principle of results and innovation at the heart of the conference"

#Appalti #Penati #Ordine

https://www.adnkronos.com/lavoro/appalti-penati-ordine-ingegneri-milano-confronto-con-pa-aiuta-a-ridurre-contrapposizioni_rNuNT3qlpXNwYRChYvUGV

Appalti, Penati (Ordine ingegneri Milano): "Confronto con Pa aiuta a ridurre contrapposizioni"

'Principio del risultato e innovazione al centro del convegno'

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Il primo sintomo della fine dell’epoca della solidarietà nazionale

Il governo “della non sfiducia” Andreotti III e il governo Andreotti IV
In seguito alle consultazioni presidenziali, nel corso delle quali vengono sentiti i segretari e presidenti di partito (per la prima volta anche non parlamentari <248), viene formato il governo Andreotti III, un monocolore democristiano detto della “non sfiducia” o “delle astensioni”, perché votano la fiducia soltanto Dc e Sud-Tiroler Volkspartei, si oppongono Msi, Dp e Pri, mentre tutti gli altri (compreso il partito comunista) si astengono (i voti a favore alla Camera sono 258, mentre 303 sono gli astenuti; al Senato sono 136 i voti favorevoli, 69 le astensioni, 92 gli assenti) <249. Il III ministero Andreotti nasce quindi come governo dettato dallo stato di necessità, dalla confluenza di forze politiche che si collocano su posizioni programmatiche diametralmente opposte e privo di una maggioranza precostituita. Nonostante questo, permane in carica per ben 19 mesi, un arco temporale piuttosto lungo per gli standard del tempo. E’ la fine della conventio ad excludendum e l’inizio della breve epoca della solidarietà nazionale, ossia della costituzione di governi sostenuti da ampie alleanze aventi lo scopo di garantire al Paese una stabilità governativa in un periodo di forte disagio economico-sociale. Sotto questo punto di vista, il ministero di Andreotti viene assimilato al governo delle “convergenze parallele” per preparare il terreno politico all’ingresso dei socialisti al governo <250.
L’iter di formazione del governo è molto lungo (le elezioni si tengono il 20 giugno, le consultazioni iniziano il 12 luglio, mentre il voto di fiducia si svolge il 4 agosto), in quanto le forze politiche necessitano di tempo per accordarsi sul riparto delle cariche e delle poltrone in modo favorire la partecipazione di tutte le principali forze politiche (ad esempio, Amintore Fanfani diventa presidente del Senato, mentre la presidenza della Camera viene per la prima volta assegnata a un comunista, Pietro Ingrao), senza tuttavia che il partito comunista abbia strumenti per intromettersi nelle decisioni di indirizzo politico governative. Anche la scelta di Andreotti quale Presidente del Consiglio è dettata da questa necessità: egli è infatti tra i pochi che durante la crisi di governo hanno mantenuto un atteggiamento accomodante nei confronti dei socialisti. Secondo altri, peraltro, la designazione di Andreotti è volta ad alleggerire i contrasti interni alla Dc, percorsa da tre movimenti che si oppongono alle decisioni della segreteria Zaccagnini: dorotei, andreottiani e forlaniani <251.
La prevedibile crisi del governo Andreotti, nella più totale inconciliabilità delle posizioni politiche, vede il contrapporsi di due blocchi: da un lato, i comunisti chiedono la costituzione di un governo di emergenza, o, in alternativa, di un governo dalla maggioranza precostituita con la partecipazione del Pci o di un governo delle sinistre con l’appoggio esterno della Dc; dall’altro lato, la Dc, contraria a un governo con il Pci, è stretta nella morsa dei socialisti, che si dichiarano favorevoli soltanto a un governo che veda il coinvolgimento del partito comunista <252. Andreotti, reincaricato, si muove quindi nel tentativo di trovare una “soluzione intermedia tra la maggioranza di programma e il governo d’emergenza” <253.
In questa fase di difficile compromesso politico, Andreotti riesce a costituire il suo IV governo, un monocolore che il 16 marzo 1978 ottiene la fiducia con i voti favorevoli del partito comunista. Ma la fiducia a un governo monocolore è concessa soltanto a causa dell’allarme creato, proprio il giorno della votazione, dal rapimento di Aldo Moro ad opera delle Brigate Rosse, che rilancia in tutta la sua gravità il tema del terrorismo sul tavolo dello scontro politico <254.
Verso la fine della solidarietà nazionale e il referendum sul finanziamento pubblico ai partiti
La morte di Moro, il cui cadavere viene ritrovato il 9 maggio 1978, scuote le fondamenta della politica nazionale non soltanto per la gravissima portata eversiva di un atto terroristico rivolto contro uno dei principali leader del partito di maggioranza relativa, ma anche perché sancisce il declino del “compromesso storico”. Moro era il principale interlocutore politico di Berlinguer e la sua morte rende impraticabile il cammino avviato. Il primo sintomo della fine dell’epoca della solidarietà nazionale proviene dalle elezioni amministrative che nel maggio e giugno del 1978 si tengono in alcune province e nelle regioni a statuto speciale Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta. La Dc ha un grande successo, ottenendo il 42,6% dei voti, contro il 26,4% dei comunisti. Anche il Psi aumenta, accaparrandosi il 13%, mentre il Msi diminuisce ulteriormente <255. Nello stesso periodo, l’11 giugno 1978, il partito comunista subisce un’altra sconfitta in occasione della consultazione referendaria promossa dai radicali per l’abrogazione di due leggi: a) la legge Reale (152 del 1975) sull’ordine pubblico, che determina un accrescimento dei poteri delle forze dell’ordine, alla cui abrogazione sono contrari Dc, Psi, Pri e Psdi; b) la legge sul finanziamento pubblico ai partiti (195 del 1974), che vede contrarie all’abrogazione tutte le forze politiche, fatta eccezione per i promotori. In entrambi i casi i “no” all’abrogazione prevalgono sui voti favorevoli alla stessa, attenendosi quindi al volere della maggioranza dei partiti. Tuttavia, il voto contrario all’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti è solo del 56% dei votanti, che rappresenta una minoranza rispetto all’intero corpo elettorale <256. E’ la denuncia di un elettorato stanco degli intrighi di palazzo e di un sistema politico la cui inefficienza si fa sempre più esasperata.
[NOTE]
48 Già nel corso della crisi del IV governo Moro viene sentito per il partito liberale il vice-segretario, non parlamentare. La sua convocazione, inizialmente negata, è ammessa, tuttavia, in quanto egli viene sentito in rappresentanza del segretario di partito – deputato – che a causa di un’indisposizione non avrebbe potuto partecipare. E’ quindi con la crisi del governo Moro che per la prima volta viene inserita a pieno titolo la consultazione di un presidente di partito (quello liberale) non più parlamentare (cfr. Appunto. Crisi di governo – Personalità consultate, in ASPR, Ufficio per gli affari giuridici e le relazioni costituzionali, Crisi di governo-Diari, busta 38).
249 Cfr. ASPR, Ufficio per gli affari giuridici e le relazioni costituzionali, Crisi di governo-Diari, busta 36; G. Mammarella – P. Cacace, op. cit., p. 167.
250 Cfr. I. Montanelli – M. Cervi, op. cit., 1991, p. 244.
251 Cfr. D. Porena, Il Governo della “non sfiducia”: le elezioni del 1976 e la formazione del governo Andreotti III, in Aa. Vv., La nascita dei governi, I Presidenti della Repubblica tra Carta costituzionale e prassi, Focus, in http://www.federalismi.it, n. 14/2013, pp. 3-7.
252 Per la ricostruzione della crisi cfr. ASPR, Ufficio per gli affari giuridici e le relazioni costituzionali, Crisi di governo-Diari, busta 38.
253 F. Bassanini, Il mandato di Andreotti, in Il Messaggero del 23 gennaio 1978, consultabile in ASPR, Ufficio per gli affari giuridici e le relazioni costituzionali, Crisi di governo-Diari, busta 38.
254 Cfr. G. Mammarella – P. Cacace, op. cit., p. 167. Per i drammatici mesi successivi al rapimento e al ritrovamento del cadavere di Moro, cfr. I. Montanelli – M. Cervi, op. cit., 1991, pp. 271 ss. Il rapimento di Moro divide le forze politiche sulla strategia da adottare. Infatti, le Brigate Rosse chiedono in riscatto la liberazione di alti esponenti del terrorismo: alcune forze politiche sono disposte al baratto per il salvataggio di Moro (c.d. “fronte della trattativa”, su cui si schierano Psi, Pli e il gruppo conservatore della Dc, guidato da Forlani), altre, invece, scelgono la via della “fermezza” non accettando di scendere a patti con i terroristi (Pci, la segreteria della Dc, guidata da Zaccagnini, il leader del Pri, Ugo La Malfa). Leone, dal canto suo, si dice disposto a firmare la grazia per i rapitori. I due diversi atteggiamenti con cui le forze politiche affrontano il problema del rapimento di Moro è rappresentativo, del resto, delle divisioni tra due fazioni politiche nel delicato periodo storico di riferimento: il “fronte della trattativa” è per lo più composto da personalità contrarie alla formula politica della “solidarietà nazionale”, mentre sul “fronte della fermezza” si schierano le forze politiche fautrici della “solidarietà nazionale” e promotrici di una strategia di rigida intransigenza nei confronti di qualsivoglia fenomeno terroristico (cfr. A. Baldassarre – C. Mezzanotte, op. cit., pp. 221-222).
255 Cfr. I. Montanelli – M. Cervi, op. cit., 1991, pp. 293-294.
256 Cfr. I. Montanelli – M. Cervi, op. cit., 1991, pp. 295-298.
Elena Pattaro, I “governi del Presidente”, Tesi di dottorato, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, 2015

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