Agi: Cos'è e a cosa serve la Comunità Politica Europea
AGI - La Comunita' Politica Europea è un forum informale istituito nel 2022, dopo l'invasione russa dell'Ucraina, su impulso del presidente francese Emmanuel Macron. L'obiettivo è allargare la rete diplomatica dell'Unione Europea allo scopo di dimostrare che Mosca e il suo alleato bielorusso sono sempre più isolati anche all'interno della tradizionale sfera d'influenza del Cremlino. Tra le 47 nazioni che fanno parte della Comunità non vi sono infatti solo i microstati troppo piccoli per trovar spazio tra i 27 - come Andorra, San Marino o il Liechtenstein - e i Paesi balcanici candidati all'adesione ma anche Armenia, Azerbaigian e Georgia, oltre alla Turchia, oggi un peso massimo della diplomazia, e alla stessa Ucraina. Lo scopo di questi summit non è prendere decisioni ma costruire un nuovo spazio di dialogo e cooperazione in grado di consentire scambi tra cancellerie che non hanno frequente occasione di un confronto faccia a faccia. L'ambizione è nondimeno tracciare i confini di quella che sara' l'Europa di domani, se non di dopodomani, "piu' sovrana", come ha detto Macron atterrando ieri nella capitale armena.
È particolarmente significativo che l'ottavo vertice della Comunita' Politica Europea si svolga a Erevan. Il rifiuto di Mosca di intervenire a sostegno dell'Armenia nello scontro con l'Azerbaigian per il Nagorno-Karabakh, nonostante sulla carta la Russia e l'ex repubblica sovietica facciano parte di un'alleanza difensiva, ha provocato un deciso raffreddamento dei rapporti tra i due Paesi.
Il percorso armeno verso l'Europa
Pur cercando di non irritare il presidente russo Vladimir Putin, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha infatti avviato il cammino verso un'adesione all'Unione Europea che potrebbe richiedere decenni.
What is it and what does the European Political Community serve for?
AGI - The European Political Community is an informal forum established in 2022, following the Russian invasion of Ukraine, at the urging of French President Emmanuel Macron. The aim is to expand the diplomatic network of the European Union in order to demonstrate that Moscow and its Belarusian ally are increasingly isolated, even within the traditional sphere of influence of the Kremlin. Among the 47 nations that make up the Community are not only the microstates too small to find space among the 27 – such as Andorra, San Marino, or Liechtenstein – and the Balkan countries vying for accession, but also Armenia, Azerbaijan, and Georgia, as well as Turkey, today a major weight in diplomacy, and Ukraine itself. The purpose of these summits is not to make decisions, but to build a new space for dialogue and cooperation that can enable exchanges between chancelleries that rarely have the opportunity for face-to-face contact. The ambition is nonetheless to define the boundaries of what will be Europe tomorrow, if not the day after, “more sovereign,” as Macron said upon landing yesterday in the Armenian capital.
It is particularly significant that the eighth summit of the European Political Community takes place in Yerevan. The refusal of Moscow to intervene in support of Armenia in the conflict with Azerbaijan over Nagorno-Karabakh, despite the fact that Russia and the former Soviet republic are, in theory, part of a defensive alliance, has provoked a decisive cooling of relations between the two countries.
The Armenian Path to Europe
Despite trying not to irritate Russian President Vladimir Putin, Armenian Prime Minister Nikol Pashinyan has nevertheless begun the journey towards accession to the European Union, which could take decades.
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