2,000-year-old ritual bath (mikveh) discovered beneath Jerusalem’s Western Wall reveals daily life before the Roman destruction

A well-preserved ritual purification bath, also known as a mikveh, which dates to the final years of the Second Temple period, was uncovered in archaeological excavations beneath the Western Wall Plaza in Jerusalem...

More info: https://archaeologymag.com/2025/12/mikveh-discovered-beneath-jerusalem-s-western-wall/

Follow us @archaeology

#archaeology #archeology #archaeologynews #mikveh #ancientrituals

Via i24:

2,000 year-old #Mikveh from Second Temple period discovered underneath the Western Wall

The ancient installation was uncovered sealed with traces of ash, serving as evidence of the Temple's destruction.

A #Jewish ritual purification bath (mikveh) carved into rock from the time of the Second Temple, bearing traces of ash that serve as evidence of the Temple's destruction, was discovered in recent days in excavations beneath the Western Wall. This find was announced Monday morning by the #Israel Antiquities Authority, which is conducting the excavations together with the Western Wall Heritage Foundation.

The shape of the mikveh is rectangular, its length is more than three meters and its height is about two meters. In addition, it is hewn in the rock and its walls are plastered. The ancient installation was discovered sealed, as mentioned, in the destruction layer from the Second Temple period, dated to the year 70 BCE. 1/x

https://odmdr-a.akamaihd.net/mp4dyn2/4/FCMS-4dec1a94-34e2-4d85-bfa7-f5760319fa20-557cadc3dbd7_4d.mp4

Görlitz – Traumstadt an der Neiße

Unterwegs in ...

Ihr Görlitz-Trip beginnt für "Unterwegs in Sachsen"
-Moderatorin Beate Werner gut fünf Meter unter Straßenniveau:
Im Fackelschein glänzt das Wasser einer 700 Jahre alten Mikveh.
Eine #Mikveh ist ein #jüdischesBad zur rituellen Waschung. Wer eintaucht, erlangt die Reinheit, die man zum Beispiel braucht, um heilige Stätten zu betreten.

Beate Werner entdeckt in Görlitz gleich zwei erhaltene historische #Synagogen, die in der #Reichspogromnacht nicht niedergebrannt sind.

Die "Traumstadt an der Neiße" vereint insbesondere in der 950 Jahre alten #Altstadt und im imposanten #Gründerzeitviertel 4.000 #Baudenkmäler.
Das ist Rekord in #Deutschland.

#Görlitz ist ein lebendiges, begehbares #Architekturmuseum, eine Perle zwischen #Spätgotik und #Barock.
Der 520 Jahre alte Flüsterbogen etwa ist eine steinerne Schallrinne und das wohl älteste #Telefon der Welt, das als Stille Post von Verliebten und - in "normalen" Zeiten - von jährlich knapp 300.000 #Touristen genutzt wird.
#BeateWerner schlendert durch romantische #Gassen zwischen Ober- und Untermarkt und erfährt, dass sich die Stadt mit ihren 35 Hallenhäusern - das sind regelrechte Kaufmannsburgen und ganz frühe Kaufhäuser - für das #Weltkulturerbe bewirbt.
Aus einem dieser Renaissance-Paläste stürzte sich Action-Star #JackieChan bei einem halsbrecherischen Stunt in die Tiefe.
Görlitz doubelte in knapp 100 #Film- und Fernsehproduktionen #Venedig, #Paris, #London, #Hamburg oder das kaiserliche #Berlin.

So schön ist dieser Ort, der den Beinamen "#Görliwood" trägt.
Die Moderatorin besucht #Restauratoren, jiddische Folk-Barden, einen philosophischen Maler und seine singende finnische Frau, erschrickt vor einem brüllenden Bronzelöwen und weiß, warum Schokolade die zu DDR-Zeiten arg verfallene historische Altstadt retten half.
Und sie fühlt sich auf einem Tausend-Schritte-Weg hin zum Heiligen Grab von Görlitz wie auf der #ViaDolorosa zu #Jerusalem.

https://www.ardmediathek.de/video/Y3JpZDovL21kci5kZS9zZW5kdW5nLzI4MjA0MC81MDk0MDUtMzA2Mzc0

#Traumstadt an der #Neiße

Mikveh ritual bath discovered in Ostia Antica, Italy

Archaeologists in Ostia Antica, the ancient port city near Rome, have made an amazing discovery—a Mikveh, a Jewish ritual bath, from the late 4th or early 5th century CE. This is a new discovery about the long-standing Jewish community in Ostia, and it’s the oldest Mikveh outside of Israel...

More information: https://archaeologymag.com/2025/03/mikveh-ritual-bath-discovered-in-ostia-antica/

Follow @archaeology

#archaeology #archeology #archaeologynews #romanempire #judaism #mikveh #ostiaantica

Mikveh ritual bath discovered in Ostia Antica, Italy

Archaeologists in Ostia Antica, near Rome, have uncovered a Mikveh, a Jewish ritual bath, from the late 4th or early 5th century CE.

Archaeology News Online Magazine

A Ostia riemerge un bagno rituale ebraico del I secolo: “Il più antico mai trovato fuori dalla Terra d’Israele” [LE FOTO]

Elena Percivaldi

Splendida scoperta nel Parco Archeologico di Ostia Antica, dove, tra giugno e agosto 2024, è emerso un tesoro archeologico senza precedenti: un mikveh, un bagno rituale ebraico del I secolo d.C., il più antico mai trovato fuori dalla Terra d’Israele. Annunciata solo ora dal Ministero della Cultura, non è solo un ritrovamento straordinario: è una testimonianza viva della presenza ebraica nel cuore dell’Impero romano, un frammento di storia che conferma il passato complesso e multiculturale di Ostia, la “porta” di Roma sul Mediterraneo.

Foto di ©Emanuele Antonio Minerva e Agnese Sbaffi – Ministero della Cultura

La scoperta del bagno rituale ebraico nell’Area A di Ostia

Nel cuore di Ostia Antica, l’antico porto di Roma, il progetto OPS – Ostia Post Scriptum ha riportato alla luce un segreto custodito per quasi duemila anni. Finanziato dal Ministero della Cultura con oltre 124mila euro, lo scavo si è concentrato nell’Area A, una zona strategica tra i Grandi Horrea (magazzini), i Quattro Tempietti e il Piazzale delle Corporazioni. Qui, tra mosaici bianchi e neri e mura di tufo, gli archeologi hanno trovato un edificio sontuoso, forse un centro comunitario. Al suo interno, un vano semi-ipogeo rettangolare, con un’abside semicircolare e una scala che occupa tutta la larghezza, conduce a un pozzo profondo. Le pareti, rivestite di intonaco idraulico, e i reperti – come una lucerna con una menorah, il candelabro a sette bracci – non lasciano dubbi: siamo di fronte a un mikveh.

Foto di ©Emanuele Antonio Minerva e Agnese Sbaffi – Ministero della Cultura

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha parlato del ritrovamento come di “un unicum nel Mediterraneo di età romana”, sottolineando il ruolo di Ostia come crocevia di culture. “Qui Roma accoglieva i culti di altre civiltà”, ha ricordato, evidenziando la tolleranza che caratterizzava la città nel I secolo d.C., quando l’Impero iniziava a dominare il Mare Nostrum.

Il mikveh: un rituale di purificazione

Cos’è un mikveh? Nella tradizione ebraica, è un bagno rituale per la purificazione spirituale, usato per immergersi completamente in acqua “viva” – piovana o di falda – in occasioni come la conversione, il matrimonio o la preparazione allo Shabbat. Secondo la Mishnah e la Tosefta, fonti rabbiniche redatte nel corso del III secolo d.C., il mikveh doveva essere alimentato mediante acqua piovana o sorgiva, in quantità non inferiore a 40 se’ah (circa 500 l), e la profondità doveva essere tale da permettere la completa immersione del corpo di un uomo di media statura.

Foto di ©Emanuele Antonio Minerva e Agnese Sbaffi – Ministero della Cultura

I più antichi esempi di mikva’ot archeologicamente documentati in Israele risalgono all’età asmonea (fine I secolo a.C. – inizio I secolo d.C.). Capillarmente diffusi in Giudea, Galilea e Idumea in età erodiana, in particolare all’interno di edifici a carattere residenziale, diminuiscono progressivamente nel I secolo fino a scomparire quasi del tutto all’inizio del II, in connessione con la piena romanizzazione della regione a seguito della distruzione del Tempio nell’anno 70 d.C. e della successiva repressione della rivolta di Bar Kokhba nel 135 d.C.

Scarsissime sono le attestazioni successive, tra cui emergono i numerosi mikva’ot rinvenuti nella città galilea di Sepphoris. Non sono finora noti mikva’ot di epoca romana o tardo-antica nei luoghi della Diaspora, con l’unica eccezione del mikveh di Palazzo Bianca a Siracusa, probabilmente realizzato nei pressi della locale sinagoga tra VI e VII secolo d.C.

Il bagno ebraico di Ostia, unico ed elegante

La struttura ostiense risponde pienamente ai requisiti descritti nelle fonti rabbiniche: una vasca rettangolare con gradini larghi, un pozzo di 1,08 metri di diametro per captare l’acqua sotterranea, e una profondità sufficiente per l’immersione totale. Una nicchia decorata con conchiglie e intonaco azzurro, sostenuta da colonnine, aggiunge un tocco di eleganza all’insieme, mentre un foro nella muratura suggerisce una conduttura per regolare il flusso idrico.

Foto di ©Emanuele Antonio Minerva e Agnese Sbaffi – Ministero della Cultura

Il Direttore del Parco, Alessandro D’Alessio, lo ha definito “assolutamente straordinario”: nessun altro mikveh di epoca romana era noto fuori da Giudea, Galilea e Idumea. I reperti dal pozzo, tra cui una lucerna con menorah e lulav (ramo di palma) databile al V-VI secolo d.C., confermano l’uso prolungato del sito, collegandolo alla sinagoga ostiense, la più antica del Mediterraneo occidentale, attiva fino al declino della città.

Foto di ©Emanuele Antonio Minerva e Agnese Sbaffi – Ministero della Cultura

Ostia: porto vivace e città cosmopolita

Ostia non era solo il porto di Roma, ma una città cosmopolita dove mercanti, marinai e viaggiatori da tutto il Mediterraneo si incontravano. Greci, egiziani, siriani e, sì, ebrei convivevano tra i suoi templi e le sue terme. La presenza ebraica è attestata già dal I secolo d.C., con un’iscrizione nella necropoli di Pianabella che menziona gli Iudaei.

Il mikveh scoperto rafforza questa storia: non un reperto isolato, ma parte di un possibile centro di aggregazione ebraico, forse legato alla sinagoga costruita tra il II e il III secolo. Come ha osservato il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, “una struttura così non poteva essere scollegata dal suo contesto edilizio”, suggerendo che l’intero edificio fosse un fulcro della vita comunitaria.

Victor Fadlun, presidente della Comunità Ebraica di Roma, ha espresso “emozione e orgoglio” per un ritrovamento che testimonia “il radicamento millenario degli ebrei a Roma” e il loro legame con la Terra d’Israele. La lucerna con menorah, trovata nel pozzo insieme a un bicchiere di vetro intatto, è un simbolo tangibile di questa identità preservata attraverso i secoli.

Foto di ©Emanuele Antonio Minerva e Agnese Sbaffi – Ministero della Cultura

Il Progetto OPS per la “rinascita archeologica”

Lanciato nel 2022 dal Parco Archeologico di Ostia Antica in collaborazione con l’Università di Catania e il Politecnico di Bari, il progetto OPS segna il ritorno degli scavi diretti dopo decenni di pausa. Sotto la guida di Alessandro D’Alessio e Claudia Tempesta, l’iniziativa punta a incrementare la conoscenza di Ostia, migliorare la fruizione del sito e condividere i risultati con il pubblico. L’Area A, mai indagata prima, si è rivelata un tesoro intatto: oltre al mikveh, gli archeologi hanno riportato alla luce mosaici pavimentali e frammenti marmorei, tra cui pezzi di un’epigrafe e statuette.

Foto di ©Emanuele Antonio Minerva e Agnese Sbaffi – Ministero della Cultura

Massimo Osanna, Direttore Generale Musei, ha lodato il ruolo del Ministero nel finanziare interventi su scala nazionale, sottolineando come Ostia Antica si distingua per l’eccellenza della ricerca. Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la Valorizzazione, ha aggiunto che il mikveh “conferma le inusitate potenzialità del patrimonio italiano”, unendo ricerca, tutela e fruizione.

Il mikveh in futuro sarà fruibile

Certo, il mikveh ostiense è davvero suggestivo. La scala, con tre gradini segnati dall’usura, scende di un metro dal livello d’ingresso, delimitata da spallette in muratura. Il pavimento in mattoni bipedali, tipico dell’edilizia romana, presenta un incasso per una transenna, forse di legno, che separava lo spazio. Il pozzo, rivestito in cementizio, si allarga alla base per facilitare l’accesso all’acqua, mentre la nicchia absidale, con il suo azzurro celeste e le conchiglie, evoca un’estetica raffinata. I materiali di scarto – lucerne, vetri e frammenti epigrafici – datano l’abbandono al V-VI secolo, quando Ostia iniziò a svuotarsi.

Foto di ©Emanuele Antonio Minerva e Agnese Sbaffi – Ministero della Cultura

Il mikveh di Ostia non è “solo” un reperto. Essendo il primo bagno rituale ebraico trovato fuori da Israele, sposta il confine della storia della Diaspora, dimostrando quanto la comunità ebraica fosse integrata e attiva nell’Impero. Per gli studiosi, apre nuovi scenari sulla vita religiosa e sociale di Ostia; per i visitatori, promette un’esperienza ancora più ricca quando il sito sarà accessibile. Il Ministero ha già annunciato ulteriori investimenti per continuare gli scavi e rendere il mikveh fruibile, così che possa tornare ad essere patrimonio di tutti.

#AlessandroDAlessio #archeologia #Ebrei #InEvidenza #MassimoOsanna #MiC #mikveh #MinisteroDellaCultura #notizie #OPSOstiaPostScriptum #Ostia #ParcoArcheologicoDiOstiaAntica #scavi #scaviArcheologici #scoperte #Shabbat

Missione/Stage – Ostia Post Scriptum, giugno/luglio 2023 – Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio

🔥🔥🔥 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 | 𝐀 𝐎𝐬𝐭𝐢𝐚 𝐫𝐢𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐠𝐧𝐨 𝐫𝐢𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐞𝐛𝐫𝐚𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐈 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨

Tutti i dettagli e le foto nell'articolo di @elenapercivaldi su @storieearcheostorie

@parco_archeo_ostia
Foto: ©Emanuele Antonio Minerva e Agnese Sbaffi – Ministero della Cultura
@mic_italia
#archeologia #scoperte #ostiaantica #ostia #bagnoebraico #mikveh #roma #scopertearcheologiche #archaeology

https://storiearcheostorie.com/2025/03/11/a-ostia-riemerge-un-antico-bagno-rituale-ebraico/

A Ostia riemerge un antico bagno rituale ebraico

Archeologia, un bagno rituale ebraico (mikveh) del I secolo d.C. scoperto a Ostia Antica svela la presenza ebraica nell’Impero romano.

Storie & Archeostorie

@amayasnep

I'm kvelling up over here!!

Mazel tov!

#JewishJoy #Jewdiverse ##Jewniverse #Jewish #Mikveh

@lexaphus

Continued 2/ 🧵

Julie Weitz and Jill Spector, launched Tzitzit Project to open up this practice, historically held by cisgender men, to women, trans, and non-binary Jews. They join Dan and Lex for the 7th episode in an ongoing mini-series on Jewish spirituality.

Links for this episode:

https://www.tzitzitproject.com/

https://vpa.syr.edu/people/jill-spector/

http://www.julieweitz.com/

https://www.benyehudapress.com/books/life-on-the-fringes/

https://rebekaherevstudio.com/queer-mikveh-project

#LGBTQ #Mikveh

Tzitzit Project

Tzitzit Project

#mikveh (#mikvah, plus some other rare alternatives e.g. mikweh) /mik've (Hebrew), ˈmɪkvə (Jewish English)/ = 1. collection; 2. ritual bath for purification (i.e. collection [of waters]. From #SemiticRoot Q-W-H (generates words related to hope, wait for, collect, vomit)

7/

"Because the pool is fed by waters from the Gihon Spring, located in the Kidron Valley, the naturally flowing spring water would have qualified the pool for use as a #mikveh, a bath used for the purpose of ritual immersion in #Judaism to achieve ritual purity."

https://flip.it/1wlDUg