LA NOTIZIA: Ca’ Foscari nomina Federico Toniato membro onorario del Corpo accademico

“Un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni della Repubblica”. Così Tiziana Lippiello, magnifica rettrice dell’università Ca’ Foscari di Venezia, ha conferito al segretario generale del Senato, Federico Silvio Toniato, il titolo di membro onorario del Corpo accademico. Proprio dalla collaborazione tra Senato e Ca’ Foscari, e su impulso dello stesso Toniato, è infatti nata la revisione della traduzione cinese della Costituzione italiana che nel marzo 2025 il presidente del Senato Ignazio La Russa ha consegnato al vicepresidente Han Zheng nel corso della sua visita istituzionale in Cina.
“Un contributo straordinario alle nostre relazioni bilaterali” come ha ricordato Massimo Ambrosetti, l’ambasciatore italiano a Pechino. E sempre sull’asse Venezia-Roma è nato il Master in valutazione delle politiche pubbliche, che Toniato ha promosso in Senato con l’istituzione dell’Ufficio Valutazione Impatto.
La giustizia, il potere, il diritto “giusto”, il dialogo tra diverse culture e “la centralità dei doveri e l’inviolabilità dei diritti”, inclusi quelli dell’ambiente e delle nuove generazioni, sono stati al centro dell’intervento di Toniato a Ca’ Foscari: “Nessuno va escluso né abbandonato, ma neppure va dimenticato chi subisce l’ingiustizia, perché il torto va riparato. La giustizia bendata non nasconde la verità”.
Laureato in Giurisprudenza alla Sapienza con 110 e lode, dignità di stampa e bacio accademico, Toniato ha frequentato la School of Law della Western Michigan University e si è classificato al premio Freshfields Bruckhaus Deringer. A 36 anni Mario Monti lo ha voluto a Palazzo Chigi come vice segretario generale, il più giovane nella storia della Repubblica, e a 49 è stato nominato segretario generale del Senato. L’università Sapienza gli ha conferito il titolo di “Laureato Illustre” nel 2025, e quello di “Ambasciatore Sapienza” nel 2026.
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Ca’ Foscari appoints Federico Toniato honorary member of the Academic Body.

“A virtuous example of collaboration between institutions of the Republic.” Thus, Tiziana Lippiello, the magnificent rector of the Ca’ Foscari University of Venice, conferred the title of honorary member of the Academic Body on the Secretary General of the Senate, Federico Silvio Toniato. It was precisely from the collaboration between the Senate and Ca’ Foscari, and at the initiative of Toniato himself, that the revision of the Italian Constitution’s translation into Chinese was born, which in March 2025 was presented by the President of the Senate, Ignazio La Russa, to Vice President Han Zheng during his official visit to China.

“A remarkable contribution to our bilateral relations,” as recalled by Massimo Ambrosetti, the Italian ambassador to Beijing. And always on the Venice-Rome axis, the Master’s program in public policy evaluation was born, which Toniato promoted in the Senate through the establishment of the Evaluation Impact Office.

Justice, power, “fair” law, dialogue between different cultures and “the centrality of duties and the inviolability of rights,” including those of the environment and new generations, were at the center of Toniato’s intervention at Ca’ Foscari: “No one should be excluded or abandoned, nor should one forget those who suffer injustice, because wrongdoing must be remedied. Blind justice does not hide the truth.”

A graduate in Law from Sapienza with a grade of 110 and praise, with recognition and academic embrace, Toniato attended the School of Law at Western Michigan University and was awarded the Freshfields Bruckhaus Deringer prize. At 36 years old, Mario Monti appointed him as Vice Secretary General at Palazzo Chigi, the youngest in the history of the Republic, and at 49 he was appointed Secretary General of the Senate. The Sapienza University conferred on him the title of “Distinguished Laureate” in 2025, and “Sapienza Ambassador” in 2026.

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Ca’ Foscari nomina Federico Toniato membro onorario del Corpo accademico | LA NOTIZIA

Ca’ Foscari nomina Federico Toniato membro onorario del Corpo accademico

LA NOTIZIA

Today: Mario Monti: "Meloni è molto scarsa nella strategia politica"

La sconfitta al referendum sulla giustizia e le dimissioni di alcuni membri di governo agitano il centrodestra. Nel giro di una settimana il governo Meloni ha subito dei contraccolpi piuttosto pesanti. E adesso c'è chi mette sul banco degli imputati direttamente la presidente del Consiglio...

Mario Monti: "Meloni is very poor in political strategy."

The defeat in the referendum on justice and the resignations of some government members are unsettling the right-wing opposition. In a week, the Meloni government has suffered quite heavy setbacks. And now, some are putting the Prime Minister directly on the suspect list...

#MarioMonti #Meloni

https://www.today.it/politica/mario-monti-attacca-giorgia-meloni.html

Mario Monti: "Meloni è molto scarsa nella strategia politica"

L'ex presidente del Consiglio e senatore a vita critica la "vicinanza" della leader di Fratelli d'Italia a Donald Trump

Today

Corriere.it - Homepage: Mario Monti e i fischi al funerale di Bossi: «Per lui ho grande rispetto. Nel '95 mi voleva premier, ma Berlusconi si oppose»

Il senatore a vita: «Qualcuno è rimasto sorpreso nel vedermi a Pontida, ma ci tornerei di certo. Il fondatore della Lega ha fatto politica per le proprie idee, non per interesse personale»

Mario Monti and jeers at Bossi’s funeral: “I have great respect for him. In ‘95 he wanted me to be prime minister, but Berlusconi opposed it.”

The senator for life: “Someone was surprised to see me in Pontida, but I would definitely go back. The founder of the League practiced politics for his ideas, not for personal gain.”

#MarioMonti #Bossi #Berlusconi #Pontida

https://www.corriere.it/politica/26_marzo_22/mario-monti-e-fischi-al-funerale-di-bossi-per-lui-ho-grande-rispetto-nel-95-mi-voleva-premier-ma-berlusconi-si-oppose-c7cd6f5f-29e8-4b79-93f2-d19e35b9fxlk.shtml

Mario Monti e i fischi al funerale di Bossi: «Per lui ho grande rispetto. Nel '95 mi voleva premier, ma Berlusconi si oppose»

Il senatore a vita: «Qualcuno è rimasto sorpreso nel vedermi a Pontida, ma ci tornerei di certo. Il fondatore della Lega ha fatto politica per le proprie idee, non per interesse personale»

Corriere della Sera

Corriere.it - Homepage: Mario Monti e Daniela Santanchè accolti da grida di «Vergogna!» 

Mario Monti and Daniela Santanchè greeted by shouts of “Shame!”

#MarioMonti #DanielaSantanchè

https://video.corriere.it/cronaca/mario-monti-e-daniela-santanche-accolti-da-grida-di-vergogna-al-funerale-di-umberto-bossi/549c5c7d-f273-44bb-afd6-be40180dcxlk

Mario Monti e Daniela Santanchè accolti da grida di «Vergogna!» al funerale di Umberto Bossi

Dopo Salvini, contestazioni anche per l'ex premier Mario Monti e per la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, al loro arrivo a Pontida per i funerali di Umberto Bossi. Dalla folla si sono alzati fischi e le grida 'Vergogna'.

Corriere della Sera

La Stampa - News, inchieste e approfondimenti La Stampa: Pontida, funerali di Bossi. Arrivano dell'Utri e Confalonieri, contestato Monti: "Vai via, venduto"

Nel giorno dell'ultimo saluto al Senatur, Umberto Bossi, arrivano Fedele Confalonieri e Marcello Dell'Utri. Contestato Mario Monti.  Dal sagrato fischi e urla “Vai via, venduto”.

Francesco Moscatelli

Pontida, funeral services for Bossi. Utri and Confalonieri arrive; contested Monti: "Get out, you're a sellout."

On the day of the last farewell to Senator Umberto Bossi, Fedele Confalonieri and Marcello Dell'Utri arrive. Mario Monti, controversial, is present. From the pulpit, jeers and shouts of "Get out, sold out."

Francesco Moscatelli

#Bossi #Confalonieri #Monti #UmbertoBossi #FedeleConfalonieri #MarcelloDellUtri #MarioMonti #FrancescoMoscatelli

https://www.lastampa.it/politica/2026/03/22/video/pontida_funerali_di_bossi_arrivano_dellutri_e_confalonieri_contestato_monti_vai_via_venduto-15555454/

Pontida, funerali di Bossi. Arrivano dell'Utri e Confalonieri, contestato Monti: "Vai via, venduto"

Nel giorno dell'ultimo saluto al Senatur, Umberto Bossi, arrivano Fedele Confalonieri e Marcello Dell'Utri. Contestato Mario Monti.  Dal sagrato f…

La Stampa

Il Fatto Quotidiano: Mario Monti: “Al referendum voterò No. La riforma indebolirebbe lo Stato di diritto, sposta l’equilibrio dei poteri”

Questa riforma, “temo indebolirebbe lo Stato di diritto. Per questo voterò no“. A dichiararlo è l’ex presidente del Consiglio Mario Monti che, in un’intervista al Corriere della Sera prende posizione sul referendum sulla giustizia. Per il senatore a vita la sua decisione di votare contro la riforma non è “per punire il governo, di cui ho più volte sottolineato certi meriti”, sottolinea, e neppure “per favorire le opposizioni”, “ma ‘soltanto’ – spiega – per una ragione che a me sembra molto più fondamentale: che l’Italia continui a stare dalla parte dello Stato di diritto, nella vita del Paese e nel sistema internazionale”.
Per Monti “l’unico effetto indiscutibile della riforma sarebbe di spostare l’equilibrio dei poteri tra l’esecutivo e il giudiziario, a favore del primo”. L’ex premier dichiara di essere “molto” preoccupato: “Può sembrare un limitato smottamento, al confine tra due terreni. Ma, come sappiamo bene in Italia, uno smottamento può trasformarsi in una grande frana“, sottolinea con una metafora geologica.
Secondo Monti “l’insofferenza profonda ha spesso caratterizzato l’atteggiamento dell’attuale governo quando la magistratura o la Corte dei Conti hanno sanzionato suoi atti. La coerenza propositiva è quella che lega tra loro più proposte del governo, accomunate dall’intento di depotenziare alcuni presìdi dello Stato di diritto, visti come inaccettabili ostacoli all’esecutivo”, ribadisce. “Mi riferisco – ha concluso Monti – alla riforma sul premierato intesa ad accrescere la governabilità e la legge elettorale recentemente presentata, con meccanismi intesi a rafforzare notevolmente la maggioranza“.
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Mario Monti: “I will vote No in the referendum. The reform would weaken the rule of law, shifting the balance of power.”

This reform, “I fear would weaken the rule of law. Therefore, I will vote no.” – that’s what former Prime Minister Mario Monti declared, taking a position on the referendum on justice in an interview with Corriere della Sera. For the lifetime senator, his decision to vote against the reform is “not ‘to punish the government, of which I have repeatedly emphasized certain merits’,” he stresses, and is also “not ‘to favor the opposition’,” “but ‘simply’ – he explains – for a reason that, in my opinion, is much more fundamental: that Italy continues to stand on the side of the rule of law, in the life of the country and in the international system.”

For Monti, “the only undeniable effect of the reform would be to shift the balance of power between the executive and the judiciary, in favor of the former.” The former premier states he is “very” concerned: “It can seem like a limited shift, at the border between two soils. But, as we know well in Italy, a shift can turn into a major landslide,” he emphasizes with a geological metaphor.

According to Monti, “deep intolerance has often characterized the attitude of the current government when the judiciary or the Court of Auditors have sanctioned its actions. The constructive approach is the one that links together more of the government’s proposals, united by the intention to depower certain safeguards of the rule of law, seen as unacceptable obstacles to the executive,” he reiterates. “I am referring – he concluded – to the premier-nominated reform, intended to increase governability and the recently presented electoral law, with mechanisms intended to significantly strengthen the majority.”

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/16/referendum-giustizia-mario-monti-no-notizie/8326021/

Mario Monti: “Al referendum voterò No. La riforma indebolirebbe lo Stato di diritto, sposta…

L'ex presidente del Consiglio in un'intervista al Corriere prende posizione sul referendum: "Può sembrare un limitato smottamento, ma può trasformarsi in una grande frana"

Il Fatto Quotidiano

L'Huffington Post - News, inchieste e approfondimenti HuffPost: Mario Monti. "Al referendum voterò No"

L'ex premier al Corriere della sera: "L'unico effetto indiscutibile della riforma sarebbe di spostare l'equilibrio dei poteri tra l'esecutivo e il giudiziario, a favore del primo. Se mi preoccupa? Molto"

Mario Monti. "I will vote No in the referendum."

The former prime minister in Corriere della sera: “The only undeniable effect of the reform would be to shift the balance of power between the executive and the judiciary, in favor of the former. Does it worry me? Very much.”

#MarioMonti #Corriere

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Mario Monti. "Al referendum voterò No"

L'ex premier al Corriere della sera: "L'unico effetto indiscutibile della riforma sarebbe di spostare l'equilibrio dei poteri tra l'e…

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RaiNews: Il Corriere della Sera compie 150 anni, Mattarella alla Scala lo celebra

Presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, i senatori a vita Liliana Segre e Mario Monti

The Corriere della Sera celebrates its 150th anniversary, Mattarella celebrates it at La Scala.

Senate and Chamber Presidents Ignazio La Russa and Lorenzo Fontana, senators for life Liliana Segre and Mario Monti

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https://www.rainews.it/video/2026/03/il-corriere-della-sera-compie-150-anni-mattarella-alla-scala-lo-celebra-ddeeb41a-0476-4b8c-ac04-e34729cbf9f6.html

Il Corriere della Sera compie 150 anni, Mattarella alla Scala lo celebra

Presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, i senatori a vita Liliana Segre e Mario Monti

RaiNews

Quando Barnard definì #MarioMonti un criminale: l’origine dell’euro e il desiderio franco-tedesco di dominio in Europa

Così, giusto per non dimenticare chi sono gli - non unici, sia chiaro - artefici del crollo economico del nostro Paese. (...) L’effetto di queste manovre è stato e sarà fortemente recessivo, ed è a dir poco sottostimato da Monti. Infatti, ormai certificato che queste manovre hanno contribuito ad abbattere il Pil nel 2012 almeno di due punti e mezzo, 

https://sullebarricate.wordpress.com/2025/09/04/quando-barnard-defini-mariomonti-un-criminale-lorigine-delleuro-e-il-desiderio-franco-tedesco-di-dominio-in-europa/

Quando Barnard definì #MarioMonti un criminale: l’origine dell’euro e il desiderio franco-tedesco di dominio in Europa

Così, giusto per non dimenticare chi sono gli – non unici, sia chiaro – artefici del crollo economico del nostro Paese. (…) L’effetto di queste manovre è stato e sarà fortemente r…

Sulle Barricate - Col popolo per la Patria (Filippo Corridoni)
Perché il 2023 rischia di essere un anno molto pesante per la sanità pubblica

Norme pensate e scritte male e la mancanza di una politica sanitaria davvero universalistica stanno creando un'ennesima situazione insostenibile per i bilanci regionali che favorisce solo la privatizzazione. L'ultimo caso è quello del cosiddetto "pay back", con il rischio di un buco miliardario. L'analisi di Alessandro Volpi

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