Il Fatto Quotidiano: Mario Monti: “Al referendum voterò No. La riforma indebolirebbe lo Stato di diritto, sposta l’equilibrio dei poteri”

Questa riforma, “temo indebolirebbe lo Stato di diritto. Per questo voterò no“. A dichiararlo è l’ex presidente del Consiglio Mario Monti che, in un’intervista al Corriere della Sera prende posizione sul referendum sulla giustizia. Per il senatore a vita la sua decisione di votare contro la riforma non è “per punire il governo, di cui ho più volte sottolineato certi meriti”, sottolinea, e neppure “per favorire le opposizioni”, “ma ‘soltanto’ – spiega – per una ragione che a me sembra molto più fondamentale: che l’Italia continui a stare dalla parte dello Stato di diritto, nella vita del Paese e nel sistema internazionale”.
Per Monti “l’unico effetto indiscutibile della riforma sarebbe di spostare l’equilibrio dei poteri tra l’esecutivo e il giudiziario, a favore del primo”. L’ex premier dichiara di essere “molto” preoccupato: “Può sembrare un limitato smottamento, al confine tra due terreni. Ma, come sappiamo bene in Italia, uno smottamento può trasformarsi in una grande frana“, sottolinea con una metafora geologica.
Secondo Monti “l’insofferenza profonda ha spesso caratterizzato l’atteggiamento dell’attuale governo quando la magistratura o la Corte dei Conti hanno sanzionato suoi atti. La coerenza propositiva è quella che lega tra loro più proposte del governo, accomunate dall’intento di depotenziare alcuni presìdi dello Stato di diritto, visti come inaccettabili ostacoli all’esecutivo”, ribadisce. “Mi riferisco – ha concluso Monti – alla riforma sul premierato intesa ad accrescere la governabilità e la legge elettorale recentemente presentata, con meccanismi intesi a rafforzare notevolmente la maggioranza“.
L'articolo Mario Monti: “Al referendum voterò No. La riforma indebolirebbe lo Stato di diritto, sposta l’equilibrio dei poteri” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Mario Monti: “I will vote No in the referendum. The reform would weaken the rule of law, shifting the balance of power.”

This reform, “I fear would weaken the rule of law. Therefore, I will vote no.” – that’s what former Prime Minister Mario Monti declared, taking a position on the referendum on justice in an interview with Corriere della Sera. For the lifetime senator, his decision to vote against the reform is “not ‘to punish the government, of which I have repeatedly emphasized certain merits’,” he stresses, and is also “not ‘to favor the opposition’,” “but ‘simply’ – he explains – for a reason that, in my opinion, is much more fundamental: that Italy continues to stand on the side of the rule of law, in the life of the country and in the international system.”

For Monti, “the only undeniable effect of the reform would be to shift the balance of power between the executive and the judiciary, in favor of the former.” The former premier states he is “very” concerned: “It can seem like a limited shift, at the border between two soils. But, as we know well in Italy, a shift can turn into a major landslide,” he emphasizes with a geological metaphor.

According to Monti, “deep intolerance has often characterized the attitude of the current government when the judiciary or the Court of Auditors have sanctioned its actions. The constructive approach is the one that links together more of the government’s proposals, united by the intention to depower certain safeguards of the rule of law, seen as unacceptable obstacles to the executive,” he reiterates. “I am referring – he concluded – to the premier-nominated reform, intended to increase governability and the recently presented electoral law, with mechanisms intended to significantly strengthen the majority.”

The article Mario Monti: “At the referendum, I will vote No. The reform would weaken the rule of law, shifting the balance of power” comes from Il Fatto Quotidiano.

#MarioMonti #CorrieredellaSera #Italy #Monti #theCourtofAuditors #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/16/referendum-giustizia-mario-monti-no-notizie/8326021/

Mario Monti: “Al referendum voterò No. La riforma indebolirebbe lo Stato di diritto, sposta…

L'ex presidente del Consiglio in un'intervista al Corriere prende posizione sul referendum: "Può sembrare un limitato smottamento, ma può trasformarsi in una grande frana"

Il Fatto Quotidiano

L'Huffington Post - News, inchieste e approfondimenti HuffPost: Mario Monti. "Al referendum voterò No"

L'ex premier al Corriere della sera: "L'unico effetto indiscutibile della riforma sarebbe di spostare l'equilibrio dei poteri tra l'esecutivo e il giudiziario, a favore del primo. Se mi preoccupa? Molto"

Mario Monti. "I will vote No in the referendum."

The former prime minister in Corriere della sera: “The only undeniable effect of the reform would be to shift the balance of power between the executive and the judiciary, in favor of the former. Does it worry me? Very much.”

#MarioMonti #Corriere

https://www.huffingtonpost.it/politica/2026/03/16/news/mario_monti_al_referendum_votero_no-21427442/

Mario Monti. "Al referendum voterò No"

L'ex premier al Corriere della sera: "L'unico effetto indiscutibile della riforma sarebbe di spostare l'equilibrio dei poteri tra l'e…

HuffPost Italia

RaiNews: Il Corriere della Sera compie 150 anni, Mattarella alla Scala lo celebra

Presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, i senatori a vita Liliana Segre e Mario Monti

The Corriere della Sera celebrates its 150th anniversary, Mattarella celebrates it at La Scala.

Senate and Chamber Presidents Ignazio La Russa and Lorenzo Fontana, senators for life Liliana Segre and Mario Monti

#150th #Mattarella #LaScala #Senate #ChamberPresidents #IgnazioLaRussa #LorenzoFontana #LilianaSegre #MarioMonti

https://www.rainews.it/video/2026/03/il-corriere-della-sera-compie-150-anni-mattarella-alla-scala-lo-celebra-ddeeb41a-0476-4b8c-ac04-e34729cbf9f6.html

Il Corriere della Sera compie 150 anni, Mattarella alla Scala lo celebra

Presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, i senatori a vita Liliana Segre e Mario Monti

RaiNews

Quando Barnard definì #MarioMonti un criminale: l’origine dell’euro e il desiderio franco-tedesco di dominio in Europa

Così, giusto per non dimenticare chi sono gli - non unici, sia chiaro - artefici del crollo economico del nostro Paese. (...) L’effetto di queste manovre è stato e sarà fortemente recessivo, ed è a dir poco sottostimato da Monti. Infatti, ormai certificato che queste manovre hanno contribuito ad abbattere il Pil nel 2012 almeno di due punti e mezzo, 

https://sullebarricate.wordpress.com/2025/09/04/quando-barnard-defini-mariomonti-un-criminale-lorigine-delleuro-e-il-desiderio-franco-tedesco-di-dominio-in-europa/

Quando Barnard definì #MarioMonti un criminale: l’origine dell’euro e il desiderio franco-tedesco di dominio in Europa

Così, giusto per non dimenticare chi sono gli – non unici, sia chiaro – artefici del crollo economico del nostro Paese. (…) L’effetto di queste manovre è stato e sarà fortemente r…

Sulle Barricate - Col popolo per la Patria (Filippo Corridoni)
Perché il 2023 rischia di essere un anno molto pesante per la sanità pubblica

Norme pensate e scritte male e la mancanza di una politica sanitaria davvero universalistica stanno creando un'ennesima situazione insostenibile per i bilanci regionali che favorisce solo la privatizzazione. L'ultimo caso è quello del cosiddetto "pay back", con il rischio di un buco miliardario. L'analisi di Alessandro Volpi

Altreconomia
Quale finanza per una vera transizione ecologica

Finché le imprese potranno scaricare su collettività e capitale naturale i costi occulti della produzione e della distribuzione, dall’inquinamento al lavoro nero, il sistema economico sarà ingiusto e predatorio. Solo i governi possono spostare gli equilibri, non la finanza privata che auto-celebra la propria sostenibilità. Il contributo di Alessandro Messina, direttore generale di Banca Etica

Altreconomia
Italien vertraut gern auf ältere Männer, wenn es um schwierige Aufgaben geht. Nun soll Mario Draghi, der frühere EZB-Chef, den Retter geben. Auf ihn warten tiefsitzende wirtschaftliche Probleme.
Italien: To-do-Liste für Mario Draghi | DW | 05.02.2021 #Italien #Regierungskrise #Staatsverschuldung #wirtschaftswachstum #MarioDraghi #MarioMonti #SilvioBerlusconi
Italien: To-do-Liste für Mario Draghi | DW | 05.02.2021

Italien vertraut gern auf ältere Männer, wenn es um schwierige Aufgaben geht. Nun soll Mario Draghi, der frühere EZB-Chef, den Retter geben. Auf ihn warten tiefsitzende wirtschaftliche Probleme.

Mario Monti, ex jefe del Gobierno italiano: "Un Sur de Europa en crisis paralizaría la economía de Alemania"

El ex primer ministro italiano, Mario Monti, asegura que para el Sur de Europa, en plena crisis por el coronavirus, la solidaridad no puede ser un 'derecho' propio y, a la vez, un 'deber' de los países del Norte. El antiguo presidente del Gobierno transalpino, igualmente, defiende que "ayudar a los demás" no sólo provoca reciprocidad, sino también ventajas desde el punto de vista económico. Entre otras cosas, porque en un mundo en el que Estados Unidos y China se "cerrarán", los países europeos típicamente exportadores deberán contar, sobre todo, con el mercado interior de la UE. Alemania, por esta razón, ya estaría cambiando de idea.