Il Tempo: Parlamento europeo, presentato "Piumini e catene". I libro di Arditti e Gallicola sul tema maranza

La questione maranza, sempre più centrale nelle cronache d'Italia per i problemi legati alla sicurezza, arriva anche al Parlamento europeo dove è stato presentato il libro "Piumini e catene" scritto a quattro mani da Roberto Arditti e il vicedirettore de Il Tempo Alessio Gallicola.
Dodici storie di cronaca per viaggiare dentro al mondo dei maranza. "Abbiamo scattato la fotografia di un fenomeno sociale che ci preoccupa parecchio perché sappiamo che, se non affrontato, ci può travolgere - spiega Gallicola - I maranza non sono un'organizzazione mafiosa strutturata, ma un'onda fluida che rischia di travolgerci. Vogliamo dare un apporto a chi deve decidere".
Il fenomeno, prosegue Arditti, riguarda ragazzi di seconda e terza generazione appartenenti a famiglie "che sono arrivate in Italia e che si sono integrate" sebbene però "una piccola quota dei loro figli o nipoti si affida alla contestazione del sistema che sconfinano nella criminalità".
Il problema non riguarda solo l'Italia, incalza l'eurodeputato Ecr-FdI Carlo Fidanza, ma "è diventato un tema europeo su cui l'Europa deve confrontarsi perché chiama in causa la difesa dei confini da un modello di immigrazione incontrollato". E aggiunge: "L'Europa per troppo tempo ha abdicato ad avere un ruolo in questo e ha veicolato una mentalità lassista che purtroppo oggi paghiamo".

European Parliament, presented “Downsuits and Chains”. The book by Arditti and Gallicola on the subject of maranza.

The "marranza" issue, increasingly central in Italian news due to security concerns, has also reached the European Parliament, where the book "Pillows and Chains," written by Roberto Arditti and the deputy editor of Il Tempo, Alessio Gallicola, has been presented.

Twelve news stories to travel inside the world of the “marranza.” “We took the photograph of a social phenomenon that worries us greatly because we know that, if not addressed, it could overwhelm us – explains Gallicola – The “marranza” are not a structured mafia organization, but a fluid wave that risks overwhelming us. We want to contribute to those who must decide.”

According to Arditti, the phenomenon concerns young people of the second and third generation belonging to families “that arrived in Italy and that integrated,” although “a small portion of their children or grandchildren rely on contesting the system that spills over into criminality.”

The problem is not limited to Italy, urges Ecr-FdI MEP Carlo Fidanza, but “has become a European issue that Europe must confront because it calls into question the defense of borders from an uncontrolled immigration model.” He adds: “Europe has for too long abdicated a role in this and has conveyed a complacent mentality that we unfortunately pay for today.”

#EuropeanParliament #DownsuitsandChains #Italian #PillowsandChains #RobertoArditti #IlTempo #AlessioGallicola #second #third #Italy #Ecr-FdI #CarloFidanza #European #Europe

https://www.iltempo.it/attualita/2026/03/25/news/parlamento-europeo-presentato-piumini-e-catene-di-arditti-e-gallicola-46980606/

Parlamento europeo, presentato "Piumini e catene" di Arditti e Gallicola

La questione maranza, sempre più centrale nelle cronache d'Italia per i problemi legati alla sicurezza, arriva anche al Parlamento europeo ...

Il Tempo: Tg1, Capezzone: "Referendum? Occasione persa. Assedio mediatico contro Governo"

La vittoria del No al Referendum sulla Giustizia è una "occasione perduta" come quella sul nucleare nel 1987. Il direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone, è intervenuto al Tg1 per commentare l'esito del voto: "Alcuni hanno legittimamente scelto di buttarla in politica, di fare una cosa contro il governo". Il risultato quindi "addolora" ma "non sorprende" e solleva due questioni.
La prima è sui risvolti politici, dal momento che "il centrodestra una coalizione ce l'ha" mentre il centrosinistra "che non ce l'aveva, adesso la ha, anche gasata ma solo in termini oppositivi per dire dall'altra parte che c'è il fascismo".
La seconda è sull'immagine del Governo. "Ci è stato raccontato, da quando Meloni ha vinto le elezioni, che ci sarebbe stata in Italia una stretta autoritaria. Ma è vero esattamente il contrario, questa campagna si è svolta con una manipolazione di dibattito e mediatica tutta contro il governo, spesso con dibattiti 3 contro 1 praticamente su quasi tutte le trasmissioni e le reti televisive con pochissime eccezioni". 
L'attenzione ora è alle politiche del prossimo anno e "sarebbe interesse di tutti" avere una in campagna elettorale "maggiore serietà da parte di tutti, riflessione da parte di chi oggi ha perso, ma anche un tema di correttezza della comunicazione e del dibattito pubblico che in questi mesi non c'è stata".

Tg1, Capezzone: "Referendum? Lost opportunity. Media siege against the Government."

The victory of “No” to the referendum on Justice is a “lost opportunity” like the one on nuclear power in 1987. The editor of Il Tempo, Daniele Capezzone, spoke on Tg1 to comment on the outcome of the vote: “Some legitimately chose to throw it in politics, to do something against the government.” The result therefore “sadens” but “doesn’t surprise” and raises two questions.

The first is about the political repercussions, since “the right-wing coalition has it” while the center-left “which didn’t have it, now has it, even if inflated but only in an oppositional sense to say on the other side there is fascism.”

The second is about the image of the Government. “We were told, since Meloni won the elections, that there would be an authoritarian crackdown in Italy. But it’s exactly the opposite, this campaign was conducted with a manipulation of debate and media, all against the government, often with debates of 3 against 1 practically on almost all transmissions and television networks with very few exceptions.”

Now the focus is on the policies of next year and “it would be in the interest of everyone” to have “greater seriousness from everyone, reflection from those who have lost today, but also a theme of correctness in communication and public debate which has not been present in recent months.”

#Justice #IlTempo #DanieleCapezzone #first #second #Meloni #Italy

https://www.iltempo.it/attualita/2026/03/23/news/tg1-il-direttore-il-tempo-daniele-capezzone-referendum-occasione-persa-meloni-assedio-mediatico-23-marzo--46948383/

Tg1, Referendum: occasione persa e assedio mediatico. L'intervento di Capezzone

La vittoria del No al Referendum sulla Giustizia è una "occasione perduta" come quella sul nucleare nel 1987. Il direttore de Il Temp...

Il Tempo: #iltempodioshø

La vignetta di Osho sulla prima pagina de Il Tempo di domenica 22 marzo 2026. Giorgia Meloni contro la palude: un grumo di vecchi poteri spera di impantanare l'Italia. Dalle tv agli apparati, quel sistema che utilizza la consultazione referendaria per indebolire l'azione del presidente del Consiglio e della sua maggioranza.

the time goes by now

Osho’s cartoon on the front page of Il Tempo on Sunday, March 22, 2026. Giorgia Meloni versus the swamp: a tangle of old powers hopes to mire Italy. From television to agencies, that system that uses referendums to weaken the action of the Prime Minister and his majority.

#IlTempo #GiorgiaMeloni #Italy

https://www.iltempo.it/tempodiosh/2026/03/22/news/osho-vignetta-giorgia-meloni-contro-palude-poteri-referendum-giustizia-oggi-domenica-22-marzo-2026-46926588/

Il Tempo di Osho, la vignetta di oggi: Meloni contro la palude (domenica 22 marzo)

La vignetta di Osho sulla prima pagina de Il Tempo di domenica 22 marzo 2026. Giorgia Meloni contro la palude: un grumo di vecchi poter...

🇺🇦 #NowPlaying on BBC #Radio3's #ThroughTheNight Adam Jarzębski, Simon Standage & Il Tempo: 🎵 Corona Aurea - concerto a 3 #BBCRadio3 #AdamJarzębski #SimonStandage #IlTempo ▶️ 🪄 Automagic 🔊 show 📻 playlist on Spotify ▶️ Track on #Spotify:

Concerto a 3, 2 soprani e bass...
The Beeb 3's Through the Night

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Il Tempo: Continuiamo a non voler vedere il pericolo islamista

Oggi Il Tempo vi propone un documento inquietante: il comunicato con cui le comunità islamiche sciite, piangendo Khamenei padre e esaltandone il figlio, celebrano il «martirio» e invitano la nuova Guida Suprema a rimanere in quel «lucente solco». Non serve un sofisticato conoscitore dell'Islam per capire di cosa stiamo parlando: un pericoloso discorso sul filo della violenza.
La nota èfirmata da associazioni e centri culturali che non si nascondono, e almeno questo è positivo ai fini dei controlli indispensabili per garantire la sicurezza nazionale.
Ma il punto è proprio questo: se già vengono dette cose del genere apertis verbis, immaginiamo il tenore delle prediche che nessun «estraneo» ascolta, dei sermoni più infiammati a porte chiuse.

Anzi, c'è da sorridere amaramente quando qualcuno immagina che il proselitismo fondamentalista avvenga solo online, sottovalutando la forza di trascinamento delle aggregazioni fisiche nel cuore delle nostre città.
E allora? Non si tratta di chiudere a prescindere quei luoghi, lasciando spazio a raduni in case private ancora meno controllabili. E tuttavia si rende indispensabile un'attività che andrà peraltro costantemente aggiornata, perché nomi e persone cambiano vorticosamente.
Occorre un censimento (uso appositamente un concetto sdoganatissimo, che evoca solo positive esigenze di trasparenza) di tutti i luoghi di culto, di incontro e di associazionismo ispirati all'Islam sul nostro territorio. E la medesima trasparenza va richiesta sulle relative fonti di finanziamento.
È il minimo sindacale, a maggior ragione in assenza di un'intesa con lo stato italiano che non è stata possibile per ben due volte (con governi di centrosinistra e di centrodestra) a causa delle diverse scelte delle comunità islamiche, che non hanno saputo indicare rappresentanze unitarie, e si sono opposte a far sapere chi le finanziava.
Ma la mancata intesa con lo Stato non può significare assenza di trasparenza su attività, persone, finanziamenti. Non credo sia necessario aggiungere altro: cosa sia in gioco è fin troppo chiaro.

We continue to refuse to see the danger of Islam.

Today, Il Tempo proposes a disturbing document: the statement with which Shia Muslim communities, mourning Khamenei the father and exalting his son, celebrate the “martyrdom” and invite the new Supreme Guide to remain in that “bright path.” It takes no sophisticated knowledge of Islam to understand what we are talking about: a dangerous discourse on the edge of violence.

The note is signed by associations and cultural centers that don’t hide, and at least this is positive for necessary controls to ensure national security.

But the point is precisely this: if such things are already said openly, imagine the tone of the sermons that no “outsider” listens to, the most inflamed sermons in closed rooms.

Indeed, there’s something to bitterly laugh about when someone imagines that fundamentalist proselytism only occurs online, underestimating the pulling force of physical gatherings in the heart of our cities.

And then? It’s not about closing those places indiscriminately, leaving space for private home gatherings even less controllable. However, it makes indispensable an activity that will, of course, constantly need to be updated, because names and people change dizzyingly.

A census (using, specifically, a concept thoroughly sanitized, which evokes only positive transparency needs) of all places of worship, meeting places, and associations inspired by Islam on our territory is required. And the same transparency must be requested regarding their relative sources of funding.

This is the bare minimum, all the more so in the absence of an agreement with the Italian state, which, for two times (with center-left and center-right governments) has not been possible due to the diverse choices of the Muslim communities, which have not been able to indicate unified representations, and have opposed revealing who was funding them.

But the lack of an agreement with the State cannot mean absence of transparency on activities, people, and financing. I don't think it’s necessary to add anything further: what’s at stake is far too clear.

#Islam #IlTempo #ShiaMuslim #Khamenei #SupremeGuide #Italian #Muslim #State

https://www.iltempo.it/opinioni-e-commenti/2026/03/14/news/daniele-capezzone-editoriale-oggi-continuiamo-a-non-voler-vedere-il-pericolo-islamista-46800315/

Continuiamo a non voler vedere il pericolo islamista

Oggi Il Tempo vi propone un documento inquietante: il comunicato con cui le comunità islamiche sciite, piangendo Khamenei padre e esaltandone i...

@bbacc le stesse che leggono #IlTempo 😆
@GustavinoBevilacqua

Il Tempo: Previsioni de Il Tempo - Capezzone e Di Gregorio: volata finale per il Referendum

Ecco la prima puntata dello spazio Previsioni del Tempo, il punto di fine giornata con una proiezione sul giorno successivo. Il direttore Daniele Capezzone e il professor  Luigi Di Gregorio, che leggete su Il Tempo, partono dal video di Giorgia Meloni sul referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Ecco la loro analisi e le Previsioni de Il Tempo.

Weather Forecast - Capezzone & Di Gregorio: Final Push for the Referendum

Here is the first episode of the Weather Forecast space, the end-of-day segment with a projection onto the following day. Director Daniele Capezzone and Professor Luigi Di Gregorio, whom you read on Il Tempo, start from Giorgia Meloni’s video on the constitutional referendum on the reform of the justice system. Here is their analysis and the Weather Forecasts of Il Tempo.

#first #DanieleCapezzone #LuigiDiGregorio #IlTempo #GiorgiaMeloni’s

https://www.iltempo.it/iltempotv/2026/03/09/video/previsioni-de-il-tempo--video-oggi-daniele-capezzone-luigi-di-gregorio-referendum-giustizia-46730980/

Previsioni de Il Tempo - Daniele Capezzone e Luigi Di Gregorio: volata finale per il Referendum

  Ecco la prima puntata dello spazio Previsioni del Tempo, il punto di fine giornata con una proiezione sul giorno successivo. Il direttore Da...

Il Tempo: Quell'accerchiamento abusivo del governo per confondere tutto e tutti

C'è un tentativo di mischiare il referendum e la guerra, per unire ciò che deve essere disgiunto, per fare una chiassata contro il governo. Trump, Sanchez e le toghe. Già l'operazione era abusiva con il solo referendum, figuriamoci se ci mettiamo in mezzo pure la guerra". Il direttore de Il Tempo Daniele Capezzone va all'attacco. "Che c'entra Trump con il Sì o con il No? Che c'entra Sanchez con l'Anm? Tra l'altro in Spagna c'è la separazione delle carriere". C'è un "accerchiamento da spezzare", secondo Capezzone, e questo si "vede anche nelle trasmissioni televisive dove non c'è più un confronto paritetico tra le posizioni".

That abusive encirclement by the government to confuse everything and everyone.

There’s an attempt to mix the referendum and the war, to unite what must be separated, to make a spectacle against the government. Trump, Sanchez, and the judges. It was already an abusive operation with just the referendum, let alone if we also get involved with war. The editor of Il Tempo, Daniele Capezzone, goes on the attack. “What does Trump have to do with Yes or No? What does Sanchez have to do with the Bar Association? Besides, there’s a separation of careers in Spain.” According to Capezzone, there’s an “encirclement to break,” and this “can also be seen in television broadcasts where there’s no longer a parity of views between the positions.”

#Sanchez #IlTempo #DanieleCapezzone #theBarAssociation #Spain #Capezzone

https://www.iltempo.it/iltempotv/2026/03/06/video/quell-accerchiamento-abusivo-del-governo-per-confondere-tutto-e-tutti-46690389/

Quell'accerchiamento abusivo del governo per confondere tutto e tutti

C'è un tentativo di mischiare il referendum e la guerra, per unire ciò che deve essere disgiunto, per fare una chiassata contro il g...

Il Tempo: Manovra sporca contro il governo e contro l'Italia. E con questa tv è difficile vincere

«L'accerchiamento», titola oggi Il Tempo. Accerchiamento che si può rompere, sia chiaro. Qui siamo per natura ottimisti, e partiamo dal presupposto che, in una battaglia leale e in campo aperto, la sinistra in Italia sia di regola tendenzialmente minoritaria. Attenzione, però. Da un lato, l'intreccio oggettivo tra campagna referendaria e guerra non aiuta: la legittima e umanissima preoccupazione dei cittadini c'è, ed è sapientemente alimentata da demagoghi privi di scrupoli. Dall'altro lato, c'è un'operazione politica e mediatica che è in pieno corso e che va smascherata e possibilmente battuta.
Politicamente, nessuno a sinistra crede davvero a Pedro Sanchez: è solo l'ultima maschera di moda, l'ultimo travestimento, l'ultima chiassata afavore di telecamera, l'ultimo comizio per il No travestito da strillata pacifista. Manca solo che facciano fare a Sanchez l'appello finale per il No: tutto è propagandisticamente funzionale al 22-23 marzo. A proposito: fate sapere ai compagni che in Spagna c'è la separazione delle carriere, e che Pedro («RetroPedro») ha già fatto mezza retromarcia su navi e basi. Mediaticamente, intanto, il problema è più profondo.
Quel metodo «tre contro uno» (quando va meglio, «due contro uno») lanciato da La7 è ormai la formula adottata in quasi tutte le trasmissioni tv, con poche eccezioni, sia sulle reti pubbliche sia su quelle private. Occhio anche alla selezione degli ospiti: il destro «debole» è preferito al destro «forte», in modo che l'operazione sia «perfetta» a tutte le ore del giorno e della sera. Il centrodestra farebbe bene a non sottovalutare questa deriva, che continuiamo (purtroppo inutilmente) a segnalare: da qui al referendum, e poi fino alle politiche, è impensabile andare avanti così. Ovunque (Rai e reti private) non si tratta di chiedere favoritismi o di alimentare amichettismi (attività in cui la sinistra vincerà sempre), ma di proporre lo schema più civile e più antico: il «faccia a faccia», l'«uno contro uno». Far finta di nulla e continuare a subire prepotenze non sarebbe saggio.

Dirty maneuver against the government and against Italy. And with this TV it’s difficult to win.

“The Encirclement,” headlines Il Tempo today. An encirclement that can be broken, let it be clear. We are, by nature, optimists, and we start from the premise that, in a loyal battle in an open field, the left in Italy is generally a minority. However, be careful. On one hand, the objective intertwining between the referendum campaign and the war doesn’t help: the legitimate and humanistic concern of citizens exists, and is skillfully fueled by demagogues without scruples. On the other hand, there’s a political and media operation that’s underway and needs to be exposed and possibly countered.

Politically, no one on the left truly believes in Pedro Sánchez: he’s just the latest fashionable mask, the last disguise, the last publicity stunt in favor, the last “No” rally disguised as a pacifist demonstration. All that’s missing is for Sánchez to make the final appeal for “No”: everything is propagandistically functional to March 22-23. Speaking of which, let the colleagues know that there’s a career separation in Spain, and that Pedro (“RetroPedro”) has already taken half a step back on ships and bases.

Mediatically, meanwhile, the problem is deeper.

That “three against one” (“two against one”) method launched by La7 is now the formula adopted in almost all television broadcasts, with few exceptions, both on public and private networks. Watch out also for the selection of guests: the “weak” right-wing is preferred to the “strong” right-wing, so that the operation is “perfect” at all times of day and night. The right-wing would do well not to underestimate this drift, which we (unfortunately uselessly) point out: from now until the referendum, and then until the elections, it’s unthinkable to continue like this. Everywhere (Rai and private networks) it’s not about asking for favors or fueling friendly feelings (an activity in which the left will always win), but about proposing the most civilized and oldest scheme: the “face to face,” the “one against one.” Ignoring things and continuing to suffer from abuses wouldn’t be wise.

#Italy #TheEncirclement #IlTempo #PedroSánchez #Sánchez #Spain #Pedro #RetroPedro #Mediatically

https://www.iltempo.it/attualita/2026/03/06/news/daniele-capezzone-editoriale-il-tempo-6-marzo-2026-manovra-sporca-contro-il-governo-e-contro-l-italia-e-con-questa-tv-e-diff-46678340/

Manovra sporca contro il governo e contro l'Italia. E con questa tv è difficile vincere

«L’accerchiamento», titola oggi Il Tempo. Accerchiamento che si può rompere, sia chiaro. Qui siamo per natura ottimisti, e pa...

Il Tempo: #iltempodioshø

La vignetta di Osho sulla prima pagina de Il Tempo di giovedì 5 marzo 2026. Il colpo di scena arriva nella serata di ieri, quando la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha affermato che «la Spagna ha accettato di collaborare con l'esercito degli Stati Uniti». Una schiarita che però viene subito stroncata da Madrid: «La nostra posizione non cambia», dice il Ministro degli Esteri Albares. Dunque, al di là del piccolo giro in montagne russe nulla è cambiato il giorno dopo lo scontro tra Donald Trump e Pedro Sanchez. Una frizione nata su quello che era stato il rifiuto spagnolo di concedere l'uso delle basi di Rota e Morón per operazioni legate agli attacchi contro l'Iran. Una decisione che Trump fortemente stigmatizzato, minacciando ritorsioni commerciali fino all'ipotesi di un embargo.

the time goes by now

The cartoon by Osho on the front page of Il Tempo on Thursday, March 5, 2026. The twist arrived yesterday evening when the White House spokesperson, Karoline Leavitt, stated that “Spain had agreed to collaborate with the United States military.” This clarification was immediately countered by Madrid: “Our position has not changed,” said Foreign Minister Albares. Thus, beyond the minor rollercoaster, nothing changed the day after the clash between Donald Trump and Pedro Sanchez. A friction born from Spain’s refusal to allow the use of the Rota and Morón bases for operations related to attacks against Iran. A decision strongly condemned by Trump, threatening trade retaliation up to the possibility of an embargo.

#IlTempo #theWhiteHouse #KarolineLeavitt #Spain #UnitedStates #Madrid #DonaldTrump #PedroSanchez #Morón #Trump

https://www.iltempo.it/tempodiosh/2026/03/05/news/osho-vignetta-usa-spagna-iran-guerra-attacco-sanchez-trump-oggi-giovedi-5-marzo-2026-46663956/

Il Tempo di Osho, la vignetta di oggi: la Spagna si ribella a Trump (giovedì 5 marzo)

La vignetta di Osho sulla prima pagina de Il Tempo di giovedì 5 marzo 2026. Il colpo di scena arriva nella serata di ieri, quando la ...