Il Tempo: Le sfide dell'energia. L'intervista del direttore Capezzone al ministro Pichetto Fratin

In questa sessione dell'evento "Energia, la sfida - Giornata Mondiale dell'Ambiente, canali di approvvigionamento, ricalibratura del mix di fonti energetiche, istanze di risparmio dei consumatori. Quali risposte” il direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone, intervista il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica dell'Italia, Gilberto Pichetto Fratin. Al centro del colloquio le scelte per il futuro energetico del Paese, le nuove variabili geopolitiche, la discussione in corso con l'Europa per rivedere target oppressivi del Green Deal, le misure per attenuare in modo strutturale il conto energetico e la politica di diversificazione degli approvvigionamenti portata avanti dal governo Meloni. Al centro dell'analisi e del tema ambientale le potenzialità del ritorno al nucleare, tecnologia sul cui sviluppo l'esecutivo ha impresso un colpo di acceleratore nelle ultime settimane. Il tutto in una chiave di reinterpretazione della tutela dell'ambiente che non sia più ideologica e radicale come quella imposta da Bruxelles.

The challenges of energy. The interview of director Capezzone with Minister Pichetto Fratin.

In this session of the “Energy, the Challenge – World Environment Day, supply channels, recalibration of the energy mix, consumer saving requests. What answers” event, the director of Il Tempo, Daniele Capezzone, interviews the Italian Minister of Environment and Energy Security, Gilberto Pichetto Fratin. At the center of the interview are the choices for the country’s future energy, the new geopolitical variables, the ongoing discussion with Europe to revise oppressive Green Deal targets, measures to structurally mitigate the energy bill, and the diversification of supplies policy pursued by the Meloni government. At the center of the analysis and the environmental theme are the potential of returning to nuclear power, a technology on which the executive has given a boost in recent weeks. All this within a key of reinterpreting environmental protection that is no longer ideological and radical as imposed by Brussels.

#Capezzone #PichettoFratin #Energy #IlTempo #DanieleCapezzone #Italian #Europe #Meloni #Brussels

https://www.iltempo.it/iltempotv/2026/06/04/video/sfide-energia-intervista-direttore-capezzone-al-ministro-pichetto-fratin-48021031/

Le sfide dell'energia. L'intervista del direttore Capezzone al ministro Pichetto Fratin

In questa sessione dell'evento "Energia, la sfida - Giornata Mondiale dell’Ambiente, canali di approvvigionamento, ricalibratura del mi...

Il Fatto Quotidiano: Bufera per le parole di Mentana: “La7 è una tv anti-Meloni, è evidente a tutti”. E punge Urbano Cairo

“La7 è diventata la tv anti-Meloni, è evidente a tutti. È la nuova RaiTre, ha un’identità forte”. A dirlo è stato il direttore del TgLa7, Enrico Mentana, intervistato da Mia Ceran sul palco del Festival della tv di Dogliani. “Urbano Cairo, proprio qui – ha detto la giornalista – ha dichiarato di aver ‘addolcito’ La7, di averci trovato Santoro e Lerner e di averci messo Augias e Cazzullo. Tu sei d’accordo, La7 è più addolcita?”. Mentana ha analizzato la Rete per la quale lavora – nel video in alto, il suo ragionamento – sottolineando come “Cairo mi ha sempre dato massima libertà. Non mi ha mai detto cosa dovessi fare o non fare. In 16 anni l’ho visto una volta sola nei miei studi, cioè quando è morto Silvio Berlusconi, per portare la sua testimonianza”.
Tuttavia, secondo Mentana, “non c’è dubbio che la situazione di adesso sia la più marcata, parlo sapendo che questo ha portato vantaggi agli ascolti. Chi guida La7 è stato bravissimo. È stato bravissimo Cairo, ed è stato bravissimo Andrea Salerno. Ciò che si vede, però, è che tutti i programmi serali hanno la stessa impostazione, gli stessi ospiti, lo stesso orientamento. È evidente a tutti, con questo intendo tv anti-Meloni”. E per spiegare meglio il concetto: “Nell’ultimo anno solare Schlein sarà stata invitata cento volte, Crosetto due. Per farvi capire”. Il problema, secondo Mentana, è che una tv così crea il bisogno di creare un’altra rete, da un’altra parte, “con uno schieramento opposto”. Poi la critica – più o meno velata – a Cairo: “È vero che quando è arrivato lui c’erano Lerner e Santoro, ma io ricordo che c’erano anche Facci, Porro. E lui stesso portò Paragone e Sottile. Però la selezione della specie del conduttore de La7, per ragioni editoriali per precise, ha portato la Rete ad essere la nuova RaiTre”.
Per i giornali di destra Mentana avrebbe “svelato” ciò che muove La7. Per il Tempo “l’affondo clamoroso di Mentana”, per il Secolo d’Italia “persino Mentana dice che La7 è diventata la tv anti-Meloni”. Sui social è scoppiata la bufera.
Video gentilmente concesso dal Festival della tv di Dogliani
L'articolo Bufera per le parole di Mentana: “La7 è una tv anti-Meloni, è evidente a tutti”. E punge Urbano Cairo proviene da Il Fatto Quotidiano.

Storm over Mentana’s words: “La7 is an anti-Meloni TV, it’s obvious to everyone.” And he stings Urbano Cairo.

La7 has become the anti-Meloni TV, it’s obvious to everyone. It’s the new RaiTre, it has a strong identity. That’s what TgLa7 director Enrico Mentana said, interviewed by Mia Ceran on the stage of the Dogliani TV Festival. “Urbano Cairo, right here – he said the journalist – declared that he had ‘softened’ La7, that he found Santoro and Lerner there, and that he put Augias and Cazzullo in. Do you agree, La7 is more softened?” Mentana analyzed the network he works for – in the video above, his reasoning – emphasizing that “Cairo has always given me maximum freedom. He never told me what to do or not to do. In 16 years I saw him only once, when Silvio Berlusconi died, to hear his testimony.”

However, according to Mentana, “there’s no doubt that the situation now is the most marked, referring to the fact that this has brought advantages in terms of ratings. Whoever leads La7 has been very good. It was very good Cairo, and it was very good Andrea Salerno. However, what’s seen is that all the evening programs have the same setup, the same guests, the same orientation. It’s obvious to everyone, with this I mean anti-Meloni TV.” And to better explain the concept: “In the last solar year Schlein would have been invited one hundred times, Crosetto two. To make you understand.” The problem, according to Mentana, is that a TV like this creates the need to create another network, from another side, “with an opposing alignment.” Then the criticism – more or less veiled – of Cairo: “It’s true that when he arrived there were Lerner and Santoro, but I remember there were also Facci, Porro. And he himself brought Paragone and Sottile. However, the selection of the conductor of La7, for editorial reasons, has led the Network to be the new RaiTre.”

For right-wing newspapers, Mentana “revealed” what drives La7. For Il Tempo “Mentana’s explosive attack,” for Secolo d’Italia “even Mentana says that La7 has become the anti-Meloni TV.” A storm broke out on social media.

Video kindly granted by the Dogliani TV Festival.

Article “Storm over Mentana’s words: ‘La7 is an anti-Meloni TV, it’s obvious to everyone.’” E punts Urbano Cairo, sourced from Il Fatto Quotidiano.

#Mentana #anti-MeloniTV #UrbanoCairo #RaiTre #TgLa7 #EnricoMentana #MiaCeran #Santoro #Lerner #Cazzullo #Cairo #SilvioBerlusconi #AndreaSalerno #Schlein #Facci #Porro #Paragone #Sottile #Network #IlTempo #Secolod’Italia #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/01/mentana-la7-tv-anti-meloni-notizie/8405505/

Bufera per le parole di Mentana: “La7 è una tv anti-Meloni, è evidente a tutti”

Mentana al Festival della tv di Dogliani analizza La7. E critica: "Tutti i programmi hanno lo stesso orientamento"

Il Fatto Quotidiano

Il Tempo: IL TEMPO ORE 9 - Noi e gli altri su carta mercoledì 20 maggio 2026

CASO MODENA? I GIORNALI ISLAMICAMENTE CORRETTI LO MANDANO IN DISSOLVENZA (COME PREVISTO) 
La previsione stavolta era fin troppo facile per i lettori allenatissimi de Il Tempo.  Nell'editoriale di oggi del nostro giornale si pronosticava la quasi completa sparizione della strage di Modena dalle prime pagine dei giornali inclusivi, accoglienti e islamicamente corretti. Troppo grande l'imbarazzo a sinistra: i device sequestrati allo stragista (degni di una centrale telematica), il profilo del suo avvocato, e ora anche un GIP (molto bene) che non la butta sul disagio psichico e anzi sottolinea come Salim abbia lucidamente cercato di massimizzare il numero delle possibili vittime. 
Risultato? Niente in prima su Domani e Fatto quotidiano (solo due brevi all'interno), due richiamini molto piccoli in prima su Corsera e Repubblica con le cronache relegate rispettivamente a pagina 14 e a pagina 12. Meglio virare sulla Flotilla. Più comodo, propaganda decisamente più agevole. Chiamala “informazione di qualità”.

Occhio al caffè 20 maggio 2026 https://t.co/f0gMPXaK8Q — Daniele Capezzone (@Capezzone)
May 20, 2026

TIME 9 AM - Us and others on paper Wednesday, May 20, 2026

MODENA CASE? THE ISLAMICALLY CORRECT NEWSPAPERS ARE SENDING IT INTO LIQUIDATION (AS PREDICTED)

The prediction this time was far too easy for the highly trained readers of Il Tempo. Today’s editorial of our newspaper predicted the near complete disappearance of the Modena massacre from the front pages of inclusive, welcoming, and Islamically Correct newspapers. Too much embarrassment for the left: the devices seized from the perpetrator (worthy of a telecommunications center), the profile of his lawyer, and now even a GIP (very well) who doesn’t focus on psychological distress and instead emphasizes how Salim deliberately sought to maximize the number of possible victims.

Result? Nothing on the front page of Domani and Fatto quotidiano (only two brief ones within), two very small recalls on the front page of Corsera and Repubblica with the chronicles relegated to pages 14 and 12 respectively. Better to switch to Flotilla. More comfortable, decidedly easier propaganda. Call it “quality information.”

Keep an eye on the coffee May 20, 2026 https://t.co/f0gMPXaK8Q — Daniele Capezzone (@Capezzone)
May 20, 2026

#ISLAMICALLY #IlTempo #Modena #Salim #Domani #Fattoquotidiano #Corsera #Repubblica #Flotilla #DanieleCapezzone #@Capezzone)

https://www.iltempo.it/attualita/2026/05/20/news/il-tempo-ore-9---noi-e-gli-altri-su-carta-mercoledi-20-maggio-2026-47794890/

Daniele Capezzone

Occhio al caffè 20 maggio 2026

X (formerly Twitter)

Il Tempo: #iltempodioshø

La vignetta di Osho sulla prima pagina de Il Tempo di martedì 19 maggio 2026. Ursula von der Leyen, non raccoglie l'appello di Giorgia Meloni affinché la Commissione europea intervenga per contenere i costi dell'energia. Da tempo Palazzo Chigi ha rivolto l'invito a Bruxelles di ripensare i vincoli del Patto di stabilità per affrontare una crisi globale dovuta alla guerra in Medio Oriente, che si e aggiunta a quella scatenata dalla Russia in Ucraina e ai dazi imposti da Donald Trump. La Commissione, però, risponde freddamente alla richiesta della premier, non raccogliendo la lettera-appello di Meloni per contenere le spese.

the time goes by

The cartoon by Osho on the front page of Il Tempo on Tuesday, May 19, 2026. Ursula von der Leyen does not respond to Giorgia Meloni’s appeal for the European Commission to intervene and contain energy costs. For some time, Palazzo Chigi has invited Brussels to reconsider the constraints of the Stability Pact to address a global crisis caused by the war in the Middle East, which has been compounded by the crisis triggered by Russia in Ukraine and the tariffs imposed by Donald Trump. However, the Commission coldly responds to the Prime Minister’s request, not collecting Meloni’s appeal letter to contain spending.

#IlTempo #UrsulavonderLeyen #GiorgiaMeloni’s #PalazzoChigi #Brussels #theStabilityPact #theMiddleEast #Russia #Ukraine #DonaldTrump #Commission #Meloni

https://www.iltempo.it/tempodiosh/2026/05/19/news/osho-vignetta-caro-energia-bollette-meloni-ue-muro-von-der-leyen-oggi-martedi-19-maggio-2026-47785234/

Il Tempo di Osho, la vignetta di oggi: muro Ue sul caro energia (martedì 19 maggio)

La vignetta di Osho sulla prima pagina de Il Tempo di martedì 19 maggio 2026. Ursula von der Leyen, non raccoglie l’appello di Giorg...

Il Tempo: 4 di Sera, Capezzone smonta l'ipocrisia della Sinistra :”Trump? Non è il capro espiatorio dei fallimenti europei”

Per i due grandi alleati d'Occidente, Italia e Stati Uniti, oggi è stata la giornata del dialogo e della riconciliazione. Le parole che il presidente Donald Trump aveva rivolto contro Papa Leone XIV e poi la premier Meloni, quest'ultima per il mancato sostegno nello Stretto di Hormuz, avevano innescato un incidente diplomatico che il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha cercato di rimediare con la visita prima in Vaticano e poi a Palazzo Chigi. Se ne parlava a 4 di Sera, trasmissione di approfondimento su Rete 4 condotta dal giornalista Paolo Del Dbbio, in cui è intervenuto anche il direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone, che ha riportato la palla al centro del campo. Critica a Trump, certo, ma senza farsi trascinare dall'idea che sia il responsabile di tutti i problemi dell'Occidente.
"Non è serio trasformare Trump nel caprone espiatorio dei fallimenti europei. Scusate, ma è colpa di Trump se l'Europa non ha nessuna difesa? - incalza Capezzone - È colpa di Trump se l'Europa è totalmente indietro rispetto ai progressi tecnologici?. Se non abbiamo sistemi satellitari? Se non abbiamo sistemi di protezione aerea?"
La lista dei se è numerosa, abbastanza da far cogliere il punto: il presidente Usa, nella sue criticità e nei suoi modi certamente discutibili, non è comunque il nodo che impedisce ai problemi dell'Europa di risolversi. Anzi, nel suo supper criticabile modo di ristabilire un'area di influenza Usa e occidentale, potrebbe invecere essere la chiave di volta. E conclude il direttore de Il Tempo: "Non è serio neanche tifare sempre per un racconto negativo. Questa era la grande lezione di Silvio Berlusconi, che diceva che un racconto solo negativo non serve a niente"

4 pm, Capezzone dismantles the hypocrisy of the Left: “Trump? He’s not the scapegoat for European failures.”

For the two great Western allies, Italy and the United States, today was the day of dialogue and reconciliation. The words that President Donald Trump had directed against Pope Benedict XVI and then Prime Minister Meloni, the latter for the lack of support in the Strait of Hormuz, had triggered a diplomatic incident that US Secretary of State Marco Rubio sought to remedy with a visit first to the Vatican and then to Palazzo Chigi. It was being discussed on 4 di Sera, an in-depth broadcast on Rete 4 conducted by journalist Paolo Del Dbbio, in which the director of Il Tempo, Daniele Capezzone, also participated, who put the ball back in the center of the field. Critical of Trump, of course, but without letting himself be dragged by the idea that he is responsible for all the problems of the West.

“It’s not serious to turn Trump into the scapegoat for European failures. Forgive me, but is it Trump’s fault that Europe has no defense? - Capezzone urges - Is it Trump’s fault that Europe is totally behind in technological progress? If we don’t have satellite systems? If we don’t have air defense systems?”

The list is extensive, enough to make the point: the US President, in his shortcomings and certainly debatable manners, is not nevertheless the key that prevents the problems of Europe from resolving. In fact, in his highly critical and unacceptable way of restoring a US and Western area of influence, it could perhaps be the key to the solution. And concludes the director of Il Tempo: “It’s not serious to always cheer for a negative narrative either. This was the great lesson of Silvio Berlusconi, who said that a single negative narrative serves no purpose.”

#Capezzone #European #Italy #theUnitedStates #DonaldTrump #BenedictXVI #Meloni #theStraitofHormuz #State #MarcoRubio #first #Vatican #PalazzoChigi #Rete4 #PaoloDelDbbio #IlTempo #DanieleCapezzone #Trump #Europe #SilvioBerlusconi

https://www.iltempo.it/personaggi/2026/05/08/news/4-di-sera-capezzone-smonta-l-ipocrisia-della-sinistra-trump-non-e-il-capro-espiatorio-dei-fallimenti-europei--47639175/

4 di Sera, Capezzone smonta l'ipocrisia della Sinistra :”Trump? Non è il capro espiatorio dei fallimenti europei”

Per i due grandi alleati d'Occidente, Italia e Stati Uniti, oggi è stata la giornata del dialogo e della riconciliazione. Le parole che il ...

Il Tempo: Danni da Concertone. Un mese per riparare lastre rotte e prato rovinato

Il responso del sopralluogo fatto dal Comune in piazza San Giovanni non ha lasciato spazio a dubbi: i nuovi danni alla pavimentazione emersi dopo la rimozione del palco del 1° Maggio - segnalati ieri da  Il Tempo - sono stati causati dalle attività di allestimento e disallestimento del palco del Concertone, esattamente come già accaduto lo scorso anno. E come lo scorso anno, precisano dal Campidoglio, saranno gli organizzatori dell'evento a farsi carico dei costi di riparazione: è necessario infatti sostituire 24 lastre di pietra, che compongono alcune delle fontane a raso realizzate con i lavori del Giubileo e che si sono spaccate, nonché circa cento metri quadrati di prato ridotto a fanghiglia.
Tuttavia, a Palazzo Senatorio per ora non si mette in dubbio che il 1° Maggio possa continuare a svolgersi a San Giovanni: lo spostamento dell'evento promosso da Cgil, Cisl e Uil non è previsto. Troppo alto, forse, il valore simbolico di quella piazza nell'immaginario e nella tradizione di un certo mondo sindacale e politico, nonostante due anni consecutivi di danni al pavè sembrino dimostrare nei fatti che, dopo il restyling giubilare costato 15 milioni, piazza San Giovanni non è più adatta a un evento da 250 mila persone.

Il Campidoglio però preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno e sottolineare che nel 2025 sono state sostituite 106 lastre rotte, quest'anno «solo» 24. Eppure le alternative a San Giovanni ci sarebbero: l'edizione 2024, ad esempio, si è svolta al Circo Massimo proprio perché davanti alla Basilica erano in corso i cantieri giubilari che, quasi alla vigilia dell'apertura della Porta Santa, hanno completamente trasformato e modernizzato il piazzale. Che ora però è evidentemente molto più delicato di prima. 
Tornando alla situazione odierna, le fontane con le lastre danneggiate resteranno spente fino al ripristino, che verrà eseguito dalla ditta che ha effettuato i lavori giubilari «in accordo» - fanno sapere dal Comune - con la società che ha organizzato il 1° Maggio, la «iCompany», presente ieri al sopralluogo con i tecnici capitolini. Quanto alle tempistiche, spiegano sempre da Roma Capitale, dovrebbe volerci circa un mese tra l'ordine dei materiali e l'esecuzione dei lavori. Appuntamento al 1° Maggio 2027.

Damage from the Concertone. One month to repair broken tiles and ruined lawn.

The inspection report conducted by the City Council in Piazza San Giovanni left no room for doubt: the new damage to the pavement that emerged after the removal of the May 1st stage – reported yesterday by Il Tempo – were caused by the setting up and dismantling activities of the Concertone stage, exactly as had already happened last year. And as last year, the City Hall specifies, it will be the event organizers who will take on the cost of repairs: it is necessary to replace 24 stone slabs, which make up some of the fountains built with the Jubilee works and which have cracked, as well as approximately one hundred square meters of lawn reduced to mud.

However, at Palazzo Senatorio, for now, it is not doubted that May 1st can continue to take place in San Giovanni: the relocation of the event promoted by Cgil, Cisl and Uil is not planned. Perhaps too high is the symbolic value of that square in the imagination and tradition of a certain trade union and political world, despite two consecutive years of damage to the pavement seeming to demonstrate in fact that, after the Jubilee restyling costing 15 million, Piazza San Giovanni is no longer suitable for an event of 250,000 people.

The City Hall, however, prefers to look at the glass half full and emphasize that in 2025, 106 broken slabs were replaced, “only” 24 this year. Yet there are alternatives in San Giovanni: the 2024 edition, for example, took place at the Circus Maximus precisely because of the Jubilee works were underway in front of the Basilica, which, almost on the eve of the opening of the Holy Door, completely transformed and modernized the square. Which, however, is now evidently much more delicate than before.

Returning to the current situation, the fountains with the damaged slabs will remain switched off until the restoration, which will be carried out by the company that carried out the Jubilee works “in agreement” – the City Council says – with the company that organized May 1st, the “iCompany,” which was present yesterday at the inspection with the Roman technicians. As for the timelines, Rome Capital always explains, it should take about a month between ordering the materials and carrying out the work. Appointment for May 1st, 2027.

#Concertone #theCityCouncil #PiazzaSanGiovanni #IlTempo #theCityHall #PalazzoSenatorio #SanGiovanni #TheCityHall #Basilica #iCompany #RomeCapital

https://www.iltempo.it/roma-capitale/2026/05/08/news/danni-piazza-san-giovanni-roma-concerto-1-maggio-2026-47622648/

Danni da Concertone. Un mese per riparare lastre rotte e prato rovinato

Il responso del sopralluogo fatto dal Comune in piazza San Giovanni non ha lasciato spazio a dubbi: i nuovi danni alla pavimentazione emersi dopo la...

Il Tempo: #iltempodioshø

La vignetta di Osho sulla prima pagina de Il Tempo di giovedì 7 maggio 2026. Un rinnovato invito a usare parole chiare per dire no al male della guerra alla vigilia dell'atteso incontro con il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Papa Leone XIV, nel corso dell'udienza generale del mercoledì, è tornato sul tema dei conflitti nel mondo. Il tutto il giorno dopo la nuova risposta data al presidente Usa Donald Trump e a poche ore dal faccia a faccia in Vaticano con Marco Rubio.

the time goes by

The cartoon by Osho on the front page of Il Tempo on Thursday, May 7, 2026. A renewed invitation to use clear words to say no to the evil of war ahead of the awaited meeting with US Secretary of State Marco Rubio. Pope Leo XIV addressed the theme of conflicts around the world during Wednesday’s general audience. This all occurred the day after the new response given to US President Donald Trump and just a few hours before a face-to-face meeting in the Vatican with Marco Rubio.

#IlTempo #State #MarcoRubio #PopeLeoXIV #DonaldTrump #Vatican

https://www.iltempo.it/tempodiosh/2026/05/07/news/osho-vignetta-papa-leone-marco-rubio-incontro-usa-vaticano-trumpoggi-giovedi-7-maggio-2026-47612219/

Il Tempo di Osho, la vignetta di oggi: faccia a faccia Papa-Rubio (giovedì 7 maggio)

La vignetta di Osho sulla prima pagina de Il Tempo di giovedì 7 maggio 2026. Un rinnovato invito a usare parole chiare per dire no al male...

Il Tempo: #iltempodioshø

La vignetta di Osho sulla prima pagina de Il Tempo di mercoledì 6 maggio 2026. Tra Elly Schlein e Conte scoppia la guerra delle poltrone (che nemmeno hanno). Dopo il Pd, anche il M5S fa circolare la lista dei suoi ministri. E Angelo Bonelli sgomita per gli Esteri. Matteo Renzi vorrebbe almeno tre caselle, senza contare quelle riservate a Dario Franceschini e sindaci.

the time goes by

The Osho cartoon on the front page of Il Tempo on Wednesday, May 6, 2026. Between Elly Schlein and Conte, a battle for seats erupts (even though they don’t exist). After the PD, the 5-Star Movement is also circulating a list of its ministers. And Angelo Bonelli is vying for Foreign Affairs. Matteo Renzi would like at least three seats, not to mention those reserved for Dario Franceschini and mayors.

#IlTempo #EllySchlein #Conte #AngeloBonelli #ForeignAffairs #MatteoRenzi #DarioFranceschini

https://www.iltempo.it/tempodiosh/2026/05/06/news/osho-vignetta-guerra-poltrone-conte-schlein-pd-m5s-lista-ministri-oggi-mercoledi-6-maggio-2026-47590253/

Il Tempo di Osho, la vignetta di oggi: guerra delle poltrone a sinistra (mercoledì 6 maggio)

La vignetta di Osho sulla prima pagina de Il Tempo di mercoledì 6 maggio 2026. Tra Elly Schlein e Conte scoppia la guerra delle poltrone (che n...

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Il Tempo: Capezzone: gli zatteranti e l'ombra dei legami con Hamas

«Era già tutto previsto». No, non si tratta della canzone di Riccardo Cocciante, ma della mediocre chiassata inscenata dalla sinistra sul caso (prevedibilissimo, direi scontato) dell'ennesima «missione» della Flotilla.
Serve a poco che Elly Schlein e i suoi cari, rimasti praticamente muti sulle violenze del 25 aprile ai danni della Brigata ebraica, si siano messi a strillare come aquile gridando contro la presunta «pirateria internazionale» di Israele.

I comunicati fiammeggianti di Pd, Avs e soci assumono perfino un aspetto patetico se confrontati con le immagini dei preservativi e della droga sequestrati sulle barchette Pro Pal (il necessario per una festicciola sotto coperta), oppure con i video degli attivisti che fanno la verticale e qualche capriola sui materassini da yoga delle navi israeliane da cui – nel racconto amorevole della sinistra italiana–sarebbero stati «sequestrati».
Ora basta: sarebbe venuto il momento di comportarsi da persone serie. Il mondo è in fiamme, con due guerre in corso, una crisi energetica in atto ed una probabile recessione economica alle porte. Davvero vogliamo perdere tempo con le sceneggiate vittimistiche di chi sapeva perfettamente che la Marina israeliana avrebbe fermato la missione?

Del resto, erano stati ripetutamente avvisati: eventuali aiuti umanitari potevano essere consegnati attraverso i canali ufficiali che erano a disposizione degli «attivisti». Esattamente come l'altra volta, quando la Flotilla rifiutò ben tre opzioni di consegna (inclusa una che prevedeva un ruolo del cardinale Pizzaballa): perché in realtà voleva a tutti i costi l'incidente con Israele.
Semmai la rete internazionale degli zatteranti farebbe bene a rispondere alle domande che Il Tempo oggi torna a porre. Esistono membri della GSF (Global Sumud Flotilla), cioè del network transnazionale di riferimento, a carico dei quali pendono accuse di affiliazione o legami con Hamas. Trovate qui tuttala storia. Ci parlino di questo, e anche di chi finanzia l'operazione. Il resto è commedia.

Capezzone: The raft-makers and the shadow of ties with Hamas

“It was already all foreseen.” No, this isn’t the song by Riccardo Cocciante, but the mediocre uproar staged by the left on the case (predictable, I’d say, even sconted) of the Flotilla’s “mission.”

It’s pointless that Elly Schlein and her associates, practically silent about the violence of April 25th against the Jewish Brigade, started screaming like eagles against the alleged “international piracy” of Israel.

The blazing statements from the PD, Avs, and associates even take on a pathetic appearance when compared to the images of condoms and drugs seized on the Pro Pal boats (enough for a little party under cover), or with the videos of activists doing handstands and somersaults on the Israeli yachts from which – according to the Italian left’s loving account – they had been “seized.”

Enough is enough: it’s time to behave like serious people. The world is aflame, with two wars underway, an energy crisis in progress, and a possible economic recession on the horizon. Do we really want to waste time with the victim-obsessed theatrics of those who knew perfectly well that the Israeli Navy would have stopped the mission?

After all, they had been repeatedly warned: any humanitarian aid could have been delivered through the official channels available to the “activists.” Just like last time, when the Flotilla refused three delivery options (including one involving Cardinal Pizzaballa): because they really wanted the incident with Israel at all costs.

Meanwhile, the international network of rafts would do well to answer the questions that Il Tempo today is again posing. There are members of the GSF (Global Sumud Flotilla), i.e., the transnational reference network, facing accusations of affiliation or links with Hamas. You can find the whole story here. Tell us about this, and also about who funds the operation. The rest is comedy.

#Capezzone #Hamas #RiccardoCocciante #EllySchlein #theJewishBrigade #Israel #Israeli #Italian #theIsraeliNavy #Flotilla #Cardinal #IlTempo

https://www.iltempo.it/opinioni-e-commenti/2026/05/01/news/daniele-capezzone-editoriale-oggi-flotilla-ombra-legami-con-hamas-47516652/

Gli zatteranti e l'ombra dei legami con Hamas

«Era già tutto previsto». No, non si tratta della canzone di Riccardo Cocciante, ma della mediocre chiassata inscenata dalla sinist...