A Gela, il Museo dei relitti greci: un viaggio nella storia

In Gela, the Museum of Greek Shipwrecks: a journey through history.

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In Sicilia si può finalmente vedere una nave antica scoperta 38 anni fa https://www.artribune.com/arti-visive/archeologia-arte-antica/2026/02/gela-museo-dei-relitti-greci-archeologia/

A Gela, il Museo dei relitti greci: un viaggio nella storia

In Gela, the Museum of Greek Shipwrecks: a journey through history

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Inaugurato il museo della nave greca di Gela, 38 anni dopo il ritrovamento https://www.artribune.com/arti-visive/archeologia-arte-antica/2026/02/gela-museo-dei-relitti-greci-archeologia/

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Al via il restauro dei relitti Marausa II e Gela II: la Sicilia valorizza il suo patrimonio sommerso

S&A

Prende ufficialmente il via il restauro dei relitti Marausa II e Gela II, due straordinarie testimonianze dell’archeologia navale mediterranea. L’intervento, promosso dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, segna un momento cruciale nella valorizzazione del patrimonio sommerso e nella sua restituzione alla fruizione pubblica.

Relitto Marausa II

I lavori sono stati consegnati alla società Cooperativa Archeologia e rappresentano la fase operativa di un progetto di alto profilo scientifico e culturale, volto a preservare e valorizzare due tra i più significativi reperti navali rinvenuti lungo le coste siciliane.

Il recupero dei relitti Marausa II e Gela II

Il relitto Marausa II, scoperto nei fondali di Marsala, risale all’età romana e costituisce un’importante testimonianza dei traffici commerciali che attraversavano il Mediterraneo. L’imbarcazione, probabilmente destinata al trasporto di derrate e materiali, offre preziose informazioni sulle tecniche costruttive navali e sulle rotte marittime dell’antichità.

Il relitto Gela II, rinvenuto nelle acque di Gela, rappresenta un ulteriore tassello fondamentale per la conoscenza della navigazione antica. La sua conservazione consentirà di approfondire aspetti legati all’economia, alla cantieristica e alle dinamiche commerciali del Mediterraneo.

Relitto Gela II

Un progetto per la rete dei musei del mare della Sicilia

L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio culturale promossa dalla Regione Siciliana. Come sottolineato dall’assessore ai Beni culturali e identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato, il restauro dei due relitti rappresenta un passo decisivo verso la creazione di una rete dei musei del mare e delle navi, destinata a raccontare il rapporto millenario tra la Sicilia e il Mediterraneo.

Con un investimento complessivo di 853.633,80 euro, i lavori avranno una durata di 960 giorni e si concluderanno entro il 25 novembre 2028. L’iniziativa mira a rafforzare l’offerta culturale e turistica dell’isola, consolidando il ruolo della Sicilia come punto di riferimento internazionale per l’archeologia subacquea.

Conservazione, ricerca e valorizzazione

Il restauro e l’assemblaggio dei relitti custoditi nei parchi archeologici di Lilibeo-Marsala e di Gela permetteranno non solo la tutela dei reperti, ma anche la loro esposizione al pubblico. L’operazione contribuirà a trasformare il patrimonio sommerso in una risorsa culturale ed economica, favorendo la ricerca scientifica e la diffusione della conoscenza storica.

Grazie a questa iniziativa, la Sicilia rafforza il proprio impegno nella conservazione del passato, riaffermando il suo ruolo centrale nella storia della navigazione mediterranea.

📘 Notizia verificata

  • 📄 Fonte: Regione Siciliana ✅
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Gela, apre il Museo dei relitti greci: in mostra anche la nave affondata 2.500 anni fa

Nel Bosco Littorio un nuovo polo di 4 mila metri quadrati: esposta anche la nave oneraria greca del V secolo a.C. recuperata nel 1998 e restaurata a Portsmouth.

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A pochi passi dal mare, nell’area del Bosco Littorio di Gela (CL), ha inaugurato stamattina il museo atteso da anni. Il nuovo Museo dei relitti greci di Gela restituisce alla città – e alla Sicilia – una testimonianza diretta delle rotte commerciali che attraversavano il Mediterraneo antico e dedica uno spazio a sé al relitto di una nave greca del V secolo a.C., recuperato dai fondali nel 1998 e oggi finalmente visibile al pubblico.

L’edificio, ampio 4 mila metri quadrati, ospita il relitto, il suo carico e ambienti multimediali pensati per accompagnare il visitatore dentro la storia del naufragio, avvenuto circa 2.500 anni fa.

Il relitto di contrada Bulala: cosa sappiamo della nave

L’imbarcazione fu individuata a circa 800 metri dalla costa di contrada Bulala, a poco più di cinque metri di profondità. Si trattava di una nave oneraria, destinata al trasporto di merci, probabilmente sorpresa da una tempesta mentre si avvicinava alla costa gelese.

Museo dei relitti greci di Gela

Il relitto era quasi interamente coperto dalla zavorra litica, utilizzata per bilanciare il carico durante gli scali. Le campagne di scavo subacqueo hanno permesso di documentare la struttura lignea – tra cui il lungo paramezzale, i madieri e parte del fasciame – e di studiarne le tecniche costruttive.

Il recupero, avvenuto in più fasi tra il 2003 e il 2008, ha richiesto operazioni complesse e una pianificazione attenta, sia per la salvaguardia dei legni sia per la futura musealizzazione.

Un restauro internazionale per il legno “bagnato”

Dopo il recupero, gli elementi lignei sono stati trasferiti a Portsmouth, nel Regno Unito, presso i laboratori specializzati dei Mary Rose Archaeological Services, centro di eccellenza nel trattamento del legno archeologico impregnato d’acqua.

Qui i reperti sono stati sottoposti a desalinizzazione e consolidamento con PEG (polietilenglicole), un polimero che sostituisce gradualmente l’acqua all’interno della struttura lignea, evitando deformazioni e collassi durante l’asciugatura. Un passaggio indispensabile per garantire la conservazione a lungo termine di materiali rimasti per secoli sotto il mare.

Il Museo dei relitti greci di Gela

Il nuovo museo nel Bosco Littorio

Il museo sorge in prossimità dell’antico emporio greco di Gela, verosimile destinazione del carico. Il progetto architettonico richiama, nella copertura lignea, la carena rovesciata di una nave, creando un dialogo immediato tra contenitore e contenuto.

Oltre al relitto, sono esposti i materiali trasportati a bordo: anfore vinarie e olearie, ceramiche attiche figurate, lucerne, coppe e oggetti di uso quotidiano. Tra i pezzi più suggestivi spiccano uno zufolo in terracotta e un piccolo corredo devozionale con are e una statuetta femminile, tracce della dimensione personale e spirituale dell’equipaggio.

Museo dei relitti greci di Gela: alcuni reperti esposti

L’allestimento integra una camera immersiva e postazioni con visori per la realtà virtuale, che ricostruiscono alcune fasi del viaggio e del naufragio, offrendo un’esperienza coinvolgente ma fondata su dati scientifici.

Un investimento strategico per la Sicilia

La realizzazione della struttura è stata finanziata dalla Regione Siciliana con fondi europei del POR Sicilia 2000–2006, per oltre 5 milioni di euro, cui si sono aggiunti stanziamenti successivi per il ripristino degli impianti danneggiati da atti vandalici.

Gli spazi del Museo

Il museo è aperto tutti i giorni (escluso il lunedì) con biglietto ordinario di 6 euro; per la prima settimana l’ingresso è gratuito. Per Gela si tratta di un passaggio cruciale: il relitto, dopo un lungo viaggio tra mare, laboratori e cantieri, trova finalmente una collocazione stabile, diventando fulcro di un polo dedicato all’archeologia marittima del Mediterraneo.

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Dispiace per il Sindaco di #Niscemi ma é di evidenza natematica il progressivo, rapido spopolamento della #Sicilia centrale. E non é gettando soldi in un'improbabile operazione di arresto della frana che riusciremo a modificare questo trend. E non è #razzismo, purtroppo é solo constatare l'ovvio. Negli ultimi 10 anni, Niscemi. #Gela e #Caltanissetta hanno perso 20.000 abitanti e il trend è in drastico peggioramento
🔔#Earthquake (#terremoto) M2.3 strikes 27 km N of #Gela (#Italy) 7 min ago. More info: https://m.emsc.eu/?id=1934917
Quando la geologia incontra la Sicilia: il periodo della Terra che porta il nome di Gela e pochi conoscono

Lo sapevi che Gela ha dato il nome a un’era geologica? Il Gelasiano racconta un capitolo fondamentale della storia

Quotidiano di Gela
La stazione di ricarica Enel presso il Tribunale di Gela CL: tutto ok fino a 70 kW ed è strategica perché si trova dietro la rotonda dove confluiscono le due direttrici da Catania e Ragusa https://www.forumelettrico.it/forum/colonnina-enel-x-way-fast-gela-cl-via-generale-cascino-t33137.html #gela #caltanisetta #enel

🔥 𝗔 𝗚𝗲𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲 𝘂𝗻 𝗿𝗲𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗼: 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗶𝗹𝗼 𝗱𝗮 𝗰𝗲𝗿𝗮𝗺𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗻 𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗩 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗮。𝗖。❟ 𝗶𝗻𝘁𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗶𝗮𝗰𝗶

⚒️ Un piccolo capolavoro che racconta culti e vita quotidiana della Sicilia greca.

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