#Caltanissetta has become the first council in #Italy to support the #PlantBasedTreaty. The City [will] provide #plantbased educational material and encourage #plant-based food at city events.

The city has also agreed to incorporate plant-based principles across the city’s operations, strategies, and plans related to sustainability, waste, and community health.

The motion on the Plant Based Treaty, which was approved with 13 votes in favor and just one against, was presented on February 20, 2026, by Councillor Alessandro Armando Turturici and was then put to an official vote on May 28, 2026.

https://plantbasedtreaty.org/

The Plant Based Treaty | Eat Plants, Plant Trees

The Plant Based Treaty is a landmark international treaty and first of its kind to put food systems at the heart of combating the climate crisis. The Treaty aims to halt the widespread degradation of critical ecosystems caused by animal agriculture.

Plant Based Treaty - The Plant Based Treaty - Diet Change, Policy Change
Caltanissetta. Vedono una donna nel cofano di un’auto e chiamano la polizia: ma era l’amante

A prima vista sembrava la scena di un rapimento. Un uomo che fa entrare una donna nel cofano posteriore della

larampa

Sicilianews24.it: Bimbo di 10 anni cade dal balcone: è grave

Momenti di forte apprensione nel quartiere Villaseta di Agrigento, dove un bambino di 10 anni è precipitato dal balcone di una palazzina mentre si trovava insieme alla famiglia a casa di alcuni parenti.
L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di oggi. Secondo le prime informazioni, il piccolo, residente a Porto Empedocle con i suoi familiari, sarebbe caduto dal primo piano dell’edificio per cause ancora in fase di accertamento. Immediato l’allarme ai soccorsi.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che, viste le condizioni del bambino, hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Il minore è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove i medici lo hanno preso in cura. Il bambino avrebbe riportato un grave trauma cranico.
I carabinieri stanno lavorando per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e verificare se si sia trattato di un tragico incidente domestico. La zona è stata raggiunta anche da numerosi residenti e familiari, sconvolti per quanto successo.
Restano ore decisive per le condizioni del piccolo, ricoverato sotto stretta osservazione dei sanitari.
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10-year-old boy falls from balcony: he is seriously injured.

Moments of intense anxiety occurred in the Villaseta neighborhood of Agrigento, where a 10-year-old boy fell from a balcony of an apartment building while with his family at the home of relatives.
The incident occurred this morning around midday. According to initial information, the boy, who lives in Porto Empedocle with his family, fell from the first floor of the building for reasons still under investigation. Immediate alarm was raised for the rescue services.
Rescue workers from 118 responded to the scene, and after assessing the boy’s condition, requested the intervention of air ambulance. The minor was transferred to the Sant’Elia hospital in Caltanissetta under code red, where doctors took him into care. The boy sustained a severe head trauma.
Carabinieri are working to reconstruct the exact dynamics of the event and verify whether it was a tragic domestic accident. The area was also reached by numerous residents and family members, who were shocked by what had happened.
Crucial hours remain for the boy’s condition, who is under close observation by medical staff.
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#Villaseta #Agrigento #PortoEmpedocle #first #Caltanissetta #Carabinieri

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Bimbo di 10 anni cade dal balcone: è grave

Momenti di forte apprensione nel quartiere Villaseta di Agrigento, dove un bambino di 10 anni è precipitato dal balcone di una palazzina mentre si trovava

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Sicilianews24.it: Strage di via D’Amelio, De Luca risponde: “Nessun stop alle indagini sulla pista nera”

Che cosa significa davvero la recente sentenza della Corte di Cassazione sulle indagini della strage di via D’Amelio? Molti si sono chiesti se il dispositivo che ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Caltanissetta possa indicare una frenata o un rilancio nell’approfondimento di una delle pagine più dolorose della storia italiana. La questione, tutt’altro che scontata, merita un chiarimento che vada oltre le semplificazioni e le strumentalizzazioni mediatiche.
Il Procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, ha voluto intervenire per fare chiarezza su alcuni punti fondamentali, soprattutto in relazione alla cosiddetta “pista nera”, ovvero l’ipotesi di coinvolgimento di ambienti extra-mafia nella strage che costò la vita al giudice Borsellino e alla sua scorta.
La sentenza della Cassazione e il ricorso respinto
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Amelia Street Massacre, De Luca replies: “No halt to investigations into the black track.”

What does the recent ruling by the Court of Cassation regarding the investigations into the D’Amelio Street massacre really mean? Many have wondered if the ruling that dismissed the prosecution of Caltanissetta’s appeal could indicate a brake or a boost in the deepening of one of the most painful pages in Italian history. The question, far from being straightforward, deserves clarification beyond simplifications and media sensationalism.

The prosecutor of Caltanissetta, Salvatore De Luca, wanted to intervene to clarify certain fundamental points, especially in relation to the so-called “black lead,” namely the hypothesis of involvement of extra-mafia circles in the massacre that cost the lives of Judge Borsellino and his escort.

The Cassation Court ruling and the rejected appeal
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#DeLuca #theCourtofCassation #Caltanissetta #Italian #SalvatoreDeLuca #Borsellino #CassationCourt #first

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Strage di via D’Amelio, De Luca risponde: “Nessun stop alle indagini sulla pista nera”

Che cosa significa davvero la recente sentenza della Corte di Cassazione sulle indagini della strage di via D’Amelio? Molti si sono chiesti se il

Sicilianews24.it
#25aprile #donnepartigiane #resistenza

In un'Italia straziata dalla guerra e dal regime fascista, le donne partigiane emersero come colonne silenziose della speranza, tessendo reti invisibili di ribellione tra le ombre della persecuzione.

Con il coraggio di staffette che sfidavano posti di blocco armati di un solo fazzoletto o di combattenti che impugnavano armi improvvisate, trasformarono il dolore privato in lotta collettiva per la libertà, dimostrando che la vera forza della Resistenza non risiedeva solo nelle battaglie aperte, ma nel cuore indomabile di chi non si piegava mai.

In un piccolo borgo ai margini di Roma, durante i gelidi inverni dell'occupazione nazista, un'ostetrica siciliana di nome Concetta Piazza aprì le porte della sua umile casa non solo a future madri, ma a decine di uomini braccati dal terrore, trasformando il suo destino di cura quotidiana in un atto di resistenza epica e silenziosa.

https://www.panormus.blog/articles/view2.php?id=1777107588&share=1

#palermo #panormus #sicilia #sicily #caltanissetta #delia #roma #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #fediphoto #fediverso

Il Tempo: Scarpinato, oltre a dimettersi chieda scusa

I grillini sono cascati male. Hanno provato a intimidire Il Tempo, e hanno sbagliato due volte. Una prima volta, perché qui non si spaventa nessuno. E una seconda volta, perché abbiamo abbondante materiale che mostra l'indifendibilità della loro condotta, a partire dal caso del senatore Scarpinato. L'ex pm ammette (ormai non può più nasconderlo) di aver «apparecchiato» l'audizione dell'ex collega Natoli. Entrambi non spiegano gli insulti verso i familiari di Paolo Borsellino, le espressioni irriguardose verso il magistrato martire, le offese contro la Presidente della Commissione Chiara Colosimo. Poi l'autogol definitivo di Scarpinato. Evoca l'audizione di Luigi Patronaggio, dicendo che era stata richiesta dal centrodestra (circostanza che non conosciamo): ma sappiamo, carte alla mano, che quell'audizione era stata sollecitata dai pentastellati.

Non solo: Scarpinato cita la riunione in Procura a Palermo del 14 luglio ‘92, nella quale Borsellino chiese conto dello stato dell'inchiesta «mafia e appalti». Secondo Scarpinato (e le ricostruzioni di Lo Forte nel 2021 e Patronaggio nel 2023), Borsellino avrebbe appreso lì dell'archiviazione di almeno una parte dell'inchiesta. Peccato che il procuratore De Luca abbia smentito il punto anche in Antimafia, e l'abbia esplicitamente contestato nel suo documento (quello sì, di archiviazione) dell'inchiesta di Caltanissetta, come vi spiega in dettaglio (pagine e citazioni alla mano) il nostro Gaetano Mineo. Anche logicamente peraltro, perché allora il 19 luglio ‘92 il procuratore capo di Palermo Pietro Giammanco avrebbe telefonato a Borsellino per affidargli il dossier (stranamente, all'alba della domenica in cui il magistrato fu ucciso...), se appena cinque giorni prima fosse stata chiara a tutti l'avvenuta richiesta di archiviazione di magna pars dell'inchiesta? Per queste ragioni, Scarpinato farebbe bene a dimettersi dall'Antimafia, non prima di aver chiesto scusa, anche a nome di Natoli, per il contenuto spiacevolissimo delle loro conversazioni. Gioco, partita, incontro.

Scarpinato, in addition to resigning, asks for forgiveness.

The politicians have bungled things badly. They tried to intimidate the media, and they messed up twice. The first time, because no one here is scared. And the second time, because we have ample material showing the indefensibility of their conduct, starting with the case of Senator Scarpinato. The former prosecutor admits (now he can no longer hide it) that he “arranged” for the hearing of former colleague Natoli. Both of them don’t explain the insults towards the families of Paolo Borsellino, the disrespectful expressions towards the martyred magistrate, the offenses against Commissioner Chiara Colosimo. Then Scarpinato’s own goal. He evokes the hearing of Luigi Patronaggio, saying it had been requested by the right-wing (a circumstance we don’t know), but we know, document by document, that it had been requested by the Five Star Movement.

Not only that: Scarpinato cites the meeting in the Prosecutor’s Office in Palermo on July 14, 1992, in which Borsellino demanded an accounting of the state of the investigation “mafia and contracts.” According to Scarpinato (and the reconstructions by Lo Forte in 2021 and Patronaggio in 2023), Borsellino would have learned there about the archiving of at least part of the investigation. It’s a shame that Prosecutor De Luca denied the point even in Antimafia, and explicitly contested it in his document (that one, the archiving document) of the Caltanissetta investigation, as our Gaetano Mineo explains in detail (page and quotes at hand). Ironically, logically too, because on July 19, 1992, the head of the Palermo Prosecutor’s Office, Pietro Giammanco, would have called Borsellino to entrust him with the dossier (strangely, at dawn on the Sunday when the magistrate was murdered...), if just five days before it was clear to everyone that the request for archiving of a large part of the investigation had been made? For these reasons, Scarpinato would do well to resign from Antimafia, not before apologizing, also on behalf of Natoli, for the extremely unpleasant content of their conversations. Game, match, meeting.

#Scarpinato #first #second #Natoli #PaoloBorsellino #ChiaraColosimo #LuigiPatronaggio #theFiveStarMovement #Palermo #Borsellino #LoForte #DeLuca #Antimafia #Caltanissetta #GaetanoMineo #PietroGiammanco

https://www.iltempo.it/opinioni-e-commenti/2026/04/19/news/daniele-capezzone-roberto-scarpinato-dimissioni-scuse-natoli-borsellino-antimafia-47337653/

Capezzone su Scarpinato: oltre a dimettersi chieda scusa

I grillini sono cascati male. Hanno provato a intimidire Il Tempo, e hanno sbagliato due volte. Una prima volta, perché qui non si spaventa nes...

LA NOTIZIA: Svolta nelle indagini sulla frana di Niscemi: la Procura indaga 13 persone, tra cui gli ultimi quattro governatori della Sicilia

Entra nel vivo l’inchiesta sulla frana che, il 25 gennaio scorso, ha colpito Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Dopo accurate indagini, il procuratore di Gela, Salvatore Vella, ha reso noto che, al momento, risultano indagate 13 persone, per accertare eventuali responsabilità nel disastro che ha causato oltre 1.500 sfollati.
Tra gli indagati, secondo quanto riferito in conferenza stampa, figurano anche i presidenti della Regione Sicilia in carica dal 2010 al 2026. Si tratta, come confermato dallo stesso Vella, di Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani.
Svolta nelle indagini sulla frana di Niscemi: la Procura indaga 13 persone, tra cui gli ultimi quattro governatori della Sicilia
Come spiegato dal magistrato, “la nostra attività d’indagine si sta concentrando su un periodo che va dal 2010 al 2026” e ha messo nel mirino “gli ultimi quattro presidenti della Regione siciliana, dirigenti della protezione civile, soggetti attuatori per il contrasto del dissesto idrogeologico e il responsabile dell’Ati che avrebbe dovuto realizzare i lavori dopo la frana del 1997”. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana.
Lo stesso procuratore ha poi ricordato che lo smottamento avvenuto a Niscemi “è la frana più grande d’Europa” e che “già nel 1997 c’erano indicazioni precise sugli interventi da realizzare per prevenirla, ma non sono state attuate”. Inoltre, ha sottolineato che “nelle casse della Regione ci sono ancora 12 milioni di euro a disposizione per i lavori”.
Leggi anche: Niscemi affonda dopo il ciclone Harry: frane, sfollati e aiuti insufficienti in Sicilia
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Turn in the investigation into the Niscemi landslide: the Public Prosecutor's Office is investigating 13 people, including the last four governors of Sicily.

The investigation into the landslide that struck Niscemi, in the province of Caltanissetta, on January 25th is intensifying. Following careful investigations, the prosecutor of Gela, Salvatore Vella, has announced that 13 people are currently under investigation to ascertain any responsibility in the disaster that has left over 1,500 displaced.

Among those investigated, according to a press conference, are also the presidents of the Sicilian Region who held office from 2010 to 2026. These include, as confirmed by Vella himself, Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci, and Renato Schifani.

A turning point in the investigation into the Niscemi landslide: The Prosecutor is investigating 13 people, including the last four governors of Sicily

As the magistrate explained, “our investigative activity is focusing on a period from 2010 to 2026” and has put “the last four presidents of the Sicilian Region, civil protection officials, subjects involved in combating hydrogeological instability, and the head of the consortium that was supposed to carry out the work after the 1997 landslide” in the spotlight. The suspects are accused, to varying degrees, of manslaughter and landslide damage.

The same prosecutor then recalled that the slide in Niscemi “is the largest landslide in Europe” and that “as early as 1997, there were precise indications of the measures to be taken to prevent it, but they were not implemented.” He also emphasized that “there are still 12 million euros available in the Region’s coffers for the work.”

Read also: Niscemi sinks after the Harry cyclone: landslides, displaced people and insufficient aid in Sicily

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#Niscemi #Sicily #Caltanissetta #SalvatoreVella #theSicilianRegion #Vella #RaffaeleLombardo #RosarioCrocetta #NelloMusumeci #RenatoSchifani #Europe #Region #Harry #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/niscemi-procura-indaga-13-persone/

Svolta nelle indagini sulla frana di Niscemi | LA NOTIZIA

Svolta nelle indagini sulla frana di Niscemi: la Procura indaga 13 persone, tra cui gli ultimi quattro governatori della Sicilia

LA NOTIZIA

Primo piano ANSA - ANSA.it: Il Pm di Caltanissetta: 'L'indagine di mafia-appalti è stata una concausa della strage di Borsellino'

De Luca in Antimafia: 'Collegamenti anche con l'attentato a Falcone'

The public prosecutor in Caltanissetta: 'The mafia-bidding fraud investigation was a contributing cause of the Borsellino massacre.'

De Luca in Antimafia: 'Connections also with the Falcone assassination'

#Caltanissetta #Borsellino #DeLuca #Falcone

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/04/14/il-pm-di-caltanissetta-indagine-di-mafia-appalti-e-stata-una-concausa-della-strage-di-borsellino_9a77d1f0-952d-44f9-a82c-6c3cce29207f.html

Il Pm di Caltanissetta: 'L'indagine di mafia-appalti è stata una concausa della strage di Borsellino' - Notizie - Ansa.it

De Luca: 'Collegamenti anche con l'attentato a Falcone' (ANSA)

Agenzia ANSA

Il Fatto Quotidiano: Stragi del ’92, la Procura di Caltanissetta chiede l’archiviazione di uno dei filoni sul dossier Mafia e appalti

Archiviare uno dei filoni d’inchiesta, a carico di ignoti, sulle stragi di Capaci e Via D’Amelio: è quanto ha chiesto la Procura di Caltanissetta in merito all’indagine che riguardava la pista del dossier “Mafia e appalti“ come una delle moventi che sarebbe alla base delle stragi costate la vita ai giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e agli agenti delle scorte dei due magistrati.
Il filone di inchiesta (contro ignoti) riguarda la parte dell’indagine coordinata dalla Procura nissena sulle bobine e i brogliacci dell’inchiesta Mafia e appalti – nel filone legato alle intercettazioni trasmesse da Massa Carrara nel 1991 – ritenuti distrutti, ma i brogliacci sono stati ritrovati di recente dalla Guardia di finanza di Caltanissetta, in un archivio della sede palermitana. La richiesta di archiviazione è di circa 400 pagine e riguarda la pista che vedeva nell’indagine sulle infiltrazioni di Cosa nostra negli appalti il contesto in cui sarebbero maturate le stragi del ’92.
Da questa inchiesta “madre” è poi nato un altro filone riguardante gli ex sostituti procuratori Gioacchino Natoli e Giuseppe Pignatone, finiti indagati per favoreggiamento aggravato dall’aver favorito la mafia, ma il reato è prescritto: Natoli è indagato anche per calunnia. Questo filone, invece, resta ancora aperto.
Nei mesi scorsi i pm avevano chiesto anche l’archiviazione del filone di inchiesta sulla pista nera. L’istanza è stata respinta per due volte dal gip. Contro l’ultima decisione del giudice pende ricorso per Cassazione. Domani, intanto, il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca proseguirà la sua audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia proprio sul tema degli attentati di Capaci Via D’Amelio.
L'articolo Stragi del ’92, la Procura di Caltanissetta chiede l’archiviazione di uno dei filoni sul dossier Mafia e appalti proviene da Il Fatto Quotidiano.

’92 Massacres, the Caltanissetta Prosecutor’s Office requests the closure of one of the Mafia and contracts dossier strands.

Closing one of the investigative strands, against unknown suspects, concerning the Capaci and Via D’Amelio massacres: that is what the Caltanissetta Prosecutor’s Office has requested regarding the investigation that concerned the “Mafia and Contracts” dossier track as one of the motives behind the massacres that cost the lives of judges Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, and the escorts of the two magistrates.

The investigative strand (against unknown suspects) concerns the part of the investigation coordinated by the Nissena Prosecutor’s Office regarding the bobines (rolls) and discrepancies of the “Mafia and Contracts” investigation – in the strand linked to the interceptions transmitted from Massa Carrara in 1991 – deemed destroyed, but the discrepancies were recently found by the Guardia di finanza of Caltanissetta, in an archive of the Palermo headquarters. The request for closure is approximately 400 pages and concerns the track that saw in the infiltration of Cosa Nostra into contracts the context in which the massacres of 1992 matured.

From this “mother” investigation, another strand emerged concerning former Deputy Prosecutors Gioacchino Natoli and Giuseppe Pignatone, who were investigated for aggravated assistance involving favoring the mafia, but the crime is prescribed: Natoli is also investigated for defamation. This strand remains open.

In the past months, the public prosecutors had also requested the closure of the investigative strand on the black track. The request was rejected twice by the judge. An appeal to the Cassation Court is pending against the latest ruling of the judge. Tomorrow, meanwhile, the Caltanissetta Prosecutor Salvatore De Luca will continue his testimony before the National Anti-Mafia Commission specifically on the topic of the Capaci Via D’Amelio attacks.

Article Massacres of ‘92, the Caltanissetta Prosecutor’s Office asks for the closure of one of the strands on the Mafia and Contracts dossier comes from Il Fatto Quotidiano.

#Mafia #Capaci #GiovanniFalcone #FrancescaMorvillo #PaoloBorsellino #MassaCarrara #Guardiadi #Caltanissetta #Palermo #CosaNostra #GioacchinoNatoli #GiuseppePignatone #Natoli #theCassationCourt #SalvatoreDeLuca #theCapaciVia #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/stragi-92-caltanissetta-archivazione-mafia-appalti-news/8354513/

Stragi del ’92, la Procura di Caltanissetta chiede l’archiviazione di uno dei filoni sul dossier…

La richiesta di archiviazione, di circa 400 pagine, riguarda la pista che vedeva nell’indagine sulle infiltrazioni di Cosa nostra negli appalti il contesto in cui sarebbero maturate le stragi

Il Fatto Quotidiano

Primo piano ANSA - ANSA.it: Stragi del '92, i pm chiedono l'archiviazione dell'indagine mafia-appalti

Il fascicolo era stato aperto dalla procura di Caltanissetta

’92 disasters, prosecutors request the archiving of the mafia-bidding investigation.

The file had been opened by the public prosecutor’s office in Caltanissetta.

#Caltanissetta

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/04/13/stragi-del-92-i-pm-chiedono-archiviazione-indagine-mafia-appalti_0d422f22-ebe7-4891-84b1-857879570644.html

Stragi del '92, i pm chiedono l'archiviazione dell'indagine mafia-appalti - Notizie - Ansa.it

Il fascicolo era stato aperto dalla procura di Caltanissetta (ANSA)

Agenzia ANSA