
Cecco Bellosi. L'antifascismo che non si sposta e il via a un processo surreale a Como
Accusato di danneggiamento per aver tolto dei fiori da una lapide pro Mussolini a Giulino di Mezzegra (Como), il 28 aprile 2023, lo scrittore e operatore sociale rischia la reclusione perché la teca è ritenuta un “bene esposto per necessità alla pubblica fede” e non quello che è: apologia. In un clima di crescente repressione, Bellosi resta fermo: “Non solo rivendicherò di aver tolto i fiori ma ricorderò che la presenza di quel ‘memoriale’ è un reato”









