Buongiorno Palestina 170 – Radio Wombat

Sesamo (Società per gliStudi sul Medio Oriente) e Asai (Associazione per gli studi africani in Italia) hanno organizzato mercoledi 29 aprile, online su zoom dalle 15 alle 17, il seminario “Il DDL Romeo per il contrasto all’antisemitismo e le sue conseguenzeper l’Università”. L’incontro sarà dedicato a una riflessione sul decreto legge che recepisce la definizione IHRA di antisemitismo e sui possibili rischi per la libertà accademica.

Link per partecipare online: https://us02web.zoom.us/j/89100662037

#DDLsicurezza #Sesamo #Asai #DDLRomeo #IHRA #università #antisemitismo #Messina #Napoli

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Buongiorno Palestina 169 – Radio Wombat

Il Fatto Quotidiano: Decreto sicurezza, FdI risponde alle opposizioni intonando l’Inno di Mameli: loro si uniscono e si alzano in piedi (ma la Lega resta seduta)

L’Aula della Camera ha approvato in via definitiva il Ddl Sicurezza con 162 voti a favore, 102 contrari e un astenuto. La fase precedente al voto è stata caratterizzata da una contrapposizione canora tra gli schieramenti: i parlamentari delle opposizioni hanno intonato ‘Bella ciao’, seguiti dai deputati di Fratelli d’Italia che hanno risposto con l’Inno di Mameli. La maggioranza è stata seguita da tutto l’emiciclo, compresa l’opposizione, che si è alzata in piedi per cantare l’Inno.
Seduti invece i deputati della Lega, insieme ai ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi. I leghisti sono stati esortati dal deputato di Avs Bonelli ad alzarsi, ma hanno deciso di rimanere fermi.
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Security Decree, FdI responds to the opposition by singing the Mameli Hymn: they unite and stand up (but Lega remains seated).

The Chamber of the House has definitively approved the Security Bill (Ddl Sicurezza) with 162 votes in favor, 102 against, and one abstention. The phase preceding the vote was characterized by a choral opposition between factions: opposition parliamentarians sang “Bella ciao,” followed by deputies from Fratelli d’Italia who responded with the Mameli Hymn. The majority was followed by the entire House, including the opposition, which rose to its feet to sing the Hymn.

Meanwhile, the deputies of Lega, together with ministers Matteo Salvini and Matteo Piantedosi, remained seated. The Lega deputies were encouraged by Avs Bonelli to stand, but they decided to remain seated.

“Article Decree Security, FdI responds to the opposition by singing the Mameli Hymn: they join in and stand up (but the Lega remains seated)” comes from Il Fatto Quotidiano.

#House #DdlSicurezza #Bella #Fratellid’Italia #theMameliHymn #MatteoSalvini #MatteoPiantedosi #AvsBonelli #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/24/decreto-sicurezza-approvazione-inno-mameli-lega-notizie/8365635/

Decreto sicurezza, FdI risponde alle opposizioni intonando l’Inno di Mameli: loro si uniscono e si…

Dopo Bella Ciao cantata dalle opposizioni, la maggioranza ha intonato l'Inno, subito seguita da Pd, M5s e Avs

Il Fatto Quotidiano

Agi: La Camera approva il Dl Sicurezza con 162 voti favorevoli

AGI/Vista - L'Aula della Camera ha approvato in via definitiva il Ddl Sicurezza con 162 voti a favore, 102 contrari e un astenuto. La fase precedente al voto è stata caratterizzata da una contrapposizione tra gli schieramenti: i parlamentari delle opposizioni hanno intonato 'Bella ciao', seguiti dai deputati di Fratelli d’Italia che hanno risposto con l'Inno di Mameli. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

The Chamber approves the Security Bill with 162 votes in favor.

The Chamber of Deputies has definitively approved the Security Bill (Ddl Sicurezza) with 162 votes in favor, 102 against, and one abstention. The phase preceding the vote was characterized by a confrontation between factions: opposition parliamentarians sang "Bella ciao," followed by deputies from Brothers of Italy who responded with the Mameli Hymn. Source: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

#Chamber #DdlSicurezza #Bella #BrothersofItaly #theMameliHymn

https://www.agi.it/vista-tv/video/2026-04-24/la-camera-approva-il-dl-sicurezza-con-162-voti-favorevoli-36739637/

"Il diritto di difesa sancito dall’art. 24 della #Costituzione vale per tutti, compresi i #migranti.

La Camera deve convertire il decreto entro il #25aprile.
Il Parlamento sa cosa significa quella data. Sarebbe utile che lo ricordasse prima di votare."

#20aprile #diritti #democrazia #humanRights #refugees #ddlSicurezza

https://www.pressenza.com/it/2026/04/il-decreto-sicurezza-lavvocato-come-esecutore-di-politiche-di-parte/

Decreto sicurezza: così si svuota il diritto di difesa

Il decreto sicurezza restringe il diritto di difesa dei migranti, limita il gratuito patrocinio e lega il compenso dell’avvocato al rimpatrio. Un attacco allo stato di diritto.

Pressenza

«Per il secondo anno di fila il governo italiano si trova a essere nel gruppo di paesi che stanno smantellando lo Stato di diritto nell’Unione Europea. A sancirlo è il nuovo Rule of Law Report 2026 dell’ONG Liberties, realizzato con il contributo di quasi 40 organizzazioni in 22 paesi. L’Italia si trova così in compagnia di Bulgaria, Croazia, Ungheria e Slovacchia. Rispetto all’anno scorso è uscita dal gruppo la Romania, sostituita dall’Ungheria che nel 2025 era stata inserita in una categoria a parte».

https://www.valigiablu.it/stato-di-diritto-italia-governo-unione-europea-rapporto-liberties/

#italia #dissenso #ddlsicurezza #repressione #governoMeloni

Dall'Ungheria all'Italia: la strategia delle estreme destre per indebolire magistratura e dissenso democratico - Valigia Blu

Secondo il Rule of Law Report 2026 di Liberties, l'Italia prosegue la sua traiettoria di erosione dello Stato di diritto. Tra criminalizzazione del dissenso, uso di spyware contro i giornalisti e attacchi all'indipendenza della magistratura, il paese scivola nel gruppo di Bulgaria e Ungheria. Ecco cosa rischia davvero l'Italia in Europa.

Valigia Blu
Cecco Bellosi. L'antifascismo che non si sposta e il via a un processo surreale a Como

Accusato di danneggiamento per aver tolto dei fiori da una lapide pro Mussolini a Giulino di Mezzegra (Como), il 28 aprile 2023, lo scrittore e operatore sociale rischia la reclusione perché la teca è ritenuta un “bene esposto per necessità alla pubblica fede” e non quello che è: apologia. In un clima di crescente repressione, Bellosi resta fermo: “Non solo rivendicherò di aver tolto i fiori ma ricorderò che la presenza di quel ‘memoriale’ è un reato”

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