Il 25 aprile FIAB L'Aquila pedala fino a Castiglione di Tornimparte, dove una stele ricorda Angelo Gigante, partigiano, vent'anni, fucilato il 9 giugno 1944. 75 km, 900 m di dislivello. Perché la memoria non è un esercizio sul passato.
https://www.fiablaquila.it/pedalare-ricordare/
#cicloturismo
#25aprile
#ResisterePedalareResistere
Pedalare, ricordare, resistere - FIAB L'Aquila

Il 25 aprile FIAB parte dall''Aquila e arriva fino a Tornimparte, a 1300 metri, dove una stele bianca ricorda il partigiano Angelo Gigante

FIAB L'Aquila
Ho conosciuto Vittore Bocchetta alla fine degli anni 80, quando tornò a Verona offrendo alla sua città due sculture che la sua città accettò ma pensò bene di rendere quasi invisibili.
Il cipresso è nascosto dal muro degli Scalzi e Don Chiot è immerso in un boschetto di olivi dall'altra parte della strada.

Avevo 15 anni e stavo per compierne 16, ero cresciutə con le storie mitiche della resistenza e dei partigiani ma in quel periodo studiando storia e con la testa che diventava più adulta capivo di più.

Andavo a traino dei miei (di mio padre) alle cene, agli eventi, con gli amici di sempre e questo Bocchetta che era tornato dall'America.

Parlavo poco, ascoltavo molto.

Quello che mi colpì erano il rispetto e l'amicizia ostentati e le scrollate di spalle in privato.
A me, che già allora avevo questa mania della coerenza e questo odio per la doppiezza che mi ha tanto complicato la vita, la cosa fece brutta impressione.
Non ho mai saputo esattamente tutta la storia.
Mi sono fattə l'idea che non gli sia mai stato davvero perdonato di pensare con la sua testa (di essere non violento, di non avere un partito, di aver rifiutato certe cose che dal Partito venivano, di essere andato in America...).

Mi venne l'idea che forse c'erano partigiani più partigiani degli altri.

Era un periodo così, il Muro aveva i giorni contati e anche il Partito non se la passava benissimo.

Poi dopo avremmo tutti avuto molto da pensare e Bocchetta, con il suo rifiuto di avere etichette appiccicate addosso, m'è tornato in mente spesso.

E così ho fatto un po' un salto in tempi più recenti, la prossima volta torno indietro, al tempo della storia che sto raccontando.

https://it.wikipedia.org/wiki/Vittore_Bocchetta

#Carcere_Scalzi
#Resistenza
#25Aprile
Vittore Bocchetta - Wikipedia

25 aprile, per il secondo anno la festa antifascista anima la Bolognina - Radio Città Fujiko

Il 25 aprile alla festa della Bolognina Antifascista musica e momenti di convivialità per ricordare le lotte del passato e portare avanti quelle del presente.

Radio Città Fujiko

DUE GIORNI DI FUOCO - 1° Maggio -

Giardini Reali - Torino, venerdì 1 maggio alle ore 14:00 CEST

https://gancio.cisti.org/event/due-giorni-di-fuoco-3

DUE GIORNI DI FUOCO - 25 Aprile -

Giardini Reali - Torino, sabato 25 aprile alle ore 14:00 CEST

https://gancio.cisti.org/event/due-giorni-di-fuoco-2

🚩 𝗦𝗔𝗟𝗔 𝗢𝗣𝗘𝗡 𝗦𝗣𝗘𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘 𝟮𝟱 𝗔𝗣𝗥𝗜𝗟𝗘 🚩

Cinema Galliera, giovedì 23 aprile alle ore 21:00 CEST

Una Sala Open dedicata alle lotte antifasciste, di ieri e di oggi. 

📍 Cinema Teatro Galliera – Bologna

🗓 𝟮𝟯 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭:𝟬𝟬

🎙️Dalla Resistenza partigiana alle lotte politiche e sociali del secondo Novecento, fino alle forme contemporanee di repressione e conflitto, la serata mette in relazione storie diverse per capire cosa significa oggi continuare a resistere.

INTRODUZIONE

Presentazione della campagna di crowdfunding per la realizzazione del film documentario su Sante Notarnicola, a cura di Associazione Bianca Guidetti Serra, Bo film, SMK Factory. Interverrà inoltre Claudio Bolognini, autore del libro Brigata Stella Rossa e conoscitore della storia di diversi partigiani presenti nel documentario “Dalle belle città date al nemico”.

SANTE | STORIA DI UN’ANIMA INQUIETA

UN VIAGGIO NELL’ARCHIVIO DI VITA DI SANTE NOTARNICOLA

La vita di Sante Notarnicola - proletario, comunista, rapinatore di banche, carcerato, oste, poeta - attraversa la storia d’Italia dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri: la miseria dell’Italia meridionale del dopoguerra; l’emigrazione verso il tessuto industriale del nord Italia; la militanza comunista nei quartieri proletari e il diffuso sentimento nella base di una “resistenza tradita”; la rivolta di Piazza Statuto; le prime rotture rivoluzionarie verso la linea riformista e la Banda Cavallero; le spinte anticolonialiste dei primi anni Sessanta; il carcere italiano degli anni Sessanta e le prime lotte; il “Movimento dei Dannati della terra” e i rapporti con l’esterno: Re Nudo, Lotta Continua, Soccorso Rosso; la riforma carceraria e le carceri speciali; la nascita dei Nap e la lotta armata; il rapimento Moro; il pentitismo, la dissociazione, la sconfitta dell’ipotesi armata e le conseguenze all’interno delle carceri; la lotta per la liberazione dei detenuti politici. 

È una storia intensa e inquieta che ha attraversato grandi ideologie, importanti conquiste e gravose sconfitte; una storia di cui Sante è stato protagonista, avanguardia, sempre acuto osservatore. Attraverso il racconto della sua vita si intende quindi restituire e salvaguardare la memoria di una fase storica tanto narrata quanto spesso travisata.

Campagna di crowdfunding: https://www.produzionidalbasso.com/project/sante-storia-di-un-anima-inquieta/

Durante la presentazione verranno proiettati alcuni estratti video legati al progetto di realizzazione del film.

A SEGUIRE PROIEZIONI:

🎥  𝗗𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗱𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗻𝗲𝗺𝗶𝗰𝗼 (1995, realizzazione video a cura di Sante Notarnicola e Bernardo Iovene)

Bologna, Marzo 1995.
50° della resistenza e della guerra di Liberazione.
Monte Sole ha una sua particolarità, visibile soltanto al confine tra giorno e notte: quando monte Abelle, monte Caprara, e tutti gli altri monti si confondono con le tenebre, Monte Sole, nella sua cima, trattiene per un attimo ancora tutta la luce del giorno. Poi, subito dopo, è la notte che comunica a tutti gli esseri viventi il suo regno assoluto.
E sull’altopiano cambiano i suoni, e i rumori. Il silenzio è soltanto quello degli uomini, sterminati da altri uomini, cinquant’anni fa.
“Le ginestre a Monte Sole esplodono nel mese di maggio:
ed è di maggio che le ginestre di Monte Sole
comunicano ai vivi, ai morti quel ricordo,
e il ritorno di un’altra estate….”
“Quel giorno, era proprio come questo…” il tempo era simile a questa giornata di pioggia e di nebbia, di umidità e di noia, che ti squassa le ossa, tra i ciottoli e i ruderi, proprio lì, dove cinquant’anni fa fermarono il suo tempo.
Ma neppure una goccia di sangue, di quel sangue… soltanto delle ombre, perché la troppa pioggia ha cancellato ogni memoria e resta sotanto questa insopportabile noia, e il gelo…

https://openddb.it/film/dalle-belle-citta-date-al-nemico/

🏛️   𝗧𝗵𝗲 𝗧𝗿𝗶𝗮𝗹𝘀 (2025, regia di Marta Massa)

Un viaggio dentro il processo a Maja T., attivistə antifascista non binarə detenutə a Budapest, in condizione disumane, dopo un’estradizione dichiarata illegale. Accusata di aver partecipato ad azione violente contro neonazisti, viene condannata senza nessuna prova a 8 anni di carcere. Un documentario che mostra come repressione politica, transfobia di Stato e derive autoritarie possano intrecciarsi nella stessa vicenda giudiziaria.

https://openddb.it/film/the-trials/

Replica 🗓 𝟮𝟴 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟵:𝟬𝟬

Sarà inoltre possibile sostenere quel giorno la raccolta crowdfunding per il film “Sante. Stora di un’anima inquieta”.

👀 𝗖𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻 𝘀𝗮𝗹𝗮.

𝗜𝗻𝗳𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮

👉 https://openddb.eu/salaopen

⚠️ 𝗣𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 consigliata

https://www.cinemateatrogalliera.it/prenotare-si-puo/

https://balotta.org/event/13084

Padova, carabinieri scatenati contro gli attivisti del Pedro: pestaggi e quattro arresti dopo un controllo

Dopo un’assemblea per il 25 aprile, quattro giovani fermati nei pressi del centro sociale. Testimoni denunciano strattonamenti, pugni, calci, spray al peperoncino e il divieto di filmare le violenze Un …

Osservatorio Repressione

CORTEO ANTIRAZZISTA: MILANO È MIGRANTE

Sabato 18 aprile, dalle 14:00, presso Lima, Piazza Lima; e anche online, su https://www.cantiere.org/51049/milano-e-migrante-corteo-18-aprile-lima/

Sabato 18 Aprile H14 @lima CORTEO ANTIRAZZISTA- LA MILANO PARTIGIANA DIFENDE IL 25 APRILE

Il 18 Aprile la Lega ha annunciato che, oltre al comizio in piazza Duomo con frange dell'estrema destra europea, ci sarà addirittura un corteo sul percorso del 25 Aprile che parla di "Remigrazione", un progetto nazista che immagina la deportazione di massa su base razziale.

Per questo, la piazza “Milano è Migrante”, si sposta da Cairoli a Lima/Oberdan, sempre alle 14.

L’appello é rivolto a tutta la Milano antirazzista e partigiana: è necessario difendere la Liberazione e il quartiere di Porta Venezia. 

Sarà un corteo plurale, pensato per essere attraversato da persone di ogni età, corpo e status legale, ma che con irriverenza, fantasia e orgoglio partigiano farà sentire la sua voce e la sua presenza in quell’occasione, impedendo che una marcia verde-nera si imponga come orizzonte.

Il 18 aprile sarà anche giornata di mobilitazione internazionale per i prigionieri Palestinesi, saremo in piazza insieme alle realtà palestinesi di Milano anche per la loro Liberazione.

Invitiamo tutta la cittadinanza a diffondere la chiamata e a organizzare con noi questo importante appuntamento!

Se vuoi condividere la grafica scaricala dal sito www.cantiere.org

#mobilitazioni #25Aprile #antifascismo #antirazzismo #Corteo

"Giovanni Roveda è un nome: è uno dei pionieri del partito comunista e del sindacalismo, un postero dell'antifascismo e un monumento della resistenza.
In fondo però non è una stella più luminosa di molte altre redivive e in prigione.

Roveda è per me un antifascista misterioso che per misteriosa priorità deve essere liberato. Sono le direttive che non discutiamo. Per di più se Roveda è un'ossessione per il P.C.I. è un incubo per il prefetto Cosmin. Da una parte lo si vigila a vista e, dall'altra, non si pensa che alla sua fuga dagli Scalzi dov'è rinchiuso." - Vìttore Bocchetta, Spettri Scalzi della Bra.

Giovanni Roveda è, in effetti, un nome.
Sindacalista e membro del P.C.I. fin dalla sua fondazione, arrestato e poi condannato nel 1928 (con Gramsci)...in realtà da quel momento in poi non esce più di galera per molti anni: passa da un carcere all'altro fino ad approdare al confino di Ventotene, da cui, nel marzo del 1943, riesce ad evadere.
Nel dicembre dello stesso anno viene nuovamente catturato e questa volta viene incarcerato a Verona, agli Scalzi, carcere di massima sicurezza della fascistissima roccaforte della fascistissima Repubblica di Salò.


Liberare Roveda da quel particolare carcere non è tanto una necessità, quanto un atto politico: un tale smacco al fascismo da dimostrarne senza ombra di dubbio la debolezza e il fallimento.
Era necessario? Valeva il prezzo che poi fu pagato?
C'erano altri nello stesso carcere in quel momento...
Direi "ai posteri l'ardua sentenza" se non che i posteri siamo noi e una sentenza forse dovremmo darla.
La mia opinione (ampiamente discutibile) è che no, non era strettamente necessario liberare proprio Roveda, per quanto per lui, come persona, la situazione fosse terribile. C'erano altri in situazioni terribili e il significato politico poi si perse nella storia.
Questo però non toglie nulla al coraggio di quelli che l'hanno liberato.
La liberazione forse di per sè non era necessaria, l'atto di liberarlo fu invece estremamente significativo e di quello parla questa storia.

La prossima volta parlerò un po' di Vittore Bocchetta perchè ho in mente di citare ampiamente il suo libro e quindi vale la pena dedicargli qualche riga.
(Prometto che scriverò più spesso, l'attuale realtà schizzopatica che viviamo mi ha un attimo tolto la motivazione per scrivere del passato, che invece è importante, soprattutto adesso.)

https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Roveda

#Carcere_Scalzi
#Resistenza
#25Aprile


Giovanni Roveda - Wikipedia

25 aprile @metro piramide

metro piramide, sabato 25 aprile alle ore 10:30 CEST

SABATO 25 APRILE - ORE 10:30 - Metro Piramide

Corteo della Liberazione

Roma è Antifascista e Partigiana e Resiste contro la guerra!

Il 25 aprile è la festa, ma anche il giorno di lotta, di tutt3 coloro che rifiutano questo presente fatto di guerre, apartheid e genocidio, di repressione, razzismo e sessismo di Stato.

Come realtà sociali di Roma Sud saremo anche quest'anno per le strade di questo quadrante, al fianco dell'ANPI, in un territorio che possiede ancora un fortissimo legame tra l3 partigiane di ieri e l3 antifasciste di oggi.

Un territorio in cui ogni giorno nelle scuole, nelle strade, nelle piazze, attraverso il grande lavoro di associazioni, comitati, spazi sociali e realtà di sport popolare, si semina Resistenza!

Un territorio che ogni giorno, da 20 anni, rinnova il suo impegno antifascista anche nel nome di Renato, ucciso da due giovani fascisti al termine di una dance hall reggae sulla spiaggia di Focene, nell'agosto del 2006 e che insieme ricorderemo il 3 4 e 5 settembre a Parco Schuster durante Renoize2026.

Viviamo insieme questo 25 aprile! Soffiamo sulle vele della Global Sumud in partenza verso Gaza!

Camminiamo insieme, fianco a fianco, per Resistere alla guerra e disertare la paura!

Perchè la Liberazione deve essere per tutt3 o non lo è per nessuno!

Ore 10:30 apputamento a Metro Piramide

e dalle ore 13:00 a Parco Schuster pic nic della Liberazione, musica, parole, giochi, spettacoli di arte di strada con daniela e nino e gran finale con il Samba della Liberazione

#freeallantifas #renoize2026 #ventidirenato #freepalestine

https://roma.convoca.la/event/25-aprile-metro-piramide