Il Tempo: Affronta i ladri con un'ascia, notte di paura per il vincitore del Gf Mauro Marin

Notte di paura per Mauro Marin, 45 anni, vincitore del Grande Fratello 2010, che a Poisolo, frazione di Castelfranco Veneto, ha sorpreso due ladri in casa. I malviventi, entrati nel capannone di 2.000 mq con il salumificio di famiglia e il bar-osteria gestiti da Marin e dai fratelli, sono stati messi in fuga dal padrone di casa armato di ascia - che non ha usato contro i due ladri - dopo una colluttazione
Marin racconta di averli affrontati dopo che le sue due cagnoline hanno iniziato ad abbaiare all'1.30 di notte. I ladri avevano tentato di rubare la sua bici e un furgone, ma il macellaio trevigiano li ha affrontati ed è riuscito a farli fuggire nei campi. Sul luogo i carabinieri hanno trovato un telo con scritte minacciose e un bastone con una lattina in cima, segni di un avvertimento mirato.
Marin sospetta un possibile legame con un vecchio procedimento giudiziario archiviato recentemente, ma non esclude che l'obiettivo fosse il salumificio con circa 100mila euro di prodotti. Nonostante la mano gonfia per i pugni, ha rifiutato cure mediche.

Confront the thieves with an axe, a night of fear for the Gf winner Mauro Marin.

It was a night of fear for Mauro Marin, 45, the winner of Big Brother 2010, who surprised two burglars at his home in Poisolo, a fraction of Castelfranco Veneto. The criminals, who had entered the 2,000 square meter warehouse with his family’s salami factory and the bar-osteria managed by Marin and his brothers, were chased away by the homeowner armed with an axe – who did not use it against the burglars – after a scuffle.

Marin says he confronted them after his two dachshunds started barking at 1:30 AM. The burglars had attempted to steal his bicycle and a van, but the Treviso butcher confronted them and managed to make them flee into the fields. At the scene, the carabinieri found a tarp with threatening inscriptions and a stick with a can on top, signs of a targeted warning.

Marin suspects a possible connection with a recent closed legal proceeding, but he doesn’t rule out that the target was the salami factory with approximately €100,000 worth of products. Despite having swollen hands from the punches, he refused medical treatment.

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https://www.iltempo.it/personaggi/2026/03/14/news/mauro-marin-grande-fratello-oggi-ladri-vincitore-gf-cosa-fa-oggi-46805055/

Mauro Marin, affronta i ladri con un'ascia: paura per il vincitore del Gf

Notte di paura per Mauro Marin, 45 anni, vincitore del Grande Fratello 2010, che a Poisolo, frazione di Castelfranco Veneto, ha sorpreso due ladri in ...

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Castelfranco Veneto (Tv): dagli scavi IOV un villaggio tardoantico

Castelfranco Veneto (Tv): dagli scavi IOV spunta un villaggio tardoantico con capanne e tombe del IV-VII secolo.

Storie & Archeostorie

Castelfranco Veneto (Tv): dagli scavi per la Nuova Radioterapia IOV spunta un villaggio tardoantico con capanne e tombe del IV-VII secolo

Elena Percivaldi

Importante ritrovamento archeologico a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, durante i lavori per la costruzione del nuovo reparto di Radioterapia dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV). Gli scavi, condotti tra giugno 2024 e gennaio 2025 sotto la direzione scientifica della Soprintendenza ABAP per l’Area Metropolitana di Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso, guidata dal funzionario archeologo Alessandro Asta, hanno portato alla luce i resti di un villaggio tardoantico databile tra la fine del IV e il VII secolo d.C. La scoperta, annunciata in una conferenza stampa, non ha compromesso il cronoprogramma del progetto sanitario: il nuovo reparto sarà operativo entro ottobre 2025, con tecnologie all’avanguardia e un investimento di quasi 30 milioni di euro.

Inquadramento dell’area di scavo e sviluppo delle evidenze (Archivio SABAP VE MET)

“Straordinario unicum per la ricerca in Veneto”

L’area di scavo, estesa su circa 4.500 m², ha rivelato un contesto archeologico di rara importanza. Le indagini, coordinate dalla Ditta Diego Malvestio & C. con la direzione tecnica di Simone Colucciello, hanno identificato numerose buche di palo, pozzi-silos, focolari, ceramiche grezze e alcune sepolture ad inumazione. Questi elementi suggeriscono la presenza di un villaggio strutturato, con almeno una ventina di capanne, riconducibili a forme abitative di tradizione protostorica.

“il lungo e complesso intervento di scavo archeologico ha conseguito importantissimi risultati per una delle epoche meno note della storia veneta ed europea in generale. Quella dei “secoli oscuri”, che vedono la definitiva dissoluzione dell’Impero Romano e la discesa in Italia delle prime orde barbariche. Pochi e rarefatti sono i rinvenimenti archeologici che illuminano altrove questa oscurità”, ha dichiarato il Soprintendente Vincenzo Tiné. L’ampia “finestra stratigrafica” offerta dagli scavi di Castelfranco sulle modalità abitative e funerarie di queste genti, in quello che sembra essere un caratteristico villaggio di capanne di tradizione protostorica e tombe sparse, rappresenta uno straordinario unicum della ricerca recente nella nostra regione con ampie ricadute di interesse storico e scientifico”, ha concluso il Soprintendente.

Le prime evidenze erano emerse già nel 2021, durante le verifiche preliminari di interesse archeologico, che avevano segnalato tracce di frequentazione romana e tardo-romana. Tuttavia, la natura frammentaria di quei ritrovamenti, probabilmente alterati da attività agricole, non aveva permesso di comprenderne l’estensione. Solo con l’apertura del cantiere nel 2024, l’indagine sistematica ha restituito un quadro stratigrafico coerente, grazie al lavoro di squadre di archeologi professionisti che hanno bilanciato l’urgenza dei lavori pubblici con la necessità di preservare il patrimonio.

Sepolture ad inumazione (Archivio SABAP VE MET)

Un investimento per la salute e la storia

Nonostante un breve rallentamento per consentire gli scavi, il progetto della nuova Radioterapia IOV procede secondo i tempi previsti. La finanziato con 29,6 milioni di euro da fondi aziendali IOV, il progetto prevede una struttura di 3.150 m² con un volume di 15.280 m³. La struttura includerà quattro bunker, di cui due operativi, ciascuno di 93 m², equipaggiati con un acceleratore lineare Linac-RM e un ulteriore acceleratore. Saranno presenti anche una risonanza magnetica da 1,5 tesla, una sala TC, ambulatori e aree dedicate a radioterapisti, fisici, tecnici e infermieri. La costruzione sarà completata entro luglio 2025, con l’installazione delle attrezzature entro ottobre, garantendo l’apertura del reparto entro la fine dell’anno.

Da sinistra, Buca di palo e fornace (Archivio SABAP VE MET)

“Castelfranco si conferma un crocevia tra storia e futuro”, ha dichiarato il sindaco Stefano Marcon. “Questi ritrovamenti arricchiscono il nostro patrimonio, mentre il nuovo reparto porterà servizi sanitari d’eccellenza.” Maria Giuseppina Bonavina, direttrice generale IOV, ha sottolineato l’importanza dell’integrazione tra le sedi di Padova, Schiavonia e Castelfranco, con apparecchiature di ultima generazione che miglioreranno la complessità dei trattamenti per oltre 3.000 pazienti annui.

Reperti ceramici in corso di scavo e fondo di ciotola in ceramica grezza con marchio (Archivio SABAP VE MET)

Un ponte tra passato e futuro

Questa scoperta archeologica segna dunque un contributo alla storia del Veneto e costituisce un ulteriore esempio di come sviluppo e tutela del patrimonio possano coesistere. Le metodologie archeologiche impiegate, come l’analisi stratigrafica e lo studio dei reperti, proseguiranno per approfondire la conoscenza del villaggio tardoantico. Nel frattempo, Castelfranco Veneto pensa a inaugurare una struttura sanitaria all’avanguardia, rafforzando il suo ruolo nella rete regionale della salute pubblica.

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SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER L’AREA METROPOLITANA DI VENEZIA E LE PROVINCE DI ΒELLUNO, PADOVA E TREVISO – La Soprintendenza

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AGGIORNAMENTO [04.12-22:30] Ritrovato uomo (60 anni) #scomparso il 30.11.2023 da #Castelfranco Veneto #CastelfrancoVeneto #Treviso. Grazie a tutti per la collaborazione.
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