Il Tempo: 4 di Sera, Capezzone smonta l'ipocrisia della Sinistra :”Trump? Non è il capro espiatorio dei fallimenti europei”

Per i due grandi alleati d'Occidente, Italia e Stati Uniti, oggi è stata la giornata del dialogo e della riconciliazione. Le parole che il presidente Donald Trump aveva rivolto contro Papa Leone XIV e poi la premier Meloni, quest'ultima per il mancato sostegno nello Stretto di Hormuz, avevano innescato un incidente diplomatico che il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha cercato di rimediare con la visita prima in Vaticano e poi a Palazzo Chigi. Se ne parlava a 4 di Sera, trasmissione di approfondimento su Rete 4 condotta dal giornalista Paolo Del Dbbio, in cui è intervenuto anche il direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone, che ha riportato la palla al centro del campo. Critica a Trump, certo, ma senza farsi trascinare dall'idea che sia il responsabile di tutti i problemi dell'Occidente.
"Non è serio trasformare Trump nel caprone espiatorio dei fallimenti europei. Scusate, ma è colpa di Trump se l'Europa non ha nessuna difesa? - incalza Capezzone - È colpa di Trump se l'Europa è totalmente indietro rispetto ai progressi tecnologici?. Se non abbiamo sistemi satellitari? Se non abbiamo sistemi di protezione aerea?"
La lista dei se è numerosa, abbastanza da far cogliere il punto: il presidente Usa, nella sue criticità e nei suoi modi certamente discutibili, non è comunque il nodo che impedisce ai problemi dell'Europa di risolversi. Anzi, nel suo supper criticabile modo di ristabilire un'area di influenza Usa e occidentale, potrebbe invecere essere la chiave di volta. E conclude il direttore de Il Tempo: "Non è serio neanche tifare sempre per un racconto negativo. Questa era la grande lezione di Silvio Berlusconi, che diceva che un racconto solo negativo non serve a niente"

4 pm, Capezzone dismantles the hypocrisy of the Left: “Trump? He’s not the scapegoat for European failures.”

For the two great Western allies, Italy and the United States, today was the day of dialogue and reconciliation. The words that President Donald Trump had directed against Pope Benedict XVI and then Prime Minister Meloni, the latter for the lack of support in the Strait of Hormuz, had triggered a diplomatic incident that US Secretary of State Marco Rubio sought to remedy with a visit first to the Vatican and then to Palazzo Chigi. It was being discussed on 4 di Sera, an in-depth broadcast on Rete 4 conducted by journalist Paolo Del Dbbio, in which the director of Il Tempo, Daniele Capezzone, also participated, who put the ball back in the center of the field. Critical of Trump, of course, but without letting himself be dragged by the idea that he is responsible for all the problems of the West.

“It’s not serious to turn Trump into the scapegoat for European failures. Forgive me, but is it Trump’s fault that Europe has no defense? - Capezzone urges - Is it Trump’s fault that Europe is totally behind in technological progress? If we don’t have satellite systems? If we don’t have air defense systems?”

The list is extensive, enough to make the point: the US President, in his shortcomings and certainly debatable manners, is not nevertheless the key that prevents the problems of Europe from resolving. In fact, in his highly critical and unacceptable way of restoring a US and Western area of influence, it could perhaps be the key to the solution. And concludes the director of Il Tempo: “It’s not serious to always cheer for a negative narrative either. This was the great lesson of Silvio Berlusconi, who said that a single negative narrative serves no purpose.”

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https://www.iltempo.it/personaggi/2026/05/08/news/4-di-sera-capezzone-smonta-l-ipocrisia-della-sinistra-trump-non-e-il-capro-espiatorio-dei-fallimenti-europei--47639175/

4 di Sera, Capezzone smonta l'ipocrisia della Sinistra :”Trump? Non è il capro espiatorio dei fallimenti europei”

Per i due grandi alleati d'Occidente, Italia e Stati Uniti, oggi è stata la giornata del dialogo e della riconciliazione. Le parole che il ...

Il Tempo: Capezzone: gli zatteranti e l'ombra dei legami con Hamas

«Era già tutto previsto». No, non si tratta della canzone di Riccardo Cocciante, ma della mediocre chiassata inscenata dalla sinistra sul caso (prevedibilissimo, direi scontato) dell'ennesima «missione» della Flotilla.
Serve a poco che Elly Schlein e i suoi cari, rimasti praticamente muti sulle violenze del 25 aprile ai danni della Brigata ebraica, si siano messi a strillare come aquile gridando contro la presunta «pirateria internazionale» di Israele.

I comunicati fiammeggianti di Pd, Avs e soci assumono perfino un aspetto patetico se confrontati con le immagini dei preservativi e della droga sequestrati sulle barchette Pro Pal (il necessario per una festicciola sotto coperta), oppure con i video degli attivisti che fanno la verticale e qualche capriola sui materassini da yoga delle navi israeliane da cui – nel racconto amorevole della sinistra italiana–sarebbero stati «sequestrati».
Ora basta: sarebbe venuto il momento di comportarsi da persone serie. Il mondo è in fiamme, con due guerre in corso, una crisi energetica in atto ed una probabile recessione economica alle porte. Davvero vogliamo perdere tempo con le sceneggiate vittimistiche di chi sapeva perfettamente che la Marina israeliana avrebbe fermato la missione?

Del resto, erano stati ripetutamente avvisati: eventuali aiuti umanitari potevano essere consegnati attraverso i canali ufficiali che erano a disposizione degli «attivisti». Esattamente come l'altra volta, quando la Flotilla rifiutò ben tre opzioni di consegna (inclusa una che prevedeva un ruolo del cardinale Pizzaballa): perché in realtà voleva a tutti i costi l'incidente con Israele.
Semmai la rete internazionale degli zatteranti farebbe bene a rispondere alle domande che Il Tempo oggi torna a porre. Esistono membri della GSF (Global Sumud Flotilla), cioè del network transnazionale di riferimento, a carico dei quali pendono accuse di affiliazione o legami con Hamas. Trovate qui tuttala storia. Ci parlino di questo, e anche di chi finanzia l'operazione. Il resto è commedia.

Capezzone: The raft-makers and the shadow of ties with Hamas

“It was already all foreseen.” No, this isn’t the song by Riccardo Cocciante, but the mediocre uproar staged by the left on the case (predictable, I’d say, even sconted) of the Flotilla’s “mission.”

It’s pointless that Elly Schlein and her associates, practically silent about the violence of April 25th against the Jewish Brigade, started screaming like eagles against the alleged “international piracy” of Israel.

The blazing statements from the PD, Avs, and associates even take on a pathetic appearance when compared to the images of condoms and drugs seized on the Pro Pal boats (enough for a little party under cover), or with the videos of activists doing handstands and somersaults on the Israeli yachts from which – according to the Italian left’s loving account – they had been “seized.”

Enough is enough: it’s time to behave like serious people. The world is aflame, with two wars underway, an energy crisis in progress, and a possible economic recession on the horizon. Do we really want to waste time with the victim-obsessed theatrics of those who knew perfectly well that the Israeli Navy would have stopped the mission?

After all, they had been repeatedly warned: any humanitarian aid could have been delivered through the official channels available to the “activists.” Just like last time, when the Flotilla refused three delivery options (including one involving Cardinal Pizzaballa): because they really wanted the incident with Israel at all costs.

Meanwhile, the international network of rafts would do well to answer the questions that Il Tempo today is again posing. There are members of the GSF (Global Sumud Flotilla), i.e., the transnational reference network, facing accusations of affiliation or links with Hamas. You can find the whole story here. Tell us about this, and also about who funds the operation. The rest is comedy.

#Capezzone #Hamas #RiccardoCocciante #EllySchlein #theJewishBrigade #Israel #Israeli #Italian #theIsraeliNavy #Flotilla #Cardinal #IlTempo

https://www.iltempo.it/opinioni-e-commenti/2026/05/01/news/daniele-capezzone-editoriale-oggi-flotilla-ombra-legami-con-hamas-47516652/

Gli zatteranti e l'ombra dei legami con Hamas

«Era già tutto previsto». No, non si tratta della canzone di Riccardo Cocciante, ma della mediocre chiassata inscenata dalla sinist...

Ho appena ascoltato #Capezzone (peraltro mio conterraneo) a "Radio Uno." Questa vittoria è bella anche perché gente come lui, roba di paranza, deve abbozzare e mentire. Come faranno ancora domani.

Il Tempo: Quell'accerchiamento abusivo del governo per confondere tutto e tutti

C'è un tentativo di mischiare il referendum e la guerra, per unire ciò che deve essere disgiunto, per fare una chiassata contro il governo. Trump, Sanchez e le toghe. Già l'operazione era abusiva con il solo referendum, figuriamoci se ci mettiamo in mezzo pure la guerra". Il direttore de Il Tempo Daniele Capezzone va all'attacco. "Che c'entra Trump con il Sì o con il No? Che c'entra Sanchez con l'Anm? Tra l'altro in Spagna c'è la separazione delle carriere". C'è un "accerchiamento da spezzare", secondo Capezzone, e questo si "vede anche nelle trasmissioni televisive dove non c'è più un confronto paritetico tra le posizioni".

That abusive encirclement by the government to confuse everything and everyone.

There’s an attempt to mix the referendum and the war, to unite what must be separated, to make a spectacle against the government. Trump, Sanchez, and the judges. It was already an abusive operation with just the referendum, let alone if we also get involved with war. The editor of Il Tempo, Daniele Capezzone, goes on the attack. “What does Trump have to do with Yes or No? What does Sanchez have to do with the Bar Association? Besides, there’s a separation of careers in Spain.” According to Capezzone, there’s an “encirclement to break,” and this “can also be seen in television broadcasts where there’s no longer a parity of views between the positions.”

#Sanchez #IlTempo #DanieleCapezzone #theBarAssociation #Spain #Capezzone

https://www.iltempo.it/iltempotv/2026/03/06/video/quell-accerchiamento-abusivo-del-governo-per-confondere-tutto-e-tutti-46690389/

Quell'accerchiamento abusivo del governo per confondere tutto e tutti

C'è un tentativo di mischiare il referendum e la guerra, per unire ciò che deve essere disgiunto, per fare una chiassata contro il g...

Il Tempo: "Per essere buoni profeti basta leggere Il Tempo". Capezzone anticipa i temi di domani

“Per essere buoni profeti basta leggere Il Tempo”. Il direttore Daniele Capezzone parla della nostra prima pagina di martedì 3 marzo che titola: “Ultimi turbanti nel mirino”. E oggi, come previsto, sono stati colpiti il nuovo capo di Hezbollah e un membro del nuovo triumvirato iraniano. “Chi compra Il Tempo è due giri avanti”, sottolinea Capezzone che anticipa anche il numero in edicola mercoledì 4 marzo: “Domani non solo la guerra ma molte altre cose”.

To be good prophets, you just have to read Time. Capezzone anticipates tomorrow's themes.

“To be good prophets, you just have to read The Time.” Director Daniele Capezzone is talking about our front page of March 3rd, which headlines: “Last Turbans in the Crosshairs.” And today, as expected, the new head of Hezbollah and a member of the new Iranian triumvirate were hit. “Whoever buys The Time is two steps ahead,” Capezzone emphasizes, who also anticipates the issue in the newsstand on Wednesday, March 4th: “Tomorrow, not just war, but many other things.”

#Capezzone #DanieleCapezzone #LastTurbans #Hezbollah #Iranian

https://www.iltempo.it/iltempotv/2026/03/03/video/daniele-capezzone-anticipa-temi-domani-profeti-basta-leggere-il-tempo-46636289/

Daniele Capezzone: "Per essere buoni profeti basta leggere Il Tempo"

“Per essere buoni profeti basta leggere Il Tempo”. Il direttore Daniele Capezzone parla della nostra prima pagina di martedì 3 marz...

Durante la puntata di Omnibus su La7 di domenica 5 ottobre, si è verificato un acceso scontro tra Daniele Capezzone e Luca Telese, in presenza dell’europarlamentare Benedetta Scuderi, appena rientrata in Italia dopo la missione della Global Sumud Flotilla. Il dibattito è degenerato in insulti e gesti plateali.
Fonte lastampa.it

@attualita

#telese #capezzone #hamas

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Capezzone: Flotilla finanziata da Hamas e a Telese Fascista rosso

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Capezzone: Flotilla finanziata da Hamas e a Telese Fascista rosso

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Capezzone: Flotilla finanziata da Hamas e a Telese Fascista rosso

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avrebbero povuto fare piuttosto un dibattito creativo, lontano dagli stereotipi, con Taradash a difendere la legalizzazione e magari qualche personalità socialista a spiegare perché non si può.

Gli stereotipi e le semplificazioni inquinano la nostra percezione della realtà, non ci permettono di ragionare in maniera lucida e oltretutto sono anche alla base del razzismo dilagante. Occorrerebbe un cambiamento profondo, ma questo paese non ama cambiare

E #capezzone, che dice?

Sto pensando ad un espediente per indurre nipotina di 16 mesi a far cacca, tutta e regolarmente, nel vasino e non fuori.

L'idea che penso assicuri al 100% il raggiungimento del risultato è quella di applicare un adesivo con la faccia di Capezzone sul fondo del vasino.

Sono solo un po' indeciso perché non vorrei che così fosse troppo stimolata e andasse incontro a cagate eccessive.

Però poi pensandoci... No, quello sarebbe certamente Salvino (da tenere però assolutamente in considerazione per situazioni di stipsi ostinata)

#Capezzone #Salvini

#Capezzone. Se non ci fosse #Rete4 il Ca(pe)zzone non lo cagherebbe nessuno...