🔊 Ascolta articolo - Il presidente eletto pianifica un ritiro immediato dagli impegni sul clima e raggiunge una solida vittoria elettorale con oltre 300 grandi elettori Donald Trump si prepara a tornare ufficialmente alla Casa Bianca e ha già annunciato che, il 20 gennaio, firmerà un ordine esecutivo per ritirare nuovamente gli Stati Uniti dall’Accordo […]
Le nuove strategie legali prendono di mira i finanziamenti destinati a progetti ad alte emissioni di CO₂ come l'espansione di pozzi di estrazione di petrolio e gas. Al centro ci sono le agenzie di credito all’esportazione (come l'italiana Sace). L'obiettivo è infatti frenare i flussi finanziari pubblici alle fossili e indirizzarli verso un'autentica transizione ecologica
Per difendersi dalla causa climatica intentata anche da Greenpeace Italia e ReCommon, la società fossile si avvale della consulenza di chi ha negato il riscaldamento globale o da anni collabora con multinazionali del calibro di Exxon e Bp. Intanto il bilancio 2023 del colosso conferma la sua dipendenza da gas e petrolio
Eni ha chiesto una mediazione obbligatoria nei confronti delle due Ong che potrebbe portare a una causa civile di risarcimento danni per diffamazione. La loro colpa? Aver esercitato pressione pubblica con la campagna a sostegno della climate litigation "La giusta causa", e aver quindi smontato la retorica green del colosso
Entro giugno 2023 gli Stati dell'Unione europea sono chiamati a inviare alla Commissione l'aggiornamento del proprio Pniec con orizzonte 2020-2030. Si tratta di un documento centrale nella definizione delle politiche e del processo di decarbonizzazione. Il think tank indipendente ECCO spiega a che punto è l'Italia
Un nuovo studio dell'International institute for sustainable development e di Oil Change International mette in guardia rispetto alla necessità non solo di bloccare nuovi siti estrattivi di petrolio, gas o carbone ma di iniziare a programmare la chiusura di quelli già in funzione. Un avviso per i decisori politici e anche per gli investitori
La Carovana dei ghiacciai di Legambiente lancia l'allarme sullo stato di salute delle nevi perenni: la velocità del loro "ritirarsi" non ha precedenti da almeno alcuni millenni. E il fenomeno sta accelerando. Preoccupa anche lo stato del permafrost, che mette a rischio la stabilità delle montagne
Dal 2010 al 2018 la concentrazione di gas serra al di sopra della foresta brasiliana è cresciuta, riporta uno studio pubblicato su Nature. La deforestazione e l'aumento delle temperature hanno compromesso la capacità dell'ecosistema di sequestrare CO2. Così si rischia un punto di non ritorno