Corriere.it - Homepage: Caro carburanti, la Slovacchia pensa a una tassa sul diesel per gli stranieri: «Fermare i turisti del pieno»

Con i prezzi più bassi oltreconfine, molti automobilisti fanno il pieno all’estero: è il turismo del carburante, che sposta consumi e gettito da un Paese all’altro. La mossa del governo di Fico e le scelte nell’est Europa

Dear fuels, the Czech Republic is considering a tax on diesel for foreigners: “To stop tourists filling up.”

With the lowest prices abroad, many drivers are filling up their tanks overseas: it’s fuel tourism, shifting consumption and revenue from one country to another. The move by Prime Minister Fico and the choices in Eastern Europe.

#theCzechRepublic #EasternEurope

https://www.corriere.it/economia/energie/26_marzo_18/caro-carburanti-la-slovacchia-pensa-a-una-tassa-sul-diesel-per-gli-stranieri-fermare-i-turisti-del-pieno-1ada7371-3c32-49e1-8462-6d9786a5cxlk.shtml

Caro carburanti, la Slovacchia pensa a una tassa sul diesel per gli stranieri: «Fermare i turisti del pieno»

Con i prezzi più bassi oltreconfine, molti automobilisti fanno il pieno all’estero: è il turismo del carburante, che sposta consumi e gettito da un Paese all’altro. La mossa del governo di Fico e le scelte nell’est Europa

Corriere della Sera

LA NOTIZIA: Salari reali, l’Italia maglia nera: penultima nell’area Ocse per recupero del potere d’acquisto

I salari reali in Italia non accelerano. La ripresa resta lentissima e il nostro Paese non riesce a recuperare il potere d’acquisto perso. Tanto che l’Italia è al penultimo posto tra i Paesi Ocse proprio sul fronte dei salari reali nel confronto rispetto al periodo pre-inflazione del 2021.
Il Wage Bullettin dell’Ocse mostra come non sia stata ancora recuperata l’inflazione da record degli scorsi anni. In generale nel 2025 la crescita delle retribuzioni reali nell’area Ocse è positiva, anche se si è indebolita rispetto al passato. Nel terzo trimestre dello scorso anno, infatti, è cresciuta dell’1,8%, ovvero la metà del 2024. Un rallentamento che riguarda quasi tutti i Paesi.
Salari reali, l’Italia non riparte
Se nell’area Ocse la situazione non è delle migliori, in Italia va persino peggio. La crescita dei salari reali c’è ma dipende quasi solamente dalla frenata dell’inflazione. Che, peraltro, potrebbe non reggere considerando che la guerra in Iran sta già portando nuovi rincari. Invece non c’è ancora un vero recupero delle retribuzioni.
Il livello medio dei salari è, ancora oggi, inferiore del 3% rispetto a quello di inizio 2021, prima della crisi inflattiva. Un ritardo tra i peggiori in assoluto nell’Ocse, tanto che soltanto la Repubblica Ceca ha un dato ancor più negativo. Molti, comunque, sono i Paesi che registrano retribuzioni reali inferiori del 2% rispetto al 2021, tra cui Spagna, Finlandia, Svezia e Australia.
Ci sono però situazioni ben diverse, come quella della Germania. Qui i salari nominali crescono in modo costante. Tra l’agosto del 2025 e il gennaio del 2026 la crescita dei salari reali si è però indebolita nella maggior parte dei Paesi dell’Ocse. Con due eccezioni. La prima è la Germania, dove crescono le retribuzioni. La seconda è l’Italia, ma solo perché fino allo scorso anno il recupero del potere d’acquisto era talmente basso da non poter andare peggio. E anche oggi i salari reali crescono solo grazie alla frenata dell’inflazione.
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Real wages, Italy in the black: penultimate in the OECD area for recovery of purchasing power.

Real wages in Italy are not accelerating. The recovery remains very slow, and our country is unable to regain the purchasing power lost. Italy is in 14th place among OECD countries specifically regarding real wages compared to the pre-inflation period of 2021.

The OECD’s Wage Bulletin shows that inflation has not yet been recovered from record levels of recent years. Generally, real wage growth in the OECD area is positive in 2025, although it has weakened compared to the past. In the third quarter of last year, it grew by 1.8%, or half of 2024. A slowdown that affects almost all countries.

Real wages, Italy doesn’t restart

While the OECD situation isn’t ideal, Italy is even worse. Real wage growth exists but depends almost solely on the slowdown of inflation. Which, incidentally, may not hold considering that the war in Iran is already causing new price increases. There is still no real recovery of wages.

The average level of wages is, today, 3% lower than at the beginning of 2021, before the inflationary crisis. One of the worst delays in the OECD, so that only the Czech Republic has a more negative figure. Many, however, are the countries that record real wages lower than 2% compared to 2021, including Spain, Finland, Sweden and Australia.

However, there are different situations, such as in Germany. Here, nominal wages grow constantly. Between August 2025 and January 2026, real wage growth has weakened in most OECD countries. With two exceptions. The first is Germany, where wages are increasing. The second is Italy, but only because until last year the recovery of purchasing power was so low that it could not get worse. And even today, real wages grow only thanks to the slowdown of inflation.

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#Italy #theCzechRepublic #lowerthan2% #Spain #Finland #Sweden #Australia #Germany #first #second #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/salari-reali-litalia-maglia-nera-penultima-nellarea-ocse-per-recupero-del-potere-dacquisto/

Salari reali, l'Italia maglia nera: penultima nell'area Ocse per recupero del potere d'acquisto | LA NOTIZIA

L'Italia è penultima nell'area Ocse per recupero dei salari reali rispetto al 2021, prima della crisi inflattiva.

LA NOTIZIA

Domani: Paralimpiadi, attraverso il buio con Carina Edlinger: «Con la disabilità ho accettato me stessa»

Fresca di un argento a Milano-Cortina, l’austriaca - che ora gareggia per la Repubblica Ceca - non è solo una stella dello sport paralimpico (nel fondo e nel biathlon). La sua è la storia di una ricerca di senso dentro un destino fatto di ombre silenziose: affetta da una rara patologia genetica che l’ha portata ad avere il 2% della vista, racconta la sua crescita in un ambiente chiuso e conservatore, tra negazione dei suoi bisogni e pressioni sociali, come è uscita dalla depressione e il suo rapporto con Riley, il suo cane guida: «Con lui la mia vita ha uno scopo»

Paralimpiads, through the darkness with Carina Edlinger: “With disability, I accepted myself.”

Fresh from silver in Milan-Cortina, the Austrian – now racing for the Czech Republic – is not only a star of Paralympic sport (in cross-country skiing and biathlon). Her story is one of a search for meaning within a destiny of silent shadows: afflicted by a rare genetic condition that has left her with only 2% of her sight, she recounts her upbringing in a closed and conservative environment, marked by the denial of her needs and social pressures, and how she emerged from depression, as well as her relationship with Riley, her guide dog: “With him, my life has a purpose.”

#Paralimpiads #CarinaEdlinger #Milan #Austrian #theCzechRepublic #only2%

https://www.editorialedomani.it/sport/paralimpiadi-carina-edlinger-intervista-sci-fondo-buio-disabilita-rapporto-cane-guida-riley-r4ybvmaq

Paralimpiadi, attraverso il buio con Carina Edlinger: «Con la disabilità ho accettato me stessa»

Fresca di un argento a Milano-Cortina, l’austriaca - che ora gareggia per la Repubblica Ceca - non è solo una stella dello sport paralimpico (nel ... Scopri di più!

Domani

Agi: Automotive, in 25 anni crollo della produzione dell'83,3%

AGI - L'automotive è il settore che sta pagando di più gli effetti della crisi dell'industria. Se nei primi 9 mesi del 2000 la produzione di auto si attestava a 1.077.995, nel 2025 siamo a 179.737, con un crollo dell'83,3% nella produzione nazionale. Sono i dati forniti dal centro studi della Fiom-Cgil. A causa del crollo della produzione di automobili, l'Italia è costretta a esportare una parte consistente di componentistica: i principali paesi verso i quali esportiamo sono Germania, Francia, Usa, Polonia e Spagna.
Le auto di cilindrata più piccola (inferiore a 1.000 centimetri cubici), spiega la Fiom, l'Italia le importa principalmente da Spagna, Marocco, Romania, Ceca e Turchia; quelle di cilindrata compresa tra 1.000 e 1.500 centimetri cubici principalmente da Spagna, Cina, Germania, Polonia, Marocco. Con il crescere della cilindrata (compresa tra 1.500 e 3.000 centimetri cubici) e con l'elettrificazione cresce invece il ruolo della Germania come paese dal quale importiamo.
Investimenti nel settore automotive
Nel settore automotive, nel periodo 2015-2024 gli investimenti dall'estero verso l'Italia sono diminuiti di 9,153 miliardi di euro: complessivamente, denuncia la Fiom, "siamo di fronte a un processo di disinvestimento". Al contrario, gli investimenti dall'Italia verso l'estero sono stati pari a 8,251 miliardi di euro (tra questi vi sono gli investimenti in Paesi del Nord Africa).

Automotive, in 25 years, a collapse of production of 83.3%

AGI - The automotive sector is suffering the most from the effects of the industrial crisis. In the first 9 months of 2000, automobile production stood at 1,077,995, but in 2025 it is 179,737, with a collapse of 83.3% in domestic production. These are the figures provided by the Fiom-Cgil research center. Due to the collapse in automobile production, Italy is forced to export a significant portion of components: the main countries we export to are Germany, France, the USA, Poland, and Spain.

The smallest-engined cars (less than 1,000 cubic centimeters), explains the Fiom, are mainly imported from Spain, Morocco, Romania, the Czech Republic, and Turkey; those with engines between 1,000 and 1,500 cubic centimeters are mainly imported from Spain, China, Germany, Poland, and Morocco. As engine size increases (between 1,500 and 3,000 cubic centimeters) and with electrification, the role of Germany as the country from which we import grows.

Investments in the automotive sector

In the automotive sector, between 2015 and 2024, foreign investment in Italy has decreased by 9.153 billion euros: overall, the Fiom states, “we are facing a disinvestment process.” Conversely, Italian investment abroad was 8.251 billion euros (including investments in North African countries).

#Italy #Germany #France #Poland #Spain #Morocco #Romania #theCzechRepublic #Turkey #China #Italian #NorthAfrican

https://www.agi.it/economia/news/2026-03-04/crisi-automotive-italia-35931113/