Il Tempo: Nato, il presidente ceco Pavel esorta gli alleati: "Mostrare i denti alla Russia"

Non usa mezzi termini Petr Pavel, presidente della Repubblica Ceca. L'ex generale e interlocutore di Mosca nel quadro delle riunioni del Consiglio Nato-Russia, che ora è stato sciolto, ha sollecitato l'Alleanza atlantica a "mostrare i denti" rispetto alle provocazioni del Cremlino sul fronte orientale del confine. Per Pavel, se alcuni leader europei "continuano a preferire una soluzione diplomatica con Mosca, anche se la Russia dimostra di non volerla, la Nato rischia di dividersi e di rimanere paralizzata". 
Si prende dunque atto del fatto che "Mosca sfortunatamente non comprende la modalità aperta" bensì solo "il linguaggio del potere, possibilmente accompagnato da azioni". Ne consegue per il presidente che "se proseguono le violazioni dello spazio aereo della Nato" bisognerà arrivare alla decisione" di abbattere veicoli senza pilota o anche abitati".
Le risposte da valutare sarebbero dunque molteplici, dallo spegnere i satelliti di trasmissione della rete Internet in Russia fino all'isolamento delle sue banche dai sistemi finanziari internazionali.

Born, the Czech president Pavel urges allies: "Show teeth at Russia"

Petr Pavel, President of the Czech Republic, doesn't mince words. The former general and interlocutor with Moscow within the framework of the NATO-Russia Council meetings, which has now been dissolved, has urged the Atlantic Alliance to “show its teeth” in response to the Kremlin’s provocations on the eastern border. For Pavel, if some European leaders “continue to prefer a diplomatic solution with Moscow, even if Russia demonstrates that it does not want it, NATO risks dividing and remaining paralyzed.”

It is therefore noted that “Moscow unfortunately does not understand the open manner” but only “the language of power, possibly accompanied by actions.” This, according to the president, means that “if violations of NATO airspace continue,” a decision will have to be made to shoot down unmanned vehicles or even inhabited ones.”

The responses to evaluate would therefore be multiple, ranging from shutting down the internet transmission satellites in Russia to isolating its banks from international financial systems.

#Czech #Pavel #Russia #PetrPavel #theCzechRepublic #Moscow #theAtlanticAlliance #Kremlin #European

https://www.iltempo.it/esteri/2026/05/23/news/nato-il-presidente-ceco-pavel-esorta-gli-alleati-mostrare-i-denti-alla-russia--47843200/

Nato, il presidente ceco Pavel esorta gli alleati: "Mostrare i denti alla Russia"

Non usa mezzi termini Petr Pavel, presidente della Repubblica Ceca. L'ex generale e interlocutore di Mosca nel quadro delle riunioni del Consiglio...

Il Fatto Quotidiano: Prodi contro la candidatura tedesca alla guida della Nato: “Se la Germania pensa di essere leader dell’Europa, la Ue è finita”. Su La7

“La più bella definizione di Europa che abbia mai sentito è questa: l’Unione europea è un’unione di minoranze. Se la Germania pensa di poter essere il leader dell’Europa, l’Unione europea è finita“. Sono le parole pronunciate a Piazzapulita (La7) dall’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, che critica fortemente la recente iniziativa della Germania: candidarsi ad assumere una maggiore responsabilità di leadership nella Nato, in vista del ridimensionamento dell’impegno statunitense in Europa. Una mossa che segna un cambio di paradigma storico per Berlino, tradizionalmente prudente sul piano militare.
L’ex presidente della Commissione europea, da sempre convinto europeista, lancia un avvertimento duro contro l’ipotesi di una leadership tedesca, sia nell’Alleanza atlantica che nel progetto europeo: “Con tutto il rispetto e l’affetto che io ho per la Germania, io credo che non lo pensi davvero. L’idea che ci sia un solo paese al comando vuol dire che gli altri non ci stanno, vuol dire la fine dell’Europa. Questo è quello che noi dobbiamo capire”.
Il professore sottolinea poi il vero motore storico dell’integrazione europea: l’asse franco-tedesco. “L’Europa si è sempre retta su una alleanza Germania-Francia – osserva – con Italia e Spagna che hanno aiutato questa componente. L’Europa va avanti quando Germania e Francia sono fratelli. Oggi sono amici, ma non sono fratelli e quindi non c’è nessun accordo su come gestire insieme la necessità di difesa che abbiamo adesso”.
Prodi collega la questione della difesa al più ampio contesto economico e geopolitico. L’Europa, spiega, deve dotarsi di un “ordinamento economico unitario che è necessario per le nuove economie con la concorrenza cinese-americana”. Ma questo, a suo giudizio, non può essere guidato da un solo Stato membro della Ue: “Lo può fare un paese solo? No, perché suscita immediatamente la reazione degli altri”.
L'articolo Prodi contro la candidatura tedesca alla guida della Nato: “Se la Germania pensa di essere leader dell’Europa, la Ue è finita”. Su La7 proviene da Il Fatto Quotidiano.

Prodi opposes the German candidacy to lead NATO: “If Germany thinks it is the leader of Europe, the EU is finished.” On La7

The most beautiful definition of Europe that I’ve ever heard is this: the European Union is an association of minorities. If Germany thinks it can be the leader of Europe, the European Union is finished. These are the words spoken on Piazzapulita (La7) by former Prime Minister Romano Prodi, who strongly criticizes the recent initiative by Germany: to nominate itself to assume a greater role of leadership in the NATO, in light of the reduction in U.S. commitment to Europe. This is a move that marks a change in historical paradigm for Berlin, traditionally cautious on the military front.

The former head of the European Commission, a lifelong European, launches a harsh warning against the idea of a German leadership, both in the Atlantic Alliance and in the European project: “With all the respect and affection I have for Germany, I don’t believe you really think so. The idea that there is only one country in command means that the others don’t agree, it means the end of Europe. This is what we need to understand.”

The professor then emphasizes the true historical engine of European integration: the Franco-German axis. “Europe has always stood on a Germany-France alliance – he observes – with Italy and Spain helping this component. Europe goes forward when Germany and France are brothers. Today they are friends, but not brothers and therefore there is no agreement on how to manage together the need for defense that we have now.”

Prodi links the issue of defense to the broader economic and geopolitical context. Europe, he explains, must acquire a “unitary economic framework that is necessary for the new economies with the competition between China and America.” But this, in his opinion, cannot be led by a single EU member state: “Can one country do that? No, because it immediately triggers a reaction from the others.”

The article Prodi against Germany’s candidacy to lead NATO: “If Germany thinks it can be leader of Europe, the EU is finished.” From La7, sourced from Il Fatto Quotidiano.

#Prodi #German #Germany #Europe #theEuropeanUnion #Piazzapulita #RomanoProdi #Berlin #European #theAtlanticAlliance #Franco #France #Italy #Spain #China #America #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/22/prodi-germania-europa-nato-francia-difesa/8396087/

Prodi contro la candidatura tedesca alla guida della Nato: “Se la Germania pensa di essere leader…

L'ex premier boccia la svolta militare tedesca nella Nato e avverte: "La Ue è un'unione di minoranze"

Il Fatto Quotidiano

RaiNews: Rubio critica l'Alleanza atlantica per il mancato supporto agli Usa nella guerra contro Iran

"Non fanno nulla" ha sostenuto mentre era in partenza per la Svezia. "Questo ci ha molto contrariato" ha concluso il Segretario di Stato

Rubio criticizes the Atlantic Alliance for failing to support the US in the war against Iran.

“They’re doing nothing at all,” he stated as he was leaving for Sweden. “This has greatly offended us,” he concluded the Foreign Secretary.

#Rubio #theAtlanticAlliance #Sweden

https://www.rainews.it/video/2026/05/rubio-che-critica-la-nato-per-mancato-supporto-agli-usa-nella-guerra-contro-iran-b08b32b6-1577-455d-8b68-5efbfaa6790e.html

Rubio critica l'Alleanza atlantica per il mancato supporto agli Usa nella guerra contro Iran

"Non fanno nulla" ha sostenuto mentre era in partenza per la Svezia. "Questo ci ha molto contrariato" ha concluso il Segretario di Stato

RaiNews

Il Tempo: Caccia Nato abbatte droni ucraini sull'Estonia. Kiev chiede scusa

Un caccia della Nato ha abbattuto un drone ucraino nei cieli dell'Estonia.Il velivolo senza pilota è stato intercettato sopra il lago Vörtsjärv. Il ministro della Difesa estone Hanno Pevkur ha confermato la notizia, sostenendo che molto probabilmente si trattava di un drone ucraino, puntato verso obiettivi nella Russia nord-occidentale ma deviato nella direzione sbagliata.  Questa teoria è stata confermata anche dal presidente della commissione per gli affari esteri del parlamento estone, Marko Mihkelson . La premier del paese baltico Kristen Michal ha sottolineato che l'abbattimento dimostra "che siamo ancora in grado di gestire la situazione". Non sono state segnalate vittime civili né danni. Intorno a mezzogiorno ora locale, sia l'Estonia che la Lettonia hanno emesso avvisi di presenza di droni in alcune parti dei rispettivi territori. L'alleanza Atlantica sta indagando sull'incidente e ha fatto sapere di essere "pronta" a reagire a qualsiasi minaccia. Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Heorhii Tykhyi ha accusato la Russia di "utilizzare la guerra elettronica" per disturbare e reindirizzare i droni ucraini verso i Paesi baltici. Poi ha chiesto scusa all'Estonia.

NATO shoots down Ukrainian drones over Estonia. Kyiv asks for apologies.

A NATO fighter jet shot down a Ukrainian drone in the skies of Estonia. The unmanned aircraft was intercepted above Vörtsjärv Lake. Estonian Defense Minister Hanno Pevkur confirmed the news, stating that it was most likely a Ukrainian drone, aimed at targets in northwestern Russia but diverted into the wrong direction. This theory was also confirmed by Marko Mihkelson, the chairman of the foreign affairs committee of the Estonian parliament. Estonian Prime Minister Kristen Michal emphasized that the downing demonstrates “that we are still able to manage the situation.” There were no civilian casualties or damage reported. Around noon local time, both Estonia and Latvia issued drone presence alerts in certain parts of their respective territories. The Atlantic Alliance is investigating the incident and has stated it is “ready” to respond to any threat. Ukrainian Foreign Ministry spokesman Heorhii Tykhyi accused Russia of “using electronic warfare” to disrupt and redirect Ukrainian drones towards the Baltic States. He then apologized to Estonia.

#Ukrainian #Estonia #VörtsjärvLake #Estonian #HannoPevkur #Russia #MarkoMihkelson #KristenMichal #Latvia #TheAtlanticAlliance #HeorhiiTykhyi #theBalticStates

https://www.iltempo.it/esteri/2026/05/19/news/caccia-nato-abbatte-droni-ucraini-sull-isola-kiev-chiede-scusa-non-erano-diretti-li--47786994/

Caccia Nato abbatte droni ucraini sull'Estonia. Kiev chiede scusa

Un caccia della Nato ha abbattuto un drone ucraino nei cieli dell'Estonia.Il velivolo senza pilota è stato intercettato sopra il lago V&oum...

Agenzia Nova: Nato: "Guardian", incontri con registi e produttori cinematografici per fare propaganda

03 mag 11:41 - (Agenzia Nova) - L'Alleanza Atlantica starebbe tenendo incontri "a porte chiuse" con sceneggiatori, registi e produttori cinematografici... (Rel)

Born: “Guardian,” meetings with film directors and producers to promote it.

May 3, 11:41 – (Agenzia Nova) – The Atlantic Alliance is reportedly holding “closed-door” meetings with screenwriters, directors, and film producers... (Rel)

#Guardian #AgenziaNova #TheAtlanticAlliance

https://www.agenzianova.com/a/69f71d3c96ef25.88512556/7340821/2026-05-03/nato-guardian-incontri-con-registi-e-produttori-cinematografici-per-fare-propaganda

L'Unità: Sondaggi politici elettorali: cosa pensano gli italiani della NATO dopo lo scontro Meloni-Trump, i partiti nell’ultima indagine SWG

Si interrogano e pure parecchio sugli scenari internazionali tra la guerra all’Iran lanciata da Israele e Stati Uniti, le tensioni sullo Stretto di Hormuz, l’impunità in Cisgiordania dei coloni e la Striscia di Gaza dimenticata. Anche alla luce dello scontro frontale tra il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, SWG per il TgLa7, oltre ai consueti orientamenti di voto, ha indagato il sentimento degli italiani nei confronti dell’Alleanza Atlantica.
Se un giorno si dovesse votare in un referendum per la permanenza o meno all’interno dell’Alleanza, il 52% voterebbe per far restare l’Italia all’interno della NATO, più di un italiano su due ma allo stesso tempo una percentuale in calo del 4%, mentre il 25% vorrebbe l’Italia fuori dalla NATO. Se il 77% degli intervistati considerano opportuno conservare le organizzazioni multilaterali mentre il 23% considera “non importanti” le organizzazioni multilaterali.

La partecipazione dell’Italia alla NATO – dati SWG per @TgLa7 pic.twitter.com/g8bj6YbyN2
— SWG (@swg_research) April 27, 2026

Sono minime e ininfluenti le oscillazioni percentuali su tutto l’arco dei partiti. Se Fratelli d’Italia resta al vertice al 29,1%, imprendibile, la rincorsa del Partito Democratico sembra essersi arrestata al 21,6%. Dalle parti della maggioranza di centrodestra le altre forze politiche sono fino a più di tre volte meno consistenti, a partire da Forza Italia, appena al 7,7%. Segue la Lega che scivola al 6,2% . L’incognita Futuro Nazionale è al 3,6%. Noi Moderati sempre stabile all’1,1%.
Impelagate tra il programma e le primarie, l’ascesa di Silvia Salis e lo scontro diretto e “testardamente unitario” tra i leader più carismatici ai gazebo, per trovare un partito delle opposizioni bisogna scendere fino al 12,5% del Movimento 5 Stelle dell’ex premier Giuseppe Conte, stabile Alleanza Verdi e Sinistra al 6,7%. Azione di Carlo Calenda è al 3,4%, Italia Viva di Matteo Renzi al 2,3%. Stabile +Europa al 2,3%. Alla generica voce “altro partito” va il 4,3%, non si esprime il 29% degli intervistati nell’indagine.

Intenzioni di voto SWG per @TgLa7 pic.twitter.com/l5x8vKneX7
— SWG (@swg_research) April 27, 2026

Political opinion polls: what do Italians think of NATO after the Meloni-Trump clash, parties in the latest SWG survey

They ponder and quite a bit about international scenarios, including the war in Iran launched by Israel and the United States, tensions in the Strait of Hormuz, impunity in the West Bank for settlers, and the forgotten Gaza Strip. Even in light of the head-on clash between U.S. President Donald Trump and Italian Prime Minister Giorgia Meloni, SWG for TgLa7 investigated the sentiment of Italians towards the Atlantic Alliance, along with the usual voting orientations.

If a referendum were to be held one day on remaining or not within the Alliance, 52% would vote to keep Italy within NATO, more than two in every ten Italians, but at the same time a percentage is falling by 4%, while 25% would want Italy out of NATO. If 77% of those interviewed consider it appropriate to preserve multilateral organizations while 23% consider them “unimportant.”

The participation of Italy in NATO – data SWG for @TgLa7 pic.twitter.com/g8bj6YbyN2
— SWG (@swg_research) April 27, 2026

Minimal and inconsequential are the percentage fluctuations across all parties. If Fratelli d’Italia remains at the top at 29.1%, an almost unmanageable figure, the pursuit of the Partito Democratico seems to have stalled at 21.6%. From the center-right majority, the other political forces are up to three times less consistent, starting with Forza Italia, just at 7.7%. Next is Lega, sliding to 6.2%. The unknown Futuro Nazionale is at 3.6%. Noi Moderati are always stable at 1.1%.

Caught between the program and primaries, the rise of Silvia Salis and the direct and “stubbornly united” clash between the most charismatic leaders at the polling stations, to find an opposition party you have to go down to 12.5% of the Movimento 5 Stelle of former Prime Minister Giuseppe Conte, stable Alleanza Verdi e Sinistra at 6.7%. Azione of Carlo Calenda is at 3.4%, Italia Viva of Matteo Renzi at 2.3%. Stable +Europa at 2.3%. To the generic “another party” goes 4.3%, 29% of those surveyed do not express an opinion in the survey.

Intenzioni di voto SWG per @TgLa7 pic.twitter.com/l5x8vKneX7
— SWG (@swg_research) April 27, 2026

#Italians #Israel #theUnitedStates #theStraitofHormuz #theWestBank #GazaStrip #DonaldTrump #Italian #GiorgiaMeloni #theAtlanticAlliance #Alliance #Italy #@swg_research #Fratellid’Italia #PartitoDemocratico #ForzaItalia #FuturoNazionale #NoiModerati #SilviaSalis #GiuseppeConte #CarloCalenda #ItaliaViva #MatteoRenzi #+Europa

https://www.unita.it/2026/04/28/sondaggi-politici-elettorali-cosa-italiani-nato-partiti-indagine-swg/

Sondaggi politici elettorali: cosa pensano gli italiani della NATO dopo lo scontro Meloni-Trump, i partiti nell'ultima indagine SWG

Sondaggi politici elettorali: cosa pensano gli italiani della NATO dopo lo scontro Meloni-Trump, i partiti nell'ultima indagine SWG

L'Unità

RaiNews: L'Ammiraglio Cavo Dragone: "Le escalation vanno gestite"

Non sono giorni facili nella relazione tra Stati Uniti ed Alleanza Atlantica dice al microfono Rai il presidente del Comitato militare della Nato

Admiral Cavo Dragone: "Escalations must be managed."

These are not easy days in the relationship between the United States and the Atlantic Alliance, the chairman of the NATO Military Committee tells the Rai microphone.

#CavoDragone #theUnitedStates #theAtlanticAlliance

https://www.rainews.it/video/2026/04/ammiraglio-cavo-dragone-escalation-vanno-gestite-13f19a4a-b839-4082-b039-0d998e07827d.html

L'Ammiraglio Cavo Dragone: "Le escalation vanno gestite"

Non sono giorni facili nella relazione tra Stati Uniti ed Alleanza Atlantica dice al microfono Rai il presidente del Comitato militare della Nato

RaiNews

Corriere.it - Homepage: Gli Stati Uniti fuori dalla Nato? Questo copione non è nuovo: tutti i precedenti

Dalla «gaffe catastrofica» di Churchill alla guerra in Iraq di Bush jr.: le molte crisi esistenziali dell'Alleanza atlantica

The United States out of NATO? This plot is not new: all previous cases.

From Churchill’s “catastrophic gaffe” to Bush Jr.’s Iraq war: the many existential crises of the Atlantic Alliance.

#TheUnitedStates #Churchill #BushJr’s #theAtlanticAlliance

https://www.corriere.it/oriente-occidente-federico-rampini/26_aprile_01/usa-fuori-dalla-nato-questo-copione-non-e-nuovo-9c2680e5-66bc-4200-aeca-cb20e00ffxlk.shtml

Usa fuori dalla Nato? Questo copione non è nuovo

Dalla «gaffe catastrofica» di Churchill alla guerra in Iraq di Bush jr.: le molte crisi esistenziali dell'Alleanza atlantica

Corriere della Sera

Corriere.it - Homepage: Trump minaccia di ritirarsi dalla Nato: perché ora fa sul serio (e il primo fronte di crisi sarà l'Ucraina)

In un'intervista al «The Telegraph»Trump attacca i partner dell'Alleanza Atlantica, definendola «tigre di carta». Nel quartier generale di Bruxelles aumentano le tensioni. Le manovre di Rutte per evitare la frattura nel vertice di luglio: in gioco anche il piano di finanziamenti per acquistare le armi da inviare in Ucraina.

Trump threatens to withdraw from NATO: why he’s now serious (and the first front of the crisis will be Ukraine)

In an interview with “The Telegraph,” Trump attacks partners of the Atlantic Alliance, calling it a “paper tiger.” Tensions are rising at headquarters in Brussels. Rutte’s maneuvers to avoid a rift at the July summit: the weapons funding plan for sending to Ukraine is also at stake.

#first #Ukraine #Telegraph #theAtlanticAlliance #Brussels #Rutte

https://www.corriere.it/off-the-record-giuseppe-sarcina/26_aprile_01/trump-ritiro-nato-2dcffd4c-a99d-4efa-9a9a-041a54560xlk.shtml

Il Tempo: Iran, il No degli Alleati che fa infuriare gli Usa: "Rivaluteremo la Nato"

Prima il No alla missione nello Stretto di Hormuz, poi il divieto di sorvolo e utilizzo delle basi. Nel corso della guerra in Iran, le scelte dei membri Nato di distaccarsi dall'alleato Usa hanno spinto Washington a dover "rivalutare" il rapporto in seno all'Alleanza Atlantica una volta terminato il conflitto. A farlo presente è stato il Segretario di Stato, Marco Rubio, nel corso di una intervista a Fox News. "Credo, purtroppo, che dovremo rivalutare se questa alleanza, che ha servito bene questo Paese per un certo periodo, stia ancora servendo a tale scopo - ha detto - Se siamo arrivati al punto in cui l'alleanza Nato significa che non possiamo utilizzare le basi militari statunitensi in Europa, allora la Nato è una strada a senso unico". È l'ennesimo attrito, non di certo nuovo, all'interno di un'organizzazione difensiva che sin dalla propria fondazione nel 1949 ha vissuto momenti altalenanti.
Nel frattempo, è atteso per le prossime ore di oggi 1° aprile un discorso alla nazione del presidente Usa Donald Trump, che sulla durata del conflitto aveva detto: "Quando avremo la sensazione che, per un lungo periodo di tempo, saranno rimasti all'età della pietra e non saranno in grado di sviluppare un'arma nucleare, allora ce ne andremo".
Un braccio di ferro, che Teheran rilancia a partire dalla pressione economica. È infatti di ieri la notizia dell'introduzione, da parte della Commissione per la Sicurezza Nazionale, di un piano di pedaggi per le navi che attraversano Hormuz. Non solo, il membro della commissione Mojatba Zarei ha affermato che il disegno di legge include anche restrizioni che impediscono alle navi con legami con Usa e Israele di attraversare lo Stretto. Mentre ulteriori disposizioni vieterebbero l'accesso ai paesi che hanno aderito alle sanzioni unilaterali contro l'Iran. La legge dovrà essere approvata dall'intero parlamento prima di essere esaminata dal Consiglio dei Guardiani e firmata dal presidente per entrare in vigore, ma è l'ennesimo tassello che acuisce una crisi regionale nel pieno del suo sviluppo.

Iran, the Opposition of Allies Angering the US: "We Will Reconsider NATO"

First the refusal of the mission through the Strait of Hormuz, followed by the ban on overflight and use of bases. During the Iran war, the choices of NATO members to distance themselves from the US ally pushed Washington to “re-evaluate” the relationship within the Atlantic Alliance once the conflict ended. This was stated by Secretary of State Marco Rubio during an interview with Fox News. “I believe, unfortunately, that we will have to re-evaluate whether this alliance, which has served this country well for a certain period, is still serving that purpose – he said – If we have reached the point where the NATO alliance means we cannot use US military bases in Europe, then NATO is a one-way street.”

This is the latest friction, certainly not a new one, within a defensive organization that since its founding in 1949 has experienced fluctuating moments.

Meanwhile, a speech to the nation is expected from US President Donald Trump later today, April 1st, regarding the duration of the conflict, where he had said: “When we feel that, for a long period of time, they will be stuck in the Stone Age and will not be able to develop a nuclear weapon, then we will leave.”

A tug-of-war, which Tehran is relaunching starting with economic pressure. Indeed, the news from yesterday was the introduction, by the National Security Commission, of a toll plan for ships crossing the Strait of Hormuz. Not only that, Commission member Mojatba Zarei stated that the bill also includes restrictions that prevent ships with ties to the US and Israel from crossing the Strait. Further provisions would also ban access to countries that have adopted unilateral sanctions against Iran. The law must be passed by the entire parliament before being examined by the Guardian Council and signed by the president to take effect, but it is the latest piece that sharpens a regional crisis in the full development of its progression.

#First #theStraitofHormuz #theIranwar #Washington #theAtlanticAlliance #State #MarcoRubio #FoxNews #Europe #DonaldTrump #Tehran #Commission #MojatbaZarei #Israel #Strait #theGuardianCouncil

https://www.iltempo.it/esteri/2026/04/01/news/iran-il-no-alleati-fa-infuriare-usa-rivaluteremo-la-nato-47079900/

Iran, basi negate e sorvoli impediti. Terremoto nella Nato

Prima il No alla missione nello Stretto di Hormuz, poi il divieto di sorvolo e utilizzo delle basi. Nel corso della guerra in Iran, le scelte dei memb...