
☃️“FAKE SNOW REAL PROFIT”
#Olimpiadi2026 #OlimpiadiCortina
Quelle che erano state definite “Olimpiadi a costo zero” hanno bisogno di soldi. La Fondazione Milano-Cortina ha infatti chiesto alle regioni Lombardia e Veneto una lettera di patronato per aumentare la propria linea di credito con le banche di 120 milioni di euro. La richiesta di garanzie agli enti
Il 16 ottobre il presidente del Coni Malagò si è dovuto arrendere e comunicare ufficialmente la rinuncia al contestato impianto olimpico dai costi e dagli impatti altissimi. Un'opzione suggerita da anni dai comitati e dalle associazioni ambientaliste: inascoltati. Il tema della sobrietà non è comunque risolto, spiega Luigi Casanova
La mancanza di trasparenza da parte della Fondazione Milano Cortina 2026 e della società Simico che ha in mano le opere, unita al fallimento degli obiettivi di sostenibilità, ha spinto le associazioni ambientaliste ad abbandonare il "Tavolo". Il problema non è solo sulla pista da bob. Squagliata la retorica della "legacy"
Gli sport invernali sono messi sempre più a rischio dai cambiamenti climatici che, specie in Europa, riducono fortemente le nevicate. Eppure le inserzioni a cura di aziende petrolifere, automobilistiche e aeree rappresentano una fetta rilevante degli introiti degli eventi, delle federazioni e degli atleti. Il rapporto di Badvertising
In Lombardia le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina stanno funzionando da pretesto per “tirare fuori dai cassetti” e realizzare progetti infrastrutturali fermi anche da vent’anni, consumando nuovo suolo. Il caso della tangenziale di Bormio: si vorrebbe costruire all’interno della piana agricola dell'Alute, vicino a un torrente
Per gli organizzatori del "grande evento", i lavori sono a impatto zero. La valutazione applica però il principio della scambiabilità, compensando in altri luoghi. Per le associazioni ambientaliste è un errore ridurre la tutela del paesaggio a calcolo di mercato, incapace di considerare la distruzione della natura. Il loro contributo