il mondo capovolto è un mondo spettacolarizzato, Due poesie di Marie Laure Colasson sul mondo capovolto, il mondo spettacolarizzato è il prodotto della fine della politica come la conoscevamo, Elon Musk, la nuova minaccia per l’Europa

Poesia di Marie Laure Colasson per l’antologia del Rione Esquilino

La bianca Geisha e Eredia s’intrufolano nottetempo
nel Museo Nazionale Romano
entrano interamente denudate nelle vestigia delle Terme
con una coppa di champagne rosato Veuve Cliquot

Balla Mafai De Chirico e Capogrossi stanchi d’essere rinchiusi
all’interno di Palazzo Merulana
rubano delle biciclette e si avventurano nelle strade dell’Esquilino

Nella Basilica papale di Santa Maria Maggiore
Gian Lorenzo Bernini apre il coperchio della sua bara
infila la sua vestaglia corre sotto la pioggia
per rifugiarsi in Egitto armato di una bianca piuma

Nei duemila metri quadrati del giardino di piazza Vittorio
due cavalli bianchi galoppando schizzano del fango
sul vestito di un accademico con cravatta à pois

https://davidcarretta.substack.com/p/elon-la-nuova-minaccia-per-leuropa?utm_source=multiple-personal-recommendations-email&utm_medium=email&triedRedirect=true

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Buongiorno! Sono Christian Spillmann e, insieme a David Carretta e Idafe Martín Pérez, vi presentiamo Il Mattinale Europeo. Siamo tornati e vi auguriamo un felice 2025. L’anno si preannuncia difficile, pieno di sfide per un’Unione Europea in piena introspezione. La nostra ambizione è di accompagnare la vostra riflessione durante questo primo anno di mandato delle nuove istituzioni europee. Non dimenticate di sostenerci passando a un abbonamento a pagamento.*

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Elon Musk, la nuova minaccia per l’Europa

Elon Musk si è tolto la maschera e ha mostrato il suo vero volto: a 49 anni, l’imprenditore geniale di origine sudafricana è diventato un “ingegnere del caos” megalomane. L’uomo più ricco del mondo ha conquistato la presidenza degli Stati Uniti con l’elezione di Donald Trump e ora si è messo ad attaccare le democrazie del Vecchio Continente. Usa la sua piattaforma X, l’ex Twitter, acquistata per 44 miliardi di dollari, per moltiplicare le interferenze, insultare e denigrare i leader politici e diffondere false informazioni. Sostiene i partiti di estrema destra in Germania e nel Regno Unito e chiede di rovesciare governi eletti. Elon Musk è diventato un pericolo. X è il suo braccio armato. Ma i leader europei e la Commissione ignorano chi lancia l’allerta. Sono divisi su Musk e sono riluttanti a usare la loro legislazione per affrontarlo.

* (cit. da giorgio linguaglossa)

Marie Laure Colasson
8 gennaio 2025 alle 19:48
il mondo capovolto è un mondo spettacolarizzato

il mondo spettacolarizzato è il prodotto della fine della politica come la conoscevamo, ovvero, il passaggio da un sistema di regole di par condicio tra tutti gli stati membri del mondo alla frantumazione di quelle regole che la nuova destra di Musk e e Trump vogliono perseguire, tutti insieme e di comune accordo: Trump, Musk, El Kamenei, Putin, Xi, Kim Jong-un per spartirsi le sfere di influenza e decidere la nuova geografia politica del mondo. È come passare dalla Ikea al mercatino di borgata dove gli acquirenti di salsicce sgomitano per comprare i salcicciotti più farciti. La cultura in questo mondo spettacolarizzato divenuta pseudo-cultura è come entrare al luna park: c’è il tiro a segno, la Grande Ruota, il Corsaro di Salgari, le bancarelle con i dolciumi e gli stampellieri che leccano lo zucchero filato… c’è n’è per tutti i gusti. È la democrazia della cuccagna, la società illiberale della brioche, direbbe Madame Pompadour.

il mondo capovolto è un mondo spettacolarizzato

Un coccodrillo con il ventaglio di Madame Pompadour è entrato al Louvre e ha spento il sigaro sul busto di Picasso dicendo: ”È stato un pericoloso sovversivo”

“Questo non è un sigaro” ha sentenziato Madame Pompadour scendendo le scale che conducono al Palazzo del Marchese De Sade

“Niente male, niente male affatto”, ha dichiarato Voltaire con il cappello sulle ventitrè

le monde à l’envers est un monde spectaculaireisé

Un crocodile avec l’éventail de Madame Pompadour entre au Louvre et éteint le cigare sur le buste de Picasso en disant: “C’était un dangereux subversif”

“Ce n’est pas un cigare” a déclaré Madame Pompadour en descendant les escaliers menant au Palais du Marquis de Sade

“Pas mal, pas mal du tout”, a déclaré Voltaire avec son chapeau relevé

Marie Laure Colasson nasce a Parigi nel 1955 e vive a Roma. Pittrice, ha esposto in molte gallerie italiane e francesi, sue opere si trovano nei musei di Giappone, Parigi e Argentina, ha insegnato danza classica e coreografia di spettacoli di danza contemporanea. Nel 2022 per Progetto Cultura di Roma esce la sua prima raccolta poetica in edizione bilingue, Les choses de la vie. È uno degli autori presenti nella Antologie Poetry kitchen 2022 e Poetry kitchen 2023, nonché nella  Agenda 2023 Poesie kitchen edite e inedite (2022),  nel volume di contemporaneistica e ermeneutica di Giorgio Linguaglossa, L’Elefante sta bene in salotto, (2022), nonché nella antologia di undici autori kitchen Exodus del 2024,  Progetto Cultura, Roma. È componente della redazione della rivista on line l’ombradelleparole.wordpress.com e della rivista trimestrale di poesia e contemporaneistica “Il Mangiaparole”. Sulla sua pittura hanno scritto, tra gli altri, Mario Lunetta, Edith Dzieduszycka, Lucio Mayoor Tosi, Gino Rago e Giorgio Linguaglossa.

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Elon, la nuova minaccia per l'Europa

Buongiorno!

Il Mattinale Europeo

Il mondo delle parole capovolto, Una poesia di Francesco Paolo Intini, le parole spettacolarizzate si sono capovolte e ribaltate nel loro contrario: che cosa significa nella frase «Gli squali vendettero le Ferrari»? Assolutamente Niente, Il kitchen è il prodotto di questo mondo capovolto e spettacolarizzato, è come passare dalla Bauhaus alla Ikea

Francesco Paolo Intini

PIZZINI

I
Potente, che vuol dire?

Che orecchiette e rape tengono banco in Europa.
L’idea non è nuova anzi!

Sembra che ruoti intorno al Sole
e da Marte si distingua per le faccette
di acido solforico

Pane e cipolla per esempio.
Quante foglie annovera la cipolla del Sud?

Il trionfo dei piatti poveri del mediterraneo
Su wurstel, maionese e ketchup a colazione

E impotente, allora?
È ben noto alla gazzella che la carne povera di colesterolo
porta guai a chi la indossa

A che altro affidarsi se non alle leggi della probabilità?

Anche se non hanno artigli per strapparla dal poderoso rettile,
rassicurano i grossi numeri che contano sui coccodrilli.

E mentre il poveretto s’invola verso il Paradiso
sullo spicchio di cipolla naufraga Ulisse.

II

Il ritorno di Ulisse fu funestato da eventi catastrofici
Su uno spicchio di cipolle, stretto a tappi di birra
A tu per tu con residui di Mendelevio
si era giocato il regno per un assist di Maradona

Gli squali vendettero le Ferrari
e si accontentarono di vestire l’alloro dei poeti
come bounty killer di professione- i kalashnikov
avvolti nei poemi dei ricercati-

Nessuno che ricordasse le madonnine disegnate sull’asfalto
Il serpente delle tentazioni nello zaino
E la campagna acquisti per il campionato d’oltremare.

Le pupille sapevano di Terra del Fuoco
Tra le ciglia il passaggio da un oceano all’altro
Tutti pronti a sacrificare Magellano
All’albero del passato.

Le pillole sono ancelle misericordiose
sostengono la vecchiaia come le mura del Partenone

Le pillole uscirono dai blister per mettersi a servizio
Senza il Litio però il carbonato diede in escandescenze
perchè il pollo aveva sparato un missile al gallo.

Bisognava che qualcuno gli radesse la barba
Perché non aveva memoria di fanciullezza
ma aveva ben chiaro come entrare
nella questione invaso-invasore.

III

E in effetti non trovi niente da leggere
nemmeno il giornale di bordo di un pescatore di cefali.
Qui nel porto il ghiaccio si è portato via le tracce di vita
e devo ripristinarle con disegni di delfini
cormorani e persino barattoli di birra effervescente
che poggio sui pontili sfidando i venti di tramontana.

E di volta in volta mi tocca festeggiare una ricorrenza
Inventandomi qualcosa del tempo che promuoveva la fanciullezza a esempio per la vecchiaia.
Ma chi l’avrebbe detto che tutto si sarebbe svolto in una cella frigorifero
Di un pianeta disarticolato dall’ endecasillabo dei cieli perfetti
tra burro di orso e conserve di licheni?

Ora che dai miasmi di un iceberg contro un altro emerge una guerra
Di colombi, api, cucine a microonde, pomodori
e la domanda di estinzione prevale su quella della rivoluzione
bisogna che si attivi il bostik
Rimettere i pezzi a posto non è difficile:
Suola, tomaia piede e dunque ricostruire David
Così al più potente si dà la giusta misura
E al tombino di blatte tigre la sua regina.

Glossa di Giorgio Linguaglossa

«Lo spettacolo è il momento in cui la merce è pervenuta all’occupazione totale della vita sociale», scrive Guy Debord. Ciò significa ed implica che un mondo completamente spettacolarizzato è un mondo capovolto (9- Dans le monde réellement renversé, le vrai est un moment du faux), un mondo all’incontrario diventa il vero mondo. Il kitchen è il prodotto di questo mondo capovolto e spettacolarizzato, le parole sono diventate «pizzini». Ecco la ragione che giustifica il capovolgimento delle parole della poetry kitchen. Se leggiamo certi frasari di Francesco Paolo Intini, non capiamo bene se ci sia un filo conduttore nella sregolatezza del vocabolario e della costruzione delle frasi che, a prima vista, sembrano ottenere il plauso della buona costruzione sintattica, ma che, alla seconda e terza, quarta etc. lettura ci accorgiamo di come l’autore di siffatto organismo di parole non segua nessun filo conduttore. E dobbiamo prendere atto che il filo conduttore non esiste. Detto questo, ci rendiamo conto come e quanto questo «capovolgimento» sia già avvenuto, le parole spettacolarizzate si sono capovolte e ribaltate nel loro contrario: che cosa significa nella frase «Gli squali vendettero le Ferrari»? Assolutamente niente. Significa e implica che il mondo delle parole non soltanto si è capovolto ma è anche deragliato. «Centrocampista, cursore, goleador, libero, rifinitore». Sono parole di Gianni Brera. «Oggi il calcio invece parla il “covercianese”, una neolingua coniata da tecnici in odore di apostasia. Arrivano così sottopunta, bosco, densità e braccetti. E gli immancabili inglesismi: hat-trickclean sheetbox-to-box. È come passare dalla Bauhaus all’Ikea», scrive il giornalista Marco Ciriello. Oggi, invece, la poesia elegiaca rinnovata con delle iniezioni di prossimità, sembra rimasta all’epoca del falegname di Pinocchio, parla un linguaggio che non c’è più da tempo immemorabile.

II

Il ritorno di Ulisse fu funestato da eventi catastrofici
Su uno spicchio di cipolle, stretto a tappi di birra
A tu per tu con residui di Mendelevio
si era giocato il regno per un assist di Maradona

Gli squali vendettero le Ferrari
e si accontentarono di vestire l’alloro dei poeti
come bounty killer di professione – i kalashnikov
avvolti nei poemi dei ricercati

È evidente che qui siamo davanti alla spettacolarizzazione capovolta delle parole che si offrono al lettore (anch’esso capovolto). A questo punto è il lettore che viene posto, consapevolmente, dinanzi al dilemma: E questa cosa qui che cos’è? Sono io stesso capovolto come accade alle parole messe qui sulla carta? O sono soltanto parole di una persona uscita di senno? Di qui il rigetto verso questa potenza (capovolta) che ha prodotto il ri/capovolgimento, la negazione, il respingimento (comprensibile) di questa potenza capovolta.

Francesco Paolo Intini (1954) vive a Bari. Coltiva sin da giovane l’interesse per la letteratura accanto alla sua attività scientifica di ricerca e di docenza universitaria nelle discipline chimiche. Negli anni recenti molte sue poesie sono apparse in rete su siti del settore con pseudonimi o con nome proprio in piccole sillogi quali ad esempio Inediti (Words Social Forum, 2016) e Natomale (LetteralmenteBook, 2017). Ha pubblicato due monografie su Silvia Plath (Sylvia e le Api. Words Social Forum 2016 e “Sylvia. Quei giorni di febbraio 1963. Piccolo viaggio nelle sue ultime dieci poesie. Calliope free forum zone 2016) – ed una analisi testuale di “Storia di un impiegato” di Fabrizio De Andrè (Words Social Forum, 2017). Nel 2020 esce per la poesia con Progetto Cultura, Faust chiama Mefistofele per una metastasi. Una raccolta dei suoi scritti:  NATOMALEDUE è in preparazione. È uno degli autori presenti nelle Antologie Poetry kitchen 2022, Poetry kitchen 2023 e nella Agenda 2023 Poesie kitchen edite e inedite (2022), nonché nel volume di saggi di Giorgio Linguaglossa, L’Elefante sta bene in salotto, Ed. Progetto Cultura, Roma, 2022. È presente nella antologia kitchen Exodus e nei dialogo distopico a due voci con Giorgio Linguaglossa, Excalibur (2024).

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Che vi ha fatto Gianni Brera? La bella lingua del calcio tradita dai clean sheet

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