[2026-04-12] RICARDO TEJERO > taller de improvisación libre @ Scuola popolare di Musica Ivan Illich https://balotta.org/event/ricardo-tejero-greater-taller-de-improvisacion-libre #improvvisazione #laboratorio #concerti #workshop #lezioni #musica
RICARDO TEJERO > taller de improvisación libre

Dalle 15.00 alle 18.00 WORKSHOP: RICARDO TEJERO > taller de improvisación libre La libera improvvisazione: fondamenti pratici e teorici, percorso storico, elaborazione collettiva e restituzione finale con gli allievi. Workshop ideato e condotto dal musicista e didatta Ricardo Tejero (Madrid, ESP). Dalle 20.00 ACCOGLIENZA E LEZIONI-CONCERTO: > RICARDO TEJERO (sax alto) NICOLA GUAZZALOCA (piano) > RESTITUZIONE con gli allievi del workshop Per informazioni e iscrizioni rivolgersi in segreteria (lunedì-venerdì ore 17.00-20.00, tel. 051.357753, [email protected]) CONTENUTI DEL WORKSHOP L’improvvisazione è una pratica radicata in molteplici ambiti, non solo musicali, ed è correttamente associata a presupposti di creatività e libertà espressiva. Nel corso del workshop verranno esplorati gli elementi che definiscono questo processo in un contesto collettivo, nella sua forma più radicale ed aperta ma non per questo priva di dinamiche relazionali che devono essere osservate, comprese e declinate in modo costruttivo ed egualitario. Sarà concepita e messa in opera un’improvvisazione strutturata, basata su architetture flessibili volte a sostenere le caratteristiche di ciascuno, attraverso l’applicazione di tecniche non fini a sé stesse ma impiegate come veicolo di condivisione e confronto, che possano fornire le basi per ulteriori sviluppi attraverso un'esperienza piacevole e un'immersione profonda nell’ascolto reciproco.  Si incoraggia la partecipazione di chiunque, indipendentemente dall’esperienza musicale: l'unico requisito richiesto ai partecipanti è che siano pronti a mettersi alla prova e sostenersi a vicenda.   RICARDO TEJERO (Madrid, ESP) Ricardo Tejero coniuga una costante attività performativa e didattica nella città di Madrid con una vasta esperienza di respiro internazionale sui palchi di buona parte d’Europa, Stati Uniti, Brasile, Messico, Cile, Argentina e Giappone. Laureato in Jazz e Musica Contemporanea presso il Leeds College of Music (Leeds, Inghilterra) e Master in improvvisazione e musica contemporanea presso la Brunel University (Londra), ha all’attivo collaborazioni con musicisti come Marcio Mattos, Mark Sanders, Alison Blunt, Hannah Marshall, Dominic Lash, Matthias Muller, Steve Noble, Eddie Prevost, John Edwards, Veryan Weston e Alexander Hawkins tra gli altri. Svolge un'importante attività - come direttore, interprete o collaboratore occasionale - con rilevanti orchestre di improvvisazione tra le quali spiccano la LIO (London Improvisers Orchestra), la BERIO (Berlin Improvisers Orchestra), la FOCO, la RIO (Royal Improvisers Orchestra dei Paesi Bassi) e la Tokyo Improvisers Orchestra.   LEZIONE-CONCERTO La lezione-concerto permette di assistere alla messa in pratica delle tecniche di improvvisazione veicolate nel workshop, sia da parte degli allievi che direttamente declinate secondo la poetica individuale dell’insegnante, affiancato dal pianista Nicola Guazzaloca. Tejero e Guazzaloca si incontrano per la prima volta nel 2012 al Vortex di Londra. Dieci anni dopo a Madrid, avrà inizio una frequentazione amichevole che porterà i due ad esibirsi in duo e a collaborare per la messa in opera della partitura multimediale "Would you like some Kandy?", con il coinvolgimento di oltre quaranta musicisti tra Italia e Spagna, dell'Orquesta Farmacia13 e degli allievi della Spm Ivan Illich.

Balotta

RICARDO TEJERO > taller de improvisación libre

Scuola popolare di Musica Ivan Illich, domenica 12 aprile alle ore 15:30 CEST

Dalle 15.00 alle 18.00 WORKSHOP:

RICARDO TEJERO > taller de improvisación libre

La libera improvvisazione: fondamenti pratici e teorici, percorso storico, elaborazione collettiva e restituzione finale con gli allievi. Workshop ideato e condotto dal musicista e didatta Ricardo Tejero (Madrid, ESP).


Dalle 20.00 ACCOGLIENZA E LEZIONI-CONCERTO:

> RICARDO TEJERO (sax alto) NICOLA GUAZZALOCA (piano)

> RESTITUZIONE con gli allievi del workshop


Per informazioni e iscrizioni rivolgersi in segreteria (lunedì-venerdì ore 17.00-20.00, tel. 051.357753, [email protected])


CONTENUTI DEL WORKSHOP

L’improvvisazione è una pratica radicata in molteplici ambiti, non solo musicali, ed è correttamente associata a presupposti di creatività e libertà espressiva. Nel corso del workshop verranno esplorati gli elementi che definiscono questo processo in un contesto collettivo, nella sua forma più radicale ed aperta ma non per questo priva di dinamiche relazionali che devono essere osservate, comprese e declinate in modo costruttivo ed egualitario.

Sarà concepita e messa in opera un’improvvisazione strutturata, basata su architetture flessibili volte a sostenere le caratteristiche di ciascuno, attraverso l’applicazione di tecniche non fini a sé stesse ma impiegate come veicolo di condivisione e confronto, che possano fornire le basi per ulteriori sviluppi attraverso un'esperienza piacevole e un'immersione profonda nell’ascolto reciproco.​ Si incoraggia la partecipazione di chiunque, indipendentemente dall’esperienza musicale: l'unico requisito richiesto ai partecipanti è che siano pronti a mettersi alla prova e sostenersi a vicenda.

 

RICARDO TEJERO (Madrid, ESP)

Ricardo Tejero coniuga una costante attività performativa e didattica nella città di Madrid con una vasta esperienza di respiro internazionale sui palchi di buona parte d’Europa, Stati Uniti, Brasile, Messico, Cile, Argentina e Giappone. Laureato in Jazz e Musica Contemporanea presso il Leeds College of Music (Leeds, Inghilterra) e Master in improvvisazione e musica contemporanea presso la Brunel University (Londra), ha all’attivo collaborazioni con musicisti come Marcio Mattos, Mark Sanders, Alison Blunt, Hannah Marshall, Dominic Lash, Matthias Muller, Steve Noble, Eddie Prevost, John Edwards, Veryan Weston e Alexander Hawkins tra gli altri. Svolge un'importante attività - come direttore, interprete o collaboratore occasionale - con rilevanti orchestre di improvvisazione tra le quali spiccano la LIO (London Improvisers Orchestra), la BERIO (Berlin Improvisers Orchestra), la FOCO, la RIO (Royal Improvisers Orchestra dei Paesi Bassi) e la Tokyo Improvisers Orchestra.

 

LEZIONE-CONCERTO
La lezione-concerto permette di assistere alla messa in pratica delle tecniche di improvvisazione veicolate nel workshop, sia da parte degli allievi che direttamente declinate secondo la poetica individuale dell’insegnante, affiancato dal pianista Nicola Guazzaloca. Tejero e Guazzaloca si incontrano per la prima volta nel 2012 al Vortex di Londra. Dieci anni dopo a Madrid, avrà inizio una frequentazione amichevole che porterà i due ad esibirsi in duo e a collaborare per la messa in opera della partitura multimediale "Would you like some Kandy?", con il coinvolgimento di oltre quaranta musicisti tra Italia e Spagna, dell'Orquesta Farmacia13 e degli allievi della Spm Ivan Illich.

https://balotta.org/event/ricardo-tejero-greater-taller-de-improvisacion-libre

Deleuze retrouvé
Una stanza piena. L'aria addensata dal fumo di sigaretta, i registratori coprono l'ufficio del filosofo.
E Deleuze, parlando di Spinoza, cinema, urla o rizoma.
Quei momenti unici se ne sono andati. Tornano oggi.

Per la prima volta, France Culture trasmette 16 le
https://differx.noblogs.org/2025/12/19/deleuze-retrouve/
#archivi #art #cinema #kritik #ricostruzioni #SegnaliEAzioni #cinema #Deleuze #FranceCulture #GillesDeleuze #lezioni #rizoma #Spinoza #Urlo #video

Deleuze retrouvé | differx

oggi e mercoledì prossimo, 10 e 17 dicembre, seminario online: “l’opera come processo” a cura di sara davidovics, per centroscritture.it

𝐋’𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐄𝐒𝐒𝐎
Une seminario CentroScritture in due incontri a cura di Sara Davidovics
𝑚𝑒𝑟𝑐𝑜𝑙𝑒𝑑𝑖̀ 10 𝑒 17 𝑑𝑖𝑐𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒 2025 – 𝑜𝑟𝑒 18:00
https://www.centroscritture.it/service-page/l-opera-come-processo

Se osserviamo un fenomeno e l’ambiente che lo ha prodotto, quale operazione stiamo conducendo? Cosa significa documentare? Cos’è uno strato, un oggetto discontinuo, un archivio? Cosa significa agire una pratica decostruttiva, immaginativa, cosa significa esibirne il processo? E cosa significa far tutto ciò nel contesto dell’arte, a cosa serve? Ipotizziamo un campo di possibilità estese, interagenti. Un’orizzontalità, senza bordi. Pensiamo a una cosa che assuma la forma del proprio mutare, e di cui posso registrare e descrivere le variazioni. Che tipo di azione sto compiendo e quale funzione assumo? Chi ne è il testimone?
Il seminario è pensato per indagare questi aspetti e interrogarsi su quelle pratiche dell’arte che a un certo punto hanno dato vita a oggetti discontinui, oggetti aperti mentre in campi vicini del sapere si teorizzava un “corpo senza organi”. Apriremo delle ipotesi di ragionamento, circa alcune modalità, nel momento di transizione dall’oggetto al comportamento. Discuteremo gli esordi di questo passaggio e le modifiche di un paradigma attraverso temi chiave quali corpo, ambiente, relazione, (dis)identità.
Tenteremo di ridefinire una geografia del senso, a partire dagli anni ’60, per comprendere più a fondo quelle operazioni artistiche in cui si fa esercizio dello scarto, dell’indeterminazione e della processualità.
Nella seconda lezione è previsto un focus su artisti della più recente generazione del cosiddetto post-concettuale con documenti e opere inedite.

Info e iscrizioni su https://centroscritture.it

#disidentita #ambiente #art #arte #centroscritture #centroscrittureIt #corpo #geografiaDelSenso #indeterminazione #loperaComeProcesso #lezione #lezioni #postConcettuale #processualita #relazione #saraDavidovics #scarto #seminario #teoria

L'opera come processo | CentroScritture

Seminario in due incontri a cura di Sara Davidovics Se osserviamo un fenomeno e l’ambiente che lo ha prodotto quale operazione stiamo conducendo? Cosa significa documentare? Cos’è uno strato, un oggetto discontinuo, un archivio? Cosa significa agire una pratica decostruttiva, immaginativa, cosa significa esibirne il processo? E cosa significa far tutto ciò nel contesto dell’arte, a cosa serve? Ipotizziamo un campo di possibilità estese, interagenti. Un’orizzontalità, senza bordi. Pensiamo a una cosa che assuma la forma del proprio mutare, e di cui ne posso registrare e descrivere le variazioni. Che tipo di azione sto compiendo e quale funzione assumo? Chi ne è il testimone? Il seminario è pensato per indagare questi aspetti e interrogarsi su quelle pratiche dell’arte che a un certo punto hanno dato vita a oggetti discontinui, oggetti aperti mentre in campi vicini del sapere si teorizzava un “corpo senza organi”. Apriremo delle ipotesi di ragionamento, circa alcune modalità, nel momento di transizione dall’oggetto al comportamento. Discuteremo gli esordi di questo passaggio e le modifiche di un paradigma attraverso temi chiave quali corpo, ambiente, relazione, (dis)identità. Tenteremo di ridefinire una geografia del senso, a partire dagli anni '60, per comprendere più a fondo quelle operazioni artistiche in cui si fa esercizio dello scarto, dell’indeterminazione e della processualità. Nella seconda lezione è previsto un focus su artisti della più recente generazione del cosiddetto post-concettuale con documenti e opere inedite. * * * SARA DAVIDOVICS https://romeartweek.com/it/artisti/?code=LPJAXD Primo incontro. Mercoledì 10 dicembre 2025 ore 18-20 Secondo incontro. Mercoledì 17 dicembre 2025 ore 18-20 * * * Gli incontri si svolgeranno in una classe virtuale su Zoom, di cui verrà fornito via email il link per accedere prima di ogni incontro. I due incontri saranno videoregistrati integralmente e messi a disposizione degli iscritti nella pagina VIDEO del sito nei giorni immediatamente successivi al loro svolgimento.

CentroScritture

10 e 17 dicembre, seminario online: “l’opera come processo” a cura di sara davidovics, per centroscritture.it

𝐋’𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐄𝐒𝐒𝐎
Une seminario CentroScritture in due incontri a cura di Sara Davidovics
— 𝑚𝑒𝑟𝑐𝑜𝑙𝑒𝑑𝑖̀ 10 𝑒 17 𝑑𝑖𝑐𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒 2025 𝑜𝑟𝑒 18
https://www.centroscritture.it/service-page/l-opera-come-processo

Se osserviamo un fenomeno e l’ambiente che lo ha prodotto, quale operazione stiamo conducendo? Cosa significa documentare? Cos’è uno strato, un oggetto discontinuo, un archivio? Cosa significa agire una pratica decostruttiva, immaginativa, cosa significa esibirne il processo? E cosa significa far tutto ciò nel contesto dell’arte, a cosa serve? Ipotizziamo un campo di possibilità estese, interagenti. Un’orizzontalità, senza bordi. Pensiamo a una cosa che assuma la forma del proprio mutare, e di cui posso registrare e descrivere le variazioni. Che tipo di azione sto compiendo e quale funzione assumo? Chi ne è il testimone?
Il seminario è pensato per indagare questi aspetti e interrogarsi su quelle pratiche dell’arte che a un certo punto hanno dato vita a oggetti discontinui, oggetti aperti mentre in campi vicini del sapere si teorizzava un “corpo senza organi”. Apriremo delle ipotesi di ragionamento, circa alcune modalità, nel momento di transizione dall’oggetto al comportamento. Discuteremo gli esordi di questo passaggio e le modifiche di un paradigma attraverso temi chiave quali corpo, ambiente, relazione, (dis)identità.
Tenteremo di ridefinire una geografia del senso, a partire dagli anni ’60, per comprendere più a fondo quelle operazioni artistiche in cui si fa esercizio dello scarto, dell’indeterminazione e della processualità.
Nella seconda lezione è previsto un focus su artisti della più recente generazione del cosiddetto post-concettuale con documenti e opere inedite.

Info e iscrizioni su https://centroscritture.it

#disidentita #ambiente #art #arte #centroscritture #centroscrittureIt #corpo #geografiaDelSenso #indeterminazione #loperaComeProcesso #lezione #lezioni #postConcettuale #processualita #relazione #saraDavidovics #scarto #seminario #teoria

L'opera come processo | CentroScritture

Seminario in due incontri a cura di Sara Davidovics Se osserviamo un fenomeno e l’ambiente che lo ha prodotto quale operazione stiamo conducendo? Cosa significa documentare? Cos’è uno strato, un oggetto discontinuo, un archivio? Cosa significa agire una pratica decostruttiva, immaginativa, cosa significa esibirne il processo? E cosa significa far tutto ciò nel contesto dell’arte, a cosa serve? Ipotizziamo un campo di possibilità estese, interagenti. Un’orizzontalità, senza bordi. Pensiamo a una cosa che assuma la forma del proprio mutare, e di cui ne posso registrare e descrivere le variazioni. Che tipo di azione sto compiendo e quale funzione assumo? Chi ne è il testimone? Il seminario è pensato per indagare questi aspetti e interrogarsi su quelle pratiche dell’arte che a un certo punto hanno dato vita a oggetti discontinui, oggetti aperti mentre in campi vicini del sapere si teorizzava un “corpo senza organi”. Apriremo delle ipotesi di ragionamento, circa alcune modalità, nel momento di transizione dall’oggetto al comportamento. Discuteremo gli esordi di questo passaggio e le modifiche di un paradigma attraverso temi chiave quali corpo, ambiente, relazione, (dis)identità. Tenteremo di ridefinire una geografia del senso, a partire dagli anni '60, per comprendere più a fondo quelle operazioni artistiche in cui si fa esercizio dello scarto, dell’indeterminazione e della processualità. Nella seconda lezione è previsto un focus su artisti della più recente generazione del cosiddetto post-concettuale con documenti e opere inedite. * * * SARA DAVIDOVICS https://romeartweek.com/it/artisti/?code=LPJAXD Primo incontro. Mercoledì 10 dicembre 2025 ore 18-20 Secondo incontro. Mercoledì 17 dicembre 2025 ore 18-20 * * * Gli incontri si svolgeranno in una classe virtuale su Zoom, di cui verrà fornito via email il link per accedere prima di ogni incontro. I due incontri saranno videoregistrati integralmente e messi a disposizione degli iscritti nella pagina VIDEO del sito nei giorni immediatamente successivi al loro svolgimento.

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SERVIZI EDITORIALI a cura di MG } Lettura, riscontro e valutazione di testi di poesia, prosa breve o racconto breve, con – se richiesto – editing, e successivi confronti e dialoghi dire…

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VIDEO | Al via lezioni ‘semestre aperto’ Medicina

(Adnkronos) – Con il saluto del rettore Nathan Levialdi Ghiron agli oltre 2.100 studenti e studentesse presenti e pronti al

larampa

-20% su tutti i video-corsi e i libri del centroscritture, fino al 31 agosto

In attesa della nuova stagione 2025-26 del CentroScritture, in partenza a ottobre, tutti i video-corsi realizzati e le pubblicazioni ECS in sconto del 20% fino al 31 agosto 2025.

42 corsi +500 ore di lezione +80 docenti, 5 seminari, 8 pubblicazioni.

Lezioni fruibili in ogni momento e senza alcun termine.

https://www.centroscritture.it

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Corsi eventi edizioni | CentroScritture

Primo centro culturale interamente dedicato a tutti coloro che leggono, scrivono o vogliono orientarsi nelle scritture poetiche contemporanee.

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conclusione del quarto anno di attività di centroscritture.it: appuntamento all’autunno

Il quarto anno di attività di centroscritture.it è terminato, i corsi e le iniziative si riavvieranno in autunno. Tutte le lezioni sono registrate in diretta nel giorno e ora del loro svolgimento, e messe poi a disposizione degli iscritti nella sezione RISORSE del sito, così da poterne usufruire in ogni momento e senza limite: https://www.centroscritture.it/corsi?cid=d580439f-126a-404e-bdbf-8d0c022fd2c2

Le iscrizioni alle video-lezioni dei corsi e sei seminari svolti, anche per chi non ha seguito in classe virtuale, restano sempre aperte: https://www.centroscritture.it/iscrizione

Chi infine fosse interessato alle Edizioni del CentroScritture, può visitare la pagina https://www.centroscritture.it/catalogo-edizioni

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