Su consiglio dello zio romanziere sciamano ho comprato una raccolta degli aforismi attribuibili a Gesù di Nazareth, estrapolati sia dal Nuovo Testamento sia dalla paraletteratura paleocristiana, curata da tal Luigi Moraldi nel '75.
Stasera ho sorteggiato, perché sì, un aforisma, ed è uscito: "chi ama il mondo è come colui che beve acqua marina: più ne beve e più ha sete, fino a morirne."
Mi sembra pronostichi in questa congiuntura storica un netto bivio fra ascetismo o sofferenza.🥲








