OpenSoul ✅

@OpenSoul
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=> Ne pleure pas, Alfred ! J'ai besoin de tout mon courage pour mourir à vingt ans !

[Don't cry, Alfred! I need all my courage to die at twenty!]

Évariste Galois - 1832

AVVISO => Filtro (ignoro) tutti gli argomenti che riguardino: GATTI e/o CALCIO e/o SANREMO

@OpenSoul mi aggancio qui inziando dicendo che concordo in pieno. Non mi è piaciuto neppure il libro... ma non conosco bene l'autore, ho letto solo questo e The Martian (che mi era piaciuto invece).

Faccio presente al ministro Salvini che il figlio di un genitore straniero il quale, prima della nascita del figlio, aveva già acquisito la cittadinanza italiana, è cittadino italiano a propria volta. Quindi, non ha un permesso di soggiorno ed è iscritto come cittadino italiano nei registri dello stato civile.

In altre parole, non c'è un permesso di soggiorno da revocare se un cittadino italiano di origini straniere commette un reato

P.S.Approfondire i temi di cui si parla è sempre buona norma

https://www.corriere.it/native/26_maggio_17/cultura-u35201354203425lrd.shtml

la cosa più sottovalutata dell:identità digitale è il customer care
centinaia di milioni di chiamate gestite

così come molte persone non sanno la differenza tra una barra di ricerca ed una di indirizzo nel browser e non percepiscono che sono due livelli diversi, molte persone non capiscono che accesso e servizio sono due livelli diversi e per ogni problema chiamano l'identity provider

il call center, se non dimensionato, finisce per non rispondere anche a problemi veri

«Carta d’identità elettronica o Spid? Ho risolto così»

img:https://www.corriere.it/methode_image/Print2Web/CORRIEREFC_NAZIONALE_WEB/2026/05/17/30/U35201445013614GUG.jpg Entro agosto bisogna dotarsi di carta d’identità elettronica (Cie) e già da tempo la si può usare in alternativa (gratuita) allo Spid. Scopro di avere un problema per attivare

Corriere della Sera
È distopia morale travestita da avventura spaziale: l'ennesima celebrazione della mediocrità intellettuale di certo cinema, mascherata da meraviglia cosmica (costata 200 miliondi dollari e a produrlo è stata #4ppl3 infatti, per di più per lo streaming... i torni contano).
È deprimente, è stucchevole, ed è esattamente quello che ci meritiamo se continuiamo a credere che Hollywood e gli americani possano darci una riflessione seria su chi siamo e dove andiamo.
10/10 [END]

Non c'è nulla di quello che sappiamo sulla storia, sulla fragilità della civiltà, sui limiti cognitivi della nostra specie, sulla possibilità che siamo semplicemente una esperienza fallita dell'evoluzione cosmica. Invece abbiamo l'Astronauta Gentile e figo che salva tutti. Abbiamo l'alieno amichevole che non è veramente diverso perché condivide i nostri valori.

Project Hail Mary non è fantascienza.
9/10

Perché l'idea che uno può andare a trovare nel sottotesto è che gli umani, ma specialmente (tu guarda che caso!) gli umani maschi, bianchi, di mezza età, figaccioni, scienziati, siano fondamentalmente bravi, fondamentalmente capaci (ovvero fondamentalmente americani), e fondamentalmente destinati a risolvere i problemi dell'universo con una combinazione di genio scientifico e bontà di cuore. È una favola platonica di autogratificazione americana, semplicemente rivolante.
8/10
Non sto cercando equazioni differenziali complesse (benché sarebbe bellissimo), ma nemmeno una coerenza logica elementare, il minimo sindacale. Le leggi della fisica vengono piegate, distorte, totalmente ignorate quando il copione ne ha bisogno, ovvero sempre, dal primo all'ultimo minuto.
Ma la cosa più nauseante è la visione dell'evoluzione umana e dell'intelligenza che emerge da questo film.
7/10

aliena. Zero.

Questo alieno è un compagno da buddy-movie. Probabilmente stanno insieme nella scena successiva a raccontarsi barzellette. L'intera premessa scientifica che una forma di vita extraterrestre potrebbe avere una psicologia, una moralità, un sistema di valori radicalmente divergente dal nostro viene buttata nel cassonetto della spazzatura narrativa in favore della comfort zone piatta e banale di Hollywood.

Poi la "scienza" presentata è un insulto, davvero.
6/10

Perché sì, c'è un alieno. E guarda caso è un carino e simpatico pupazzetto roccioso che parla e si muove, una specie di amico peloso cosmico puccioso che capisce la gravità meglio di noi e quasi fa buffe battute. Qui arriviamo al punto più abominevole di questa intera operazione: la banalizzazione dell'altro. Infatti non c'è nulla di straniante, nulla di veramente estraneo, nulla di quella paura primordiale o di quella meraviglia che dovrebbe caratterizzare l'incontro con intelligenza
5/10

è un parco giochi per scienziati strampalati, dove ogni problema viene risolto con una battuta spiritosa e un'intuizione geniale che però di scientificato non ha proprio nulla. È il cosiddetto "nerd fantasy" dove l'intelligenza equivale automaticamente a saggezza, dove le persone intelligenti sono sempre moralemente superiori, e dove la scienza è una sorta di magia che funziona perché il copione ha bisogno che funzioni, that's America.

E non parliamo nemmeno dell'alieno.
4/10