
Già a fine luglio 2025 la ‘7amleh-Arab center for the advancement of social media’ (7amleh) , l’ong araba per i diritti digitali e i diritti umani dei palestinesi, metteva in guardia su GoFundMe, mentre la la crisi umanitaria nel contesto del genocidio a Gaza stava raggiungendo ormai livelli catastrofici. “Noi, le organizzazioni della società civile … Blocca le transazioni per la Palestina: GoFundMe complice di genocidio Leggi altro »
Intanto, l'annessione della #Cisgiordania prosegue.
Il governo israeliano "ha segretamente deciso di istituire 34 nuovi insediamenti".
Quelli "legali" saranno così 229, senza contare gli altri.
#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #9aprile
https://peacenow.org.il/en/cabinet-decision-on-the-establishment-of-34-new-settlements
⟦ Mi dica, è davvero convinta che mio figlio Jadallah non sia più in vita?».
È quanto mi ha chiesto circa due settimane fa Safaa Jadallah, madre del 14enne Jadallah Jadallah (Jad per la sua famiglia), ucciso dai soldati nel campo profughi di #al_FarA, nella parte nord-orientale della #Cisgiordania, lo scorso novembre, e il cui corpo è stato portato via.
Le mie indagini non mi hanno portato alla struttura militare dove è custodito il corpo di suo figlio.
Tuttavia, l'esperienza dimostra che in casi come questo – quando l'esercito afferma che, in conformità con la decisione della leadership politica, sta trattenendo il corpo di un palestinese ucciso dai propri soldati – non sta mentendo. ⬇️2
Israele li considera invece residenti della #Cisgiordania.
Di conseguenza, secondo il punto di vista israeliano, essi si trovano illegalmente in Israele anche se si trovano nelle loro stesse case.
La situazione dei residenti è peggiorata ulteriormente da quando è stata costruita la barriera di separazione ed è stata asfaltata una nuova strada che collega gli insediamenti a est di Gerusalemme alla capitale [ il diritto internazionale non riconosce Gerusalemme come capitale di Israele NdR.].
La strada e la barriera hanno isolato il villaggio, costringendo gli scolari a lasciare le scuole israeliane che frequentavano a #GerusalemmeEst per recarsi nelle scuole della città di #BeitSahur, in Cisgiordania. ⬇️3
Per mostrare perché, l’autore riporta passaggi testuali dell’articolo di Kirschenbaum.
In essi, il colono sostiene che non esista alcuna differenza tra palestinesi di #Gaza e #Cisgiordania, tra civili e combattenti, tra moderati e jihadisti: “tutti vogliono massacrarci con le nostre mogli e i nostri figli”.
Da questa premessa, deduce che l’unica strategia efficace sia “distruggere, uccidere e annientare masse di gazawi, loro, le loro mogli e i loro figli e figlie”.
Non come “danno collaterale”, ma come obiettivo diretto.
Kirschenbaum afferma inoltre che ciò che le #IDF fanno a Gaza dovrebbe essere replicato a #Jenin, #Tulkarem, #Hebron e #Nablus, e legittima apertamente i pogrom dei coloni, criticando chi li condanna. ⬇️3
È inquietante che questa realtà sia già stata normalizzata in Israele.
Molto prima di questa legge, i palestinesi venivano sistematicamente uccisi.
A #Gaza, le uccisioni di massa sono continuate anche dopo la dichiarazione di un “cessate il fuoco”.
In #Cisgiordania, i palestinesi vengono uccisi quotidianamente dall’esercito israeliano durante raid e sparatorie e, sempre più spesso, da violente milizie di coloni che mirano a cacciarli dalla loro terra e dalle loro comunità.
Da tempo, i soldati e i coloni israeliani possono agire in condizioni di quasi totale impunità.
La stessa realtà è emersa con estrema chiarezza nel sistema carcerario israeliano. ⬇️3