Misterioso tunnel scoperto sotto Gerusalemme: gli archeologi non riescono ancora a spiegarne la funzione

S&A

Una sorprendente scoperta archeologica sta incuriosendo studiosi e ricercatori a Gerusalemme. Durante gli scavi preventivi condotti nei pressi del kibbutz Ramat Rachel, nell’ambito di un progetto edilizio promosso dalla Israel Lands Authority, gli archeologi hanno portato alla luce un antico tunnel sotterraneo scavato nella roccia, lungo circa 50 metri e ancora in parte inesplorato.

L’antico tunnel riportato alla luce a Gerusalemme. Foto Yoli Schwartz, Autorità israeliana per le antichità.

Il rinvenimento è avvenuto nel corso delle attività dell’Israel Antiquities Authority e potrebbe presto entrare a far parte di un futuro parco archeologico dedicato alla valorizzazione dell’area.

Un tunnel scavato con straordinaria precisione

Secondo i direttori dello scavo, Sivan Mizrahi e Zinovi Matskevich, tutto è iniziato con l’individuazione di una cavità naturale nel sottosuolo roccioso. Con l’avanzare delle indagini, però, gli archeologi si sono resi conto che non si trattava di una semplice formazione carsica, ma di un vero e proprio tunnel artificiale scavato con estrema accuratezza.

L’accesso originario avveniva tramite una scala che conduceva a un’apertura ricavata nella roccia. All’interno, il tunnel si presenta imponente: in alcuni punti raggiunge circa cinque metri di altezza e tre metri di larghezza.

Gli studiosi sottolineano come la realizzazione dell’opera abbia richiesto notevoli capacità tecniche, pianificazione e un importante investimento di risorse umane.

Uno degli ingressi al complesso sotterraneo portato alla luce durante gli scavi a Gerusalemme. Foto di Yuli Schwartz, Autorità per i Beni Archeologici

A cosa serviva il tunnel? Le ipotesi degli archeologi

Nonostante la grandiosità della struttura, la sua funzione resta ancora sconosciuta.

In un primo momento gli studiosi avevano pensato a un sistema idrico sotterraneo destinato a intercettare una sorgente. Questa teoria è stata però rapidamente esclusa: le pareti del tunnel non presentano tracce di intonaco impermeabilizzante e, secondo le analisi geologiche, nell’area non esistono falde acquifere sotterranee.

L’antico tunnel rinvenuto a Gerusalemme. Foto di Yuli Schwartz, IAA

È stata presa in considerazione anche l’ipotesi di una struttura agricola o industriale, ma l’assenza di confronti simili nella zona rende difficile sostenere questa interpretazione.

Forse una cava sotterranea per pietra o calce

L’ipotesi oggi ritenuta più plausibile è che il tunnel fosse destinato a raggiungere uno strato di gesso utile per l’estrazione di materiale edilizio o per la produzione di calce.

L’antico tunnel riportato alla luce a Gerusalemme. Foto: Yoli Schwartz, Autorità israeliana per le antichità.

A sostegno di questa teoria vi sarebbero alcuni elementi significativi, tra cui un pozzo scavato nel soffitto che potrebbe aver avuto funzione di ventilazione e i detriti di lavorazione rinvenuti sul pavimento del passaggio sotterraneo. Tuttavia, anche questa spiegazione resta ipotetica. Gli archeologi non escludono infatti che il progetto sia stato abbandonato prima del completamento, lasciando il tunnel incompiuto.

Video: il misterioso tunnel scoperto in Israele (in inglese)

https://www.youtube.com/watch?v=ohDTKvkzLiE

Un enigma anche per la datazione

A rendere ancora più affascinante il ritrovamento è l’assenza totale di reperti utili alla datazione. Gli scavi non hanno restituito ceramiche, monete o altri oggetti che possano indicare con precisione il periodo di costruzione del tunnel. Eppure l’area circostante è ricchissima di testimonianze storiche. A poca distanza sorgono infatti importanti siti archeologici collegati all’Età del Ferro e al periodo del Primo Tempio, oltre a Tel Ramat Rachel, frequentato dall’antichità fino all’epoca islamica.

Gerusalemme continua a sorprendere gli archeologi

Per Amit Re’em, archeologo distrettuale dell’Israel Antiquities Authority, il nuovo tunnel rappresenta l’ennesima dimostrazione di quanto il sottosuolo di Gerusalemme continui a custodire segreti ancora sconosciuti.

Gli archeologi lavorano quotidianamente in una città dove ogni cantiere può trasformarsi in una scoperta eccezionale. E proprio questo caso, privo per ora di risposte definitive, mostra quanto il passato possa ancora sorprendere anche gli studiosi più esperti.

📘 Notizia verificata

  • 📄 Fonte: IAA – Israel Antiquities Authority ✅
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⟦ Il ministro #BezalelSmotrich oggi ha incaricato il Vice Capo degli Affari Civili dell'Amministrazione Civile di avviare le procedure per l'evacuazione della comunità palestinese di #Khan Al-Ahmar, situata a est di #Gerusalemme, nel cuore della #Cisgiordania.

I residenti di Khan al-Ahmar sono palestinesi che furono sfollati dalle aree interne di #Israele nel 1948 e si stabilirono a est di Gerusalemme durante gli anni '60, quando l'area era sotto il dominio giordano. ⬇️2

La "Marcia delle Bandiere", gli slogan razzisti nella Città Vecchia di Gerusalemme – in particolare il classico trio «Maometto è morto», «Che il tuo villaggio bruci» e «Un ebreo è un'anima, un arabo è un figlio di puttana»; la violenza e l’ostentazione di potere, superiorità e possesso non sono le frange estreme di questo evento, ma piuttosto la dimostrazione più diretta, palese e sincera della sovranità israeliana a #Gerusalemme.

Non un'eccezione all'ordine naturale, ma piuttosto una sua cruda illustrazione.

Per i palestinesi di Gerusalemme, la "Giornata di Gerusalemme" è da tempo non solo un giorno di profondo dolore, come una pugnalata al cuore, ma anche un giorno in cui devono prepararsi fisicamente al pericolo. ⬇️3

Presentate le 16mila firme e avviata la conferenza stampa per “Roma sa da che parte stare” / per l’interruzione dei rapporti tra Roma e “israele” | differx

sarebbe necessario ora - non a disastri compiuti - operare nei confronti dello...

differx & slowforward (entropia gratis) + ko-fi (help, support!)...

differxdiario

⟦ Per la prima volta è stato istituito un avamposto di insediamento illegale all'interno dei confini cittadini di Gerusalemme.
Gli abitanti di due villaggi palestinesi vicini hanno riferito che i coloni li hanno attaccati con pietre e gas lacrimogeni, impedendogli di portare al pascolo le pecore.

A seguito degli scontri avvenuti domenica, quattro palestinesi sono stati arrestati.
Altri quattro sono rimasti feriti.

Il villaggio palestinese di #Numan è un caso unico all'interno di Gerusalemme Est.

Sebbene sulla mappa si trovi all'interno dei confini municipali della città, alla stragrande maggioranza dei suoi residenti non è stata concessa la residenza permanente in #Israele, come invece è avvenuto per altri palestinesi di #Gerusalemme Est. ⬇️2

Il segnale dato da Israele ai cattolici italiani:
Se non partecipi completamente alla Santa Guerra non puoi cerimoniare la Santa Pasqua a Gerusalemme.

Questo ho letto negli ultimi accadimenti nella terra mai stata santa.. infatti di santo non ce n'è né da una parte né dall'altra.

#israele #gerusalemme

Cit da "Giulio Cavalli"

"Chissà i patrioti, quelli del "dio, parei e famiglia", quelli delle "nostre radici", e delle "nostre tradizioni".

Chissà che dicono, oggi. Chissà come si inventano per non dire."

Oggi per la prima volta in SECOLI è stata impedita la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa del #SantoSepolcro a Gerusalemme la #domenicadellepalme
Immagino che i"#patrioti" al governo in Italia e presso le istituzioni europee hanno deciso di mettersi contro una fetta di ELETTORI: il Cristianesimo è la maggiore religione in Italia ed Europa!🤬

#gerusalemme
#Pizzaballa
#GovernodellaVergogna
#europeancommission

#PeaceNow ha commentato: «Purtroppo, non c’è altra espressione per descrivere questa situazione se non “pulizia etnica“.
I coloni, con l’aiuto del governo e di un sistema giuridico discriminatorio, stanno espellendo un’intera comunità palestinese per sostituirla con altri coloni.

Questo sta accadendo nella #Gerusalemme del 2026 ed è una macchia che non potrà essere cancellata dalla storia di #Israele»." ⬇️5

✍️ #NirHasson

⟦ Ieri, la polizia ha aggredito alcuni giornalisti che stavano documentando un violento sfollamento di giovani palestinesi intenti a pregare a #Gerusalemme Est.

I fedeli si erano radunati fuori dalle mura della Città Vecchia, nei pressi della Porta di Erode, poiché la Moschea di Al-Aqsa – dove tradizionalmente avrebbero pregato durante il #Ramadan – è chiusa dallo scoppio della guerra con l’ #Iran.

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, quando la polizia è arrivata sul posto, ha picchiato i fedeli e ha lanciato granate stordenti contro di loro.

Ha poi proceduto ad attaccare i fotografi che stavano documentando la violenza.

Un agente ha aggredito una giornalista della #CNN, fratturandole una mano. ⬇️2

🎞️: https://www.instagram.com/reels/DV_pB77ibA8/