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Centinaia di monete d’oro e d’argento, gioielli in bronzo e reperti mai visti sono stati scoperti in un sito che, per ora, rimane segreto.
Ma un assaggio dei ritrovamenti è in mostra fino al 30 novembre.

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Tesori celti in Boemia: scoperte centinaia di monete nel sito "segreto"

Celti, scoperta straordinaria nella Boemia settentrionale: centinaia di monete, gioielli in bronzo e lingotti d’oro, ora esposti in mostra.

Storie & Archeostorie

Centinaia di monete e gioielli: ecco i tesori celtici mai visti, scoperti in un sito “segreto” della Boemia

Elena Percivaldi

Centinaia di monete d’oro e d’argento, alcune delle quali pezzi unici prici di confronti noti. E ancora, fibbie di bronzo, decine di preziosi oggetti metallici e persino una statuetta a forma di cavallo. Sono questi i tesori riportati alla luce dagli archeologi in un “misterioso” sito celtico della Repubblica Ceca, rigorosamente tenuto segreto per timore dell’azione nefasta dei tombaroli. Per ora si sa solo che si trova nella regione di Plzeň (Pilsen), nella Boemia occidentale, mentre i reperti, tutti risalenti al tardo periodo di Hallstatt e di La Tène (VI-I secolo a.C.), sono attualmente esposti a a Kralovice, piccolo “assaggio” di una grande mostra prevista nel prossimo futuro.

Una scoperta straordinaria

Gli archeologi del Archeologický ústav AV ČR (l’Istituto Archeologico dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca) di Praga e del Muzeum a galerie severního Plzeňska v Mariánské Týnici di Kralovice stanno indagando dal 2021 l’area, delle dimensioni comprese tra 12 e 16 ettari circa. Il sito era fino a quel momento sconosciuto, né si sospettava che potesse “nascondere” i resti di un insediamento celtico strutturato. Per evitare possibili saccheggi da parte di curiosi e amatori armati di metal detector, gli studiosi hanno preferito mantenere le coordinate esatte del luogo nel più stretto riserbo. Una cosa però l’hanno confermata, e cioè che il sito è davvero eccezionale: non solo per la gran quantità di reperti ritrovati, ma anche perché sono perfettamente conservati, essendo il tutto rimasto inviolato per oltre duemila anni.

Una delle monete ritrovate (foto: ©Archeologický ústav AV ČR)

Centinaia di monete d’oro e d’argento e tanti gioielli

Tra i reperti più vistosi spiccano le centinaia di monete d’oro e d’argento (in tutto parliamo di circa 500 pezzi), molte delle quali pezzi unici mai catalogati finora, completamente sconosciute ai repertori già pubblicati. La scoperta è dunque eccezionale perché potrebbe fornire nuovi elementi cruciali per la comprensione della monetazione nella Boemia antica.

Un momento dello scavo Una delle monete ritrovate (foto: ©Archeologický ústav AV ČR)

Ma c’è di più. Oltre alle monete, il sito ha restituito svariati lingotti d’oro e argento e un gran numero di gioielli e oggetti preziosi in bronzo: fibule, spilloni, bracciali, pendagli e una bellissima figurina a forma di cavallo.
Notevole è soprattutto un ricco corredo di gioielli in oro riferibile all’epoca halstattiana, che testimonia l’alto grado di raffinatezza raggiunto dalla lavorazione dei metalli e ci conferma l’elevato status sociale dell’individuo che lo possedeva.

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Emporio commerciale o luogo stagionale?

Ma c’è un piccolo mistero. Sul sito non sembrano essere state rinvenute, almeno finora, tracce di grosse strutture edilizie permanenti, il che ha indotto gli archeologi a ipotizzare che il sito non fosse un oppidum (cittadella fortificata), ma un luogo di dimensioni limitate frequentato solo stagionalmente o per determinate funzioni, in particolare lo scambio di merci e il conio di monete.

In zona conosciamo l’esistenza di centri commerciali di grandi dimensioni: un esempio ben noto è Němčice nad Hanou, in Moravia, luogo di produzione e distribuzione di merci a livello sovraregionale. Tuttavia le dimensioni ampie, il fattoi che fosse un importante centro di potere e il contesto in cui sorgeva, lungo il sentiero dell’ambra, lo assegnano ad una fattispecie ben diversa. Quello appena ritrovato, dunque, sarebbe un nuovo tipo di sito, non ancora documentato archeologicamente nella regione settentrionale di Plzeň. Il che ne accresce senza dubbio il fascino e l’interesse.

Una delle strutture in pietra in fase di scavo Una delle monete ritrovate (foto: ©Archeologický ústav AV ČR)

Secondo David Daněček, archeologo del Museo e coordinatore del progetto di scavo, la produzione occasionale di piccoli oggetti — e in particolare di monete — ben si accorda con la presenza attività mercantili intense ma non svolte in maniera continuativa. Gli stessi lingotti qui rinvenuti potrebbero essere stati utilizzati direttamente come merce di scambio oppure attendevano in loco di essere trasformati in monete, previa autorizzazione da parte delle autorità locali.

La mostra e il futuro dei reperti

La mostra «Nejasná zpráva o Keltech na severním Plzeňsku» (titolo che si può tradurre all’incirca con “Notizie incerte sui Celti nella regione settentrionale di Pilsen”) è allestita nel Muzeum a galerie severního Plzeňska v Mariánské Týnici di Kralovice dal 3 settembre al 30 novembre 2025. Per ora, espone soltanto una parte dei reperti: i pezzi più preziosi restano “blindati” in tutta sicurezza, in attesa di essere sottoposti a studi accurati.

Nel futuro si prevede comunque di realizzare una esposizione permanente che possa offrire al pubblico una visione più ampia e dettagliata non solo del “misterioso” sito, ma più in generale della presenza celtica nella regione e in Boemia. Non resta dunque che armarsi di pazienza e aspettare.

Foto: ©Archeologický ústav AV ČR

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Un’apocalisse contadina

di Sandro Moiso Taboriti. Apocalisse anarco-comunista in Boemia. Analisi e documenti di una rivoluzione tardo [...]

Carmilla on line

Repubblica Ceca / Scoperto un insediamento celtico senza precedenti in Boemia: monete, abitazioni, impianti produttivi e un santuario

Elena Percivaldi

Un ritrovamento archeologico di straordinaria importanza è emerso nel territorio della Repubblica Ceca, lungo il tracciato della futura autostrada D35, nei pressi della città di Vysoké Mýto, nella regione di Pardubice in Boemia orientale. Gli scavi, diretti da un team dell’Università di Hradec Králové, hanno portato alla luce un insediamento celtico di dimensioni e caratteristiche senza precedenti per questa parte d’Europa.

Il sito in fase di scavo – foto: ©Università di Hradec Králové (UHK)

Il sito, databile al III secolo a.C., appartiene alla cultura di La Tène, che rappresenta il periodo più fiorente della civiltà celtica nell’Europa centro-occidentale. Secondo quanto dichiarato dal professor Jaroslav Jiřík, responsabile dello scavo, si tratta di una scoperta “senza paragoni” per la regione, che potrebbe modificare in modo significativo la conoscenza della presenza celtica in Boemia orientale.

Archeologi al lavoro – foto: ©Università di Hradec Králové (UHK)

Un villaggio celtico mai visto prima nella regione

L’insediamento comprende oltre tremila reperti, tra cui ceramiche finemente decorate, strumenti in ferro, oggetti ornamentali in bronzo e fibule, le spille da abito tipiche dell’epoca. Gli archeologi hanno identificato numerose strutture abitative, resti di forni per la lavorazione dei metalli, e pozzi, e ciò che resta di uno, forse addirittura due santuari.

Notevole anche la gran quantità di semi carbonizzati, che forniscono preziose informazioni sull’alimentazione dei Celti e sulle loro coltivazioni.

foto: ©Università di Hradec Králové (UHK)

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Un centro stabile e organizzato tra Moravia e Boemia

La presenza di un così vasto complesso produttivo e residenziale indica l’esistenza di un centro stabile e ben organizzato, probabilmente collegato a rotte commerciali e alle reti di scambio che i Celti avevano sviluppato lungo l’asse danubiano e nelle regioni interne dell’Europa. L’ubicazione del sito, in una zona di passaggio naturale tra la Moravia e la Boemia, rafforza questa ipotesi.

Fibula – foto: ©Università di Hradec Králové (UHK)

Perché questo ritrovamento è eccezionale?

A differenza di altri siti celtici più noti, come gli oppida (grandi centri fortificati della tarda età del Ferro), il villaggio di Vysoké Mýto rappresenta un insediamento rurale di epoca più antica, risalente a una fase intermedia della cultura di La Tène, che raramente lascia tracce così ben conservate. La qualità dei materiali rinvenuti, unita alla quantità dei reperti, offre una panoramica unica sulle attività quotidiane, l’economia agricola e metallurgica e le forme di insediamento celtiche in un’area finora poco esplorata.

Secondo i ricercatori, il sito potrebbe essere stato abitato ininterrottamente per diversi decenni, se non secoli, prima che le popolazioni celtiche si spostassero o fossero assorbite dai nuovi flussi migratori germanici e successivamente slavi.

I reperti saranno presto in mostra

I reperti, attualmente in fase di studio e catalogazione, saranno presto esposti in una mostra dedicata al Museo della Boemia Orientale di Hradec Králové. La speranza è che le future indagini, anche tramite analisi paleoambientali e archeobotaniche, possano fornire ulteriori dettagli sulla vita quotidiana dei Celti in questa regione.

Tutte le foto: ©Università di Hradec Králové (UHK)

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Buon Sabato e, ovviamente, buon #Caturday con #Boemia.
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Con calma, che è Sabato.
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Amici viaggiatori, eccovi il primo di una lunga serie di video sulla Repubblica Ceca!

Questo è solo "l'aperitivo" della nostra abbuffata di video cechi, ma già da ora so capisce la portata dei video successivi...!

Cheb è una cittadina tranquilla dove è stato molto gradevole passare una giornata.

Buona visione!

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https://youtu.be/1ifTQnwnjyY?si=imDnR9n22kmkdmdC

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