'Were the Oppida Sustainable? Examining the Persistence and Provisioning of Late Iron Age Agglomerations in Temperate Europe' - an article published by #Brepols in the Journal of Urban Archaeology (JUA) on #ScienceOpen.

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#UrbanArchaeology #Oppida #Sustainability #IronAge

Were the <i>Oppida</i> Sustainable? Examining the Persistence and Provisioning of Late Iron Age Agglomerations in Temperate Europe

<p xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" class="first" dir="auto" id="d3772e66">During the last two centuries <span style="font-variant: small-caps">bc</span>, large fortified settlements known as <i>oppida </i>developed across extensive parts of temperate Europe, from France to Hungary and from Spain to Britain. Due to their significant size and socio-economic roles, the <i>oppida </i>— or at least most of them — have traditionally been identified as the first towns of pre-Roman temperate Europe. However, research over the last few decades has shown that urban centres had already developed earlier in the Iron Age, both in the form of fortified sites (the so-called ‘princely seats’) and open agglomerations. Some authors have argued that the <i>oppida </i>represented a ‘wrong step’ towards urbanization that surpassed the economic potential of Late Iron Age societies, making these settlements destined to fail. Others, contrastingly, envisage the <i>oppida </i>as the culmination of urbanization trajectories in the Iron Age. In this article, we review the question of the sustainability of the <i>oppida </i>focusing particularly on settlement persistence (i.e. how long did the <i>oppida </i>last) and the provisioning of these centres with foodstuffs and other goods. General reflections are combined with references to selected case studies from Western and Central Europe, challenging some previous notions but also highlighting gaps in our knowledge. </p>

ScienceOpen

Repubblica Ceca / Scoperto un insediamento celtico senza precedenti in Boemia: monete, abitazioni, impianti produttivi e un santuario

Elena Percivaldi

Un ritrovamento archeologico di straordinaria importanza è emerso nel territorio della Repubblica Ceca, lungo il tracciato della futura autostrada D35, nei pressi della città di Vysoké Mýto, nella regione di Pardubice in Boemia orientale. Gli scavi, diretti da un team dell’Università di Hradec Králové, hanno portato alla luce un insediamento celtico di dimensioni e caratteristiche senza precedenti per questa parte d’Europa.

Il sito in fase di scavo – foto: ©Università di Hradec Králové (UHK)

Il sito, databile al III secolo a.C., appartiene alla cultura di La Tène, che rappresenta il periodo più fiorente della civiltà celtica nell’Europa centro-occidentale. Secondo quanto dichiarato dal professor Jaroslav Jiřík, responsabile dello scavo, si tratta di una scoperta “senza paragoni” per la regione, che potrebbe modificare in modo significativo la conoscenza della presenza celtica in Boemia orientale.

Archeologi al lavoro – foto: ©Università di Hradec Králové (UHK)

Un villaggio celtico mai visto prima nella regione

L’insediamento comprende oltre tremila reperti, tra cui ceramiche finemente decorate, strumenti in ferro, oggetti ornamentali in bronzo e fibule, le spille da abito tipiche dell’epoca. Gli archeologi hanno identificato numerose strutture abitative, resti di forni per la lavorazione dei metalli, e pozzi, e ciò che resta di uno, forse addirittura due santuari.

Notevole anche la gran quantità di semi carbonizzati, che forniscono preziose informazioni sull’alimentazione dei Celti e sulle loro coltivazioni.

foto: ©Università di Hradec Králové (UHK)

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Un centro stabile e organizzato tra Moravia e Boemia

La presenza di un così vasto complesso produttivo e residenziale indica l’esistenza di un centro stabile e ben organizzato, probabilmente collegato a rotte commerciali e alle reti di scambio che i Celti avevano sviluppato lungo l’asse danubiano e nelle regioni interne dell’Europa. L’ubicazione del sito, in una zona di passaggio naturale tra la Moravia e la Boemia, rafforza questa ipotesi.

Fibula – foto: ©Università di Hradec Králové (UHK)

Perché questo ritrovamento è eccezionale?

A differenza di altri siti celtici più noti, come gli oppida (grandi centri fortificati della tarda età del Ferro), il villaggio di Vysoké Mýto rappresenta un insediamento rurale di epoca più antica, risalente a una fase intermedia della cultura di La Tène, che raramente lascia tracce così ben conservate. La qualità dei materiali rinvenuti, unita alla quantità dei reperti, offre una panoramica unica sulle attività quotidiane, l’economia agricola e metallurgica e le forme di insediamento celtiche in un’area finora poco esplorata.

Secondo i ricercatori, il sito potrebbe essere stato abitato ininterrottamente per diversi decenni, se non secoli, prima che le popolazioni celtiche si spostassero o fossero assorbite dai nuovi flussi migratori germanici e successivamente slavi.

I reperti saranno presto in mostra

I reperti, attualmente in fase di studio e catalogazione, saranno presto esposti in una mostra dedicata al Museo della Boemia Orientale di Hradec Králové. La speranza è che le future indagini, anche tramite analisi paleoambientali e archeobotaniche, possano fornire ulteriori dettagli sulla vita quotidiana dei Celti in questa regione.

Tutte le foto: ©Università di Hradec Králové (UHK)

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<b><i>Excavaçóes no Oppidum de Manching </i> - Livro </b>

Baubefunde und Siedlungsentwicklung der Südumgehung im Oppidum von Manching Winger, K. (2015): Baubefunde und Siedlungsentwicklung der Südum...

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#Introduction Hi all, I'm a #digital #archaeologist who has just started a new role at the Archaeology Data Service, a #digital #repositry based in the UK. My role is manage #training and #communications to support the ADS and its adherence to the #FAIRdataprinciples

My research interests are in the #IronAge and #Roman #archaeology of #Britain specifically the settlements known as #oppida

I'm a #rstats and #Rarchaeology enthusiast / newbie (https://github.com/nickyjgarland)

I'm also interested in social #theory particularly #identity theory and #agency, #landscape archaeology and #experiential or #sensory archaeology

Other hobbies include #running and the #NFL (Go Birds)

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