
"Fotografare Mussolini". Una storia visiva del megafono fascista e del suo immaginario
Nel Ventennio la propaganda del regime è stata il prodotto di una rete di attori e di pratiche. I fotografi -dell’Istituto Luce, della stampa o degli studi privati- hanno svolto un ruolo decisivo ma spesso invisibile. Analizzarne i linguaggi e i meccanismi di produzione e circolazione delle immagini fa cogliere dinamiche del potere di allora e di oggi. Intervista ad Alessandra Antola Swan, specialista in Storia visiva e fotografia di propaganda, e autrice del volume per Meltemi








