🇮🇹 Ho chiarito la pagina sui falsi amici.
🇫🇷 J'ai clarifié la page sur les faux-amis.
https://dicoit.fr/magli/leLezioniIlVocabolarioIFalsiAmici.html
🇮🇹 Ho chiarito la pagina sui falsi amici.
🇫🇷 J'ai clarifié la page sur les faux-amis.
https://dicoit.fr/magli/leLezioniIlVocabolarioIFalsiAmici.html
Ora il #vocabolario #Treccani segnala le #parole offensive
https://www.larampa.news/2025/08/ora-il-vocabolario-treccani-segnala-le-parole-offensive/
Qual è l'equivalente cronologico di altrove?
Ho scoperto che scorreggere è attestato
https://www.treccani.it/vocabolario/scorreggere/
e questo mi rende estremamente felice
Siamo nel 2025? Sì.
Ho 36 anni? Sì (a novembre).
Mi vergogno a usare questi volumetti? No!
Non si smette mai di imparare 😉
no language / alessandro broggi. 2007
[…]
Sarebbe insomma importante mantenersi attivi rispetto ai modelli di produzione linguistica e alle retoriche della qualità di massa. Tutti gli elementi di tale produzione dovrebbero essere utilizzabili e nessuna immagine, nessun idioletto – con relative scorciatoie, strategie, insidie – dovrebbe beneficiare dell’impunità, per nessun motivo. (Essendo consapevoli – è elementare – che mettere a nudo un linguaggio è sempre mettere a nudo la comunità che in esso si costruisce o si lascia costruire; e che qualsiasi nuovo modo di vedere deve prima istituirsi in un linguaggio appropriato).
[…]
Alessandro Broggi, da
https://gammm.org/2010/08/30/no-language-alessandro-broggi-2007/
#AlessandroBroggi #lessico #linguaggio #PoEtica #ricercaLetteraria #vocabolario
Nel frattempo, ulteriori ricerche (e la #Treccani, sia #enciclopedia sia #vocabolario) confermano che #giocoDaTavola sarebbe “piú proprio”. Tutto sommato, il mio “compromesso” (da tavola se hanno la plancia, da tavolo in senso piú generico) rimane la scelta migliore
https://wok.oblomov.eu/ludica/giochi-da-tavol/
(aggiornato)
Da "A" di Abbandono alla "W" di Welfare, il libro appena pubblicato da Radici edizioni racconta le criticità che affrontano gli abitanti delle aree più marginalizzate del Paese ma anche le loro bellezze. Un racconto "politico" per decostruire le narrative che si sono create negli ultimi anni attorno ai borghi e per difendere il diritto ad abitarli