La #TECNOCRAZIA non c'è: è la solita #OLIGARCHIA (mascherata). Con il prof. Carlo Galli.

Cresciuta a Santa Maria Capua Vetere come Malatesta, racconto come Internet realizzò l'utopia anarchica prima di essere colonizzata da governi e corporation.
https://valeriavito.blog/internet-lutopia-digitale-tradita/
#erricomalatesta #anarchia #opensource #tecnocrazia #anarchiadigitale #libertadistampa #hacker
Perché la questione palestinese riguarda l’Italia - un’analisi dei rischi economici, tecnologici e democratici
https://valeriavito.blog/ma-a-noi-della-palestina-che-ce-ne-fotte/
Questo articolo documenta come e perché la Palestina non sia “una questione loro” ma “una questione nostra”, con ricadute quotidiane anche quando non ce ne accorgiamo. #gaza #palestine #palestina #tecnocrazia
Come il controllo tecnocratico israeliano esporta l’oppressione algoritmica
Testing ground dell’autoritarismo digitale
#gaza #palestine #tecnocrazia #genocide #israel
https://valeriavito.blog/laboratorio-palestina-sorveglianza-algoritmica/
Né intelligente, nè artificiale: intelligenza artificiale/politica/società
CSOA La Strada, mercoledì 5 marzo alle ore 18:00 CET
Tra le prime dieci imprese a livello globale, 7 sono del settore digitale e un’ottava è Tesla (che produce auto & computer). Il digitale è, oggi, il principale motore di profitti e di accumulazione del capitale.
Una manciata di aziende (sei americane e tre cinesi) hanno un oligopolio sostanziale di queste tecnologie, quello che alcuni chiamano “tecno-feudalesimo”. Possono decidere e fare il bello e il cattivo tempo mentre ci raccontano dell’inevitabilità dello sviluppo tecnologico come lo vogliono loro.
Mercoledì 5 Marzo alle ore 18:00 ci vediamo, con il collettivo N.i.n.a, per iniziare a discutere insieme di Intelligenza Artificiale
N.i.n.a. acronimo di “Né intelligente né artificiale” è un gruppo di ricerca nato a Milano a gennaio 2024 con lo scopo di indagare quale sarà l’impatto dell’intelligenza artificiale su alcune aree tematiche come i mondi del lavoro, la sostenibilità ambientale, discriminazioni e disuguaglianze vecchie e nuove, la circolazione delle informazioni. E, naturalmente, quali nuove istanze politiche si possono agire in questo contesto.
https://roma.convoca.la/event/ne-intelligente-ne-artificiale-intelligenza-artificialepoliticasocieta
Tra le prime dieci imprese a livello globale, 7 sono del settore digitale e un’ottava è Tesla (che produce auto & computer). Il digitale è, oggi, il principale motore di profitti e di accumulazione del capitale. Una manciata di aziende (sei americane e tre cinesi) hanno un oligopolio sostanziale di queste tecnologie, quello che alcuni chiamano “tecno-feudalesimo”. Possono decidere e fare il bello e il cattivo tempo mentre ci raccontano dell’inevitabilità dello sviluppo tecnologico come lo vogliono loro. Mercoledì 5 Marzo alle ore 18:00 ci vediamo, con il collettivo N.i.n.a, per iniziare a discutere insieme di Intelligenza Artificiale N.i.n.a. acronimo di “Né intelligente né artificiale” è un gruppo di ricerca nato a Milano a gennaio 2024 con lo scopo di indagare quale sarà l’impatto dell’intelligenza artificiale su alcune aree tematiche come i mondi del lavoro, la sostenibilità ambientale, discriminazioni e disuguaglianze vecchie e nuove, la circolazione delle informazioni. E, naturalmente, quali nuove istanze politiche si possono agire in questo contesto.
👀 Nuovo Interessante #Video Tutto da vedere
Quando si legge o si ascolta qualche notizia riguardante l’Intelligenza Artificiale (IA) difficilmente si viene avvertiti che ancora non esiste una univoca e globalmente accettata definizione di cosa sia l’intelligenza e di come funzioni. Due ricercatori che hanno provato a raccogliere le differenti definizioni del termine ne hanno collezionato decine, spesso anche in contrasto tra di loro, in un articolo lungo undici pagine. Le prime due righe del testo avvertono: “Nonostante una lunga storia di ricerche e dibattiti, non esiste ancora una definizione standard di intelligenza” (S. Legg, M. Hutter, A Collection of Definitions of Intelligence, 2006). Un problema simile...
Genova qui e ora
di Gianluca Ricciato
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“Il mio Mediterraneo no
https://www.labottegadelbarbieri.org/genova-qui-e-ora/
#bottegadelbarbieri #labottegadelbarbieri
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Cos'è la Conferenza sul futuro dell'Europa?La Conferenza sul futuro dell'Europa offre ai cittadini europei un'occasione unica, giunta al momento opportuno, per ragionare sulle sfide e le priorità dell'Europa. Chiunque, a prescindere dalla provenienza o dall'attività svolta, potrà utilizzare questo strumento per riflettere sul futuro dell'Unione europea che vorrebbe.Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea si sono impegnati ad ascoltare la voce degli europei e a dare seguito, nell'ambito delle rispettive competenze, alle raccomandazioni ricevute.Entro la primavera del 2022 la Conferenza dovrebbe giungere a conclusioni e fornire orientamenti sul futuro dell'Europa.Chi può partecipare?I cittadini europei di ogni contesto sociale e ogni angolo dell'Unione; i giovani, in particolare, svolgeranno un ruolo centrale nel plasmare il futuro del progetto europeo.Le autorità europee, nazionali, regionali e locali, nonché la società civile e altre organizzazioni che intendono organizzare eventi e fornire idee.Tutti i partecipanti devono rispettare i valori sanciti nella nostra Carta dei principi.Quali sono gli elementi che compongono la Conferenza?Piattaforma digitale multilingue, dove i cittadini potranno condividere idee e inviare contributi online che saranno raccolti, analizzati, monitorati e pubblicati nel corso dell'intera Conferenza.Eventi decentrati, ossia eventi virtuali, in presenza* e ibridi organizzati da cittadini e organizzazioni come anche da autorità nazionali, regionali e locali di tutta Europa.Panel europei di cittadini, dove saranno discussi vari argomenti e avanzate proposte; questi panel saranno rappresentativi in termini di origine geografica, genere, età, contesto socioeconomico e/o livello di istruzione.Sessione plenaria della Conferenza, che garantirà che le raccomandazioni dei panel di cittadini a livello nazionale ed europeo, raggruppate per temi, siano discusse senza un esito prestabilito e senza limitare il campo di applicazione a settori d'intervento predefiniti. La sessione plenaria della Conferenza sarà composta da rappresentanti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione europea nonché da rappresentanti di tutti i parlamenti nazionali, su un piano di parità, e da cittadini. Saranno rappresentati anche il Comitato delle regioni e il Comitato economico e sociale, le parti sociali e la società civile. L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dovrebbe essere coinvolto nei dibattiti riguardanti il ruolo internazionale dell'UE. Possono essere invitati rappresentanti delle principali parti interessate. Il comitato esecutivo trarrà le conclusioni della sessione plenaria della Conferenza e provvederà alla loro pubblicazione.Qual è il ruolo della piattaforma digitale?La piattaforma digitale è il centro nevralgico della Conferenza: consentirà di parteciparvi e di far sentire la propria voce. Permetterà di condividere le riflessioni sull'Europa e sui cambiamenti che devono avvenire, scoprire che cosa pensano gli altri, trovare eventi nelle vicinanze, organizzare un evento e seguire i progressi e i risultati della Conferenza.Vuoi dire la tua?Basta scegliere un argomento tra tutti quelli proposti e condividere la tua opinione con la Conferenza. Le tue idee saranno raccolte, analizzate, monitorate e pubblicate sulla piattaforma nel corso dell'intera Conferenza e contribuiranno ad alimentare le discussioni in atto all'interno dei panel europei di cittadini e delle sessioni plenarie. Un meccanismo di feedback garantirà che le idee formulate durante gli eventi connessi alla Conferenza si traducano in raccomandazioni concrete per le future azioni dell'UE. Il risultato finale della Conferenza sarà presentato in una relazione destinata alla presidenza congiunta. Le tre istituzioni esamineranno rapidamente come dare un seguito efficace a tale relazione, ciascuna nell'ambito delle proprie competenze e conformemente ai trattati.Chi c'è alla guida della Conferenza?La Conferenza è posta sotto l'egida delle tre istituzioni, rappresentate dal presidente del Parlamento europeo, dal presidente del Consiglio e dalla presidente della Commissione europea, che svolgeranno le funzioni di presidenza congiunta.La presidenza congiunta è sostenuta da un comitato esecutivo, copresieduto dalle tre istituzioni (Guy Verhofstadt, membro del Parlamento europeo, Ana Paula Zacarias, sottosegretaria di Stato per gli Affari europei per la presidenza portoghese del Consiglio**, e Dubravka Šuica, vicepresidente della Commissione europea per la Democrazia e la demografia). Il comitato esecutivo riferisce periodicamente alla presidenza congiunta. È responsabile dell'adozione per consenso delle decisioni connesse ai lavori della Conferenza e ai suoi processi ed eventi, nonché della supervisione della Conferenza nel corso del suo svolgimento e della preparazione delle sessioni plenarie della Conferenza, compresi i contributi dei cittadini e il loro seguito.Un segretariato comune, di dimensioni limitate e composto da funzionari che rappresentino in egual misura le tre istituzioni, coadiuva i lavori del comitato esecutivo.La Conferenza sul futuro dell'Europa ha bisogno di te e della tua partecipazione a questa piattaforma. Il futuro è nelle tue mani.Fai sentire la tua voce.Documenti correlatiDichiarazione comune sulla Conferenza sul futuro dell'Europa* In funzione dell'evoluzione della pandemia di coronavirus e nel rispetto delle conseguenti restrizioni.** Le prossime presidenze del Consiglio (Slovenia e Francia) subentreranno alla presidenza portoghese nel copresiedere il comitato esecutivo.