La Terra vista dallo spazio: il cratere Batagaika

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Questa immagine del satellite Copernicus Sentinel-2 mostra il Cratere Batagaika in Siberia. È il più grande cratere da permafrost al mondo, causato dallo scioglimento del permafrost e noto anche come "mega-slump".

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Fără precedent în ultimii 3,6 milioane de ani: Schimbările climatice modifică rotația Terrei.

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Onde di gravità generate dal supertifone Sinlaku

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A metà aprile 2026, il super tifone Sinlaku ha attraversato l’Oceano Pacifico settentrionale, portando forti piogge e inondazioni alle Isole Marianne. si è intensificato rapidamente sull’oceano prima che i suoi effetti raggiungessero la terraferma e i satelliti hanno rilevato che gli effetti del tifone si estendevano anche verso l’alto, nell’alta atmosfera.

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Nota a “Campagne” di Giancarlo Busso

La prosa poetica e le campagne, quest’ultime geograficamente intese ma non solo, hanno in comune il loro essere zone ibride di confine: la prima tra la descrizione orizzontale e la sintesi tipicamente poetica, le seconde tra la natura incontaminata che sopravvive ai margini, e a volte ancora s’incunea tra gli artefatti, e l’azione trasformatrice della civiltà umana sul creato messo a disposizione per il sostentamento dell’Homo Sapiens che resiste alla città. Un confine ibrido che si rivela affascinante regione di indagine interiore, anche se la prosa poetica non spiega mai del tutto i suoi intenti e conserva un certo grado di indicibilità, così come la campagna non si concede interamente alla tecnica che plasma animali e terreni in vista di una produttività che va al di là dell’autosostentamento della società contadina.

C’è un confine, lo si avverte e va rispettato. “Dove andava la strada?” si chiede Giancarlo Busso, autore della raccolta (opera prima) di prose poetiche e poesie intitolata Campagne (Fallone editore, 2025), ma non c’è risposta certa perché il mistero che avvolge il destino di una strada di campagna è pari a quello di ogni esistenza: il cammino in sé è l’essenza del nostro esserci andando, non il nome della meta, della strada stessa (“l’enorme archivio di nomi delle campagne” e in seguito “si aprono strade infinite tra i campi”). Perché “Camminare in una direzione, forse, ha senso?” Dall’osservazione del territorio procedendo lungo il percorso si traggono i più genuini e spontanei insegnamenti di vita; ci si muove da vivi in un terreno vivo “con movimenti sincroni […] creando vibrazioni”. Dall’osservazione della natura (“L’occhio brama il paesaggio”), sia quella ancora selvaggia che quella piegata dall’uomo agricolo, si giunge alla descrizione del proprio mondo interiore, presente e passato fatto di ricordi e rivisitazioni; a volte siamo più soli di un borgo abbandonato e desertico (“visitando luoghi che ci hanno dimenticato”): a farci compagnia le memorie di generazioni operose, il loro riverbero nella storia locale e privata, e le diatribe tra vicini (“Nessuno conosce veramente il vicino…”) che entrano nel tessuto della tradizione di zona. Le stalle vuote, la siccità sono solo i sintomi di una involuzione eco-socio-economica o rappresentano i simboli di un decadimento valoriale che coinvolge l’intera umanità, persino quella contadina che credevamo protetta, isolata, distanziata per definizione dal caos di un mondo più avanzato?

Ma la terra ha una sua memoria: “Qualcuno era stato già qui nei tempi passati, decenni, poi secoli, poi millenni, di uccisioni e di nascite, di strati di terre sepolte, di occasioni perse, di coincidenze miracolose, di eventi non ancora compresi e già dimenticati nel caotico succedersi delle loro vite”. È una memoria paziente, fatta di attese che si perdono nel tempo, senza cronaca, senza clamori, senza un trafiletto nella Storia ufficiale. Senza i social!

Il “Non sono mai stato niente. Non potevo non essere che niente…” (Il tesseratto, pag.53) ricorda il “Non sono niente. Non sarò mai niente…” di Pessoa e rappresenta quello spirito degli ultimi che al di là di ogni facile pessimismo diventa addirittura “filosofia di vita”, accettazione dell’inesorabilità della vita dei semplici che viene avvertita ma non colta, non percepita consapevolmente; come una nebbia che tutto avvolge, fagocita, rende democraticamente omogeneo annullando confini, differenze, precoci autoesaltazioni, ma al tempo stesso conferma una presenza costante nel tempo integrandola nel paesaggio. “Chiamare i morti, adesso che sei rimasto solo” è un esercizio necessario che si compie nelle contrade della solitudine: ma non è pratica folle o ritardataria, è rito sacro ispirato da luoghi familiari, “nella stanza in fondo alle campagne”, quando ci ritroviamo in vestigia a noi prossime e terrene.

Michele Nigro

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“Catturate” da Sentinel-3 le superfici roventi durante l'ondata di caldo che ha colpito l'Europa

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L'Europa è nel pieno di un'ondata di calore, con temperature dell'aria record per il mese di maggio in molti Paesi che fanno sembrare questo periodo più simile al culmine dell'estate che alla tarda primavera.

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“Qualcosa sta cambiando nelle viscere della Terra. L’oceano di ferro fuso ha improvvisamente invertito la sua rotta”: l’allarme degli scienziati e i rischi per lo scudo magnetico

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L'oblungo mare solidificato che proietta lo Zimbabwe negli spazi tecnologici del nostro domani

Vedere il globo terracqueo come un gigantesco essere biologico non significa per forza o necessariamente attribuirgli le caratteristiche di una creatura in base ai crismi che da sempre ben conosciamo. Aspetti come arti, occhi, un naso ed una bocca, aspirazioni o sentimenti del vivere quotidiano. Il

Il blog di Jacopo Ranieri

Satélites da ESA, chamados Swarm, têm revelado novos dados sobre o núcleo externo da Terra, monitorando o campo magnético e identificando mudanças em uma camada de ferro fundido a aproximadamente 2.200 quilômetros abaixo do Oceano Pacífico.

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Un incendio devasta l'isola di Santa Rosa

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Per parte del mese di maggio 2026, Santa Rosa Island — la seconda isola più grande del Channel Islands National Park — è stata chiusa al pubblico mentre i vigili del fuoco lavoravano per contenere un incendio che stava attraversando praterie, macchia costiera di salvia e aree di chaparral insulare...

https://umbertogaetani.substack.com/p/un-incendio-devasta-lisola-di-santa

The story of trial and triumph behind the local restaurant, Terra

HUNTSVILLE, Ala. (TENNESSEE VALLEY LIVING) – One man’s journey from growing up in Guatemala to owning his own restaurant in the Rocket City exemplifies the pursuit of the “American Dream”. The owner of Terra Italian …
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