
Sempre più israeliani se ne vanno. L'emigrazione silenziosa da uno Stato in guerra permanente
Mentre il genocidio nella Striscia di Gaza non si arresta e la colonizzazione della Cisgiordania avanza, c’è chi emigra da Israele. Negli ultimi tre anni, nonostante la retorica di Netanyahu, sarebbero oltre 200mila i partiti con un biglietto di sola andata, spinti dalla militarizzazione della società, dalla crescente ostilità verso gli "arabi" e dalla legittimazione del sionismo messianico. L’emigrazione verso l'Europa, tuttavia, rappresenta spesso un'opzione privilegiata





