E alla fine arriva anche i Italia il discorso grandissimo del leader
#canadese (l’avevo già detto leggendolo subito sui giornali spagnoli). In una newsletter il corriere ne parla:
“Emmanuel
#Macron è uno dei leader più duri e più autorevoli in Europa nel contrasto al «bullo» Donald
#Trump. Ma in queste ore ne sta emergendo un altro, il premier canadese Mark
#Carney. In quello che Paolo Valentino definisce «un discorso di rara forza e chiarezza» (qui l'integrale), Carney ha spronato gli alleati ad aprire finalmente gli occhi sulla nuova era delle grandi potenze che vessano i Paesi più piccoli. Li ha invitati a ribellarsi alla coercizione economica. Ma non solo. Scrive Valentino: «La parte intellettualmente più onesta dell’intervento di Carney, economista laureato ad Harvard che ha lavorato a Goldman Sachs ed è stato governatore della Banca del Canada e della Banca d’Inghilterra, è stata quella dedicata al tramonto dell’«ordine internazionale basato sulle regole», nato dopo la Seconda guerra mondiale e costruito su norme, trattati e istituzioni come l’Onu, il Fondo monetario e il Wto. "Una storia in parte falsa", ha ammesso il premier, poiché "sapevamo che i più forti si sarebbero auto-esentati quando loro conveniva", le regole commerciali valevano in modo asimmetrico e "il diritto internazionale veniva applicato con rigore variabile a seconda dell’identità dell’accusato o della vittima". Era una «finzione utile» perché, in cambio, "l’egemonia americana contribuiva a fornire benefici per molti Paesi"». Ma ora, «è tempo di smetterla, ha detto il premier fra gli applausi, è tempo di "togliere il cartello", poiché "siamo nel mezzo di una rottura, dove le grandi potenze usano l’integrazione economica come arma, le strutture finanziarie come coercizione, le catene di approvvigionamento come vulnerabilità da sfruttare"».”
Per capirne la portata profonda e filosofica oltre che politica ed economica conviene trovare l’integrale e non fermarsi al filtro giornalistico.
Al momento, come è sempre stato con il bullo americano, la situazione si va un pochino raffreddando, per fortuna.
Trump usa una tecnica aggressiva al massimo per ottenere ciò che vuole: insiste su richieste impossibili, minaccia, provoca il caos, alla fine ottiene l’accordo e gli basta e avanza ciò che gli viene dato.
Ora con la
#Groenlandia, sempre che sia confermato l’accordo, avrà ottenuto ciò che chiede, noi contenti per aver placato la belva.
Ma abbiamo perso noi a conti fatti.
#Vassalli e
#schiavi infelici.