#Internet #AGCOM #Cloudflare #DigitalServicesAct #DNSSperren #Internetzensur #Italien #Netzfreiheit #Overblocking #PiracyShield https://sc.tarnkappe.info/6a6e7c
Il post LinkedIn della professoressa Elisa Giomi, membro dissidente del collegio di AGCOM
Rispetto alla sanzione di #Agcom da oltre 14 milioni a #Cloudflare ho preso convintamente le distanze, come sull’intero procedimento che ha portato alla nascita di #PiracyShield.
Non condivido, però, neppure la concezione di tutele e #regole, per quanto perfettibili, come inutili fardelli.
In ogni caso, tra chi ci vede una svolta nella lotta alla #pirateria e chi un preoccupante “salto di qualità” verso #blocchi infrastrutturali sempre più automatici, il provvedimento ha riaperto un confronto importante.
Che merita meno tifoserie e più #metodo.
Tipo: discutere di proporzionalità, #garanzie e sostenibilità operativa. Metto dunque a fattor comune gli aspetti che ritengo possano fare la differenza tra costruire uno strumento stabile o un #contenzioso permanente.
1) Se l’enforcement si estende verso servizi infrastrutturali come #DNS pubblici, CDN o altri intermediari tecnici, il tema non è se i fornitori possano avere un ruolo nel contrasto ai contenuti #illeciti ma come evitare criteri troppo larghi che finiscano per trascinare nella rete anche usi pienamente leciti.
Un’infrastruttura molto diffusa può comparire spesso anche nei contesti illeciti, ma questo non dovrebbe tradursi automaticamente in #obblighi applicati in modo indistinto.
2) Alla velocità del blocco dovrebbe corrispondere una velocità comparabile di correzione, con procedure chiare, tracciabili e tempi di ripristino espliciti, perché gli errori o gli #overblocking per quanto non desiderati sono sempre possibili e quando accadono ne derivano danni immediati.
3) È fisiologico che le segnalazioni operative arrivino dai titolari dei #diritti o da soggetti incaricati ma un sistema di accertamento delle #violazioni credibile nel lungo periodo dovrebbe poggiare su standard pubblici minimi di qualità della prova, #audit indipendenti periodici e un #contraddittorio effettivo e tempestivo, almeno nei casi dubbi o ricorrenti.
4) Chi sostiene i #costi tecnici, legali e organizzativi di questa operatività quotidiana? Se una quota rilevante ricade su #ISP e intermediari, è ragionevole aprire una discussione su governance, cost-sharing (o criteri trasparenti di ripartizione), responsabilità in caso di segnalazioni errate e reportistica pubblica su volumi, #tempi ed esiti.
In sintesi: proviamo ad uscire dal manicheismo del “pro” o “contro” e chiediamoci invece quali garanzie e quali metriche nel sistema dei blocchi è necessario implementare...

Rispetto alla sanzione di Agcom da oltre 14 milioni a #Cloudflare ho preso convintamente le distanze, come sull’intero procedimento che ha portato alla nascita di #PiracyShield. Non condivido, però, neppure la concezione di tutele e #regole, per quanto perfettibili, come inutili fardelli. In ogni caso, tra chi ci vede una svolta nella lotta alla #pirateria e chi un preoccupante “salto di qualità” verso #blocchi infrastrutturali sempre più automatici, il provvedimento ha riaperto un confronto importante. Che merita meno tifoserie e più #metodo. Tipo: discutere di proporzionalità, #garanzie e sostenibilità operativa. Metto dunque a fattor comune gli aspetti che ritengo possano fare la differenza tra costruire uno strumento stabile o un #contenzioso permanente. 1) Se l’enforcement si estende verso servizi infrastrutturali come #DNS pubblici, CDN o altri intermediari tecnici, il tema non è se i fornitori possano avere un ruolo nel contrasto ai contenuti #illeciti ma come evitare criteri troppo larghi che finiscano per trascinare nella rete anche usi pienamente leciti. Un’infrastruttura molto diffusa può comparire spesso anche nei contesti illeciti, ma questo non dovrebbe tradursi automaticamente in #obblighi applicati in modo indistinto. 2) Alla velocità del blocco dovrebbe corrispondere una velocità comparabile di correzione, con procedure chiare, tracciabili e tempi di ripristino espliciti, perché gli errori o gli #overblocking per quanto non desiderati sono sempre possibili e quando accadono ne derivano danni immediati. 3) È fisiologico che le segnalazioni operative arrivino dai titolari dei #diritti o da soggetti incaricati ma un sistema di accertamento delle #violazioni credibile nel lungo periodo dovrebbe poggiare su standard pubblici minimi di qualità della prova, #audit indipendenti periodici e un #contraddittorio effettivo e tempestivo, almeno nei casi dubbi o ricorrenti. 4) Chi sostiene i #costi tecnici, legali e organizzativi di questa operatività quotidiana? Se una quota rilevante ricade su #ISP e intermediari, è ragionevole aprire una discussione su governance, cost-sharing (o criteri trasparenti di ripartizione), responsabilità in caso di segnalazioni errate e reportistica pubblica su volumi, #tempi ed esiti. In sintesi: proviamo ad uscire dal manicheismo del “pro” o “contro” e chiediamoci invece quali garanzie e quali metriche nel sistema dei blocchi è necessario implementare... | 34 comments on LinkedIn
"Our Cyber Security systems detected unusual activity on your web page connection, which was categorised as suspicious."
It's called a GET request, you #Wannabe's. Very suspicious.
Academic research finds economic, technical and operational harms from Italy’s Piracy Shield
Walled Culture first wrote about Piracy Shield, Italy’s automated system for tackling alleged copyright infringement in the streaming sector, two years ago. Since then, we have written about the serious problems that soon emerged. But instead of fixing those issues, the government body that runs the scheme, Italy’s AGCOM (the Italian Authority for Communications Guarantees), has extended […]
#agcom #albania #cdn #dnsBlocking #eu #fqdn #google #ipBlocking #ipv4 #italy #leasing #nunnery #overblocking #piracyShield #streaming #telecomItalia #tv
Statt also #Govware alla #Palantir von #Verfassungsfeinden zu kaufen sollte @Bundesregierung bzw. #BKA mal lieber ein paar Leute einstellen die mit #curl umgehen können und die Wissen dass die #Hoster auch ohne richterliche Anordnung sehr schnell #Pädos melden bzw. #Logs zu Linkclicks anlegen und denen zur Verfügung stellen werden...
Und wenn das halt bedauerlicherweise bedeutet dass die drölfzigtausende "cold cases" haben...
IMHO könnte die Nicht-Löschung eher als #StrafvereitelungImAmt gewertet werden als dass sich irgendwer wegen "#Overblocking" beschwert...
Ofcom apparently don’t understand “false-positive rates” nor “base rate”
Take badly drafted and overlarded legislation and then summarise it badly, and you end up with a refined recipe for shadowbanning, blocking & censorship:
Our children’s codes for user-to-user services recommend that services … design and operate recommender systems so that content likely to be suicide or self-harm content is excluded from children’s feeds
I wonder how many errors this will trigger?
Via Graham:
https://twitter.com/Cyberleagle/status/1953724276936261795
#ageVerification #censorship #onlineSafety #onlineSafetyAct #overBlocking #shadowBanning #surveillance #VPN
L' #AGCOM ha approvato nuove misure per contrastare la #pirateriaonline
Si aggiungono film, programmi TV e musica condivisi illegalmente.
Ingiunzioni dinamiche per bloccare rapidamente la pirateria, Blocco DNS e Blocco IP per impedire l'accesso a contenuti piratati, Sanzioni più severe per i fornitori di servizi che violano il copyright.
No a segnalazioni che possano comportare rischi di #overblocking
@informatica
https://www.hdblog.it/altadefinizione/articoli/n627149/piracy-shield-stop-film-serie-tv-musica-pirata/