Carta abierta de Maria Galindo a Maria Corina Machado

"Quieres hacer creer al mundo que solo hay dos caminos y eso no es cierto y lo digo no porque esté en Venezuela, ni haya pisado jamás tu tierra, sino porque en ningún país hay dos opciones. Las opciones son múltiples y quienes están dispuestos a despedazar un país para hacer valer sus posiciones son equivalentemente detestables y en eso eres bien igualita, bien parecida al Maduro que detestas".

https://radiodeseo.com/carta-abierta-de-maria-galindo-a-maria-corina-machado/

#MujeresCreando #MariaGalindo #Venezuela #Bolivia

María Galindo, activista: «Los jóvenes sienten que tienen que salvarse solos»

Referente en su país, Galindo habla de ‘política concreta’ y de un feminismo que no ‘hostigue’ a los hombres

Diari de Tarragona

This is a contenporary and feminist version of the Ekeko by #MariaGalindo and #MujeresCreando

designed and performed in her video La Ekeka Siempre Fui Yo

https://youtu.be/nbpnFo23_sE?feature=shared
tw of the video :

talks about domestic ab*se and depicts a dialog without explicit images at the beggining of the video (can be skipped)

LA EKEKA SIEMPRE FUI YO

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FEMMINISMO BASTARDO + Revolución Puta

Giovedì 13 Febbraio ore 19:00 > TANKtalk, insieme a Elastico Fa/ART, presentano: FEMMINISMO BASTARDO, edito Edizioni Mimesis talk con l'autrice Maria Galindo + la traduttrice del testo Roberta Granelli & l'attivista lesbica Elisa Coco A seguire la proiezione del documentario: "Revolución Puta" di Maria Galindo. Bookshop Libreria delle donne di Bologna __________________________________ UP TO YOU + tessera AICS 2024/2025 __________________________________ SINOSSI LIBRO Attraverso una scrittura “bastarda”, che unisce prosa e poesia, manifesto politico e articolo di giornale, María Galindo passa in rassegna le questioni fondamentali del femminismo dalla sua prospettiva anarchica e decoloniale. G. costruisce un archivio delle pratiche di disciplinamento del desiderio erotico disseminate nella cultura ecclesiastica, nelle istituzioni mediche e scolastiche, nel linguaggio politico e nella cultura popolare, sia quella folklorico-indigenista sia quella imperialista-spagnola-gringa. Con Mujeres Creando, il movimento femminista di guerriglia urbana non violenta da lei fondato, sviluppa un diagramma di pratiche di ribellione alla violenza che lei stessa chiama “depatriarcalizzazione”. Femminismo bastardo è un modo per posizionarsi – come fanno le riflessioni decoloniali – fuori da qualsiasi binarismo, sia quello di genere, quello tra Stato e popolazione indigena o quello tra vittima e carnefice. ______________________ SINOSSI DOCUMENTARIO "Hai mai sentito parlare una puttana?" Revolución Puta è sia un manifesto politico che una poesia visiva. Il film è il risultato di più di 20 anni di “lotta a fianco delle prostitute e dei diversi gruppi per il lavoro sessuale autogestito, senza padroni o magnacci”. ______________________ Alla serata non sono tollerati e ammessi comportamenti o offese misogene, omofobe, violente e razziste ; rispetta la volontà e lo spazio di chi ti sta accanto.

Balotta

FEMMINISMO BASTARDO + Revolución Puta

Tank - Serbatoio Culturale, giovedì, 13 febbraio (19:00)

https://balotta.org/event/femminismo-bastardo-revolucion-puta

FEMMINISMO BASTARDO + Revolución Puta

Giovedì 13 Febbraio ore 19:00 > TANKtalk, insieme a Elastico Fa/ART, presentano: FEMMINISMO BASTARDO, edito Edizioni Mimesis talk con l'autrice Maria Galindo + la traduttrice del testo Roberta Granelli & l'attivista lesbica Elisa Coco A seguire la proiezione del documentario: "Revolución Puta" di Maria Galindo. Bookshop Libreria delle donne di Bologna __________________________________ UP TO YOU + tessera AICS 2024/2025 __________________________________ SINOSSI LIBRO Attraverso una scrittura “bastarda”, che unisce prosa e poesia, manifesto politico e articolo di giornale, María Galindo passa in rassegna le questioni fondamentali del femminismo dalla sua prospettiva anarchica e decoloniale. G. costruisce un archivio delle pratiche di disciplinamento del desiderio erotico disseminate nella cultura ecclesiastica, nelle istituzioni mediche e scolastiche, nel linguaggio politico e nella cultura popolare, sia quella folklorico-indigenista sia quella imperialista-spagnola-gringa. Con Mujeres Creando, il movimento femminista di guerriglia urbana non violenta da lei fondato, sviluppa un diagramma di pratiche di ribellione alla violenza che lei stessa chiama “depatriarcalizzazione”. Femminismo bastardo è un modo per posizionarsi – come fanno le riflessioni decoloniali – fuori da qualsiasi binarismo, sia quello di genere, quello tra Stato e popolazione indigena o quello tra vittima e carnefice. ______________________ SINOSSI DOCUMENTARIO "Hai mai sentito parlare una puttana?" Revolución Puta è sia un manifesto politico che una poesia visiva. Il film è il risultato di più di 20 anni di “lotta a fianco delle prostitute e dei diversi gruppi per il lavoro sessuale autogestito, senza padroni o magnacci”. ______________________ Alla serata non sono tollerati e ammessi comportamenti o offese misogene, omofobe, violente e razziste ; rispetta la volontà e lo spazio di chi ti sta accanto.

Balotta
Femminismo bastardo

presentazione del libro di Maria Galindo > "Permettetemi di dirvi che la depatriarcalizzazione è quella parola, è quel > luogo, è quella chiave, è quel concetto che può inglobare, creare coesione, > aprire a un nuovo senso di epoca, identificarsi come un’utopia generale > all’interno della quale ricamare contenuti così come senso collettivo in cui > inscrivere pratiche e saperi."  Presentazione del libro di Maria Galindo, Femminismo bastaro. Prefazione di Paul Preciado. Traduzione Roberta Granelli (Mimesis) Intervengono Roberta Granelli, Natalia, Susan Falcone. Attraverso una scrittura “bastarda”, che unisce prosa e poesia, manifesto politico e articolo di giornale, María Galindo passa in rassegna le questioni fondamentali del femminismo dalla sua prospettiva anarchica e decoloniale. Secondo l’autrice le donne sudamericane hanno il dovere di riconoscersi come bastarde e di rifiutare il progetto dello stato coloniale del meticciato (mestizaje) che classifica, gerarchizza e tenta di nascondere la “ferita coloniale” che ancora sanguina. Con Mujeres Creando, il movimento femminista di guerriglia urbana non violenta da lei fondato, sviluppa un diagramma di pratiche di ribellione alla violenza che lei stessa chiama “depatriarcalizzazione”. In quest’ottica, il femminismo bastardo è un modo per posizionarsi – come fanno le riflessioni decoloniali – fuori da qualsiasi binarismo, sia quello di genere, quello tra Stato e popolazione indigena o quello tra vittima e carnefice.  María Galindo nasce in Bolivia nel 1964, studia psicologia e teologia. Nel 1992 fonda a La Paz il gruppo anarchico femminista libertario Mujeres Creando, uno dei collettivi artistico-politici più importanti dell'America Latina, che si esprime soprattutto attraverso una politica visuale per risignificare gli spazi pubblici.

Balotta

Femminismo bastardo

Libreria delle donne, sabato, 16 novembre (18:00)

https://balotta.org/event/femminismo-bastardo

Femminismo bastardo

presentazione del libro di Maria Galindo > "Permettetemi di dirvi che la depatriarcalizzazione è quella parola, è quel > luogo, è quella chiave, è quel concetto che può inglobare, creare coesione, > aprire a un nuovo senso di epoca, identificarsi come un’utopia generale > all’interno della quale ricamare contenuti così come senso collettivo in cui > inscrivere pratiche e saperi."  Presentazione del libro di Maria Galindo, Femminismo bastaro. Prefazione di Paul Preciado. Traduzione Roberta Granelli (Mimesis) Intervengono Roberta Granelli, Natalia, Susan Falcone. Attraverso una scrittura “bastarda”, che unisce prosa e poesia, manifesto politico e articolo di giornale, María Galindo passa in rassegna le questioni fondamentali del femminismo dalla sua prospettiva anarchica e decoloniale. Secondo l’autrice le donne sudamericane hanno il dovere di riconoscersi come bastarde e di rifiutare il progetto dello stato coloniale del meticciato (mestizaje) che classifica, gerarchizza e tenta di nascondere la “ferita coloniale” che ancora sanguina. Con Mujeres Creando, il movimento femminista di guerriglia urbana non violenta da lei fondato, sviluppa un diagramma di pratiche di ribellione alla violenza che lei stessa chiama “depatriarcalizzazione”. In quest’ottica, il femminismo bastardo è un modo per posizionarsi – come fanno le riflessioni decoloniali – fuori da qualsiasi binarismo, sia quello di genere, quello tra Stato e popolazione indigena o quello tra vittima e carnefice.  María Galindo nasce in Bolivia nel 1964, studia psicologia e teologia. Nel 1992 fonda a La Paz il gruppo anarchico femminista libertario Mujeres Creando, uno dei collettivi artistico-politici più importanti dell'America Latina, che si esprime soprattutto attraverso una politica visuale per risignificare gli spazi pubblici.

Balotta

„Das Problem hat die Hegemonie. Sie hat das Problem nicht hören zu können, nicht sehen können, nicht spüren zu können, nicht erfahren zu können, nicht zu Fuß spazieren zu können, nicht die Welt erleben zu können. Wir sind in den Händen von Leuten, die nicht lebendig sind.“ - María Galindo

Lest den ganzen Text oder hört ihn an und abonniert den Newsletter: https://steadyhq.com/en/anarchieundcello/posts/ece8cedc-3b95-4e99-afc7-2f43e732c98e

#Anarchie #Anarchismus #MaríaGalindo #MujeresCreando

Urbane gewaltlose Guerilla

Die bolivianische Anarchafeministin María Galindo und Mitbegründerin der Mujeres Creando schreit gegen die dröhnende Taubheit der Herrschenden an.

Steady

„Ich bin nicht Anarchistin geworden, weil ich Bakunin gelesen habe. Ich bin Anarchistin und Feministin geworden durch meine Angehörigkeit als ganz junge Frau in der radikalen Linken in Lateinamerika. Bitte Europäer:innen vergesst, dass ihr die Besitzer_innen von Ideen, von Ideologien, von Feminismus, von Anarchismus oder von Ökologie seid." - María Galindo in Ungezwungen #3.

Den ganzen Text findet ihr hier - auch zum anhören: https://steadyhq.com/en/anarchieundcello/posts/ece8cedc-3b95-4e99-afc7-2f43e732c98e

#Anarchie #Anarchismus #MujeresCreando #MaríaGalindo

Urbane gewaltlose Guerilla

Die bolivianische Anarchafeministin María Galindo und Mitbegründerin der Mujeres Creando schreit gegen die dröhnende Taubheit der Herrschenden an.

Steady

„Unsere Allianz ist eine ethische, keine ideologische“ - die bolivianische Anarchafeministin María Galindo über Mujeres Creando.

Den ganzen Newsletter Ungezwungen #3 über María Galindo, Mujeres Creando und Bolivien könnt ihr hier lesen: https://steadyhq.com/en/anarchieundcello/posts/ece8cedc-3b95-4e99-afc7-2f43e732c98e

#Anarchie #Anarchismus #MujeresCreando #Ungezwungen #Staat #Organisation #Anarchafeminismus

Urbane gewaltlose Guerilla

Die bolivianische Anarchafeministin María Galindo und Mitbegründerin der Mujeres Creando schreit gegen die dröhnende Taubheit der Herrschenden an.

Steady