Quattro ore di macchina. Dalla Bosnia ed Erzegovina a Trieste

Un reportage dal viaggio di Bozen Solidale

Progetto Melting Pot Europa
A Trieste tra razzismo istituzionale e la solidarietà infaticabile di Piazza del Mondo

Bozen solidale a inizio anno ha organizzato un viaggio solidale nei Balcani. Tra le varie tappe non poteva mancare Trieste dove l’associazione è rimasta per sostenere l’incessante lavoro di Linea D’Ombra: “La nostra presenza in quei luoghi, a partire dal Silos triestino, non rappresenta solo un momento di aiuto fattivo, concreto, militante, è in particolare un periodo in cui intessere relazioni, capire le dinamiche, stare a contatto con chi vive quotidianamente la sofferenza e la difficoltà, scambiare racconti, storie, capire il territorio. E’ una presenza che nel tempo diventerà più costante, la sentiamo oramai una presenza naturale”. Questo il reportage

Progetto Melting Pot Europa
Bolzano, un’altra tragedia frutto del razzismo e dell’indifferenza

Due ragazzi travolti da un treno mentre si recavano allo loro “rifugio” notturno. Mohammed muore a soli 26 anni

Progetto Melting Pot Europa
Vercelli – L’accoglienza selettiva e il gelo delle istituzioni

Ostacoli al diritto di asilo e mancata accoglienza per le persone provenienti dalla rotta balcanica

Progetto Melting Pot Europa
Austria, dove per essere accolti bisogna lottare

In Tirolo 16 richiedenti asilo hanno denunciato le pessime condizioni dell'accoglienza

Progetto Melting Pot Europa
Austria – Al Brennero la polizia respinge e sequestra beni preziosi alle famiglie in cerca di protezione

L'odissea di una settantina di persone provenienti da Siria e Libano al confine tra Italia e Austria

Progetto Melting Pot Europa
Brennero, altre morti di confine – Progetto Melting Pot Europa

Amir’s odyssey. Stuck in Turkey

Amir S. M.’s story is very similar to the ones of many other gay Iranian refugees in Turkey, who have been waiting for years to be transferred to safer countries; his applied to be relocated back in 2016, but nothing has happened on that front, and the US, Canada and Spain, considered to be the most secure countries (...)