Il Tempo: Scarpinato, oltre a dimettersi chieda scusa
I grillini sono cascati male. Hanno provato a intimidire Il Tempo, e hanno sbagliato due volte. Una prima volta, perché qui non si spaventa nessuno. E una seconda volta, perché abbiamo abbondante materiale che mostra l'indifendibilità della loro condotta, a partire dal caso del senatore Scarpinato. L'ex pm ammette (ormai non può più nasconderlo) di aver «apparecchiato» l'audizione dell'ex collega Natoli. Entrambi non spiegano gli insulti verso i familiari di Paolo Borsellino, le espressioni irriguardose verso il magistrato martire, le offese contro la Presidente della Commissione Chiara Colosimo. Poi l'autogol definitivo di Scarpinato. Evoca l'audizione di Luigi Patronaggio, dicendo che era stata richiesta dal centrodestra (circostanza che non conosciamo): ma sappiamo, carte alla mano, che quell'audizione era stata sollecitata dai pentastellati.
Non solo: Scarpinato cita la riunione in Procura a Palermo del 14 luglio ‘92, nella quale Borsellino chiese conto dello stato dell'inchiesta «mafia e appalti». Secondo Scarpinato (e le ricostruzioni di Lo Forte nel 2021 e Patronaggio nel 2023), Borsellino avrebbe appreso lì dell'archiviazione di almeno una parte dell'inchiesta. Peccato che il procuratore De Luca abbia smentito il punto anche in Antimafia, e l'abbia esplicitamente contestato nel suo documento (quello sì, di archiviazione) dell'inchiesta di Caltanissetta, come vi spiega in dettaglio (pagine e citazioni alla mano) il nostro Gaetano Mineo. Anche logicamente peraltro, perché allora il 19 luglio ‘92 il procuratore capo di Palermo Pietro Giammanco avrebbe telefonato a Borsellino per affidargli il dossier (stranamente, all'alba della domenica in cui il magistrato fu ucciso...), se appena cinque giorni prima fosse stata chiara a tutti l'avvenuta richiesta di archiviazione di magna pars dell'inchiesta? Per queste ragioni, Scarpinato farebbe bene a dimettersi dall'Antimafia, non prima di aver chiesto scusa, anche a nome di Natoli, per il contenuto spiacevolissimo delle loro conversazioni. Gioco, partita, incontro.
Scarpinato, in addition to resigning, asks for forgiveness.
The politicians have bungled things badly. They tried to intimidate the media, and they messed up twice. The first time, because no one here is scared. And the second time, because we have ample material showing the indefensibility of their conduct, starting with the case of Senator Scarpinato. The former prosecutor admits (now he can no longer hide it) that he “arranged” for the hearing of former colleague Natoli. Both of them don’t explain the insults towards the families of Paolo Borsellino, the disrespectful expressions towards the martyred magistrate, the offenses against Commissioner Chiara Colosimo. Then Scarpinato’s own goal. He evokes the hearing of Luigi Patronaggio, saying it had been requested by the right-wing (a circumstance we don’t know), but we know, document by document, that it had been requested by the Five Star Movement.
Not only that: Scarpinato cites the meeting in the Prosecutor’s Office in Palermo on July 14, 1992, in which Borsellino demanded an accounting of the state of the investigation “mafia and contracts.” According to Scarpinato (and the reconstructions by Lo Forte in 2021 and Patronaggio in 2023), Borsellino would have learned there about the archiving of at least part of the investigation. It’s a shame that Prosecutor De Luca denied the point even in Antimafia, and explicitly contested it in his document (that one, the archiving document) of the Caltanissetta investigation, as our Gaetano Mineo explains in detail (page and quotes at hand). Ironically, logically too, because on July 19, 1992, the head of the Palermo Prosecutor’s Office, Pietro Giammanco, would have called Borsellino to entrust him with the dossier (strangely, at dawn on the Sunday when the magistrate was murdered...), if just five days before it was clear to everyone that the request for archiving of a large part of the investigation had been made? For these reasons, Scarpinato would do well to resign from Antimafia, not before apologizing, also on behalf of Natoli, for the extremely unpleasant content of their conversations. Game, match, meeting.
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