La lotta per la trasparenza dell'export bellico

Sottoscrivi la petizione popolare a sostegno delle richieste di Rete Pace Disarmo per fermare lo svuotamento della Legge 185/90 e chiedere un maggiore controllo sull'export di armi italiane

Nakamitsu Izumi, Sottosegretaria Generale dell'ONU e Alta Rappresentante per gli Affari del Disarmo, ha lanciato venerdì scorso a Tokyo un allarme preciso e inequivocabile: un nuovo fallimento nella ricerca di un accordo potrebbe portare il Trattato di Non Proliferazione nucleare a "svuotarsi".

In occasione degli 80 anni della Repubblica italiana, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci lanciano un appello per cento iniziative popolari dal 30 maggio al 2 giugno in tutta Italia Biciclettate, marce per la pace, letture della Costituzione e presidi nei territori per celebrare la Festa della Repubblica che ripudia la guerra
Disarmiamo i re - ANAGNI
Anagni, sabato 18 aprile alle ore 18:00 CEST
📣 Perché quella forza collettiva che ha travolto Roma non si è di certo esaurita! Si rinnova nei territori e nelle lotte per il diritto alla casa, alla salute e per un lavoro degno! Quella forza ora arriva ad Anagni per togliere la riconversione dal vocabolario dell’industria bellica!
Due appuntamenti pensati per rimettere al centro il lavoro, il welfare, l’ambiente e il diritto a una vita degna.
• 18 aprile dalle 17:30 per un grande assemblea pubblica a Piazza Cavour.
• 19 aprile alle 15:00 presidio davanti i cancelli dell’Ex Winchester
#nokings #valledelsacco #anagni #disarmiamoli #stoprearmeurope

In Italia, la presenza di basi militari statunitensi è regolata da accordi bilaterali in larga parte ancora coperti dal segreto di Stato. Non esiste, allo stato attuale, un’iniziativa organica volta alla desecretazione di tali intese. Eppure le Camere non possono autorizzare accordi segreti.

Presentata al Parlamento la Relazione annuale prevista dalla Legge 185/90 relativa all’anno 2025 sulle operazioni autorizzate e svolte in tema di esportazioni, importazioni e transito dei materiali di armamento. Si registra un aumento del 19% delle autorizzazioni rispetto al 2024.

Occorrono 50mila firme per sottoporre al Parlamento la proposta di Cnesc, Rete italiana pace e disarmo e Sbilanciamoci! che intende dare concretezza al ripudio della guerra scolpito in Costituzione, strutturando una Difesa civile alternativa a quella militare, finanziata dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi. Dando vita a un Dipartimento per la pace e la nonviolenza
Gaza, le possibili conseguenze del disarmo di Hamas
di Rami Abu Jamous, da OrientXXI (per una spiegazione di chi sia Rami vedi qui) Nel suo diario, Rami Abu Jamous spiega le conseguenze concrete del disarmo di Hamas che Israele pretende. Gli abitanti di Gaza si trovano stretti tra la possibilità di una guerra civile e la ripresa della pulizia etnica. […]https://andream94.wordpress.com/2026/04/08/gaza-le-possibili-conseguenze-del-disarmo-di-hamas/

Da un governo amico di governi di estrema destra (USA e Israele in testa), monarchie fondamentaliste e/o regimi autoritari, non stupisce se punta ad accelerare l’approvazione del nuovo disegno di legge