Gaza, tregua solo sulla carta: raid, demolizioni e l’allarme Onu sul “crimine collettivo”

Mentre la Striscia continua a contare morti e feriti, la società civile rilancia una flottiglia internazionale per rompere l’assedio Nella Striscia di Gaza si continua a morire anche mentre, sulla …

Osservatorio Repressione

Gaza, le maschere cadono perché un setaccio non può nascondere il sole

di Rami Abu Jamous (nella foto più sotto), autore del “diario da Gaza” per Orient XXI, giornalista fondatore di GazaPress, un’agenzia di stampa che forniva aiuto e traduzioni ai giornalisti occidentali, Rami ha dovuto lasciare il suo appartamento a Gaza con la moglie e il figlio Walid di due anni e mezzo. Rifugiatisi a Rafah, la famiglia è stata poi costretta a un nuovo esilio prima a Deir al-Balah, poi a Nuseirat, bloccata come tante famiglie in questa enclave miserabile e sovraffollata. Un mese e mezzo dopo l’annuncio del cessate il fuoco, Rami è finalmente tornato a casa con la moglie, Walid e il figlio appena nato, Ramzi. Per il suo Diario da Gaza, Rami ha ricevuto tre importanti riconoscimenti al premio Bayeux per i corrispondenti di guerra. Pubblica ininterrottamente il suo “diario da Gaza” dal 28 febbraio 2024, da OrientXXI In tutto il mondo, Gaza è diventata una questione politica e morale. Le popolazioni si sono mobilitate per la Palestina, contro la guerra e contro il genocidio. Il mondo ha iniziato a rendersi conto della portata dell'occupazione, della portata dell'aggressione dell'esercito e dei coloni israeliani e di ciò che i palestinesi stanno vivendo, sia a Gaza, in Cisgiordania o a Gerusalemme Est. I coloni attaccano le persone, annettono terreni agricoli e bruciano case e uliveti. È sempre stato così, ma ora è sempre più chiaro al mondo. […]

https://andream94.wordpress.com/2025/11/14/gaza-le-maschere-cadono-perche-un-setaccio-non-puo-nascondere-il-sole/

Gaza, un popolo che si risveglia nell’ansia di un cessate il fuoco incerto

di Rami Abu Jamous (nella foto più sotto), autore del “diario da Gaza” per Orient XXI, giornalista fondatore di GazaPress, un’agenzia di stampa che forniva aiuto e traduzioni ai giornalisti occidentali, Rami ha dovuto lasciare il suo appartamento a Gaza con la moglie e il figlio Walid di due anni e mezzo. Rifugiatisi a Rafah, la famiglia è stata poi costretta a un nuovo esilio prima a Deir al-Balah, poi a Nuseirat, bloccata come tante famiglie in questa enclave miserabile e sovraffollata. Un mese e mezzo dopo l’annuncio del cessate il fuoco, Rami è finalmente tornato a casa con la moglie, Walid e il figlio appena nato, Ramzi. Per il suo Diario da Gaza, Rami ha ricevuto tre importanti riconoscimenti al premio Bayeux per i corrispondenti di guerra. Pubblica ininterrottamente il suo “diario da Gaza” dal 28 febbraio 2024, da OrientXXI […]

https://andream94.wordpress.com/2025/11/02/gaza-un-popolo-che-si-risveglia-nellansia-di-un-cessate-il-fuoco-incerto/

144 vittime dal #cessateilfuoco

📰 «Annettiamo la Cisgiordania». L’ira di Netanyahu per il voto alla Knesset nel giorno di JD Vance: «Ma non siamo vassalli degli Usa»

#️⃣ #ESTERI #BenjaminNetanyahu #Cessateilfuoco #Cisgiordania #Gaza #Israele #JDVance #MedioOriente #Palestina #USA #Openonline #News #Notizie #Italia #mastomondo

🔗 https://www.open.online/2025/10/22/israele-hamas-gaza-cessate-il-fuoco-netanyahu-vance-cisgiordania-22-ott/

@francal @attualita del resto é il solito che chiudeva il conflitto in #Ucraina in 24 ore e che non sarebbe mai uscito dal colloquio con #Putin senza un #cessateilfuoco. A me sorprende più che noi continuiamo a credergli

🕊️ Venerdì 30 luglio, un sit-in davanti all’Ambasciata italiana a Berlino per chiedere il cessate il fuoco a Gaza.
📍Dalle 18:30 alle 20:00
#Gaza #Italia #Berlino #cessateilfuoco

Foto: EPA-EFE/CLEMENS BILAN

https://www.ilmitte.com/2025/07/sit-in-ambasciata-italiana-berlino-gaza/

Sit-in delle associazioni italiane a Berlino per Gaza

Il 30 luglio le associazioni italiane a Berlino organizzano un sit-in per chiedere al Governo una presa di posizione su Gaza

il Mitte