
Nel Conero la protezione marina ricomincia dalla partecipazione civica
La Strategia europea per la biodiversità prevede che gli Stati membri tutelino il 30% dei propri mari entro il 2030. E mentre gli effetti della crisi climatica portano specie autoctone come il mosciolo selvatico di Portonovo al collasso, nel promontorio unico del tratto compreso tra il golfo di Trieste e il Gargano si sperimentano nuovi percorsi partecipativi per sbloccare un dibattito sull’Area marina protetta, fermo dagli anni Settanta

