Τρία χρόνια μετά ο ιδιωτικός σιδηρόδρομος απειλεί ζωές - ΜέΡΑ25

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#Tempi #HellenicTrain #treno #ItalianCollaboration #TERNA #ΝέαΔημοκρατία #ΝΔΚαθάρματα

Τρία χρόνια μετά ο ιδιωτικός σιδηρόδρομος απειλεί ζωές

Τρία χρόνια μετά τα Τέμπη, ο σιδηρόδρομος εξακολουθεί να υπολειτουργεί, δρομολόγια να έχουν καταργηθεί, μέτρα ασφαλείας να μην έχουν παρθεί ενώ η κυβέρνηση της Νέας Δημοκρατίας εξακολουθεί να επιδοτεί αδρά, με το ποσό των 62,5 εκατομμυρίων ευρώ, τη Hellenic Train.

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Il Fatto Quotidiano: C’è la firma: Giuseppina Di Foggia sottoscrive l’accordo per la rinuncia alla buonuscita da Terna per la presidenza Eni

Giuseppina Di Foggia formalizza gli accordi per l’uscita indolore da Terna. L’amministratore delegato e direttore generale del gestore della rete elettrica “ha sottoscritto un accordo per la cessazione anticipata del rapporto di amministrazione e per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dirigenziale in essere con effetto dal 5 maggio 2026, preso atto che non risulta inclusa in alcuna lista per la nomina del prossimo cda”. Lo ha comunicato l’azienda confermando quanto anticipato il 21 aprile scorso.
Di Foggia riceverà in ogni caso un trattamento di fine mandato pari a 108.750 euro per la carica di amministratore delegato. Nell’accordo è stata prevista, “subordinatamente alla nomina a presidente del consiglio di amministrazione di Eni, la rinuncia di Di Foggia all’indennità integrativa di fine rapporto spettante per la posizione di direttore generale. A tale fine era stato precauzionalmente stimato ed accantonato un importo pari a 7.189.750 euro. L’accordo è stato sottoscritto in conformità alle determinazioni adottate il 24 aprile dal consiglio di amministrazione della società, con il supporto del comitato Remunerazione e Nomine e del comitato Operazioni con Parti Correlate”, spiega ancora la nota.
La manager vicina alle sorelle Meloni “detiene 84.871 azioni di Terna, rivenienti dal piano di Performance Share 2022-2026” e a conclusione del rapporto con Terna incasserà anche “le competenze di fine rapporto e quanto spettante in relazione ai diritti maturati nell’ambito della partecipazione ai sistemi di incentivazione di breve e di lungo termine, nel pieno e rigoroso rispetto della Politica di Remunerazione della società”. Mentre non è stato previsto alcun vincolo di non concorrenza successivo alla cessazione del rapporto “e, pertanto, nessun corrispettivo sarà dovuto a tale titolo”, conclude la nota che non manca, a nome di Terna, di ringraziare “l’Amministratore Delegato per il prezioso contributo professionale e umano apportato nel corso del mandato”.
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There is the signature: Giuseppina Di Foggia signs the agreement for waiver of the bonus payment from Terna for the presidency of Eni.

Giuseppina Di Foggia formalizes the agreement for a painless exit from Terna. The CEO and General Manager of the electricity grid operator “has signed an agreement for the early termination of the administration contract and for the consensual resolution of the managerial employment relationship in force as of May 5, 2026, noting that she is not included in any list for the appointment of the next board of directors.” The company communicated this, confirming what was anticipated on April 21st.

Di Foggia will, in any case, receive a departure premium of €108,750 for the role of CEO. In the agreement, “subject to the appointment as chairman of the board of Eni, Di Foggia’s waiver of the end-of-relationship supplementary pension benefit for the position of General Manager was provided. To this end, an amount of €7,189,750 was provisionally estimated and set aside.” The agreement was signed in accordance with the determinations adopted on April 24th by the company’s board of directors, with the support of the Remuneration and Appointments Committee and the Operations with Related Parties Committee,” the note continues.

The manager close to the Meloni sisters “holds 84,871 shares of Terna, stemming from the 2022-2026 Performance Share plan” and upon conclusion of the relationship with Terna, she will also receive “end-of-relationship payments and what is due in relation to the rights accrued within the scope of short and long-term incentive systems, fully and strictly in accordance with the company’s Remuneration Policy.” While no post-termination non-compete restriction was foreseen “and, therefore, no compensation will be due for this title,” the note concludes, which does not fail to thank “the CEO for the valuable professional and human contribution made during the term.”

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#GiuseppinaDiFoggia #Terna #DiFoggia’s #Meloni #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/25/terna-di-foggia-buonuscita/8366281/

C’è la firma: Giuseppina Di Foggia sottoscrive l’accordo per la rinuncia alla buonuscita da…

La manager vicina alle sorelle Meloni riceverà in ogni caso un trattamento di fine mandato pari a 108.750 euro per la carica di amministratore delegato

Il Fatto Quotidiano

Adnkronos - ultimoratop: Terna, ad Di Foggia firma accordo risoluzione consensuale e rinuncia a indennità fine rapporto

(Adnkronos) - L'accordo prevede "subordinatamente alla nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione di Eni" la rinuncia a circa 7,19 milioni di euro. Ruolo a De Biasio fino all'assemblea

Terna, signed by Di Foggia, reaches an agreement for consensual resolution and waiver of termination compensation.

(Adnkronos) - The agreement provides “contingent upon the appointment as Chairman of the Board of Eni” a waiver of approximately €7.19 million. Role for De Biasio until the general meeting.

#Terna #DiFoggia #theBoardofEni #DeBiasio

https://www.adnkronos.com/economia/di-foggia-terna-eni-buonuscita_1o6nqUUeYF87u2MBpSEYwA

Di Foggia lascia Terna, c'è la firma: buonuscita e nodo presidenza Eni

Terna annuncia l’uscita anticipata dell’AD Giuseppina Di Foggia dal 5 maggio 2026: rinuncia a 7,19 milioni legata alla possibile nomina alla presidenza Eni, dettagli su compensi e governance.

Adnkronos

RaiNews: Terna, l'ad Di Foggia rinuncia alla liquidazione: un passo indietro dopo le polemiche

L'amministratrice delegata uscente sceglie la linea del rigore istituzionale e rinuncia all'indennità di fine mandato. Il passaggio alla Presidenza dell'Eni avverrà senza la liquidazione "d'oro" da Terna

Terna’s CEO Di Foggia resigns from the liquidation: a step back after the controversy.

The outgoing CEO chooses the line of institutional rigor and renounces the end-of-term bonus. The transition to the Presidency of Eni will occur without the “golden handshake” from Terna.

#Terna #DiFoggia

https://www.rainews.it/articoli/2026/04/terna-lad-di-foggia-rinuncia-alla-liquidazione-un-passo-indietro-dopo-le-polemiche-9e71f74e-d0ec-4e87-be6a-f90b80156220.html

Terna, l'ad Di Foggia rinuncia alla liquidazione: un passo indietro dopo le polemiche

L'amministratrice delegata uscente sceglie la linea del rigore istituzionale e rinuncia all'indennità di fine mandato. Il passaggio alla Presidenza dell'Eni avverrà senza la liquidazione "d'oro" da Terna

RaiNews

Today: Giuseppina Di Foggia (Ad di Terna) rinuncia alla buonuscita di 7,3 milioni di euro

L'amministratrice delegata di Terna, Giuseppina Di Foggia, ha rinunciato alla buonuscita di 7,3 milioni di euro. Lo ha reso noto la stessa società che gestisce la rete elettrica nazionale. L'ad era stata indicata dal governo Meloni come futura presidente di Eni, ma sul passaggio della manager da...

Giuseppina Di Foggia (CEO of Terna) renounces the severance package of 7.3 million euros.

The CEO of Terna, Giuseppina Di Foggia, has renounced the severance package of 7.3 million euros. This was made known by the same company that manages the national electricity grid. The CEO had been indicated by the Meloni government as the future president of Eni, but regarding the transfer of the manager from…

#GiuseppinaDiFoggia #Terna #Meloni

https://www.today.it/politica/giuseppina-di-foggia-terna-rinuncia-buonuscita.html

Giuseppina Di Foggia (ad di Terna) rinuncia alla buonuscita di 7,3 milioni di euro

La decisione dell'amministratrice delegata è stata annunciata con un comunicato stampa della società

Today

Il Fatto Quotidiano: L’aut aut di Meloni a Di Foggia: “Scelga tra la presidenza di Eni e la buonuscita di Terna”

La nomina o i soldi. Dopo giorni di polemiche, Giorgia Meloni pone il suo aut aut a Giuseppina Di Foggia, designata dal ministero dell’Economia alla presidenza di Eni. Se la manager vuole quella poltrona, ha avvisato la presidente del Consiglio, deve rinunciare ai 7,3 milioni di euro che sarebbero garantiti in caso di addio a Terna dell’attuale amministratrice delegata.
“Credo che questa sia una scelta della Di Foggia”, ha detto la premier preannunciando che “nel caso valuteremo le nostre alternative”. Limpido l’ultimatum di Meloni per cercare di uscire dall’impasse: “Penso che la Di Foggia debba scegliere tra la presidenza dell’Eni e la buonuscita di Terna: mi pare abbastanza semplice la questione”. Insomma, non c’è la possibilità di prendersi la poltrona del Cane a sei zampe e intascare l’assegno dalla società italiana operatrice delle reti di trasmissione dell’energia elettrica.
Di Foggia, ex Nokia Italia, è stata nominata nel maggio 2023 alla guida della società grazie ai buoni rapporti con Arianna Meloni, sorella della premier. Due settimane fa, il governo ha deciso di non rinnovarle il mandato ma, a sorpresa, l’ha designata alla presidenza dell’Eni, incarico prestigioso ma con un stipendio di poco superiore ai 500mila euro lordi annui, assai meno dei 3,8 (bonus compresi) percepiti in Terna lo scorso anno.
L’ad uscente di Terna non pare però voler rinunciare alla buonuscita, forte anche di pareri legali portati in Cda dal responsabile affari legali della società Danilo Del Gaizo (commissionati agli studi Staiano e Chiomenti). Lunedì, come raccontato da Il Fatto Quotidiano, si è tenuto un secondo Consiglio di amministrazione straordinario di Terna, dopo quello della scorsa settimana che avrebbe affrontato – oltre ai costi saliti alle stelle dell’elettrodotto con la Tunisia (da 650 milioni a 1,2 miliardi) – anche il tema della buonuscita di Di Foggia. Su quest’ultimo punto, il Consiglio si riunirà nuovamente entro 15 giorni. Sempre che la manager non scelga prima, magari di restare in Terna così da garantirsi uno stipendio maggiore.
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Meloni’s ultimatum to Di Foggia: “Choose between the presidency of Eni and the severance package for Terna.”

The appointment or the money. After days of controversy, Giorgia Meloni puts her foot down regarding Giuseppina Di Foggia, designated by the Economy Ministry to chair Eni. If the manager wants the position, she has informed the Prime Minister, she must waive the 7.3 million euros that would be guaranteed in case of her departure from Terna, with the current CEO.

“I believe this is Di Foggia’s choice,” the Premier announced, stating that “we will evaluate our alternatives in this case.” Meloni’s clear ultimatum to break the deadlock: “I think Di Foggia must choose between the Eni presidency and the severance package from Terna: it seems quite simple to me.” In short, there is no possibility of taking the “dog with six legs” seat and collecting the check from the Italian company operating the transmission networks of electrical energy.

Di Foggia, former Nokia Italia, was appointed in May 2023 to lead the company thanks to her good relations with Arianna Meloni, the Prime Minister’s sister. Two weeks ago, the government decided not to renew her mandate but, surprisingly, she was designated to chair Eni, a prestigious position with a salary slightly above 500,000 euros gross annually, far less than the 3.8 (including bonuses) she received at Terna last year.

The outgoing CEO of Terna does not appear to want to waive the severance package, bolstered by legal opinions brought to the board of directors by the company’s legal affairs manager, Danilo Del Gaizo (commissioned studies by Staiano and Chiomenti). Monday, as reported by Il Fatto Quotidiano, a second extraordinary board meeting of Terna was held, following last week’s meeting which, in addition to the skyrocketing costs of the electricity transmission line with Tunisia (from 650 million to 1.2 billion), also addressed the severance package for Di Foggia. On this point, the Board will meet again within 15 days. Provided that the manager does not choose before, perhaps by remaining at Terna to secure a higher salary.

Article The Meloni Aut Aut to Di Foggia: “Choose between the Eni presidency and the severance package from Terna” comes from Il Fatto Quotidiano.

#Meloni #DiFoggia #Terna #GiorgiaMeloni #GiuseppinaDiFoggia #theEconomyMinistry #DiFoggia’s #Premier #Italian #NokiaItalia #AriannaMeloni #DaniloDelGaizo #Staiano #IlFattoQuotidiano #second #Tunisia #Board

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/21/meloni-di-foggia-presidenza-eni-buonuscita-terna-ultimatum/8361919/

L’aut aut di Meloni a Di Foggia: “Scelga tra la presidenza di Eni e la buonuscita di Terna”

La presidente del Consiglio interviene sul caso dell'ad uscente di Terna, designata per il Cane a sei zampe ponendo un ultimatum: "Nel caso valuteremo alternative"

Il Fatto Quotidiano

Domani: Via Crucis stipendi, il governo si incarta anche su Di Foggia

L’ad uscente di Terna vuole la cifra che le spetta prima di passare a Eni. L’esecutivo si fa sentire in colpevole ritardo. Facendo il bis del caso del tetto ai manager

The Cross of Suffering, the government is also lost on Di Foggia.

The outgoing CEO of Terna wants the amount that is due to him before moving to Eni. The executive is making a repeat of the case of the manager ceiling.

#TheCrossofSuffering #DiFoggia #Terna

https://www.editorialedomani.it/politica/italia/via-crucis-stipendi-il-governo-si-incarta-anche-su-di-foggia-qzjlg91d

Via Crucis stipendi, il governo si incarta anche su Di Foggia

L’ad uscente di Terna vuole la cifra che le spetta prima di passare a Eni. L’esecutivo si fa sentire in colpevole ritardo. Facendo il bis del ... Scopri di più!

Domani
@phastidio ma nel contratto era prevista la buonuscita da 7 milioni €? Se si, mi pare quella sia la cosa da correggere. #ENI #TERNA #SOCIETÀ PUBBLICHE

RaiNews: Traliccio crollato tra Friuli e Austria, ipotesi di sabotaggio dell'impianto che trasporta petrolio

Potrebbe essere un atto di guerra ibrida. Un atto contro una linea elettrica Terna ha causato il blocco di una stazione di pompaggio della Tal-Siot

Bridge collapsed between Friuli and Austria, suspected sabotage of the oil transport plant.

It could be a hybrid act of war. An attack on a Terna power line has caused the shutdown of a Tal-Siot pumping station.

#Friuli #Austria #Terna #Tal-Siot

https://www.rainews.it/video/2026/04/traliccio-crollato-tra-friuli-e-austria-ipotesi-di-un-sabotaggio-impianto-che-trasporta-petrolio-a8d922a0-6ecd-4099-a810-41d0d99c105b.html

Traliccio crollato tra Friuli e Austria, ipotesi di sabotaggio dell'impianto che trasporta petrolio

Potrebbe essere un atto di guerra ibrida. Un atto contro una linea elettrica Terna ha causato il blocco di una stazione di pompaggio della Tal-Siot

RaiNews

RaiNews: Sabotaggio a un traliccio in Friuli e rallentamenti all’oleodotto Tal: indaga l’antiterrorismo

Un atto contro una linea elettrica Terna ha causato il blocco di una stazione di pompaggio della Tal-Siot. Mentre l'azienda minimizza, il Ros e la Dda indagano su quello che appare come un attacco a un obiettivo sensibile

Sabotage of a pylon in Friuli and delays on the Tal pipeline: anti-terrorism investigates.

An act against a Terna power line has caused the shutdown of a Tal-Siot pumping station. While the company minimizes, the Ros and the Dda are investigating what appears to be an attack on a sensitive target.

#Friuli #Terna #Tal-Siot

https://www.rainews.it/articoli/2026/04/sabotaggio-a-un-traliccio-in-friuli-e-rallentamenti-alloleodotto-tal-indaga-lantiterrorismo-77c0ac32-20aa-43d4-8884-d526cc82b2d6.html

Sabotaggio a un traliccio in Friuli e rallentamenti all’oleodotto Tal: indaga l’antiterrorismo

Un atto contro una linea elettrica Terna ha causato il blocco di una stazione di pompaggio della Tal-Siot. Mentre l'azienda minimizza, il Ros e la Dda indagano su quello che appare come un attacco a un obiettivo sensibile

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