Il Fatto Quotidiano: Ex Ilva, De Palma: “Serve serietà, basta con le dichiarazioni di Urso. Meloni si occupi del dossier”

“Jindal? Fino all’altro giorno discutevano degli azeri, poi del fondo Flacks. Bisogna avere la serietà dei tavoli istituzionali, non continuare con le dichiarazioni alla stampa. La premier Meloni prenda in mano il dossier”. Ad attaccare è il segretario generale della Fiom Michele De Palma, a margine di una conferenza stampa, sull’incontro tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e i vertici di Jindal Steel sull’ex Ilva.
“Due infortuni mortali per uno che fa il sindacalista sono una sconfitta. L’intero Paese e il governo dovrebbero sentire quello che è successo come una sconfitta”, ha continuato il segretario generale della Fiom Cgil, dopo l’incidente mortale nella quale ha perso la vita Loris Costantino, operatore di una ditta esterna, precipitato dopo aver fatto “un passo nel vuoto” e aver calpestato una griglia letteralmente marcia, coperta dagli avanzi delle polveri nel reparto Agglomerato dell’acciaieria di Taranto. Circostanze simili a quelle nelle quali, a gennaio, aveva perso la vita Claudio Salamida, 46enne impiegato da oltre 20 anni nello stabilimento, che era deceduto a causa del cedimento di un grigliato sotto ai suoi piedi, in Acciaieria 2.
“Gli infortuni non sono frutto del caso – ha sottolineato De Palma – e quindi è del tutto evidente che chi ha delle responsabilità deve togliersi di mezzo. Abbiamo sempre detto che prendere tempo vorrebbe dire perdere tempo e perdere soldi pubblici. Per questo abbiamo detto che si investa e si gestisca il processo di transizione con le lavoratrici e lavoratori”. Riguardo la convocazione dei sindacati a Palazzo Chigi prevista per domani, arrivata dopo settimane di silenzi e la scelta di Fiom, Uilm e Fim di autoconvocarsi, De Palma ha aggiunto: “Siamo stati lasciati soli nel corso di questi mesi, non ci hanno mai ascoltato. Ora andremo a Palazzo Chigi e ci andremo a confrontare con la base di quello che saranno le novità che saranno oggetto di un tavolo istituzionale”.
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“Ex Ilva, De Palma: “It needs seriousness, no more statements from Urso. Meloni should deal with the dossier.”

Jindal? Until recently, they were arguing about Azerbaijan, then the Flacks fund. We need the seriousness of the institutional tables, not continuing with statements to the press. Prime Minister Meloni needs to take control of the dossier. Attacking is Fiom Secretary General Michele De Palma, at the sidelines of a press conference, regarding the meeting between Minister of Companies and Made in Italy Adolfo Urso and the top executives of Jindal Steel regarding the Ilva steelworks.

“Two fatal injuries for a union representative are a defeat. The entire country and the government should feel what happened as a defeat,” continued the Secretary General of Fiom Cgil, after the fatal accident in which Loris Costantino, an employee of an external company, fell to his death after taking “a step into the void” and stepping on a grid literally rotting, covered by debris in the Agglomerato department of the Taranto steelworks. Circumstances similar to those in which, in January, Claudio Salamida, a 46-year-old employee working for over 20 years in the plant, died due to the collapse of a grid under his feet, in Steelworks 2.

“Injuries are not the result of chance – De Palma emphasized – and therefore it is entirely evident that those with responsibility must disappear. We have always said that taking time means losing time and losing public money. That is why we said that an investment and management of the transition process should be made with workers and workers.” Regarding the summons of the unions to Palazzo Chigi scheduled for tomorrow, arrived after weeks of silence and the choice of Fiom, Uilm and Fim to self-organize, De Palma added: “We were left alone throughout these months, they never listened to us. Now we will go to Palazzo Chigi and we will confront ourselves with the base of what will be the new developments that will be the subject of an institutional table.”

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Ex Ilva, De Palma: “Serve serietà, basta con le dichiarazioni di Urso

Il segretario della Fiom commenta le nuove indiscrezioni, confermate dal ministro, su un interessamento degli indiani

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Il Fatto Quotidiano: Ilva: ecco la grata “marcia” dalla quale è precipitato l’operaio, morto per la caduta

Loris Costantino è precipitato e ha perso la vita dopo aver fatto “un passo nel vuoto”. Ha calpestato una griglia letteralmente marcia, coperta dagli avanzi delle polveri nel reparto Agglomerato dell’ex Ilva di Taranto, e il piano di calpestio, vetusto, ha ceduto inghiottendo la sua vita, terminata dieci metri più in basso per le ferite riportate. C’è una foto, pubblicata da Veraleaks di Luciano Manna, che da anni si batte denunciando l’inquinamento e la scarsa sicurezza dentro l’acciaieria, a dimostrare in quali condizioni vengo mandati a lavorare gli operai in un impianto che in questo momento è nelle mani dello Stato.
Costantino, operatore di una ditta esterna, è morto in circostanze simili a quelle nelle quali, a gennaio, ha perso la vita Claudio Salamida, 46enne impiegato da oltre 20 anni nello stabilimento, che è deceduto causa del cedimento di un grigliato sotto ai suoi piedi, in Acciaieria 2. Lunedì mattina è successo di nuovo. La procura di Taranto, quaranta giorni fa, aveva sequestrato solo la zona dell’incidente e lo stesso è stato fatto dopo il decesso di Costantino. Mentre il governo tenta di cedere il siderurgico, la situazione degli impianti sembra peggiorare ulteriormente rasentando un rischio intrinseco di sicurezza a causa della loro età.

Nel reparto Agglomerato, spiega Manna ricordando di aver già denunciato anni fa in procura la situazione in quella zona del siderurgico, “si cuoce l’omogeneizzato che poi viene introdotto nell’altoforno e il materiale finissimo perso su questi nastri e rulli viene, nel vero senso della parola, spalato e recuperato dagli operai delle ditte dell’indotto con pale, scopettoni e carriole per essere reintrodotto nel circolo produttivo, specie il materiale finissimo che ha una pezzatura non adatta all’altoforno”. Il 4 marzo Manna tornerà in procura per depositare una nuova denuncia, relativa all’incidente mortale, e agli eventi emissivi di febbraio causati dagli altoforni 2 e 4.

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Ilva: here is the grateful “step” from which the worker fell, dead from the fall.

Loris Costantino fell from the sky and died after taking “a step into the void.” He stepped on a literally decaying grid, covered with debris in the Agglomerato department of the former Ilva steelworks in Taranto, and the grating gave way, swallowing his life, which ended ten meters below due to the injuries he sustained. There is a photo, published by Veraleaks of Luciano Manna, who has been fighting for years to denounce pollution and poor safety within the steelworks, that demonstrates the conditions in which workers are sent to work in a plant that is currently in the hands of the State.

Costantino, an employee of an external company, died in circumstances similar to those in which, in January, Claudio Salamida, a 46-year-old employee who had worked at the plant for over 20 years, died after the collapse of a grating under his feet, in Steel Mill 2. On Monday morning, it happened again. The Taranto prosecutor’s office, forty days ago, had seized only the area of the accident and the same was done after Costantino’s death. While the government attempts to relinquish the steelworks, the situation of the plants seems to worsen further, bordering on an inherent safety risk due to their age.

In the Agglomerato department, Manna explains, recalling that he already filed a complaint with the prosecutor’s office years ago regarding the situation in that area of the steelworks, “a homogenized product is ‘cooked’ that is then introduced into the blast furnace and the finest material lost on these belts and rollers is, in the literal sense of the word, spread and recovered by workers from affiliated companies using shovels, scoops, and handcarts to be reintroduced into the production cycle, especially the finest material that has a size unsuitable for the blast furnace.” On March 4, Manna will return to the prosecutor’s office to file a new complaint, relating to the fatal accident and the emission events in February caused by blast furnaces 2 and 4.

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Ilva: ecco la grata “marcia” dalla quale è precipitato l’operaio, morto per la caduta

La foto, pubblicata da Veraleaks, dimostra le condizioni di lavoro nell'impianto, che è nelle mani dello Stato: ecco come è stato inghiottito Loris Costantino

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Il Fatto Quotidiano: Ex Ilva, morto operaio di 26 anni: è precipitato nel vuoto da un’altezza di circa 10 metri

Un operaio della ditta di pulizie Gea Power dell’indotto ex Ilva è precipitato da un piano di calpestio nel reparto Agglomerato del siderurgico di Taranto. L’operaio si chiamava Loris Costantino, aveva 26 anni e la caduta da un altezza di circa dieci metri gli è stata fatale a causa delle gravi ferite riportate: lesioni al torace e ad un braccio.
Secondo quanto riferito da fonti sindacali, la vittima è stata subito soccorsa. Il giovane è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Santissima Annunziata. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e il personale dello Spesal. Ancora da accertare dinamica e responsabilità. Il 12 gennaio, in un incidente simile, morì l’operaio 46enne Claudio Salamida.
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Following the Ilva tragedy, a 26-year-old worker has died: he fell to his death from a height of about 10 meters.

A cleaning worker from the Gea Power subcontracted company at the former Ilva plant fell from a floor in the Agglomerato section of the Taranto steelworks. The worker’s name was Loris Costantino, he was 26 years old, and the fall from a height of approximately ten meters proved fatal due to the serious injuries he sustained: chest and arm injuries.

According to union sources, the victim was immediately rescued. The young man was transported by ambulance to the Santissima Annunziata hospital. Firefighters and Spesal personnel also responded to the scene. The dynamics and responsibilities are still to be ascertained. On January 12th, in a similar incident, 46-year-old worker Claudio Salamida died.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/02/incidente-ex-ilva-operaio-precipitato-taranto-notizie/8310283/

Ex Ilva, morto operaio di 26 anni: è precipitato nel vuoto da un’altezza di circa 10 metri

Il giovane si chiamava Loris Costantino ed era dipendente della ditta di pulizie Gea Power

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