Condividiamo il contributo apparso oggi sui canali social degli Studenti No Tav a proposito della conservazione delle biodiversità in Val Clarea. Dall'estate del 2020, nel bel mezzo della crisi sanitaria, economica e sociale causata dalla pandemia da Covid 19, in Val Clarea sono ripresi i lavori del cantiere della linea ad Alta Velocità Torino-Lione. Il movimento No Tav da circa trent'anni denuncia l'immane spreco di risorse pubbliche nonché il devastante impatto ambientale che i cantieri della TAV provocano nel territorio della Val di Susa. Un chiaro esempio di questo grave impatto naturalistico è quello della Zerynthia (meglio nota come farfalla No Tav), una rara specie di farfalla autoctona della Val Clarea, la cui sopravvivenza è minacciata dai lavori del cantiere dell'Alta Velocità. La storia della Zerynthia è stata studiata e portata alla luce da ricercatori indipendenti del movimento No Tav, che per primi hanno scoperto la rarità di questa [...]
Condividiamo il contributo apparso oggi sui canali social degli Studenti No Tav a proposito della conservazione delle biodiversità in Val Clarea. Dall'estate del 2020, nel bel mezzo della crisi sanitaria, economica e sociale causata dalla pandemia da Covid 19, in Val Clarea sono ripresi i lavori del cantiere della linea ad Alta Velocità Torino-Lione. Il movimento No Tav da circa trent'anni denuncia l'immane spreco di risorse pubbliche nonché il devastante impatto ambientale che i cantieri della TAV provocano nel territorio della Val di Susa. Un chiaro esempio di questo grave impatto naturalistico è quello della Zerynthia (meglio nota come farfalla No Tav), una rara specie di farfalla autoctona della Val Clarea, la cui sopravvivenza è minacciata dai lavori del cantiere dell'Alta Velocità. La storia della Zerynthia è stata studiata e portata alla luce da ricercatori indipendenti del movimento No Tav, che per primi hanno scoperto la rarità di questa [...]
Ci siamo ritrovat* oggi pomeriggio al campo sportivo di Giaglione. Tra il freddo delle montagne innevate e le mascherine, per tutelarci dal covid-19, erano gli occhi a regalare emozioni, in questa giornata che è per noi storica, dove nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2005 le forze dell’ordine invadevano l’allora presidio di Venaus e colpivano i presidianti del tempo con l’intento di fare male. Da quella giornata ad oggi sono passati 15 anni e noi c’eravamo, ci siamo – ancora - e senza dubbio possiamo affermare che ci saremo sempre. Tra sorrisi e tanta voglia di far brillare queste giornate di avvicinamento all’8 dicembre, una volta arrivati al campo sportivo di Giaglione ci siamo confrontat* e abbiamo deciso di raggiungere le/i presidianti ai Mulini. Loro sono i nostri occhi e le nostre orecchie, giorno dopo giorno, con la pioggia, la neve e il forte vento valsusino che in questa stagione fischia tagliente e gelido sulla vallata. Sono tant* [...]
Ci siamo ritrovat* oggi pomeriggio al campo sportivo di Giaglione. Tra il freddo delle montagne innevate e le mascherine, per tutelarci dal covid-19, erano gli occhi a regalare emozioni, in questa giornata che è per noi storica, dove nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2005 le forze dell’ordine invadevano l’allora presidio di Venaus e colpivano i presidianti del tempo con l’intento di fare male. Da quella giornata ad oggi sono passati 15 anni e noi c’eravamo, ci siamo – ancora - e senza dubbio possiamo affermare che ci saremo sempre. Tra sorrisi e tanta voglia di far brillare queste giornate di avvicinamento all’8 dicembre, una volta arrivati al campo sportivo di Giaglione ci siamo confrontat* e abbiamo deciso di raggiungere le/i presidianti ai Mulini. Loro sono i nostri occhi e le nostre orecchie, giorno dopo giorno, con la pioggia, la neve e il forte vento valsusino che in questa stagione fischia tagliente e gelido sulla vallata. Sono tant* [...]