Dalla partecipazione nasce il Comitato Zero Emissioni: la Valsusa non vuole essere una zona di sacrificio

L'assemblea pubblica della scorsa settimana, tenutasi al Polivalente di San Didero, ha riempito la sala e dimostrato una volta di più che in Valsusa esiste una comunità attenta, informata e pronta a discutere del proprio futuro. Da quell'incontro è nato il Comitato Zero Emissioni, un percorso collettivo che mette al centro la salute, la qualità dell'aria, la tutela del territorio e il diritto delle persone a partecipare alle scelte che riguardano la valle. Un percorso che entra già nel vivo: il comitato si è nuovamente ritrovato ieri sera per lavorare alle osservazioni da presentare alla Città Metropolitana di Torino nell'ambito dell'iter relativo al progetto di riattivazione del forno elettrico delle Acciaierie Beltrame e per muovere i primi passi di un cammino che possa esprimere un forte e determinato NO nei confronti dell’ennesimo scempio prospettato per questo territorio.   Una risposta necessaria dopo l'annuncio della possibile riattivazione [...]

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Val Susa-San Didero: il rischio riapertura dell’acciaieria Beltrame

<p>A inizio maggio 2026, il gruppo vicentino Acciaierie Beltrame ha presentato alla Città metropolitana di Torino un’istanza per avviare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) con un obiettivo preciso: rimettere in funzione il forno elettrico ad arco con colata continua dello stabilimento di San Didero. L’impianto, chiuso ormai da dodici anni, potrebbe tornare […]</p>

Il ritorno del forno elettrico: il sospetto di non valere nulla

A inizio maggio 2026, il gruppo vicentino Acciaierie Beltrame ha presentato alla Città metropolitana di Torino un'istanza per avviare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) con un obiettivo preciso: rimettere in funzione il forno elettrico ad arco con colata continua dello stabilimento di San Didero. L'impianto, chiuso ormai da dodici anni, potrebbe tornare a produrre acciaio. Si parla di un investimento previsto di 40 milioni di euro, una capacità produttiva dichiarata di 800mila tonnellate all'anno e, secondo le prime comunicazioni aziendali, di 150 nuovi posti di lavoro in un territorio che negli ultimi dieci anni ha conosciuto soprattutto crisi, cassa integrazione e promesse tradite. Ma c'è un problema: come ormai è prassi in Val di Susa, nessuno ha chiesto il permesso ai cittadini. La sensazione che si respira è ancora una volta quella di essere territorio di conquista, sacrificabile. La storia, si sa, non insegna nulla a chi non ha [...]

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7 marzo 2026 : TOUR DEI CANTIERI TAV PRESENTI E FUTURI

Il monitoraggio dal basso dei cantieri è fondamentale per la lotta al Tav. Messi di fronte all'assenza di chiarezza da parte dei mandanti dell'opera e al moltiplicarsi di inchieste per mafia, vogliamo provare a fare chiarezza da soli/e. Ci troviamo sabato 7 marzo alle h. 13 al Presidio di

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NO TAV: PRESIDIO AL CANTIERE CONTRO ALLARGAMENTO AREA SAN DIDERO. LANCIO DI LACRIMOGENI CONTRO I MANIFESTANTI

Movimento no Tav in azione ieri sera in Valle di Susa. Appuntamento davanti alle recinzioni del cantiere del nuovo autoporto di San Didero (Torino), contro i lavori di allargamento iniziati da alcuni giorni. “Nella fretta e nella furia di devastate la valle, i jersey posti sulla strada che costeggia il fortino traballano e così le forze dell'ordine si devono spendere in un ridicolo tentativo di difesa lanciando i lacrimogeni in mezzo alle persone” si legge sui social del movimento.

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