Tarquinia, scoperta una tomba etrusca inviolata del VIII secolo a.C. nella necropoli dei Monterozzi

Elena Percivaldi

La necropoli etrusca dei Monterozzi di Tarquinia – patrimonio UNESCO insieme a quella della Banditaccia di Cerveteri – continua a restituire sorprese eccezionali. Nei giorni scorsi si è conclusa la prima campagna di scavi del Pact (Progetto Archeologico Civiltà dei Tirreni), con un risultato straordinario: la scoperta di una tomba a camera inviolata, risalente con ogni probabilità alla fine dell’VIII secolo a.C.

Una tomba intatta con tracce di pittura

L’ipogeo, del tipo a “fenditura superiore”, è stato ricavato nel banco calcareo ricco di fossili marini, ai margini del pianoro dei Monterozzi. Al suo interno è stata individuata un’unica banchina modanata per la deposizione e, sulle pareti, tracce di colore rosso e giallo: una decorazione a fasce, semplice ma significativa, che rappresenta la più antica testimonianza pittorica finora nota a Tarquinia.

Il corredo funerario

Sebbene il corredo sia stato in parte danneggiato dal crollo della copertura e dalle infiltrazioni d’acqua, gli archeologi hanno recuperato numerosi oggetti, ora in fase di restauro: vasi di impasto non tornito e di argilla depurata, ornamenti personali, vasellame in lamina di bronzo e un numero particolarmente consistente di anellini di bronzo, sparsi in tutta la camera.

All’esterno della tomba, nello spazio antistante l’ingresso perimetrato da blocchi calcarei, è stata individuata una seconda sepoltura più recente, anch’essa accompagnata da un corredo frammentario.

Leggi anche

https://storiearcheostorie.com/2022/01/18/scoperte-a-tarquinia-una-tomba-gemina-svela-eccezionali-corredi/

Una scoperta inattesa

Il settore in cui sorge l’ipogeo non era stato segnalato come particolarmente ricco di evidenze dalle esplorazioni della Fondazione Lerici negli anni ’50-’70. La scoperta, sottolineano i ricercatori, cambia quindi la percezione dell’uso funerario di quest’area, che offre anche una spettacolare vista verso l’antica città di Tarquinia.

Ricerche e prospettive

Lo scavo è stato finanziato dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e diretto dal prof. Vincenzo Bellelli, direttore del Pact, e dall’archeologo Daniele Rossetti.

Secondo Bellelli, la scoperta consentirà di arricchire in modo significativo le conoscenze sulle fasi più antiche della necropoli dei Monterozzi e della storia stessa di Tarquinia, una delle principali capitali dell’Etruria.

Nelle prossime settimane la nuova tomba sarà visitabile con visite guidate a cura del Pact, offrendo al pubblico l’opportunità unica di osservare da vicino un ipogeo etrusco rimasto inviolato per quasi 2.800 anni.

Foto: (C) PACT

#archeologia #Etruschi #InEvidenza #MinisteroDellaCultura #necropoliDeiMonterozzi #notizie #Pact #PatrimonioUNESCO #scaviArcheologici #scoperte #Tarquinia #tombaEtrusca

ARCHEOLOGIA 𝐄𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨: 𝐫𝐢𝐧𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐞𝐭𝐫𝐮𝐬𝐜𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐨𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐕𝐈𝐈 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐚.𝐂.

Articolo e foto su @storieearcheostorie

foto @soprarcheologia

#archeologia #etruschi #barbaranoromano #scavi #scopertearcheologiche #etruria #tombaetrusca

https://storiearcheostorie.com/2025/06/30/tomba-etrusca-inviolata-san-giuliano-barbarano-romano/

Viterbo / Inaugura la Tomba rupestre etrusca di Piansano: un altro tesoro archeologico riapre al pubblico

Appuntamento il 20 maggio alle 16 per il nuovo allestimento della Tomba rupestre etrusca di Piansano, nel Viterbese, preziosa testimonianza del passato etrusco del territorio, rinvenuta fortuitamente nel 1986 durante lavori stradali.

Dettagli su @storieearcheostorie

@soprarcheologia

#archeologia #etruschi #piansano #viterbo #tombaetrusca

https://storiearcheostorie.com/2025/05/18/inaugura-la-tomba-rupestre-etrusca-di-piansano-vt/