Etruria Go, nasce il pass per esplorare l’Etruria del Lazio
Si chiama Etruria Go il nuovo biglietto integrato presentato al Ministero della Cultura per valorizzare il patrimonio archeologico dell’Etruria meridionale. L’iniziativa mette in rete tre istituti statali e undici luoghi della cultura dedicati alla civiltà etrusca, offrendo ai visitatori un accesso semplificato e coordinato ad alcuni dei più importanti siti archeologici del Lazio.
La Necropoli di CerveteriIl progetto nasce da un accordo tra il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia e la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio, con il coordinamento della Direzione Generale Musei.
Come funziona il biglietto Etruria Go
La card consentirà l’accesso a tutti i siti aderenti attraverso un unico titolo d’ingresso valido un anno dal primo utilizzo. Ogni visitatore potrà effettuare un ingresso per ciascun luogo della cultura incluso nel circuito.
Il biglietto sarà disponibile dal 1° luglio 2026 al costo di 40 euro, mentre per i giovani cittadini europei tra i 18 e i 25 anni sarà attiva la formula Etruria Go Young al prezzo ridotto di 12 euro.
L’acquisto sarà possibile tramite la piattaforma e l’app Musei Italiani, sia in formato digitale sia cartaceo.
Gli undici luoghi della cultura inclusi
Il circuito comprende alcuni dei più importanti musei e parchi archeologici etruschi del Lazio:
- Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e Villa Poniatowski (Roma);
- Parco Archeologico di Veio;
- Necropoli della Banditaccia e Museo Nazionale Archeologico Cerite di Cerveteri;
- Necropoli dei Monterozzi e Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia;
- Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia;
- Museo Archeologico di Vulci e Castello dell’Abbadia;
- Museo Archeologico Nazionale di Tuscania;
- Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz a Viterbo;
- Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo a Civita Castellana.
Un progetto per valorizzare territori e comunità
Secondo Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, il progetto interpreta la necessità di creare connessioni tra istituti, territori e comunità, proprio come gli Etruschi seppero costruire una rete di città e relazioni nel Mediterraneo antico.
Sulla stessa linea il Direttore Generale Musei Massimo Osanna, che ha sottolineato come Etruria Go rappresenti un esempio concreto della missione del Sistema Museale Nazionale, favorendo una fruizione più accessibile e diffusa del patrimonio archeologico.
Ecco alcune immagini dei Musei interessati dall’iniziativa.
Museo nazionale etrusco di Villa Giulia
Museo archeologico di Vulci e Castello dell’Abbadia
Parco archeologico di Veio
Museo archeologico nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo a Civita Castellana
Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz Viterbo
Tarquinia e Cerveteri
Museo archeologico nazionale di Civitavecchia
Museo archeologico nazionale di Tuscania
Un sostegno anche alla candidatura di Tarquinia 2028
L’iniziativa è stata sostenuta anche dagli amministratori locali coinvolti nel percorso di candidatura di Tarquinia a Capitale Italiana della Cultura 2028. Il biglietto integrato viene infatti considerato uno strumento strategico per incentivare il turismo culturale e rafforzare la promozione di un territorio accomunato da una forte identità storica e archeologica.
Leggi anche: Tarquinia si candida a Capitale Italiana della Cultura 2028
https://storiearcheostorie.com/2025/11/20/tarquinia-capitale-cultura-2028-candidatura/
Con Etruria Go, l’Etruria laziale si propone così come un grande museo diffuso, capace di unire siti, paesaggi e comunità in un unico itinerario dedicato alla scoperta di una delle civiltà più affascinanti dell’Italia antica.
📘 Notizia verificata ✅
- 📄 Fonte: Direzione generale Musei ✅













