Trentini e Burlò tornano in Italia

Alberto Trentini e Mario Burlò, due dei più noti registi italiani della seconda guerra mondiale, sono di nuovo in Italia dopo molti anni di assenza. La loro presenza è stata confer

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I 250 Migliori Film della Storia del Cinema

Nel 1952 la rivista Sight and Sound, organo ufficiale del British Film Institute, ha coinvolto un ampio panel di registi, critici, accademici e professionisti del cinema chiedendogli di rispondere a un sondaggio in cui si doveva stilare una lista dei 10 migliori film della storia del cinema, al fine di poter pubblicare una classifica delle migliori opere cinematografiche di tutti i tempi. Il sondaggio, nato ai tempi quasi per gioco, è diventato un appuntamento decennale fisso, un punto di riferimento per cinefili ed esperti del settore allo scopo di redigere un quadro generale sulla storia del cinema e cogliere in qualche modo lo spirito del tempo.

Nel 1952, anno in cui furono coinvolti nel primo sondaggio di Sight and Sound circa un centinaio di professionisti, il miglior film della storia del cinema era risultato essere Ladri di Biciclette di Vittorio De Sica. Già dieci anni dopo, nel 1962, seconda edizione del poll, il film italiano veniva scalzato dall’immortale Quarto Potere di Orson Welles, rimasto a comandare la lista fino al sondaggio del 2012, quando il miglior film è stato La Donna che Visse Due Volte di Alfred Hitchcock. Qualche mese fa è uscita la classifica aggiornata al 2022 e non sono mancate le sorprese. Innanzitutto va detto che, se nel 2002 gli addetti ai lavori contattati erano soltanto 145, nel 2022 a rispondere al sondaggio della rivista britannica sono stati ben 1639 professionisti del cinema, ciò significa che con l’aumento degli intervistati si è potuto ottenere anche uno spettro più ampio di influenze, una rappresentanza di esperti senza dubbio più inclusiva e diversificata (se invece volete scoprire la classifica con le sole scelte dei registi e delle registe, la trovate qui).

Secondo il sondaggio del 2022 dunque, il miglior film della storia del cinema è risultato essere, clamorosamente, Jeanne Dielman, 23 Quai du Commerce, 1080 Bruxelles di Chantal Akerman, film di 3 ore e 20 quasi privo di dialoghi, un’opera geniale pressoché unica nel suo genere. Il film della regista belga, scomparsa nel 2015, ha retrocesso Vertigo di Hitchcock al secondo posto e Quarto Potere sul gradino più basso del podio (va però detto che, se limitiamo la classifica soltanto alle scelte dei registi, il miglior film di sempre risulta invece essere 2001 Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick, seguito da Quarto Potere e quindi da Il Padrino). A completare la Top 10 generale, alle spalle del già citato podio composto da Jeanne Dielman, La donna che visse due volte e Quarto Potere, troviamo al quarto posto il meraviglioso Viaggio a Tokyo di Ozu, quindi In the Mood for Love di Wong Kar-wai, 2001 Odissea nello spazio di Kubrick, Beau Travail di Claire Denis, Mulholland Drive di David Lynch, l’immortale L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov (unico film muto tra i primi dieci classificati) e Cantando sotto la pioggia di Donen.

Alla prossima classifica del 2032 manca ancora moltissimo, un’attesa che ci dà il tempo di poter recuperare con calma tutti i titoli della lista che non abbiamo ancora avuto modo di guardare. Nella classifica generale infatti, composta dalla bellezza di 250 film, ce n’è davvero per tutti i gusti. Andiamo a scoprire quindi quali sono i 250 migliori film della storia del cinema secondo Sight and Sound (30 dei quali sono stati anche scelti come “film della vita” dai partecipanti al progetto Film People):

  • Jeanne Dielman, 23 quai du Commerce, 1080 Bruxelles (Chantal Akerman, 1975)
  • La donna che visse due volte (Alfred Hitchcock, 1958)
  • Quarto Potere (Orson Welles, 1941)
  • Viaggio a Tokyo (Yasugiro Ozu, 1953)
  • In the Mood for Love (Wong Kar Wai, 2000)
  • 2001 Odissea nello Spazio (Stanley Kubrick, 1968)
  • Beau Travail (Claire Denis, 1999)
  • Mulholland Drive (David Lynch, 2001)
  • L’uomo con la macchina da presa (Dziga Vertov, 1929)
  • Cantando sotto la pioggia (Stanley Donen, 1951)
  • Aurora (Friedrich Wilhelm Murnau, 1927)
  • Il Padrino (Francis Ford Coppola, 1972)
  • La regola del gioco (Jean Renoir, 1939)
  • Cleo dalle 5 alle 7 (Agnes Varda, 1962)
  • Sentieri Selvaggi (John Ford, 1956)
  • Meshes of the Afternoon (Maya Deren e Alexandr Hackenschmied, 1943)
  • Close Up (Abbas Kiarostami, 1989)
  • Persona (Ingmar Bergman, 1966)
  • Apocalypse Now (Francis Ford Coppola, 1979)
  • I Sette Samurai (Akira Kurosawa, 1954)
  • La passione di Giovanna D’Arco (Carl Theodor Dreyer, 1927)
  • Tarda Primavera (Yasugiro Ozu, 1949)
  • Playtime (Jacques Tati, 1967)
  • Fa’ la cosa giusta (Spike Lee, 1989)
  • Au hasard Balthazar (Robert Bresson, 1966)
  • La morte corre sul fiume (Charles Laughton, 1955)
  • Shoah (Claude Lanzmann, 1985)
  • Le Margheritine (Věra Chytilová, 1966)
  • Taxi Driver (Martin Scorsese, 1976)
  • Ritratto della giovane in fiamme (Celine Sciamma, 2019)
  • Lo Specchio (Andrej Tarkovskij, 1975)
  • Psyco (Alfred Hitchcock, 1960)
  • 8 1/2 (Federico Fellini, 1963)
  • L’Atalante (Jean Vigo, 1934)
  • Il Lamento sul Sentiero (Satyajit Ray, 1955)
  • Luci della Città (Charlie Chaplin, 1931)
  • M il Mostro di Dusseldorf (Fritz Lang, 1931)
  • A qualcuno piace caldo (Billy Wilder, 1959)
  • Fino all’ultimo respiro (Jean-Luc Godard, 1960)
  • La Finestra sul Cortile (Alfred Hitchcock, 1954)
  • Ladri di Biciclette (Vittorio De Sica, 1948)
  • Rashomon (Akira Kurosawa, 1950)
  • Killer of Sheep (Charles Burnett, 1977)
  • Stalker (Andrej Tarkovskij, 1979)
  • La Battaglia di Algeri (Gillo Pontecorvo, 1966)
  • Intrigo Internazionale (Alfred Hitchcock, 1959)
  • Barry Lyndon (Stanley Kubrick, 1975)
  • Wanda (Barbara Loden, 1970)
  • Ordet – La Parola (Carl Theodor Dreyer, 1955)
  • I 400 Colpi (François Truffaut, 1959)
  • Lezioni di Piano (Jane Campion, 1992)
  • La paura mangia l’anima (Rainer Werner Fassbinder, 1974)
  • Notizie da casa (Chantal Akerman, 1976)
  • Blade Runner (Ridley Scott, 1982)
  • La Corazzata Potemkin (Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, 1925)
  • Il Disprezzo (Jean-Luc Godard, 1963)
  • Sherlock Jr (Buster Keaton, 1924)
  • L’Appartamento (Billy Wilder, 1960)
  • Sans Soleil (Chris Marker, 1982)
  • Moonlight (Barry Jenkins, 2016)
  • La Dolce Vita (Federico Fellini, 1960)
  • Daughters of the Dust (Julie Dash, 1961)
  • Casablanca (Michael Curtiz, 1942)
  • Quei Bravi Ragazzi (Martin Scorsese, 1990)
  • Il Terzo Uomo (Carol Reed, 1949)
  • Touki Bouki (Djibril Diop Mambéty, 1973)
  • La vita è un raccolto (Agnes Varda, 2000)
  • La Jetée (Chris Marker, 1962)
  • Andrej Rublev (Andrej Tarkovskij, 1966)
  • Metropolis (Fritz Lang, 1926)
  • Scarpette Rosse (Michael Powell e Emeric Pressburger, 1948)
  • Il Mio Vicino Totoro (Hayao Miyazaki, 1988)
  • Viaggio in Italia (Roberto Rossellini, 1954)
  • L’Avventura (Michelangelo Antonioni, 1960)
  • Lo Specchio della Vita (Douglas Sirk, 1959)
  • L’Intendente Sansho (Kenji Mizoguchi, 1954)
  • La Città Incantata (Hayao Miyazaki, 2001)
  • Satantango (Bela Tarr, 1994)
  • A Brighter Summer Day (Edward Yang, 1991)
  • Celine e Julie vanno in barca (Jacques Rivette, 1974)
  • Viale del Tramonto (Billy Wilder, 1950)
  • Tempi Moderni (Charlie Chaplin, 1936)
  • Scala al Paradiso (Michael Powell e Emeric Pressburger, 1946)
  • Histoire(s) du Cinéma (Jean-Luc Godard, 1988)
  • Pierrot Le Fou (Jean-Luc Godard, 1965)
  • Lo Spirito dell’Alveare (Victor Erice, 1973)
  • Velluto Blu (David Lynch, 1986)
  • Hong Kong Express (Wong Kar-wai, 1994)
  • Shining (Stanley Kubrick, 1980)
  • I Gioielli di Madame De… (Max Ophuls, 1953)
  • Il Gattopardo (Luchino Visconti, 1963)
  • I racconti della luna pallida d’agosto (Kenji Mizoguchi, 1953)
  • Yi Yi (Edward Yang, 1999)
  • Parasite (Bong Joon-ho, 2019)
  • Scappa – Get Out (Jordan Peele, 2017)
  • Tropical Malady (Apichatpong Weerasethakul, 2004)
  • La nera di… (Ousmane Sembene, 1965)
  • Come vinsi la guerra (Buster Keaton, 1926)
  • Un condannato a morte è fuggito (Robert Bresson, 1956)
  • C’era una volta il West (Sergio Leone, 1968)
  • Un Dollaro d’Onore (Howard Hawks, 1958)
  • La Casa è Nera (Forugh Farrokhzad, 1962)
  • Senza tetto né legge (Agnes Varda, 1985)
  • La Maman et la Putain (Jean Eustache, 1973)
  • Va’ e vedi (Ėlem Klimov, 1985)
  • Lo Squalo (Steven Spielberg, 1975)
  • Il Padrino Parte II (Francis Ford Coppola, 1974)
  • Goodbye Dragon Inn (Tsai Ming-liang, 2003)
  • Il Mago di Oz (Victor Fleming, 1939)
  • Il Posto delle Fragole (Ingmar Bergman, 1957)
  • L’Infernale Quinlan (Orson Welles, 1958)
  • L’uomo che uccise Liberty Valance (John Ford, 1962)
  • Susanna (Howard Hawks, 1938)
  • Vogliamo Vivere! (Ernst Lubitsch, 1942)
  • Una Moglie (John Cassavetes, 1974)
  • Nashville (Robert Altman, 1975)
  • A Venezia… un dicembre rosso shocking (Nicolas Roeg, 1973)
  • Aguirre, Furore di Dio (Werner Herzog, 1972)
  • Il Conformista (Bernardo Bertolucci, 1970)
  • Non aprite quella porta (Tobe Hooper, 1974)
  • La Cosa (John Carpenter, 1982)
  • Il Petroliere (Paul Thomas Anderson, 2007)
  • Matrix (Lana e Lilly Wachowski, 1999)
  • Il Colore del Melograno (Sergei Parajanov, 1968)
  • Johnny Guitar (Nicholas Ray, 1954)
  • Les Parapluies de Cherbourg (Jacques Demy, 1964)
  • Avventurieri dell’Aria (Howard Hawks, 1939)
  • L’Ascesa (Larisa Shepitko, 1976)
  • Fanny e Alexander (Ingmar Bergman, 1982)
  • La Signora del Venerdì (Howard Hawks, 1940)
  • Toro Scatenato (Martin Scorsese, 1980)
  • Pulp Fiction (Quentin Tarantino, 1994)
  • Lawrence D’Arabia (David Lean, 1962)
  • Notorius (Alfred Hitchcock, 1946)
  • La vita è meravigliosa (Frank Capra, 1947)
  • La Cienaga (Lucrecia Martel, 2001)
  • Amanti Perduti (Marcel Carné, 1945)
  • Il Mucchio Selvaggio (Sam Peckinpah, 1969)
  • Sambizanga (Sarah Maldoror, 1972)
  • Mancia Competente (Ernst Lubitsch, 1932)
  • Il Settimo Sigillo (Ingmar Bergman, 1957)
  • Diario di un ladro (Robert Bresson, 1959)
  • Una gita in campagna (Jean Renoir, 1936)
  • Secondo Amore (Douglas Sirk, 1955)
  • Gertrud (Carl Theodor Dreyer, 1964)
  • The Watermelon Woman (Cheryl Dunye, 1997)
  • Vampyr (Carl Theodor Dreyer, 1932)
  • Alien (Ridlye Scott, 1979)
  • India Song (Marguerite Duras, 1975)
  • La Grande Illusione (Jean Renoir, 1937)
  • Chinatown (Roman Polanski, 1974)
  • Twin Peaks: il Ritorno (David Lynch, 2017)
  • West Indies: The Fugitive Slaves of Liberty (Med Hondo, 1979)
  • I Giorni del Cielo (Terrence Malick, 1978)
  • La Stella Nascosta (Ritwik Ghatak, 1960)
  • Il Verde Prato dell’Amore (Agnes Varda, 1965)
  • Il Distretto di Tiexi (Wang Bing, 2002)
  • Orlando (Sally Potter, 1992)
  • Città Dolente (Hou Hsiao-hsien, 1989)
  • Tutto su mia madre (Pedro Almodovar, 1999)
  • Dov’è la casa del mio amico? (Abbas Kiarostami, 1987)
  • Il Vangelo Secondo Matteo (Pier Paolo Pasolini, 1964)
  • C’era una volta in America (Sergio Leone, 1983)
  • Amarcord (Federico Fellini, 1972)
  • Questa è la mia vita (Jean-Luc Godard, 1962)
  • Le Catene della Colpa (Jacques Tourneur, 1947)
  • Vivere (Akira Kurosawa, 1952)
  • I Figli della Violenza (Luis Bunuel, 1950)
  • L’anno scorso a Marienbad (Alain Resnais, 1961)
  • L’Argent (Robert Bresson, 1983)
  • Un Chien Andalou (Luis Bunuel, 1928)
  • Out 1 (Jacques Rivette, 1990)
  • Symbiopsychotaxiplasm: Take One (William Greaves, 1967)
  • Heat (Michael Mann, 1995)
  • Under The Skin (Jonathan Glazer, 2013)
  • L’Angelo Sterminatore (Luis Bunuel, 1962)
  • Memorie del Sottosviluppo (Tomas Gutierrez Alea, 1968)
  • Narciso Nero (Michael Powell e Emeric Pressburger, 1947)
  • Deserto Rosso (Michelangelo Antonioni, 1964)
  • Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo (Sergio Leone, 1966)
  • La moglie sola (Satyajit Ray, 1964)
  • Lettera da una sconosciuta (Max Ophuls, 1948)
  • Hiroshima Mon Amour (Alain Resnais, 1959)
  • L’Orgoglio degli Amberson (Orson Welles, 1942)
  • Magnolia (Paul Thomas Anderson, 1999)
  • Il Cielo Sopra Berlino (Wim Wenders, 1987)
  • Sete Eterna (Guru Dutt, 1957)
  • Ran (Akira Kurosawa, 1985)
  • Rapacità (Erich von Stroheim, 1923)
  • Love Streams (John Cassavetes, 1984)
  • Il Gusto del Saké (Yasujirō Ozu, 1962)
  • Il Fiume (Jean Renoir, 1951)
  • Gli Uccelli (Alfred Hitchcock, 1963)
  • Josephine (Jacques Demy, 1967)
  • Paris, Texas (Wim Wenders, 1984)
  • Parigi Brucia (Jennie Livingston, 1990)
  • La donna senza testa (Lucrecia Martel, 2008)
  • Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti (Apichatpong Weerasethakul, 2010)
  • The Tree of Life (Terrence Malick, 2010)
  • Mad Max Fury Road (George Miller, 2015)
  • Zama (Lucrecia Martel, 2017)
  • Paisà (Roberto Rossellini, 1946)
  • Nosferatu (Friedrich Wilhelm Murnau, 1922)
  • One Way or Another (Sara Gomez, 1977)
  • Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba (Stanley Kubrick, 1964)
  • La Fiamma del Peccato (Billy Wilder, 1944)
  • L’Eclisse (Michelangelo Antonioni, 1962)
  • So Dove Vado (Michael Powell e Emeric Pressburger, 1945)
  • Wavelenghts (Michael Snow, 1967)
  • Duello a Berlino (Michael Powell e Emeric Pressburger, 1943)
  • Limite (Mario Peixoto, 1931)
  • I Predatori dell’Arca Perduta (Steven Spielberg, 1981)
  • Pink Flamingos (John Waters, 1972)
  • Fuoco cammina con me (David Lynch, 1992)
  • Cabra Marcado Para Morrer (Eduardo Coutinho, 1984)
  • Melancholia (Lars Von Trier, 2011)
  • L’Armata degli Eroi (Jean-Pierre Melville, 1969)
  • Il Cacciatore (Michael Cimino, 1978)
  • Il Diritto di Uccidere (Nicholas Ray, 1950)
  • Suspiria (Dario Argento, 1977)
  • Breve Incontro (David Lean, 1945)
  • Eva contro Eva (Joseph L. Mankiewicz, 1950)
  • La Guerra Lampo dei Fratelli Marx (Leo McCarey, 1933)
  • Vicino al mare più azzurro (Boris Barnet, 1935)
  • Il Raggio Verde (Eric Rohmer, 1986)
  • La tomba delle lucciole (Isao Takahata, 1988)
  • Blue (Derek Jarman, 1993)
  • Crash (David Cronenberg, 1996)
  • Happy Together (Wong Kar-wai, 1997)
  • Flowers of Shanghai (Hou Hsiao-hsien, 1998)
  • As I Was Moving Ahead Occasionally I Saw Brief Glimpses of Beauty (Jonas Mekas, 2000)
  • Petite Maman (Celine Sciamma, 2021)
  • Je, Tu, Il, Elle (Chantal Akerman, 1974)
  • A Touch of Zen (King Hu, 1969)
  • La Folla (King Vidor, 1928)
  • Napoleone (Abel Gance, 1927)
  • Europa ’51 (Roberto Rossellini, 1952)
  • L’ora dei forni (Fernando Solanas, 1968)
  • Intolerance (David Wark Griffith, 1916)
  • Star Wars (George Lucas, 1977)
  • Sussurri e Grida (Ingmar Bergman, 1972)
  • Harlan County, USA (Barbara Kopple, 1976)
  • L’Ultima Risata (Friedrich Wilhelm Murnau, 1924)
  • Il Sole della Meta Cotogna (Victor Erice, 1992)
  • Il Sapore della Ciliegia (Abbas Kiarostami, 1997)
  • Le armonie di Werckmeister (Bela Tarr, 2000)
  • Nella stanza di Vanda (Pedro Costa, 2000)
  • Morven Callar (Lynne Ramsay, 2001)
  • The Intruder (Claire Denis, 2004)
  • Io e Annie (Woody Allen, 1977)
  • Al momento di pubblicare questo post posso dire di aver visto 116 su 250 film (di cui solo 59 dei primi 100!), un discreto risultato, ma ancora lontano dalla cifra che meriterebbe una classifica così interessante. E ora la grande domanda: quanti ne avete visti invece voi?

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    Kai Trump, The Former President’s Granddaughter, Commits To Play Golf For University of Miami

    Kai Trump, the eldest granddaughter of the former president, announced on Sunday that she will be playing collegiate golf for the University of Miami. The 17-year-old shared her excitement and gratitude in a heartfelt Instagram post.“I am beyond excited to share that I will be joining the University of Miami’s golf team,” Kai wrote. “A huge thank you to my mom, Vanessa, and my dad, Don, for their unwavering support throughout my journey. I also want to express my gratitude to my incredible team for helping me reach this milestone.”Kai, daughter of Don Jr. and Vanessa Trump, acknowledged the significant

    FOGOLF - FOLLOW GOLF
    Many moons ago a Master said: “Learn to love the art in yourself, and not yourself in the art.” This is life. #actor #life #italian #american #stanislavskij #film #method #study #studio #instagramers #instadaily #artdeco #moviemakers #newyork #registi #movie #hollywood #roma #studios

    Film Preferiti (Parte II): da Pedro Pascal a Saoirse Ronan

    Dopo la prima parte dello speciale, dove abbiamo scoperto i film preferiti di Emma Stone, Ryan Gosling, Cillian Murphy, Brendan Fraser, Paul Mescal e molti altri ancora, è arrivato come promesso il momento di continuare questo viaggio nel cinema amato da chi il cinema lo fa. Perché anche grandi interpreti e geniali registi e registe sono esseri umani e anche loro, esattamente come noi, hanno dei film preferiti. Andiamo a scoprire una nuova carrellata di titoli:

    Pedro Pascal: “I film che hanno avuto maggiore impatto su di me sono Eva contro Eva, Poltergeist, Fa’ la Cosa Giusta e Fanny e Alexander di Ingmar Bergman, che potrei rivedere all’infinito”

    Hugh Grant:Tutti insieme appassionatamente, La Zona d’Interesse, che è incredibile, Alla Ricerca di Nemo, che è straziante e Film Blu di Kieslowski, un regista che adoro, l’ho incontrato una volta a un evento, forse erano i Golden Globes, e non riuscivo a dire una parola, non è una cosa che mi capita spesso”

    Amy Adams: La Donna Che Visse Due Volte, Le Ali della Libertà, St Elmo’s Fire e Forrest Gump

    Robert Zemeckis: Il Padrino, Il Dottor Stranamore, La Vita è Meravigliosa e Psyco. Questi sono i miei quattro film preferiti, in ordine casuale”

    Liam Neeson: Un Uomo Tranquillo di John Ford, lo amo molto, poi I Sette Samurai, L’Uomo Che Uccise Liberty Valance, ma potrei citare tutti i film di John Ford, a dire il vero, è uno che riesce a raccontare storie davvero eccitanti in tipo 90, 95 minuti, non ha bisogno di 3 ore per farlo, una cosa che mi fa davvero passare la voglia di guardare un film. Infine Michael Collins

    Andrew Garfield: “Resterò dentro i parametri della mia infanzia, perché se no diventa troppo complicato. Quindi dico Piccoli Gangsters, I Goonies, Ritorno al Futuro e Big

    Florence Pugh: “Se penso all’infanzia dico Sognando Beckham, Cinderella – La leggenda di un amore, perché ero – e sono tuttora – una grande fan di Drew Barrymore, andando un po’ più indietro dico Belle Epoque, infine tornando alla mia infanzia Le Avventure di Bianca e Bernie

    Monica Bellucci: La Sposa Cadavere, La Dolce Vita, La Strada e Edward Mani di Forbice

    Saoirse Ronan: Le Amiche della Sposa, mi piace tantissimo, poi Dirty Dancing, Sister Act e uno recente, Maestro, ma avrei voluto dire anche un film di David Lean”

    Steve Carell: Il Dottor Stranamore, Viale del Tramonto, A Qualcuno Piace Caldo e Oltre il Giardino

    Anne Hathaway: Stregata dalla Luna, potrei piangere, è perfetto e Cher è tutto, poi la chimica con Nicolas Cage è fantastica, è un film che per me è paradisiaco. Poi Dancer in the Dark, All That Jazz e come quarto film, ma cambia sempre, direi Accadde Una Notte

    Sigourney Weaver: “Mi piacciono le vecchie commedie come Ninotchka e Grand Hotel perché amo davvero molto le commedie. Ho amato molto I Segreti di Brokeback Mountain e poi mi piacciono tanto i film di Greta Gerwig, dico Barbie perché avrebbe meritato di vincere di più”

    Denis Villeneuve: “In realtà è una lista che potrei cambiare ogni mattina, ma di certo non può mancare 2001 Odissea Nello Spazio, un film perfetto per diverse ragioni. Apocalypse Now credo che sia il film che ho visto più volte in vita mia. Quando ho scoperto Bergman è stato come un terremoto nella mia vita, quindi devo citare un suo film, uno che mi ha lasciato senza parole è Persona. Poi, sullo stesso livello, scelgo Blade Runner e Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo

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    Film Preferiti (Parte I): da Emma Stone a Ryan Gosling

    Abbiamo visto i loro film, spesso conosciamo a memoria le loro battute. Ci siamo identificati con i personaggi che hanno interpretato, o diretto, e quei film sono diventati una parte delle nostre v…

    Una Vita da Cinefilo