Comunità Mapuche in Cile: cosa cambia con il governo Kast?

<p>Dal dicembre 2025 si è insediato in Cile il governo di José Antonio Kast, espressione dell’estrema destra. Fin dalle prime ore del suo mandato, il governo ha adottato una linea dura: rafforzamento della presenza militare alle frontiere, smantellamento di diverse misure di protezione ambientale — dalla creazione di parchi nazionali alle normative su clima, emissioni […]</p>

Comunità Mapuche in Cile: cosa cambia con il governo Kast?

<p>Dal dicembre 2025 si è insediato in Cile il governo di José Antonio Kast, espressione dell’estrema destra. Fin dalle prime ore del suo mandato, il governo ha adottato una linea dura: rafforzamento della presenza militare alle frontiere, smantellamento di diverse misure di protezione ambientale — dalla creazione di parchi nazionali alle normative su clima, emissioni […]</p>

Comunità Mapuche in Cile: cosa cambia con il governo Kast?

Dal dicembre 2025 si è insediato in Cile il governo di José Antonio Kast, espressione dell’estrema destra. Fin dalle prime ore del suo mandato, il governo ha adottato una linea dura: rafforzamento della presenza militare alle frontiere, smantellamento di diverse misure di protezione ambientale — dalla creazione di parchi nazionali alle normative su clima, emissioni e qualità dell’aria e dell’acqua — e nuovi accordi internazionali per lo sfruttamento di risorse strategiche come […]

https://radioblackout.org/2026/04/comunita-mapuche-in-cile-cosa-cambia-con-il-governo-kast/

I gruppi curdi del "Rojhelat" non vogliono essere le pedine degli Stati uniti contro Teheran - DINAMOpress

Malgrado le roboanti e contraddittorie dichiarazioni di Trump dall'inizio del suo attacco, non c'è stata nessuna invasione di terra dell'Iran da parte dei partiti curdo-iraniani. Le principali forze politiche curde "orientali" puntano a un processo di autodeterminazione nel Rojhelat (Kurdistan dell'Est), non a un coinvolgimento nella lotta armata al servizio di interessi stranieri

DINAMOpress
Atene, sciopero della fame contro lo sgombero di Prosfygika: “Fino alla morte per difendere la vita”

Da oltre sessanta giorni Aristotelis Chantzis rifiuta il cibo per fermare l’espulsione di 400 residenti mentre cresce la mobilitazione internazionale contro un progetto di gentrificazione del quartiere Ad Atene si …

Osservatorio Repressione

🧬 Chi decide davvero nel caso di diagnosi rare come la trisomia 18? Un evento sull'autodeterminazione, tra riflessioni etiche ed esperienze personali.

#Trisomia18 #Berlino #Autodeterminazione #Eventi

https://www.ilmitte.com/2026/04/etica-contro-autodeterminazione-evento-trisomia-18-berlino-2026/

Etica contro autodeterminazione nelle diagnosi rare: evento a Berlino il 7 maggio 2026 - il Mitte

A Berlino, un evento che approfondisce il tema della trisomia 18, tra decisioni mediche e reale autodeterminazione delle famiglie.

il Mitte

"Terronə Vivə" di Jam del Mediterraneo – Red Ribbons: transfemminismo, Palestina, Crotone

Biblioteca Armando Lucifero Crotone, giovedì 2 aprile alle ore 10:00 CEST

Abbiamo aperto spazi di confronto e ora li continuiamo! "Jam del Mediterraneo – Red Ribbons: transfemminismo, Palestina, Crotone" è un ciclo di podcast pubblici, con il patrocinio gratuito del Comune di Crotone, per parlare di corpi, linguaggio, identità e politica partendo dalle nostre vite:

4 incontri alla Biblioteca Comunale di Crotone
registrazione aperta al pubblico: puoi venire, ascoltare e partecipare

Primo episodio
Giovedì 2 aprile – ore 10:00

Andreina, Clorinda, Valeria e Antonio partono da due libri:
“Un’Alice come un’altra” – Alice T.
“Parla bene, pensa bene” – Beatrice Cristalli
Parleremo di:
– linguaggio accessibile e inclusivo
– identità di genere e orientamento
– come le parole costruiscono la realtà

Collegando tutto a transfemminismo, Palestina e territorio.
Focus: autodeterminazione e cosa significa vivere nei propri corpi, anche quando attraversano dolore.

Questi podcast fanno parte di Terronə Vivə
(il format podcast e video di Jam del Mediterraneo)

Terronə Vivə nasce per dire una cosa semplice:
il Sud non è periferia. “Terroni” è una parola usata contro di noi. Noi la riprendiamo. Siamo ancora qui. E siamo vivə.

Il podcast gira in Calabria e nel Sud e racconta:
– realtà attiviste e artiviste
– spazi indipendenti
– pratiche di mutualismo
– arte come cura e conflitto
– percorsi transfemministi, ecologisti, antispecisti

Non raccontiamo:
– il Sud come vittima
– il folklore finto
– la solita narrazione assistenzialista

Costruiamo:
– autonarrazione
– connessioni
– memoria viva
– alternative reali

Questo ciclo di podcast è dentro la campagna Red Ribbons: si parla anche di Palestina e delle persone detenute, collegando le lotte globali a quello che viviamo qui.

Obiettivo:
creare spazi dove si ascolta davvero, senza filtrare tutto.

Perché il rischio è sempre questo: chiamarla “inclusione”, ma in realtà chiedere alle persone di adattarsi.

Noi vogliamo fare altro: interagire, non integrare.

I podcast usciranno online

Se vuoi capire, dire la tua o anche solo ascoltare:
passa.

Le cose cambiano quando le facciamo insieme.

#jamdelmediterraneo #terronəvivə #redribbons #globalmovementtogaza #podcast #crotone #transfemminismo #autodeterminazione #sudglobale #intersezionalità #crotone #palestina

https://camifa.net/event/terron-viv-di-jam-del-mediterraneo-red-ribbons-transfemminismo-palestina-crotone

La salute rimossa delle persone transgender, dalla prevenzione alle cure specialistiche

In Parlamento è in discussione il disegno di legge Schillaci-Roccella che regolamenta in maniera restrittiva l’accesso ai farmaci sospensori della pubertà per le persone transgender e gender variant minorenni. Le voci di tre esperte che lavorano nell’ambito dei diritti negati restituiscono un Paese con un Servizio sanitario nazionale impreparato, insufficiente e incompatibile. Una catena discriminatoria che arriva fino all'impegnativa del medico curante

Altreconomia
8M Una domenica in (s)famiglia

Siamo donne, lesbiche, trans, queer, froce, bisessuali, sex workers, lavoratrici, persone con disabilità, razzializzate, con background migratorio, disoccupatə, precariə, non riconosciutə e vogliamo costruire insieme questo sciopero perchè se ci fermiamo noi si ferma il mondo. In questo presente sempre più pesante, costellato da guerre, genocidi, violenza patriarcale, razzista, coloniale e capitalista vogliamo rimettere al centro i nostri desideri, la nostra rabbia l’autodeterminazione sui nostri corpi e sui nostri territori. Complici con lə compagnə in Palestina, in Iran, in Argentina, in Venezuela e ovunque nel mondo si resiste quotidianamente per distruggere questo sistema. L’8 marzo sarà una giornata di mobilitazione e lotta e il lunedì 9 sarà ancora, per il decimo anno SCIOPERO TRANSFEMMINISTA dal lavoro produttivo, riproduttivo, di cura, dei e dai consumi, dei e dai generi. DUE GIORNATE DI LOTTA E AUTODETERMINAZIONE, DI BOICOTTAGGIO, DI RABBIA, AMORE E DESIDERIO.

Balotta

A Genova, il primo caso di suicidio medicalmente assistito in Liguria ha messo in luce una realtà che la politica continua a ignorare: il fine vita esiste già, ma senza una legge nazionale resta bloccato tra procedure lunghe, disparità e incertezza.

Volt chiede da tempo una norma chiara, che metta al centro libertà di scelta, dignità della persona, tempi certi e tutele per pazienti e personale sanitario.

Perché sul fine vita non si può più continuare a far finta di niente.

#FineVita #SuicidioAssistito #Liguria #DirittiCivili #Autodeterminazione #Volt #VoltItalia