
VERSO LO SCIOPERO DEL 29: I LAVORATORI DELLA LEONARDO PRENDONO PAROLA
<p>Un gruppo informale di lavoratori della Leonardo di Corso Francia autorganizzati invita allo sciopero generale del 29, sottolineando la necessità della fabbrica per la quale lavorano di discostarsi dall’attuale complicità con l’operato dello Stato genocida di Israele: la richiesta è conversione civile, trasparenza nelle comunicazioni tra governance e impiegati verso l’interruzione dei legami tra Leonardo […]</p>

VERSO LO SCIOPERO DEL 29: I LAVORATORI DELLA LEONARDO PRENDONO PAROLA
<p>Un gruppo informale di lavoratori della Leonardo di Corso Francia autorganizzati invita allo sciopero generale del 29, sottolineando la necessità della fabbrica per la quale lavorano di discostarsi dall’attuale complicità con l’operato dello Stato genocida di Israele: la richiesta è conversione civile, trasparenza nelle comunicazioni tra governance e impiegati verso l’interruzione dei legami tra Leonardo […]</p>

VERSO LO SCIOPERO DEL 29: I LAVORATORI DELLA LEONARDO PRENDONO PAROLA
<p>Un gruppo informale di lavoratori della Leonardo di Corso Francia autorganizzati invita allo sciopero generale del 29, sottolineando la necessità della fabbrica per la quale lavorano di discostarsi dall’attuale complicità con l’operato dello Stato genocida di Israele: la richiesta è conversione civile, trasparenza nelle comunicazioni tra governance e impiegati verso l’interruzione dei legami tra Leonardo […]</p>

Cuba e gli effetti del bloqueo. Cosa succede a L’Avana?
<p>La situazione a Cuba è estremamente critica: l’elettricità viene razionata per gran parte della giornata e il petrolio è quasi esaurito. Le persone scendono in strada con manifestazioni e cacerolazos. La strategia USA è evidente, orientata a un progressivo strangolamento economico del Paese, attraverso un blocco permanente ed extraterritoriale che incide direttamente sulle condizioni di […]</p>

staffetta radio contro la censura del dissenso
<p>I contributi di Radio Blackout durante le Staffetta Radiofonica contro la censura del dissenso, organizzata da varie radio (ondarossa, onda d’urto, città fujiko, ciroma, blackout)in risposta agli attacchi repressivi verso chi parla ai micorfoni delle radio autoorganizzate e a chi porta testimonianze dalle lotte nelle strade, nelle prigioni e nei posti di lavoro.Qui l’indizione della […]</p>

staffetta radio contro la censura del dissenso
<p>I contributi di Radio Blackout durante le Staffetta Radiofonica contro la censura del dissenso, organizzata da varie radio (ondarossa, onda d’urto, città fujiko, ciroma, blackout)in risposta agli attacchi repressivi verso chi parla ai micorfoni delle radio autoorganizzate e a chi porta testimonianze dalle lotte nelle strade, nelle prigioni e nei posti di lavoro.Qui l’indizione della […]</p>

staffetta radio contro la censura del dissenso
<p>I contributi di Radio Blackout durante le Staffetta Radiofonica contro la censura del dissenso, organizzata da varie radio (ondarossa, onda d’urto, città fujiko, ciroma, blackout)in risposta agli attacchi repressivi verso chi parla ai micorfoni delle radio autoorganizzate e a chi porta testimonianze dalle lotte nelle strade, nelle prigioni e nei posti di lavoro.Qui l’indizione della […]</p>

staffetta radio contro la censura del dissenso
<p>I contributi di Radio Blackout durante le Staffetta Radiofonica contro la censura del dissenso, organizzata da varie radio (ondarossa, onda d’urto, città fujiko, ciroma, blackout)in risposta agli attacchi repressivi verso chi parla ai micorfoni delle radio autoorganizzate e a chi porta testimonianze dalle lotte nelle strade, nelle prigioni e nei posti di lavoro.Qui l’indizione della […]</p>

Primo maggio: voci da Bagnoli
<p>“1 maggio a Bagnoli: casa, salute, lavoro, spiaggia e mare. No a guerre, America’s Cup e grandi eventi”. Queste le parole d’ordine del corteo che il primo maggio ha visto riunite la lotta della popolazione di Bagnoli, dei Campi Flegrei e di tutta la città di Napoli. In questo ultimo anno, il quartiere partenopeo, e […]</p>