Il Fatto Quotidiano: “L’ambasciata di Mosca a Vienna è l’hub delle operazioni russe di ascolto in Ue”

L’ambasciata della Russia a Vienna è “uno degli hub più importanti per le operazioni russe in Europa”. È quanto sostiene in un articolo il Financial Times nella sua edizione europea, citando un diplomatico e sottolineando come Mosca stia prendendo di mira non solo le comunicazioni europee, ma anche quelle provenienti da Medio Oriente e Africa. In sostanza, secondo il quotidiano finanziario, la Russia avrebbe preso di mira le comunicazioni statali e militari della Nato tramite antenne paraboliche installate nella propria ambasciata in Austria.
Dai tetti della rappresentanza russa, scrive il Financial Times, emergono numerose antenne che, secondo fonti di sicurezza europee, non sarebbero destinate alle normali comunicazioni diplomatiche: molte non risultano orientate verso est e vengono frequentemente riposizionate, un segnale che celerebbe un utilizzo per monitorare diversi satelliti.
Il gruppo di ingegneri viennese Nomen Nescio sta analizzando il tetto del più grande complesso diplomatico russo a Vienna, soprannominato ‘Russencity’, che si estende su un’area di oltre 3 ettari e include edifici residenziali, una scuola e la missione russa presso le Nazioni Unite.
Il suo edificio principale è sormontato da un fitto sistema di antenne. Secondo l’analisi, alcune di queste sarebbero puntate verso satelliti geostazionari utilizzati per le comunicazioni tra Europa e Africa. Il Financial Times ricorda che, nonostante le raccomandazioni dell’agenzia austriaca di intelligence, Vienna ha mostrato scarso interesse nell’espellere diplomatici o nell’adottare altre misure contro agenti russi.
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The Russian embassy in Vienna is the hub of Russian surveillance operations in the EU.

The Russian embassy in Vienna is “one of the most important hubs for Russian operations in Europe.” This is according to an article in the Financial Times in its European edition, citing a diplomat and highlighting that Moscow is targeting not only European communications, but also those from the Middle East and Africa. Essentially, according to the financial newspaper, Russia has been targeting NATO’s state and military communications via satellite dishes installed in its embassy in Austria.

From the roofs of the Russian representation, the Financial Times writes, emerge numerous antennas that, according to European security sources, would not be intended for normal diplomatic communications: many do not point east and are frequently repositioned, a sign that would conceal their use for monitoring various satellites.

The Viennese engineering group Nomen Nescio is analyzing the roof of the largest Russian diplomatic complex in Vienna, nicknamed ‘Russencity’, which covers an area of over 3 hectares and includes residential buildings, a school and the Russian mission to the United Nations.

Its main building is topped by a dense system of antennas. According to the analysis, some of these are aimed at geostationary satellites used for communications between Europe and Africa. The Financial Times recalls that, despite the recommendations of the Austrian intelligence agency, Vienna has shown little interest in expelling diplomats or taking other measures against Russian agents.

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“L’ambasciata di Mosca a Vienna è l’hub delle operazioni russe di ascolto in Ue”

È quanto sostiene il Financial Times, citando un diplomatico: dai tetti emergono numerose antenne paraboliche che, secondo fonti di sicurezza, non sarebbero destinate alle comunicazioni diplomatiche

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